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Nel 1605 inizia un periodo oscuro della sua vita. Negli anni successivi egli incontra un altro

sacerdote, Pierre Berulle. Berulle con l'aiuto di madame Acarie, sua cugina e figura mistica

di spicco, istituisce in Francia l'ordine delle carmelitane riformate. La sua fondazione più

importante è quella dell'oratorio ispirato a San Filippo Neri e alla sua opera. Dopo aver

partecipato a queste prime esperienze oratoriane Vincenzo riscopre il proprio sacerdozio.

Dopo anni in cui si impegna a comprendere le necessità della campagna francese e il

modo di vivere di poveri, nel 1617 egli propone la costituzione di un'associazione per

aiutare i poveri. Da subito stila un regolamento fondando così nel medesimo anno, la

confraternita della carità; le donne che vi fanno parte hanno il nome di serve della povertà.!

In questa confraternita vengono disposti dei veri e propri turni, viene elaborato un sistema

per dare da mangiare agli assistiti. Vincenzo era inoltre convinto che il povero non

dovesse essere estraniato dalla società ma assistito direttamente nella sua dimora. L'altra

fondazione di Vincenzo sono le figlie della carità.!

LE FIGLIE DELLA CARITÀ!

Nel XVIII secolo l'opinione dominante vede l'inferiorità della donna, si continua inoltre a

sottolineare la necessità della reclusione delle donne consacrate, tuttavia ci sono dei casi

in cui questo obbligo viene tolto. Nel 1617 Vincenzo incontra Luisa de Murillac e

Margherita Naseau. La seconda è una pastorella che ha imparato da sola a leggere e a

scrivere, la prima è invece nobile e colta e per molti anni porta con se la vergogna di

essere figlia illegittima. I tre fondano le figlie della carità, donne che dovevano vivere come

religiose ma in realtà non lo erano altrimenti sarebbero finite in convento. I punti chiave

della nuova istituzione sono:!

Non accettare la presunta legge biologica di una incapacità della donna ad interventi

• diretti alla società!

Chiamare i poveri ad un impegni per i poveri!

• Chiama tutti alla vita comune, considerata la realizzazione della chiesa primitiva!

Le donne appartenenti a questo gruppo fanno un certo stile di vita ma non hanno alcuna

divisi a in quanto non sono consacrate inoltre le novizie vengono inizialmente sottoposte

ad un periodo di formazione. Questo gruppo si espande sempre più ed esce dalla Francia

e arriva ad essere richiesto anche negli ospedali.!

ILLUMINISMO E ASSISTENZA!

Nel 1700 prende il via anche il movimento illuminista i cui cardini fondamentali erano:!

Fiducia nel potere della ragione intesa come strumento per chiarire i problemi dell'uomo!

• Vivace polemica con il passato!

• Particolare interesse per la diffusione dei risultati delle scienze!

L'illuminismo si diffonde presto anche in Italia e lo stato assume una forma giurisdizionale

con un ordinato sistema politico. In questo periodo in Lombardia, prima che in ogni altro

luogo, si va affermando la trasformazione dell'ospedale da luogo di cura indifferenziato,

destinato a portare soccorso ai mali ad un tempo sociali, fisici e psichici, a luogo deputato

alla cura della salute.!

LE LEVATRICI NEL XVII E XVIII SECOLO!

Nel 1600 e nei primi anni del 1700, in Francia si verifica un evento, per alcuni scandaloso,

per altri indice di progresso: la presenza degli ostetrici medici al capezzale di nobili

partorienti. Con questo accadimento i chirurghi ottengono la possibilità di assistere le

partorienti e di utilizzare strumenti per agevolare il parto. Il parto che era quindi stato per

secoli opera dell'assistenza femminile diventa invece qui sotto il dominio maschile. La

mortalità della donna nel corso della gravidanza e l'elevata mortalità infantile spingono il

sistema a cominciare una serie di ricerche medico-scientifiche per comprendere meglio il

funzionamento del parto e dell'apparato riproduttore femminile. Vengono organizzati anche

corsi per istruire le ostetriche. Le levatrici grazie all'emanazione di determinate leggi

potevano operare solo se in possesso dello specifico diploma, tuttavia nelle campagne

vediamo molto spesso operare donne prive di diploma.! 8

L'ISOLAMENTO DEI POVERI!

