Estratto del documento

Scienze infermieristiche generali

23/10/18

Storia dell’assistenza infermieristica

Esame scritto e orale con domande chiuse e aperte. Lo scritto serve per

accedere all’orale. Modulo di ontologia, etica, e infermieristica generale.

Filo conduttore: ASSISTENZA

PREMESSA

Perché studiamo la storia?

Capisco meglio l’infermiere di oggi se conosco il passato di questa professione.

La ricerca si basa su: A) le fonti primarie e B) le fonti secondarie.

Che cosa è assistenza? Chi da assistenza? Cosa è assistenza? Perché un uomo

aiuta un altro uomo?

Assistenza significa aiutare una persona che non riesce a fare qualcosa in

autonomia indipendentemente dalla religione, dal sesso, dall’età della persona.

Chiunque dà assistenza.

Aiutare le persone è un istinto dell’uomo. Un ferito ha bisogno di essere

medicato da un altro uomo. L’uomo che muore ha bisogno di un altro uomo

accanto a sé. Prendersi cura.

Si tratta dell’aiuto dato da un uomo ad un altro uomo nei suoi bisogni più

semplici; non necessariamente in relazione ad una malattia, ma anche

semplicemente in relazione all’età.

Differenza tra assistenza e assistenza infermieristica.

Assistenza infermieristica

Con Manzoni definiamo:

L’assistenza come “la concretizzazione culturale fattuale del principio di

 solidarietà umana;

L’assistenza infermieristica come “il comportamento osservabile

 dell’infermiere, come realizzazione della prassi dell’infermiere”.

Alcune chiavi di lettura…

Storia 1) esterna 2) interna.

Chi fa assistenza gli attori (uomo/donna, laico/religioso);

 

A chi è destinata?

 Cosa è chiamato assistenza?

 Perché l’assistenza viene erogata?

In Italia, l’assistenza fa parte della Costituzione. In generale, l’assistenza è un

diritto.

Le civiltà antiche – il mondo greco.

Tentativi ed errori misti a valori e credenze;

 Conoscenze tramandate oralmente;

 Colui che guarisce ha un riconoscimento e status sociale;

 Chi si prende cura non ha un riconoscimento sociale (schivi, donne).

Pazzini: Colui che era malato era una persona socialmente inutile; “un non

valore sociale di cui la comunità aveva scarso interesse di occuparsi”.

Assistenza fisica donne (ostetrica o nutrice);

 

Assistenza spirituale sacerdoti.

 

L’assistenza fisica che viene esercitata è domestica. L’assistenza

 spirituale viene esercitata da sacerdoti.

Esistono 3 tipi di medicina: medicina teurgica, medicina professionale e

 medicina domestica. Potrebbe essere domanda d’esame.

-Medicina teurgica

Luoghi di assistenza: Asclepiei situati fuori dalle mura della città con

abbondanza di acqua per riti purificatori accompagnati da preghiere e canti.

Inizialmente vasto locali (poi templi) per la cura delle persone; potrebbe essere

domanda d’esame.

Chi dava assistenza: Sacerdoti e medici intermediari tra uomo e divinità

traevano guadagno dalle offerte delle persone. Schivi che aiutavano i

medici/sacerdoti e accudivano i malati e li sorvegliavano. Potrebbe essere

domanda d’esame.

-Medicina professionale

Gli jatreia luoghi pubblici di cura. Cure erano come “arte empirica, basata

sulla conoscenza della virtù delle erbe, ma che sconfinava nella medicina e

nella stregoneria”. Scopo di lucro venivano ospedalizzati solo coloro che

offrivano qualche speranza di guarigione. Potrebbe essere domanda d’esame.

Ippocrate è colui che segna il passaggio tra gli asclepiei e gli jatreia.

-Ippocrate

Fondatore della medicina razionale, dà una svolta decisiva all’approccio

 della medicina che passa dalla magia e dalla religione alla razionalità;

Nella medicina ippocratica la malattia interessa sempre il corpo e l’anima

 insieme (olismo);

La salute intesa come equilibrio e malattia come squilibrio.

Salute: benessere psicofisico, stato di autonomia e di equilibrio.

N.B.: la salute non è l’assenza di malattia una persona con il gesso potrebbe

essere in salute.

-Giuramento di Ippocrate

Rispettare colui che mi ha insegnato quest’arte; Dividere con lui il

sostentamento; Considerare i suoi discendenti come miei fratelli; insegnare loro

l’arte; rendere partecipi dell’insegnamento e dell’intera disciplina i figli miei e

quelli del mio maestro e nessun altro. Secondo le mie forze prescriverò la dieta

per giovamento dei malati. Pur se richiesto, non darò ad alcuno mortale, allo

stesso modo non darò a donna rimedio abortivo. Custodirò l’arte mia. In

qualunque casa io andrò, vi andrò per giovamento del malato. Qualunque cosa

io vegga o oda durante la cura, la tacerò segreto professionale.

