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Storia dell'Europa - i mercati e il capitale Appunti scolastici Premium

Appunti di Storia dell'Europa per l'esame del professor Benigno. Gli argomenti trattati sono i seguenti: i mercati ed il capitale, ed in particolare Adam Smith, il fondatore dell'economia politica, le sue teorie e definizioni.

Esame di Storia dell'Europa docente Prof. F. Benigno

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carattere militare. Con Colbert, ministro delle finanze di Luigi XIV, si sfocia nel colbertismo,

politica di intervento attivo nella vita economica volta a: regolamentare la produzione, promuovere i

commerci, vigilare sui dazi doganali. Gli stati tendevano a favorire la creazione di compagnie

private privilegiate (venivano concesse a pagamento speciali autorizzazioni statali a praticare un

regime di monopolio il traffico commerciale in determinati settori o con specifici paesi)

Date le crescenti spese per l’apparato burocratico e militare, le principali monarchie si affidavano a

gruppi di finanzieri in grado di anticipare prontamente il denaro necessario. Spesso si giungeva a

situazioni di insolvenza delle finanze pubbliche (bancarotta: in ricordo della pratica medievale di

rompere i banchi dei cambiatori di moneta o mercanti insolventi)

La cultura illuminista, nel XVIII sec, assegna allo stato un nuovo compito: liberare l’attività

economica dai vincoli che ne frenano lo sviluppo. I fisiocrati esaltano l’attività agricola come

l’unica attività produttiva, criticando la sterilità di mercanti ed artigiani visti come semplici

distributori e trasformatori di ricchezza. Lo slogan lasciar fare traduceva l’idea che le merci

sarebbero affluite spontaneamente nelle aree che esprimevano maggior domanda dalle aree che

disponevano di maggior offerta

Liberismo liberare le forze economiche dalle costrizioni dell’apparato statale

Con l’avvento della rivoluzione industriale, accanto al capitale commerciale e al capitale

finanziario, si aggiunge il capitale industriale, nato e reinvestito nella produzione di fabbrica:

- capitale fisso (macchinari, impianti)

- capitale circolante (mezzi finanziari per pagare retribuzioni, materie prime ecc)

Con la crescente complessità tecnologica, l’attività industriale richiederà investimenti finanziari

sempre più massicci. Per la produzione di beni capitali (non destinati al consumo, ma a creare

nuove produzioni) occorrono ingenti fondi reperiti nel mercato dei capitali. Per diminuire il rischio

d’investimento si diffonde il concetto di responsabilità limitata attraverso le:

- società in accomandita (l’accomandatario è coinvolto nella responsabilità dell’impresa con

tutti i suoi beni, mentre gli accomandanti rispondono delle somme investite)

- società per azioni (i soci sono responsabili fino alla concorrenza del capitale sociale diviso

in quote, chiamate azioni. Ci sono due tipi di soci: di maggioranza, controllo effettivo

dell’impresa, oppure di minoranza, si limitano ad incassare il rendimento delle azioni e

sorvegliano l’andamento generale dell’azienda)

Pian piano le idee liberiste vengono applicate dai governi: l’Inghilterra abolisce le leggi che

limitavano il commercio dei grani (1846). La Prussia, che aveva già abolito le dogane interne, dal

1833 aveva promosso la Zollverein (area di libero scambio tra i paesi che dopo il 1870 confluiranno

nel Reich, l’impero tedesco)

Nei primi 2/3 del XIX sec si creano quindi mercato nazionali attraverso un deciso intervento statale

(omogeneizzazione regole commerciali, eliminazione dazi interni) e tutto ciò va in contraddizione

rispetto alla dottrina liberista per un aumento della richiesta intervento statale (es. ferrovie

finanziate inizialmente da privati, interviene lo stato che d’altronde ne ha bisogno per esigenze

militari. L’intervento statale è richiesto anche per sanità e istruzione)