Piano piano, anche grazie al pensiero illuminista, si comincia a pensare che l'assistenza

non fosse compito delle persone caritatevoli o clericali, ma dello stato. Si comincia a

vedere l'istituzione e la gestione degli ospedali come un dovere dello stato. La salute

come diritto/dovere ed i principi di uguaglianza, fraternità e libertà debbono sostituire gli

ideali cristiani influenzando anche le istituzioni socio-assistenziali.!

Il 17 secolo è anche tristemente ricordato perché in questo secolo si sviluppano epidemie

di peste, tifo, vaiolo e tubercolosi in varie parti d'Europa che provocano un elevato numero

di morti. A partire dal 1750, nonostante permanessero ancora diverse epidemie e difficoltà,

si assiste ad un progressivo aumento demografico dovuto alla riduzione delle malattie, al

miglioramento delle condizioni igieniche e al miglioramento dell'alimentazione.!

L'UOMO NELL'ASSISTENZA NEL PERIODO DEI LUMI!

Per tutto il 18 secolo l'interesse per gli ordini religiosi cala con il passare degli anni. Allo

spirito illuminato del secolo, il monachesimo appare come l'incarnazione di forze

oscurantisti che e fanatiche. Negli ospedali vengono impiegate persone laiche di bassa

estrazione sociale(ne consegue un peggioramento dell'assistenza) e, nel giro di pochi anni

l'assistenza verrà considerata un problema dello stato.!

IL RUOLO FEMMINILE!

Il ruolo della donna, nel periodo illuministico, continua a risentire, e con forza, del tipo di

stato entro cui si sviluppa. I diversi stati italiani rimarranno i più vincolati ad una immagine

di donna subordinata alla figura maschile, immagine già superata in altri paesi europei

perlomeno nelle dichiarazioni di intenti. Con la rivoluzione industriale la donna inizia a

emanciparsi parzialmente trovando impiego nelle industrie. Nel frattempo gli ospedali

necessitavano sempre di più di personale laico. In questi anni la figura dell'infermiera è

paragonabile a quella di una banale domestica.!

!

CAPITOLO 2!

INTRODUZIONE!

Possiamo definire l'assistenza infermieristica come l'espressione tangibile della disciplina

infermieristica. L'assistenza infermieristica rappresenta e si configura come una

derivazione specifica e specialistica dell'assistenza, allorquando si sono verificate delle

situazioni che hanno reso necessario il passaggio dal sapere culturale al sapere

disciplinare (è uno stare vicino di tipo specialistico).!

!

NASCITA DELL'ASSISTENZA INFERMIERISTICA!

Il processo che ha portato ad una assistenza di tipo specialistico non è stato immediato

ma abbastanza lungo e complicato. La luce inferimieristica, è già presente nell'attività dei

riformatori dell'assistenza cinquecentisti e seicenteschi. Tuttavia il vero passaggio viene

ricondotto al secolo dell'Ottocento, che deve essere considerato come un secolo molto

complesso, è il secolo della specializzazione delle scienze, dalla teologia alla filosofia. Il

mondo accademico e scientifico comincia ad accorgersi che è necessaria una

suddivisione del sapere umano. L'Ottocento porta soprattutto in Europa, grazie anche agli

influssi dell'illuminismo, il concetto di "diritto". L'aumento spropositato delle dimensioni

delle città, la creazione di sobborghi e quartieri ghetto e i fenomeni di pauperizzazione,

cominciano a generare la necessità di creare una coscienza collettiva di stato e di popolo

sovrano per incarnare i precetti illuministici e rivoluzionari. La nascita dell'assistenza

infermieristica si configura come espressione del pensiero divergente nella visione

assistenziale predominante.!

