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L’Europa romanica

Storia

  • XI secolo
    • Seconde invasioni (X-XI)
      • Slavi = instaurano contatti con i Bizantini (evangelizzazione slava)
      • Ungari = spostamenti e stanziamenti (Ungheria e incursioni in Italia)
      • Saraceni = conquista della Sicilia
      • Normanni = nuove spedizioni in Italia Meridionale (con la fondazione di un regno che si contrappose alla penetrazione islamica e bizantina) e in Inghilterra
  • Inizio del secolo
  • L’Europa uscì dal periodo di incursioni, devastazioni e saccheggi ma rimase il divario tra l'impero d’oriente e il resto d’Europa: l’Europa a livello di organizzazione politica, strutture sociali e cultura era nettamente arretrata.

  • Seconda metà del secolo
    • Sviluppo sociale = si afferma un nuovo ceto sociale di mercanti e artigiani, gli storici parlano anche di “rivoluzione demografica” (non calcolabile per mancanza di documentazione)
    • Mutamenti economici = dati dalla fiorente ripresa dei commerci, viene portata avanti la rivoluzione agricola iniziata in età carolingia e vengono bonificate le paludi.
    • Ripresa culturale = nuovi investimenti artistici, nuove tecniche di costruzione applicate alle grandi cattedrali. Nuovo spiritualismo emanato dalla riforma cluniacense che si esprime nel nuovo stile Romanico delle cattedrali enormi e massicce come castelli.
    • Impulso espansionistico = che diede avvio alla riscossa militare dell’Occidente

Potere imperiale

Inizia il declino dell’unità del potere imperiale, per diversi fattori:

  • Sviluppo del feudalesimo (principalmente in Francia)
  • Autonomie cittadine (soprattutto in Italia)
  • In Francia il re non gode di alcuna effettiva autorità oltre la Loira (in Provenza e Borgogna l’autorità dell’imperatore appare puramente nominale)
  • Solo in Germania l’imperatore ha potere (con la dinastia Salica)
  • Guglielmo da Volpiano (abate) = rivendica l’unico vero “imperio” universale, quello del pontefice; Lotta per le investiture (tale "lotta" consisteva nella disputa tra Papato e Impero riguardo a chi dovesse dare il titolo di vescovo ad un membro della società ecclesiastica, la cosiddetta "investitura episcopale") fino al concordato di Worms (1122)
  • Focolai di riforma ecclesiastica = portavano alla separazione della sfera temporale da quella spirituale, in particolare i Monasteri Cluniacensi (il monastero di Cluny, sin dalla sua fondazione nel X secolo, non aveva accettato alcuna intromissione da parte dei poteri temporali collocandosi sotto la diretta autorità del pontefice).
  • Nel corso dell’XI = il compito di provvedere alle costruzioni ecclesiastiche passa dalle mani dei sovrani a quelle dei poteri locali, es. nella Francia settentrionale il Duca di Normandia diviene il grande costruttore di chiese e abbazie
  • Missione dei monasteri = predisporre, attraverso la preghiera, le funzioni liturgiche e lo splendore delle offerte (la ricchezza dei tesori testimonia la devozione dei potenti), il perdono divino, a salvezza dell’umanità e la liberazione dalla paura della morte
  • Rapida fortuna e diffusione della congregazione cluniacense

Cluny III

(XI-XII secolo)

  • Importanza
    1. Trova piena espressione la tendenza a concepire l’estetica architettonica come riflesso di magnificenza, grandiosità e ricchezza dell’ordine monastico.
    2. L'architettura cluniacense proseguì il modello benedettino gettando le basi per quello cistercense, contribuendo a diffondere il modello architettonico dell'abbazia, ossia un complesso di strutture di cui la chiesa è quella principale, tutte ruotanti attorno ad un chiostro quadrato.

Caratteristiche del Romanico

  1. “Romanico” = perché una delle caratteristiche della nuova civiltà figurativa è quella di adottare tecniche e modelli costruttivi dell’antichità romana (taglio della pietra e grandiosità delle dimensioni), con un atteggiamento diverso da quello assunto dalle precedenti età carolingia e ottoniana.
  2. Non è il prodotto di una sola nazione o di una sola regione ma è nato pressoché contemporaneamente in Francia, Italia, Germania e Spagna e durante il suo sviluppo ha presentato scambi ed influenze reciproche in tutta l'area dell'Europa centro-occidentale.
  3. Volte a crociera costolonata su base quadrata.
  4. Verticalismo
  5. Giochi di spinte e controspinte che permettono alla struttura di slanciarsi in verticale e di venire traforata da aperture: dei matronei, trifori e finestre.
  6. Scansione delle murature esterne mediante lesene e sequenze di archetti ciechi.
  7. Articolazione spaziale ricca e complessa, che tende ad annullare l’unità spaziale.
  8. Sviluppo della zona presbiteriale e delle cripte = questo anche a causa dell’aumento di fedeli, processioni e devozione delle reliquie.