Nella seconda metà dell’ ‘800 si sviluppano idee come: difesa degli interessi nazionali e protezione

delle industrie dalla concorrenza straniera (protezionismo: guerre doganali. Sono ovviamente

avvantaggiati i paesi che oltre ad avere un grande mercato interno, hanno imperi coloniali dove

allocare produzioni nazionali)

Seconda industrializzazione (anni ’80 del XIX sec):

- espulsione manodopera dal settore agricolo (grande depressione del 1873-96, molti

emigrano nelle americhe)

- nuova fase dell’industrializzazione (seconda rivoluzione industriale)

- banche centrali (emissione di banconote e servizi di tesoreria dello stato)

- banche ordinarie (credito a breve termine e deposito)

- banche d’affari o d’investimento (credito a lungo termine)

- banche miste o universali (entrambi i crediti)

Il sistema creditizio non si limitava a finanziare le imprese europee ma inizia ad acquistare le azioni

delle imprese più promettenti: nascono concentrazioni industriali e finanziarie (holding) che

puntano ad abbattere i costi, eliminare la concorrenza. Si fondono aziende creando giganti

industriali (impresa moderna). Ciò comportava il controllo di interi settori di mercato da parte di

pochi produttori e venditori (oligopolio) o di uno solo (monopolio)

Cartelli le aziende di uno stesso settore si accordavano per definire i prezzi dei prodotti

I grandi gruppi industriali crescono anche grazie all’appoggio del potere politico: agevolazioni

fiscali, facilitazioni creditizie, introduzione nei mercati stranieri

Nell’ultimo quarto del XIX sec imprese multinazionali che possiedono e utilizzano impianti in

più paesi (tendenza all’oligopolio)

Crisi inizi del XX secolo. In Europa si assiste ad un periodo di pace e progresso (belle époque).

Nuove invenzioni tra cui cinema, aeroplano, motore a scoppio

Prima guerra mondiale distruzioni fisiche, difficoltà di riconversione di industrie belliche,

uscita della Russia dal mercato internazionale, la Germana fu sottoposta a gravi sanzioni, retorica

nazionalista, irrompere del comunismo:

- fascismo

- movimento nazionalsocialista (1920)

USA gli USA, che avevano conosciuto indirettamente la grande guerra, negli anni ’20 conobbero

un periodo di forte crescita economia: settore automobilistico, elettrico (apparecchi radio), chimico

(anni ruggenti). Nel settembre-novembre 1929 ci fu il calo dell’indice Dow Jones: grande

depressione. Le aziende non riuscivano a smerciare la produzione e licenziavano

New deal ideato da Roosevelt nel 1934: ruolo attivo dello stato per combattere la grande

depressione:

- deficit di bilancio

- svalutazione della moneta

- piani di lavori pubblici, assistenza sociale, bonifica e risanamento del territorio

Italia Mussolini crea l’IRI e l’IMI

Germania riconversione industriale in senso bellico, contenimento dei salari, recupero della

disoccupazione 

Secondo dopoguerra 27/7/1944, Bretton Woods (guidato da Keynes), si gettano le basi di un

nuovo ordine economico post-bellico con l’obiettivo di evitare gli errori commessi dopo la grande

guerra, attraverso una cooperazione economica e finanziaria. Nascono così:

- FMI (fondo monetario internazionale: ampliare il commercio internazionale, assicurare la

stabilità dei cambi, ridurre la disoccupazione)

- Banca Mondiale (favorire la crescita delle zone arretrate)

Piano Marshall (1948-50) negli anni ’50 (età dell’oro) si assiste in Europa ad un boom

economico. Lo stato inoltre mise in opera un insieme di politiche di assistenza e protezione

dell’individuo (welfare state)