In questo secolo si valuta il lavoro come strumento di realizzazione dell'uomo; i poveri

diventano un problema sociale e della chiesa. Im questo contesto compare inoltre una

nuova figura, il filantropo, una persona di origini borghesi o nobili.! 9

La necessità sociale rappresenta il punto sostanziale da cui parte l'analisi del concetto di

professione secondo l'analisi sociologica. Nello stesso periodo iniziano anche i primi moti

di emancipazione della donna, la quale desidera un ruolo nuovo all'interno della società.!

I principali fattori che hanno favorito la nascita dell'assistenza infermieristica sono:!

Sviluppo della scienza!

• Nascita di nuovi stati !

• Ruolo della chiesa!

• Laicizzazione del concetto di libertà !

• Consapevolezza del corpus professionale!

NASCITA DEL CORPUS PROFESSIONALE!

Nell'Ottocento comincia il cammino del corpus professionale e inizia il sapere disciplinare. !

Il raggiungimento dello status professionale non è un risultato definitivo, ma un costante

impegno del corpus professionale. Il cammino di professionalizzazione per il gruppo

infermieristico inizia a partire dall'Ottocento grazie ad una necessità sociale.!

Una definizione importante di professione è data da Greenwood: approccio per attributi=

un gruppo organizzato che nasce nella società, che compie la sua funzione sociale

attraverso un gruppo sociale. Greenwood lo definisce modello per attributi perché secondo

lui la professione deve avere degli attributi!

1. Possesso di un corpo sistematico di teoria= si tratta di conoscenze strutturate in un

sistema compatto. C'è inoltre la presenza di un linguaggio ben preciso.!

2. Autorità professionale= il professionista per la sua lunga formazione professionale,

intellettuale e pratica, acquisisce la competenza tecnica esclusiva. L'autorità

professionale si trasforma in autonomia di decisione del professionista, da cui ne

consegue una diretta responsabilità del professionista nei confronti della clientela o al

gruppo professionale a cui appartiene.!

3. Sanzione della comunità= (approvazione) rappresenta il riconoscimento dell'utilità

sociale da parte della società a svolgere quella funzione. (La professione nasce solo se

la società ne ha la necessità e la approva). La sanzione della comunità permette di

avere privilegi e poteri tra cui il controllo della formazione dei futuri professionisti, il

controllo dell'esercizio della professione è gestito da organi della professione!

4. Codice regolativo dell'etica= è caratteristica principale dell'essere professionista, la

descrizione al servizio ovvero la dedizione al cliente piuttosto che al profitto.!

5. Cultura professionale= si genera allo scopo di sviluppare la professione del gruppo e la

diffusione del patrimonio conoscitivo, e la diffusione di altri elementi quali:!

Valori= premesse indiscusse su cui si basa la ragion d'essere del gruppo

• professionale!

Norme= rappresentano la guida di comportamento!

• Simboli= uso di loghi/divise ecc...!

Secondo Wilesky il cammino di professionalizzazione di un'occupazione deve seguire una

serie di passaggi fondamentali che hanno precisa collocazione storica. Egli è un sociologo

e fa degli studi per vedere se ci sono dei passaggi fissi nel processo di

professionalizzazione. Le tappe fondamentali del processo sono:!

Cominciare a svolgere a tempo pieno l'attività!

• Istituzione di una scuola di formazione!

• Formazione di associazioni professionali!

• Agitazione politica!

• Definizione di un proprio codice deontologico!

NASCITA DEL PENSIERO DISCIPLINARE!