-Medicina domestica

Luoghi di assistenza: le case.

Chi dava assistenza: Matrona Maia colei che è diventata madre e che è

riconosciuta come figura per aiutare le altre donne a fare lo stesso. Le donne

usavano un sapere culturale tramandato, differente dal sapere medico

maschile; non seguono i progressi della scienza ippocratica, non ascoltano le

teorie tratte da ragionamenti logici…

Le civiltà antiche – il mondo romano

-La medicina domestica

Luoghi di assistenza: casa e famiglia (raggruppamento sociale con potestas).

Chi dava assistenza: donna della famiglia e schiavi. Famiglia patrizia schiavi

si occupavano della casa e dell’assistenza guidati da matrona di casa. Famiglia

plebea “le stesse persone porgevano le pietanze, si occupavano della casa e

preparavano i letti”.

Chi riceveva assistenza: la persona veniva curata se poteva guarire altrimenti

veniva abbandonata al suo destino.

Pazzini sostiene: “tale assistenza poteva essere ispirata ad un senso di amore

familiare… era piuttosto ispirata ad un senso di tornaconto allorché era rivolta

ad un servo malato. Questi veniva curato quando offriva, con la guarigione, il

ritorno alla sua opera” …

-La medicina teurgica

Luoghi di assistenza: struttura di assistenza: valetudinario;

Chi dava assistenza: Medicus funzioni differenti; Capsario assicurava le

 

medicazioni e portava con sé nella capsa bende ed unguenti; Frictores 

abilità nel massaggio, riducevano lussazioni e ferite; Servi a valetudinario.

Chi riceveva assistenza: venivano ricoverati schiavi e soldati.

Nelle civiltà antiche

Nelle civiltà antiche greca e romana è possibile riconoscere alcune modalità di

cura: quella legata agli dei, quella data in famiglia e quella destinata agli schivi

e ai soldati. Il riconoscimento sociale va ai sacerdoti ed ai medici, a coloro che

possono dare la guarigione. Non si parla di coloro che danno assistenza, opera

svolta da servitori e schiavi. Questo è il motivo per cui non abbiamo

informazioni su come veniva fatta l’assistenza.

Il cristianesimo – anno 0

Per l’assistenza si tratta di un anno fondamentale.

Fatto storico: anno 0;

 Livello sociale: rivoluzionario;

 Valorizza la donna: nelle prime comunità cristiane la donna acquisisce un

 ruolo sociale, fatto che nel campo dell’assistenza è rilevante;

A testimonianza della novità di questa conoscenza del valore della

 persona umana, ecco l’imperatore Flavio Claudio Giuliano nell’Apostata

(331-363), il quale parlando con un sacerdote del culto della Gran Madre

analizza il comportamento dei cristiani: “e perché non rivolgiamo gli

occhi a quelle cose per cui l’empia religione di Cristo si avvantaggiò, vale

a dire la benignità verso i pellegrini e gli infermi, la cura che hanno di

seppellire i morti”;

Luoghi di assistenza: nascono le prime Diaconie e xenodochi, nelle case, nella

quotidianità;

Chi dava assistenza: uomini e donne sono chiamati ad assistere il prossimo per

la propria salvezza (se io mi voglio salvare, devo aiutare il prossimo). La donna

continua a garantire l’assistenza nel quotidiano. Alcuni nomi: Febe, Fabiola,

Marcella e Paola.

Chi riceveva assistenza: Tutti indistintamente, miseri, bisognosi, bambini,

anziani, morenti. La persona è ad immagine di Gesù.

Punto di vista storico/sociale ribaltamento della prospettiva.

Uguaglianza tra uomo e donna;

 Prime comunità cristiane fondate sull’aiuto reciproco;

 Il sofferente/malato/colui che ha bisogno di cure diventa il protagonista

 per la salvezza dell’uomo;

Precetto irrinunciabile per il buon cristiano (non sono più possibili

 deleghe) prendersi cura dei malati per raggiungere la perfezione e la

salvezza dell’anima;

Gesù si avvicina non solo spiritualmente alle persone ma anche

 fisicamente (soprattutto alle persone non considerate dalla società di

quel tempo).

Il cristianesimo – le diaconie

Forme aggregative di persone dedite all’assistenza;

 Il diacono è “servo”. Sono donne (nubili o vedove) che hanno il compito

 di aiutare i poveri ed i bisognosi;

Il loro servizio consisteva nel: assistere i poveri nelle case, nel fornire

 beni (alimenti, vesti), nell’eseguire i bagni e le cure igieniche,

l’esecuzione di medicazioni, nell’imbroccare e il dar da bere, nel fornire

sostegno fisico e spirituale.