1948 OECE (organizzazione per la cooperazione economica)

1961 OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo)

1950 CECA (comunità europea del carbone e dell’acciaio)

1947 GATT

1973 durante la guerra arabo-israeliana, gli stati arabi produttori di petrolio, per protestare contro

l’appoggio occidentale a Israele, aumentarono il prezzo del petrolio (deciso dall’OPEC, 1960): crisi

economica

USA, seconda metà anni ’70: neo-conservatorismo (movimento politico e intellettuale ostile al

controllo statale della sfera economica, a favore della privatizzazione dei servizi pubblici). In

Inghilterra, negli anni ’80, questa linea politica verrà ripresa dalla Tatcher (peggioramento delle

condizioni di vita dei più poveri, abbassamento della qualità dei servizi pubblici)

Anni ’90 privatizzazioni dovute a deficit bilancio stati in seguito a invecchiamento popolare

Multinazionali che sfuggono al controllo degli stati

Conseguenze del liberismo Capitolo 2. diritto, norma e devianza

Il diritto ha due facce:

- ordinamento (sistema di norme che regola la convivenza sociale, interagisce con altri sistemi

normativi, cioè valori culturali, etici ecc)

- facoltà riconosciuta ad un soggetto di esercitare un azione alla quale egli ha diritto

 

Ius diritto lex legge

Nasce così la giurisprudenza (prudenza del diritto), un attività di interpretazione delle norme e la

capacità di adattarle ai singoli casi, si creano anche gli uomini che la studiano (giuristi). Ad essa si

affianca un'altra attività, la giurisdizione (pronunciare il diritto, proclamarlo ed imporlo). Ciò

comporta il controllo normativo su un territorio o su un gruppo di persone. Titolare di questa attività

è l’autorità politica; per dirimere i conflitti o punire la violazione delle norme con un giudizio, si

costituisce un corpo di tecnici specializzati, i magistrati o giudici

Durante il periodo imperiale (I-VI sec) l’attività legislativa era concentrata nelle mani

dell’imperatore, le cui disposizioni scritte presero il nome di costituzioni. In età bizantina (VI sec)

con l’imperatore Giustiniano si provvide alla stesura del corpus iuris civilis:

- codice (raccolta delle costituzioni imperiali)

- digesto (scritti dei maggiori giuristi romani)

Con la disgregazione delle strutture imperiali nell’occidente romano, il diritto rimase come costume

tradizionale, mentre la funzione di disciplinamento sociale veniva svolta dalla chiesa che spiegava

virtù e peccati. La giustizia era subordinata alla teologia. Nei regni romano-barbarici, sorti sulle

spoglie dell’impero romano d’occidente, le norme consuetudinarie radicate nella tradizione del

diritto romano diedero luogo a forme di giustizia affidate alle comunità locali, mentre i sovrani si

riservavano l’esercizio della giustizia solo per alcuni casi particolari. Dopo un periodo di eclissi, lo

studio del diritto rinacque nel tardo medioevo con la riscoperta delle collezioni giustiziane. Tra

‘400-‘500 con la diffusione in tutta Europa del diritto di impronta romana, si crea il diritto comune

(diritto diffuso nell’Europa continentale fondato sulle stesse fonti). A fianco ad esso ci sono i diritti

soggettivi delle persone giuridiche. Il diritto comune non era una matrice da cui discendevano i

diritti soggettivi e non prevaleva rispetto ai diritti dei vari soggetti, era una sorta di quadro

normativo generale che si applicava quando non c’erano diritti espressi di cui tener conto, o quando

questi erano in contrasto tra loro. Questa compresenza di vari ordinamenti giuridici (diritto

consuetudinario, diritti soggettivi, diritto economico) si chiama pluralismo giuridico. La legge regia

non regolava l’intero campo del diritto ma imponeva norme essenziali per il funzionamento dello

stato. Inoltre, una nuova legge non annullava le precedenti, creando così controversie che

obbligavano a rivolgersi a teologi (superiorità del diritto canonico), giuristi o giudici