Per studiare ed analizzare il passaggio del sapere culturale a quello disciplinare ci

avvaliamo dell'opera di Meleis. Lei fa nascere l'assistenza infermieristica a partire da

Florence Nightingale. La Nightingale nasce in una famiglia benestante, viene istruita come

un uomo anche in statistica e matematica. Viene successivamente incaricata della 10

gestione delle case di cura. Si accorge che è necessario avere conoscenze specifiche per

fare assistenza e agisce anche per tentare di avere condizioni igienico-sanitarie migliori. Il

ministro della guerra vedendo il suo operato la manda in guerra di Crimea per gestire gli

ospedali da campo. Qui la donna si accorge delle conseguenze disastrose degli ospedali

da campo. Facendo uso della statistica e usa i fondi che le vengono dati per fare opere di

risanamento sanitario. In questo modo ottiene una riduzione della mortalità. Dopo la

guerra torna a casa e decide di aprire delle scuole per diffondere il suo sapere. In esse

c'era una formazione delle allieve che dovevano rimanere nella struttura per la durata

della formazione. In poco tempo vengono create su questo modello una serie di altre

scuole di formazione. (L'assistenza infermieristica segue poi diversi percorsi e modalità di

diffusione nei vari paesi).!

La teorizzazione dell'assistenza infermieristica di Meleis è divisa in cinque stadi:!

Stadio della pratica(1800)= durante questo stadio il mandato dell'assistenza

• infermieristica è definito come il fornire aiuto per accrescere la possibilità di guarigione e

di benessere, il creare un ambiente salutare che aiuti a diminuire la sofferenza e il

deterioramento. È qui che l'assistenza infermieristica trova la sua ragion d'essere perché

si configura come necessità!

Educazione e amministrazione= è importante conoscere come deve avvenire

• l'assistenza infermieristica. Ci si pone il problema della preparazione e ci si domanda

come formare le presone. Questo stadio pone le basi degli stadi successivi.!

Stadio della ricerca= deriva direttamente dallo stadio precedente. Si fa ricerca in merito

• alla formazione. Gli infermieri iniziano ad occuparsi di ricerca che però all'inizio è solo

rivolta alla formazione!

Stadio della teoria= continuando a fare ricerca, dopo un po' la ricerca si focalizza anche

• sulla clinica e, un gruppo di infermieri comincia a credere che sia la teoria a guidare

l'agire. Vengono elaborate una serie di teorie che guidano l'agire. Nasce allora a a livello

filosofico il bisogno di definire l'essenza dell'assistenza infermieristica (devo definire chi

sono, qual è il mio mandato). Questo stadio serve anche perché qui nasce il concetto

che l'assistenza infermieristica non può essere ricondotta ad altre scienze. Si arriva a

dire che l'assistenza infermieristica ha una propria identità professionale. In questo

stadio vengono elaborate moltissime teorie influenzate anche dalla formazione dei

singoli infermieri. Queste teorie rappresentano il modo sistematico di esprimere un

fenomeno. Queste teorie aiutano a scoprire anche l'essenza di fondo dell'assistenza

infermieristica. Le teorie in questa fase non vengono però usate per l'agire, ma per

disporre i programmi di formazione. Ad un certo punto ci si chiede se ci fosse una teoria

più giusta delle altre; inoltre quali criteri potevano eliminare una teoria piuttosto che

un'altra... Si abbandona poi l'idea che una teoria basti per spiegare il fenomeno. Non c'è

una teoria universale perché l'assistenza infermieristica è un fenomeno complesso e si

pensa che sia utile avere più teorie. Queste teorie vengono anche chiamate modelli

concettuali, l'insieme dei concetti che spiegano, definiscono e limitano il fenomeno

assistenza infermieristica. Questi modelli guidano l'agire infermieristico. Vengono

prodotte molte teorie e la Meleis le raggruppa e classifica in tre scuole:!

Scuola dei bisogni!

• Scuola delle interazioni!

• Scuola del risultato!

Alla scuola dei bisogni appartengono coloro che tentano di rispondere alla domanda cosa

fanno le infermiere... Alla fine arrivano a definire la persona come portatore di bisogni. Si

configura l'assistenza infermieristica quando la persona non è più in grado di assolvere i

suoi bisogni. La scuola delle interazioni raduna le teorie per rispondere alla domanda

come operano gli infermieri... Ci si concentra sulla relazione infermiere/persona.!

La scuola del risultato ha come domanda guida, perché fare assistenza infermieristica...