Chiesa Abbaziale di Saint-Bénigne a Digione

(Borgogna) inizi XI

  • Storia
    • Nasce come basilica nel VI; nel IX la basilica venne restaurata e attorno nacque un’abbazia benedettina (nel X già in rovina).
    • Fine X vi si stabilisce l’Ordine di Cluny, inviando alcuni dei migliori monaci e nel 990 arriva anche Guglielmo da Volpiano che ne divenne abate. Quest’ultimo dirige in prima persona i lavori di ristrutturazione dell’abbazia. Ne diresse personalmente i lavori dettando precise disposizioni su come doveva essere realizzato l'edificio con l’intervento di maestranze padane.
  • Importanza
    • A Saint-Bénigne come a Cluny si possono, dunque, trovare le basi di partenza per l'avvio della stagione romanica.
    • Diede a Guglielmo da Volpiano successo, tanto che verrà anche chiamato dal Duca di Normandia per riformare l’abbazia di Fécamp.
  • Inizio della costruzione
    • Inizia la costruzione di tre santuari composti da: una cripta (ci è pervenuta), per accogliere la tomba di san Benigno; da una chiesa a pianterreno (oggi gotica), per il culto; e da una Rotonda a tre piani (oggi rimasto solo il primo piano), dietro il coro delle due chiese.

Rotonda

  • Pianta = presenta un doppio ambulacro (corridoio) e a 3 ordini.
  • Modello = si pensa sia la sintesi dell’impianto del Pantheon e dell’Anastasis di Gerusalemme, con un’ispirazione alla Cappella Palatina di Aquisgrana.
  • Caratteristiche:
    • Linguaggio ottoniano = per la severità dell’assetto monumentale, il ritmo ascendente senza soluzione di continuità tra i pilastri e l’ampia copertura.
    • Motivi carolingi = come la struttura delle volte del deambulatorio con raccordi triangolari, i pilastri trapezoidali con sole cornici, il presbiterio quadrato e la presenza della grande torre in facciata (purtroppo crollata).
    • Modello di base = Acquedotto romano.

Romanico europeo

  • Terre Germaniche = molto forte risulta la continuità con la tradizione artistica carolingia e ottoniana.
  • Pianura Padana e Toscana = si affermano i comuni.
  • Francia centro-meridionale = si realizzano soprattutto grandi abbazie.
  • Normandia = decisivo fu l’impulso dei duchi che investirono nell’arte come strumento di legittimazione del loro crescente potere.
  • Spagna settentrionale = si realizzano abbazie e santuari di pellegrinaggio.

Germania e Paesi Bassi

Costruzioni anticipatrici del Romanico (intreccio tra continuità e sviluppo):

  • San Michele a Hildesheim
  • Della Trinità a Essen
  • Santa Maria in Campidoglio a Colonia

Cattedrale di Spira II

  • 1082-1101
  • Storia = Enrico IV intraprese la ricostruzione
  • Conservò = il motivo dominante degli archi ciechi, stesse dimensioni
  • Nuove aggiunte
    • Viene ricostruito il transetto e l’abside
    • Rinnovamento della partitura della navata centrale per rendere possibile l’innesto di una copertura a volte
    • 12 arcate su pilastri
    • Pareti della navata centrale decorate non solo da semicolonne ma da un triplo strato di semicolonne con ciascun livello destinato a terminare a concludersi nella parte superiore in un elemento architettonico
    • Galleria Nana

Santa Maria Laach

  • 1093-XIII Renania (fig.189)
  • Modello = San Michele a Hildesheim
  • Caratteristiche :
    • È dotata nella testata occidentale di un’abside a cui si accede attraverso un esonartece; è un elemento di ripresa dell’architettura romana, imita infatti a specularità delle basiliche romane, le quali avevano un abside in entrambi i lati corti o Westwerk
  • Esternamente = è coronata da 6 torri ed elementi decorativi lombardi

Normandia e Inghilterra

Notre Dame a Jumièges

  • 1040-67 Normandia (fig.191)
  • Committente = re normanno Guglielmo I
  • Caratteristiche della nuova architettura :
    • Altissima facciata tra due torri
    • Navata con pareti sviluppate in altezza e scandite in 3 ordini
    • Alternanza di pilastri cilindrici e pilastri con semi colonne addossate
    • Torre quadrata sulla crociera
    • Transetto con corridoi nello spessore della muratura
    • Coro con deambulatorio
    • Soffitto ligneo sulla navata centrale