A partire dal XVI sec con l’affermazione delle monarchie e la rottura dell’unità religiosa (grazie

alla riforma) il diritto subì trasformazioni:

- ampliamento del raggio d’azione della legge regia (espansione e professionalizzazione

dell’apparato giudiziario)

- l’attribuzione di un ufficio giudiziario avveniva per nomina regia. A partire dal ‘500 invalse

l’uso della venalità delle cariche (vendita delle cariche). Per l’abitudine di usare, come abito

distintivo, una toga nera lunga fino ai piedi, questi individui venivano chiamati togati o

uomini di cappa lunga. A volte la titolarità di uffici giudiziari consentiva l’accesso alla

 

nobiltà (Francia: nobiltà di roba ottenuta acquistano la carica nobiltà di spada

vantavano un origine militare-feudale)

Uno dei settori in cui crebbe l’intervento statale fu quello della sicurezza: attenzione a reati come

l’omicidio o quelli nei confronti dei viaggiatori. Durante il medioevo, i mercanti, i pellegrini, erano

vittime dei banditi (individui contro cui era stato emesso un bando, un provvedimento di arresto o

espulsione noto attraverso un banditore). I briganti attentavano alle merci in transito e spesso alle

persone (picari nella penisola iberica). Nelle città la situazione era critica: i poveri vi convergevano

per la ricerca di assistenza e carità. La chiesa con le proprie strutture cercava di aiutarli (prostitute,

vedove, figli abbandonati)

Nel XVI sec iniziarono a diffondersi istituzioni dedite al ricovero delle persone bisognose, alberghi

o ospizi dei poveri (l’ideale della carità inizia ad essere affidato anche alle strutture pubbliche). In

Inghilterra (in sostituzione della carità svolta dagli ordini monastici soppressi dalla riforma) nel

1601 viene emanata una legislazione sui poveri (poor law) che prevedeva un loro affidamento alle

parrocchie. Per coloro che erano abili nell’attività fisica erano previste forme di lavoro nelle case-

officina (work houses): produzione di manufatti i cui profitti di vendita erano destinati al

mantenimento delle strutture di carità

Ospedali attrezzati per esigenze belliche o per il diffondersi di epidemie come la peste. Avevano

una competenza sanitaria limitata ad alcune patologie, alcune categorie di persone

Carceri nel tardo medioevo avevano sostituito la possibilità di infliggere all’aggressore una

pena pari al danno subito. Il bisogno di combattenti aveva spinto gli stati ad usare i carcerati come

forza in armi (galere grandi navi da combattimento a remi, usate nel Mediterraneo tra il XIII e il

XVI sec in cui i carcerai erano obbligati a remare in condizioni di schiavitù)

Cresce quindi la potenza ordinatrice dello stato impegnato in un processo di disciplinamento

sociale. I modelli a cui ispirarsi:

- disciplina militare

- disciplina feudale

- disciplina ecclesiastica

Nasce anche una nuova branca del diritto:

- diritto penale (repressione dei comportamenti contrari alle norme o pericolosi per gli altri)

Inghilterra: davanti ad un giudice eletto o nominato da una comunità locale, sfilano i testimoni delle

parti in contrasto. Il ruolo del giudice è di dirimere le controversie basandosi:

- sui precedenti giudiziari

- su altri sistemi normativi quali la ragione, la morale

Nel resto d’Europa invece un giudice di professione assumeva il ruolo di accusatore e l’accusato

doveva dimostrare la propria innocenza (onere della prova). Tale prassi si diffuse con il processo

inquisitoriale

Inquisizione: istituzione ecclesiastica, nata nel XIII sec, con lo scopo di punire le eresie. Governata

dalla sede pontificia e gestita da delegati provenienti spesso dagli ordini mendicanti (domenicani in

specie), si sovrapponeva alla giustizia civile. Gli inquisitori iniziavano un procedimento anche in

mancanza di una denuncia scritta, basandosi su voci o denunce anonime, all’insaputa dell’accusato.