Successivamente nascono delle vere e proprie istituzioni con mansioni di

assistenza pubblica nate nelle prime comunità cristiane. Febe: è la prima

diaconessa…

Matrone romane e cristiane:

-Fabiola: nobile patrizia che morto il marito si unisce all’ordine di San Gerolamo.

Fonda il primo ospizio/ospedale. Va nelle strade alla ricerca dei malati e li porta

nel suo ospizio.

-Paola e Marcella: nobili patrizie che possedevano ingenti ricchezze e una

profonda cultura. Essi si prendevano cura degli infermi e poveri sacrificando i

loro beni dopo la conversione al cristianesimo.

Il cristianesimo – gli xenodochi

Concilio di Nicea (325 d.C.) prescriveva ad ogni vescovo la costruzione di

 un luogo di accoglienza per viandanti, malati, bambini…

Inizialmente nascono come luoghi di accoglienza per pellegrini;

 Il Canone LXX del Concilio tratta dell’ospedale da istituire in ogni città, e

 della scelta di un sovraintendente e dei suoi compiti. Lo xenodochino era

“finanziato” da donazioni, ma precisa che “se i beni dell’ospedale non

sono sufficienti, tutti i cristiani sono chiamati ad offrire qualcosa”.

Differenza tra assistenza cristiana e romana

….

Assistenza pagana e cristiana

Differenza di mortalità tra pagani e cristiani;

 Il semplice fatto di provvedere a soddisfare bisogni primari come dare

 cibo ed acqua consentiva alle persone deboli di ristabilizzarsi e guarire.

Il medioevo

Periodo di mille anni;

 lo sviluppo dei monasteri sarà fondamentale per la storia dell’assistenza.

 Monastero è un’istituzione stabile;

nasce il monachesimo cenobitico ed eremitico;

 cenobitismo nei monasteri. Vita consacrata affinata e regolata. Monaco

 colui che fa voto di castità, povertà, obbedienza;

le donne acquistano dignità sociale con la vita religiosa. Nascono gli

 ordini monastici.

Monachesimo

Monasteri occidentali;

 Il monachesimo cenobitico occidentale nasce per dare assistenza ai

 monaci malati poi ha un ruolo fondamentale dell’assistenza dei pellegrini

cristiani;

Principale esponente è San Benedetto da Norcia (480-547);

 Nella sua regola raccomanda che “la cura degli infermi sia avanti tutto e

 sopra tutto, affinché con essi non sia usata alcuna negligenza”. Egli si

riferisce esplicitamente all’assistenza ai monaci malati;

“ogni monaco ammalato abbia diritto al bagno e a mangiare la carne”

 (Calamandrei);

Medicina poco sviluppata, agli ammalati viene data assistenza;

 Malattia considerata volere divino.

Il monachesimo occidentale

Per San Benedetto è importante l’ospitalità;

 all’interno dei monasteri nascono le infermerie dedicate ai bisognosi;

 si utilizzano erbe con scopi curativi;

 nasce la figura dl monaco aromataro e del frate speziale; essi

 preparavano infusi e medicamenti vari, raccoglievano e descrivevano le

erbe;

i monaci tramandano e conservano i testi;

 nel monastero nasce il concetto di hospitalitas (secondo la regola di San

 Benedetto);

nasce la figura di “infirmarius” colui che si prende …

Monasteri femminili

Occasione per le donne di esplicitare le proprie capacità intellettuali, culturali e

impegno verso la collettività. Nasce la figura di badessa (regine vedove o figlie

di regine).

Il basso medioevo

Il sapere assistenziale si perde perché trasmesso per via orale e perché la

donna lavora nei campi.

Nascono numerose aggregazioni dedite all’assistenza: ordini ospedalieri, ordini

cavallereschi e beghine (potrebbe essere domanda di esame). L’ospedale inizia

a specializzarsi: istituti per anziani, per i malati, per i malati di mente,

orfanotrofi, lazzaretti. Nascono piccoli ospedali sulle vie dei pellegrini. “La via

francigena”, la strada più importante per pellegrini e mercanti che portava a

Roma, e poi anche a Gerusalemme. Conseguenza inevitabile fu la nascita di

numerosi edifici per l’accoglienza di viandanti.

-Ospedali sulle vie dei pellegrini

Nascono dall’accoglienza degli abitanti dei villaggi sulla via di pellegrini;

 Finalità: accogliere i pellegrini anche solo per una notte. Assistere quelli

 malati.