Ci si interroga su quale deve essere il risultato dell'assistenza infermieristica.! 11

Stadio della filosofia= queste domande implicano ancora domande sull'essenza

• dell'assistenza infermieristica. Viene usata in questa fase la filosofia per rispondere alle

domande che stanno dietro alle elaborazioni teoriche --> è un passo in più rispetto alla

teoria.!

Il sapere disciplinare tende a negare il sapere culturale, ma ne è di fatto una derivazione,

una specializzazione.!

!

OTTOCENTO ITALIANO E OTTOCENTO EUROPEO!

Nel 19 secolo si sviluppano il romanticismo e l'idealismo. Il romanticismo, spesso in guerra

con l'illuminismo ha come idee principali:!

Difesa della libertà nazionale!

• Valorizzazione della storia!

• Anti-razionalismo!

• Divinizzazione della natura contro le scienze sociali.!

L'idealismo, definito anche filosofia dell'assoluto, trae origine dal pensiero di filosofi come

Fichte e Schelling. In questi anni si assiste ad un calo della mortalità e ad un aumento

demografico che cesserà però con lo scoppio della prima guerra mondiale. Questo è

possibile grazie al miglioramento delle condizioni di vita e igieniche e grazie ai frutti della

rivoluzione scientifica che si cominciano a vedere.!

Nonostante tutto vi erano ancora molte malattie che mietevano molti morti quali

tubercolosi e malaria e la mortalità infantile era ancora molto alta. Si verifica anche una

riduzione del fenomeno della pauperizzazione, si verifica una più attenta analisi delle

cause del fenomeno e vi è un maggiore interesse collettivo e ragione di stato. Il

filantropismo e l'umanitarismo basano la carità su principi laici, realizzando in tale modo

una forma di laicizzazione dell'amore verso il prossimo. La seconda metà dell'Ottocento

vede tramontare l'immagine della donna durante. Anche se nella realtà continua a portare

il proprio contributo, concettualmente questo soggetto assistenziale non esiste più.!

RIFORMA SANITARIA OTTOCENTESCA!

Sotto la spinta degli igienisti e delle moderne scienze umane, nell'Ottocento si inizia una

sanificazione di tutte le istituzioni, carceri, ospizi, ospedali e un'organizzazione statale di

tutta l'assistenza sociale sanitaria. La crescente convinzione che la salute dei neonati

cittadini italiani sia di competenza dello stato genera riforme e leggi che porteranno alla

creazione dei primi sistemi di tutela sanitaria e sociale del regno d'Italia. La legge del 22

dicembre 1888 n.5849, istituisce al Ministero dell'interno la direzione generale della sanità

pubblica con a capo un medico igienista e in periferia:!

L'ufficiale sanitario in ogni provincia!

• Medico condotto con obbligo di residenza!

• Ufficio igiene nei comuni con più di 25000 abitanti!

A causa dei numerosi fatti e cambiamenti che avvengono nel 18 secolo in tutto il mondo,

viene considerato un secolo diviso tra restaurazione e rivoluzione.!

NASCITA DEL REGNO!

Il 17 marzo 1861 viene proclamato re d'Italia Vittorio Emanuele II. In questo momento

l'Italia è un paese sostanzialmente agricolo, causato dalla presenza di forti residui feudali.

Nel neonato regno c'erano molte problematiche sopratutto di tipo economico. Tuttavia a

causa di una serie di problematiche verificatesi nel processo di unificazione vi era

un'astensione dei cattolici dalla vita attiva del neonato paese che ricadeva anche sugli

infermieri e sullo sviluppo della professione infermieristica.!

L'OTTOCENTO INGLESE!

In Inghilterra la rivoluzione industriale aveva portato, all'inizio del XIX secolo, ad una

dissoluzione dell'economia familiare, con il progressivo abbandono del lavoro agricolo da

parte della popolazione rurale ed in suo progressivo trasformarsi in proletaria. La 12

popolazione si trova a vivere e lavorare in condizioni igieniche e lavorative disumane e a

causa della mancanza di regolamentazione vi erano alti tassi di mortalità e di malattia.!

GLI ATTORI ASSISTENZIALI!