I capi di accusa emergevano, poi, durante l’interrogatorio (compreso di torture), il cui fine non era

l’accertamento di un reato ma la conformità delle credenze dell’indagato ai dettami della chiesa.

Nel caso di dichiarata eresia e rifiuto del pentimento, la condanna era il rogo in una piazza pubblica.

Con l’affermazione del potere degli stati monarchici, la chiesa concesse ad alcuni sovrani la

creazione di inquisizioni dipendenti dal potere regio (strumento formidabile di controllo sociale).

L’inquisizione si riformò nel 1542 per la lotta contro la riforma col nome di congregazione del

sant’uffizio

In Inghilterra, la seconda rivoluzione inglese (gloriosa) del 1688-89 (che vede la caduta di Giacomo

II Stuart e chiama sul trono Guglielmo III d’Orange) il bill of rights (legge dei diritti) fissa i limiti

alle prerogative regie soprattutto nel campo della giustizia. Il parlamento ha la facoltà di promulgare

le leggi e rappresenta la giurisdizione superiore ed opera in nome della società inglese. L’insieme

dei diritti dei soggetti e delle decisioni legislative formano la costituzione del regno d’Inghilterra

Due concetti di sovranità contrapposti:

- Europa continentale: potere monarchico che si ammanta di sacralità

- Inghilterra: il parlamento esprime la volontà dei cittadini e riconosce una serie di diritti che

precedono la legge

Nel corso del XVII sec si definisce la dottrina del diritto naturale (un diritto non più pensato come

derivazione dell’ordine del mondo voluto da Dio, ma come prodotto della natura umana, della

ragione). Nel pensiero dell’olandese Ugo Grozio il diritto discende da regole naturali e

dall’aspirazione a vivere in una società pacifica e ordinata (giusnaturalismo). Con il tema dei diritti

naturali, si affronta la questione della legittimità dell’uso della tortura come strumento processuale.

La tortura che, in uso già nella Roma antica, era usata dall’inquisizione e rappresenterà per tuta l’età

moderna il simbolo del dispotismo. La protesta contro la tortura e le pratiche dispotiche si

diffonderà anche con l’illuminismo (repulsione della tortura, diritto di essere giudicati dal giudice

naturale, avversione per le pratiche inquisitoriali)

USA la costituzione federale degli USA (1787) raccoglie i diritti fondamentali fissati dalle

costituzioni stilate nei vari stati al momento della rivoluzione (1776). Contiene un riferimento ai

diritti fondamentali e inalienabili: libertà, proprietà, esercizio della propria fede. L’universalità dei

diritti, proclamata con la rivoluzione americana, verrà ripresa dalla rivoluzione francese. Il potere

legislativo, espressione della sovranità popolare, si esprime senza poteri concorrenti. Gran parte

della produzione di norme verrà codificata sotto il regime autoritario di Napoleone, epoca in cui

emana: codice civile, codice criminale, codice del commercio. Viene garantito il diritto di proprietà.

Nonostante i principi della rivoluzione francese, con napoleone si afferma un regime dispotico retto

grazie al controllo dell’esercito e l’imposizione ad altri paesi, a seguito delle invasioni

napoleoniche, del modello giuridico e politico-amministrativo francese

Il XIX sec è l’epoca di costruzione dello stato-nazione attraverso la legislazione

Lo stato si attribuisce competenze anche nel settore educativo:

- scuola pubblica

- assistenza sanitaria

Anche il crimine diventa un area di attenzione dello stato, nasce la criminologia e con essa la

letteratura poliziesca. C’è il tentativo di omologare, vedendo pericolosi coloro che resistono a

questo processo

Ingiustizia sociale: tema che scuote gli stati nell’ ‘800. il movimento socialista denuncia

l’incompiuta realizzazione dei principi della rivoluzione francese e la divisione in due classi:

borghesia e proletariato

Dopo le due guerre mondiali, si rafforza la tendenza a costituire un diritto sopranazionale:

1919 società delle nazioni

1945 ONU

1948 dichiarazione dei diritti universali dell’uomo

Il ruolo svolto dal diritto nella società europea è andato modificandosi in relazione ad altri sistemi

normativi (religione, morale, economia, politica). Nel nostro tempo va affermandosi un idea del

diritto come parte di un ordine sociale che si regge anche su regole informali, costumi, convenzioni,

tradizioni, modi di organizzare il lavoro e tempo libero, un diritto che regola la vita quotidiana

importante quanto il sistema di pene e sanzioni previsto dalla legge

Capitolo 3. ambiente e sviluppo

Visione cristiana medievale: raffigurazione della potenza e delle volontà divine

Umanesimo (XV sec): natura come soggetto autonomo dotato di proprie regole da indagare e

meditare

Intorno al XIII sec si sviluppano una serie di dottrine filosofiche (cabbala) che attraverso un sapere

esoterico, permettevano la manipolazione della natura umana delle forze segrete dell’universo:

- alchimia (riprodurre i processi di trasformazione della materia noti sin dall’antichità)

- astrologia (creava corrispondenze tra il moto dei pianeta o la posizione delle stelle e gli

accadimenti della vita umana. Capacità di predizione)

Su queste premesse, a partire dal XVI sec si sono sviluppate le basi della conoscenza scientifica

Rivoluzione copernicana Copernico aveva ridisegnato l’universo ponendo al centro non la terra

ma il sole. Ci vollero le scoperte dell’astronomo tedesco Keplero e le osservazioni di Galilei nel

dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo a confermare le tesi copernicane dando vita alla

rivoluzione scientifica, che prendeva le distanze dalla tradizione cristiana. In un epoca segnata dalla

riforma, tali scoperte vennero additate come eresie. Galilei fu arrestato e costretto ad abiurare le sue

tesi. Quindi nei paesi cattolici la ricerca e la scienza furono molto limitate. Nei paesi di area

protestante, invece, la rivoluzione scientifica ebbe larga diffusione (Newton gravitazione

universale)

XV sec le mappe, prima della scoperta dell’america, rappresentano l’universo attraverso

l’Europa, la terra era allora immaginata piatta. I portoghesi nella seconda metà del XV sec avevano

navigato lungo le coste africane arrivando fino al capo di buona speranza. Venezia aveva un ruolo

di primo piano nel commercio delle spezie delle Indie. L’esploratore veneziano Marco Polo narra

ne il milione (libro delle meraviglie) i suoi viaggi. I traffici in India si svolgevano attraverso

lunghissimi itinerari terrestri (carovane convogli di uomini e bestie da soma che procedevano in

fila). Alla fine del XV sec, col miglioramento delle tecniche nautiche, si vagliò l’ipotesi di

raggiungere le Indie via mare. Due soluzioni possibili:

- Cristoforo Colombo che si basava sull’idea che la terra fosse sferica, voleva raggiungere le

Indie navigando verso occidente (1492 scoperta dell’america)

- giungere nelle Indie attraverso la circumnavigazione dell’africa

Trattato di Tordesillas tra Spagna e Portogallo:

- Spagna: monopolio della navigazione verso occidente

- Portogallo: rotta verso le coste africane

Spagna colonizzano l’america meridionale

Portogallo africa sud-orientale, coste del mar rosso, golfo persico, India, Cina ecc

Olanda contrasta la presenza portoghese in estremo oriente (commercio spezie)

Francesi si insediarono in america settentrionale, Asia, africa ecc

Inglesi costa atlantica nord-americana

Russia Siberia


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
Università: Teramo - Unite
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cecilialll di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'Europa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Teramo - Unite o del prof Benigno Francesco.

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