-Ordini ospedalieri

Associazioni di persone laiche che si occupano di assistenza. Spesso sono

credenti laici che si danno una regola di vita. Solo successivamente diventano

ordini religiosi riconosciuti.

-Ordini ospedalieri – Antoniani

Nasce nel 1095 da 7 laici che volevano seguire la regola di Sant’Agostino;

 Si dedicavano alla cura dei malati di ergotismo gangrenoso (malattia che

 dava dolori urenti agli arti);

Confratelli incaricati di mutilare gli arti in gangrena se non cadevano

 spontaneamente;

Gli antoniani seguivano la curia pontificia impiantando ospedali provvisori

 sia per la cura papale ma anche per chi avesse bisogno;

Gli antoniani ebbero il loro massimo sviluppo nel XV secolo – con circa

 370 ospedali;

L’ordine degli antoniani verrà soppresso nel 1630, dopo che fu unito

 all’odine di Malta;

Indossavano una tunica nera con l’emblema del tau in stoffa azzurra.

-Ordini ospedalieri – Santo Spirito

Fondato da Guido Montpellier nel 1180;

 Primi laici a dare assistenza. Ottennero bolla papale per il compito che

 svolgevano. Il papa obbligava i vescovi a contribuire con elemosina;

4 religiosi si occupavano dell’assistenza spirituale;

 Ramo maschile e ramo femminile assistenza data da laici.

-Attenzione a questi aspetti:

La pulizia: “le sorelle lavino ai poveri il martedì la testa, il giovedì i piedi”;

 Il clima “si distribuivano vestiti invernali”;

 La dieta: “non mangino carne per più di 3 volte in settimana se non per

 causa di malattia”;

I defunti, fino alle esequie, dovevano essere vagliati, con candele accese

 ed essere sepolti il giorno successivo al decesso.

Un reparto speciale era fissato per i nobili.

I neonati ai quali le mamme non potevano provvedere, potevano essere lasciati

all’ospedale, nella certezza che sarebbero stati accolti, allevati, educati.

Esisteva un “baliatico” per allevare i neonati e un ”orfanotrofio”. Alle donne

gestanti era consentito di partorire col velo “in anonimato”. Assegnazione di

una singola culla ad ogni bambino affinché non si ammalino per contagio.

Donne “traviate”: l’ordine permetteva ogni anno un ritiro quindicinale “alle

donne peccatrici che desiderassero abitare durante la settimana santa nella

casa di Santo Spirito fino a dopo l’ottava di Pasqua, per osservare la castità, sia

concesso senza discussioni”. Con questo ritiro spirituale si coglieva l’occasione

per curare le malattie veneree. Innocenzo III voleva favorire la riabilitazione di

queste donne col matrimonio: “Prendere in sposa una di queste donne per

togliere peccati”.

Ordini cavallereschi

Durante le crociate nascono alcuni ordini cavallereschi e militari che conciliano

l’ideale ascetico con quello cavalleresco e negli anni acquisiscono la

consacrazione religiosa e hanno compiti assistenziali. Tali ordini professano…

-I cavalieri di Malta

-I Templari:

Ugo di Payns con otto compagni fonda ordine;

 Scopo difendere i pellegrini sulla strada che da Giaffa portava a

 Gerusalemme;

Re di Gerusalemme da alloggio nel tempo…

-San Lazzaro:

Protezione dei lebbrosi;

 Ordine risale a San Basilio;

 Assistere i lebbrosi negli ospedali di Gerusalemme;

-Cavalieri teutonici:

Nasce su iniziativa di mercanti per assistere…

Beghine

Nascono nel XIII secolo nelle Fiandre;

 Donne laiche che vivono in modo religioso (senza voto) e che si dedicano

 a dare assistenza ai poveri e malati;

Sacerdote fa da guida spirituale;

 Lavoro come penitenza per evitare il peccato dell’ozio;

 Ricevono una preparazione assistenziale;

 Non hanno regola precisa;

 Possono entrare a far parte della comunità in qualsiasi momento della

 vita;

Si vestono di grigio ed evitano i colori accesi;

 Inizialmente sono lodate dagli ecclesiastici, donne “con la vocazione” che

Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 36
Storia dell'assistenza infermieristica Pag. 1 Storia dell'assistenza infermieristica Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell'assistenza infermieristica Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell'assistenza infermieristica Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell'assistenza infermieristica Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell'assistenza infermieristica Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell'assistenza infermieristica Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell'assistenza infermieristica Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell'assistenza infermieristica Pag. 36
1 su 36
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ghazzaouiissam18 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di scienze infermieristiche generali e teorie del nursing e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Cartabia Chiara.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community