Agli inizi dell'Ottocenra dell'infermiere è al pari di quella di un servo, successivamente nel

corso del secolo inizia a delinearsi una figura in grado di fornire risposte più elaborate. Dal

punto di vista assistenziale abbiamo un decadimento della figura maschile che va a

ricoprire in questo periodo cariche differenti. Per quanto riguarda le donne, quelle laiche

dei ceti meno abbienti, le popolane, le ex prostitute e i criminali, sono impiegate in compiti

assistenziali all'interno delle grandi strutture ospedaliere, le donne sposate o vedove di

ceto elevato si dedicano alla beneficenza e al mecenatismo extradomestico, questo

grazie ad una sorta di filantropismo cristiano. Negli ospedali italiani la donna consacrata

ricompare sopratutto nel ruolo di sorvegliante e di economa. Le suore tornano ad

occuparsi di assistenza ed assistenza infermieristica più come caposala che come

infermiere.!

FLORENCE NIGHTINGALE !

Florence Nightingale nasce in una famiglia molto agiata, il padre voleva un maschio che

però non arriva, decide allora di educare la figlia come un uomo, facendole studiare un

ampio range di materie tra cui statistica e matematica. Passa un periodo lavorativo iniziale

presso l'ordine delle diaconesse in Germania, successivamente nel 1853 viene incaricata

di dirigere una casa per gentildonne, nella stessa inizia a eseguire opere di

razionalizzazione per migliorare l'assistenza tra le quali l'inserimento di campanelli di

chiamata, modificazione di bagni e tubature e spese equilibrate di materiale sanitario e

derrate alimentari. Nel 1854 l'Inghilterra entra in guerra con i Francesi in Crimea,

nonostante l'iniziale successo arrivano cattive notizie dall'ospedale militare dove vi era una

mortalità del 42%. Il ministro della guerra convoca allora la Nightingale affidandole la

gestione dell'ospedale durante il periodo di guerra. La donna assieme ad una scuadra di

38 infermieri esegue una serie di interventi:!

Pulizia degli ambienti!

• Introduzione di vestaglie e camici per i malati!

• Lavanderia con caldaia per bollire tutta la biancheria!

• Cucina per diete speciali!

• Stanze per l'alloggio delle infermiere!

Nel 1856 la Nightingale torna in Inghilterra e ottiene l'istituzione di una commissione

incaricata di investigare sull'assistenza medica militare. Grazie alla preparazione in

statistica, riesce ad elaborare una serie di studi e migliorare le condizioni nelle caserme e

negli ospedali militari. Nel 1860 la donna si dedica invece agli ospedali civili. La

Nightingale fonda la concezione della moderna assistenza infermieristica, sottolineando

come, per assistere gli ammalati, è indispensabile possedere conoscenze che derivano

anche dall'esperienza e che sono distinte da quelle mediche. In buona sostanza,

l'assistenza infermieristica deve creare le condizioni perché la natura possa agire. Nel

1859 la Nightingale fonda la Nightningale training school for nurses, una scuola per

infermiere che si basa su due principi fondamentali:!

L'internato obbligatorio delle allieve nella "casa dell'infermiera"= le allieve erano

• obbligate a passare un periodo di formazione dove oltre ai turni in ospedale vivevano

all'interno di questa struttura sotto la stretta sorveglianza della vicedirettrice che doveva

mantenere una disciplina rigidissima!

La formazione infermieristica basata sul sapere, l'istruzione, la conoscenza. Alle allieve

• venivano impartite una serie di lezione giornaliere e periodicamente erano poste sotto

verifica. !

Il metodo Nightingale si diffonde progressivamente in varie parti del mondo contribuenti al

progressivo miglioramento dell'assistenza infermieristica e della figura dell'infermiere.!

! 13

LO SVILUPPO DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA STATUNITENSE!

In questo periodo negli Stati Uniti si assiste ad un progressivo sviluppo economico-

industriale, dovuto anche alla forte immigrazione di persone che venivano da varie parti

del mondo in cerca di fortuna. Nel frattempo però in occasione dell'evento bellico, si

verifica una presa di coscienza riguardo la scarsità di infermiere e la loro scarsa

preparazione; viene costituita la United States Sanitary Commission, che fa il primo serio

tentativo di organizzare l'assistenza ai feriti sulla base di principi igienici. Figure come la

barton poi permettono la fondazione dell'American Association of the Red Cross e la prima

Red Cross Society. Negli USA si formano anche una serie di scuole per infermieri, tuttavia

uno dei principali problemi che le scuole americane affrontano, è il fatto che esse vengono

precocemente assorbite dagli ospedali a cui sono annesse, data la mancanza di risorse

materiali e sopratutto umane. La lungimiranza di alcuni amministratori ospedalieri e la

pressione delle associazioni infermieristiche, in via di costituzione, fanno si che ogni

scuola si adegui al modello proposto dalla Nightingale(adozione della divisa).!

Nel 1879 negli USA vengono fondate la American Nurses Association (ANA ) e la National

League of Nursing. Negli Stati Uniti già in questo momento storico la professione

infermieristica assume peculiarità specifiche.!

NASCITA DELLA CROCE ROSSA !

In occasione della battaglia di Solferino nel 1859, Henry Dunant, assiste ad una delle più

sanguinose battaglie del 19 secolo e viene colpito dalla scarsità di soccorsi prestati ai feriti

e alle vittime. Scrive allora un libro a riguardo che sconvolgerà l'opinione pubblica a tal

punto che nel 1864 viene convocata a Ginevra, una convenzione alla quale aderiscono 16

governi e nella quale viene creata la croce rossa internzazionale, società di volontari

permanente che si occupano in tempo di guerra di feriti.!

In Italia la croce rossa è stata motore dell'evoluzione professionale di fine ottocento e

inizio novecento. Le donne dell'aristocrazia, così come tutte le donne della cassa

regnante, si adoperano.!

LA DONNA CONSACRATA!

La vera protagonista dell'assistenza infermieristica ottocentesca italiana è la donna

consacrata. Tra tutti i bisogni i due grandi capisaldi che vedranno protagoniste le

congregazioni ottocentesche sono: l'assistenza ai poveri e l'istruzione dei fanciulli.

Particolare attenzione va fornita alle suore di carità per due essenziali motivi:!

Sono la prima congregazione di vita religiosa attiva chiamata all'assistenza ospedaliera

• italiana!

Portano in Italia il pensiero vincenziano di assistenza!

La congregazione delle suore della carità viene fondata in Francia ad opera di Giovanna

Thouret. Nel 1802, le suore sono chiamate ad operare presso l'ospizio carcere di

Bellevaux e nel 1806 anche all'ospedale militare nell'antico convento della Visitazione,

dove sono ricoverati soldati provenienti da diverse nazioni. !

Nel frattempo queste suore vengono chiamate a svolgere assistenze in varie strutture e

nel 1831 giungono nel regno di Sardegna per poi diffondersi nel corso degli anni in

strutture presenti in varie regioni d'Italia. Negli ospedali le suore erano ben volute anche

dagli amministratori in quanto svolgevano soprattutto funzioni di controllo e di

coordinamento (era una figura autorevole rispetto a quelle prive di moralità e di ceti bassi

presenti di solito negli ospedali). La dedizione delle suore, la loro attività e l'alto senso di

servizio nei confronti del malato, portano nel giro di poco tempo ad un notevole

miglioramento della situazione ospedaliera.!

Nella prima metà dell'Ottocento sorgono 127 nuove fondazioni religiose, soprattutto

femminili. Esse sono tutte basate su di un nuovo modello di congregazione che si

differenzia dalle precedenti fondazioni claustrali per la temporaneità di voti, per il

passaggio la vita attiva vincolata dal IV voto, col quale le donne si impegnano ad assiste i

malati anche in caso di contagio e garantiscono una totale disponibilità giorno e notte.! 14

Le nuove congregazioni sono inoltre caratterizzate da uno stretto riferimento alla casa

madre e alle loro costituzioni, che diventano regola di vita. Vi sono alcuni che hanno la

facoltà di assistere il soggetto a domicilio, altri anche la figura maschile e così via.!

Le infermiere-religiose erano molto apprezzate per la loro dedizione al lavoro, per la loro

serietà e per il loro valore morale, tuttavia mancavano o erano molto spesso carenti

riguardo alle capacità tecniche.!

LA LEADERSHIP IINFERMIERISTICA!

Gli obbiettivi della Nightingale si soffermano essenzialmente sulla necessità di prevedere

un cambiamento in due direzioni:!

Formare una professione autonoma e autorevole!

• Formare secondo questo modello di insegnamento delle leader che a loro volta

• andranno a formarne altre!

In Italia ciò non accade; le congregazioni religiose femminili, che così efficacemente si

applicano all'assistenza, non hanno alcun bisogno di soffermarsi sugli obbiettivi descritti

poiché esulano dal loro modo di pensare.!

La situazione degli ospedali ormai è un vero e proprio scandalo sociale; tutti i governo

europei provvedono come meglio possono ad arginare le problematiche che la coscienza

civile e la chiesa non possono più tacere. Gli scambi culturali europei portano anche in

Italia l'esperienza della Nightningale e un coro si comincia a sollevare sulla necessità di

mettere mano ad una riforma assistenziale sostanziosa e radicale.!

!

INIZIO DEL NOVECENTO!

Agli inizi del Novecento sorge in quasi tutta l'Europa un movimento antipositivistico; il

trapasso dal 19 al 20 secolo segna una svolta decisiva per quasi tutte le scienze, in

ciascuna di esse cresce enormemente l'esigenza del rigore e si aprono nuovi campi

d'indagine. In Italia alla vigilia della prima guerra mondiale vi erano ancora numerosi

problemi:!

Suffragio maschile!

• Ineguaglianza tra nord e sud!

• Problemi economici !

• Questione meridionale!

Gli eventi bellici si rivelano ancora una volta molto importanti per la storia e l'evoluzione

dell'assistenza. La storia dell'assistenza infermieristica rimane fortemente legata all'attività

bellica. La guerra oltre a dare un ruolo sociale alla donna, manifesta anche una urgente e

precisa necessità sociale. Nel 1929 vengono firmati i patti lateranensi, in sostanza

l'accordo, reciprocamente vantaggioso, stabilisce una ripartizione dei poteri tra fascismo e

chiesa cattolica: al fascismo interessa l'infanzia e la gioventù per i noti motivi, alla chiesa

cattolica rimane l'enorme fetta dell'assistenza nei confronti di tutte le varie categorie di

poveri. Nel frattempo la situazione sanitari italiana aveva avuto dei miglioramenti grazie

alla riforma sanitaria emanata nel 1888 e alle spinte provenienti dal capitalismo.!

RUOLO DELLA DONNA LAICA!

La questione femminile è ormai esplosa, soprattutto a seguito, anche in Italia, del

massiccio ingresso delle donne nelle fabbriche; con la rivoluzione industriale e con

l'introduzione della macchina si mette in discussione il rapporto donna lavoro. Grazie alla

donna vengono alla luce i mali sociali. Con l'ingresso della donna in fabbrica si sviluppano

anche le associazioni femministe. Le donne delle classi medie e superiori si organizzano

per proprio conto e lo fanno con obbiettivi ed orientamenti diversi da quelle delle leghe

femminili. Una di queste organizzazioni è l'Unione Femminile, di cui Anna Celli è una delle

dirigenti della sezione romana. La Celli è una tedesca moglie di un famoso igienista

Angelo Celli, diplomatasi infermiera in Germania. Lei riteneva che l'assistenza fosse

scadente perché il personale era scadente. Era convinta che l'infermiera dovesse essere

donna e umile. Nasce quindi anche l'idea che l'infermiera è una cosa per donne perché la

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Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
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A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ade1994 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di scienze infermieristiche ed ostetriche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Spedale Valentina.

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