Saint-Etienne a Caen

  • 1066-67 Normandia (fig.192-94)
  • Committente = re normanno Guglielmo I (alla vigilia della spedizione che condusse i normanni alla conquista dell’Inghilterra)
  • Caratteristiche architettura (come Jumiéges) :
    • Pianta uguale a Jumièges (tranne facciata)
    • Abside e coro sono del XIII secolo
    • Altissima facciata tra due torri (ma rispetto Jumiéges sono allineate con la facciata e si elevano sulla prima campata delle navate laterali = Slancio Verticale)
    • Matroneo e galleria superiore più imponenti rispetto a Jumieges
    • Parete più spessa ma articolata e complessa
    • Soffitto ligneo sulla navata centrale (XII sostituito da volte costolonate)

Cattedrale di Ely

  • 1083 Inghilterra Est (fig.195)
  • Committente = Guglielmo I, conquista la parte sud dell’Inghilterra e realizza la cattedrale all’interno di un ambiente monastico
  • Caratteristiche architettura (come Winchester) :
    • Pianta = cruciforme con un ulteriore transetto nella parte occidentale
    • Transetto occidentale = massiccio, scandito da 3 campate quadrate e più largo del corpo longitudinale; presenta una torre scalaria centrale a base quadrata fiancheggiata da 4 rotonde laterali (le 2 di sinistra non più esistenti)
    • Galilea (generalmente le basiliche romaniche hanno un Nartece aperto mentre quelle nordiche hanno una Galilea); nella tradizione inglese è chiusa con vetrate
    • Il corpo longitudinale, come il transetto, sono tripartiti da pilastri con semicolonne e, nel loro punto d’intersezione, si erge una torre posta con una cupola ad ombrello.
    • Superato il transetto, la parete del corpo longitudinale risulta movimentata da robusti contrafforti.
    • Decorato = con arcate a sesto acuto (gotiche) che si sviluppano su 3 registri sovrapposti (tipico Normanno).

Cattedrale di Durham

  • 1093
  • Pianta = a croce latina con 3 navate, c’è il transetto a due navate asimmetriche e le cappelle sono allineate e non sporgenti dal transetto (Arnolfo lo farà per Santa Croce).
  • Transetto occidentale = massiccio, scandito da 3 campate quadrate
  • Interno = si tratta di un romanico inglese tardo 1195 (quindi contemporaneo al Santiago de Compostela). Qui troviamo però ancora la fantasiosità e la varietà dell’ordine architettonico di pilastri e colonne (scanalate, lisce, vorticose etc) questo dà una suggestione incredibile; troviamo anche nella navata centrale di destra una decorazione con degli archi intrecciati, tipici ornamenti arabi, questo fa capire il contatto degli imperatori inglesi con il Mediterraneo, forse soprattutto con la Sicilia.
    • Le colonne reggono gli arconi a tutto sesto con ghiere finemente decorate
    • I matronei sono impostati sugli archi a tutto sesto che si affacciano sulla navata centrale
    • Ampie bifore
  • Galilea
  • La facciata = presenta due torri che raggiungono i 44 metri di altezza e sulla crociera se ne trova una più grande (il campanile) che invece è alta 66 metri. I muri perimetrali risultano alquanto massicci ed hanno contrafforti.

Borgogna

Cluny III

Inizi XI-XIII

Saint Benigne a Digione

Inizi XI

Basilica di Paray-le-Monial

  • XII (fig.199-200)
  • Modello:
    • Cluny III = per quanto riguarda la struttura della parate a tre piani della navata centrale e del transetto, le coperture con volte a botte, pilastri scanalati, i cornicioni che collegano le arcate a sesto acuto dell’ordine inferiore, archi ciechi del triforio, finestre nell’ultimo ordine
  • Novità
    • Troviamo un romanico del tutto atipico: al posto dei pilastri troviamo delle lesene addossate (quindi la volontà di rifarsi alla tradizione classica)

Saint-Lazare a Autun

  • XII (fig.201-2)
  • Modello =
    • “La porta romana di Autan” è una struttura romana, e si vede come l’ordine architettonico della cattedrale si sia ispirata a questa porta
    • Cluny III
  • Differenza con Paray Le Monial = invece di adottare, come il maestro di Paray-le-Monial, un capocroce con deambulatorio e cappelle radiali, l'architetto di Saint-Lazare scelse una soluzione più semplice, nella quale la luce svolge un ruolo fondamentale, soprattutto mediante i due ordini di finestre dell'abside. Quest'ultima certamente più bassa del coro, doveva essere sormontata, come a Cluny, da un muro destinato a controbilanciare il dislivello e dotato di molte aperture.
  • Differenza con Cluny = mentre l'architetto di Cluny era stato molto audace, aprendo nella parte alta della navata tre finestre per campata, quello di A. dimostrò una maggior prudenza - indotta forse dal crollo di una parte dell'abbaziale di Cluny, nel 1125 - limitandosi a una sola finestra per campata, di dimensioni peraltro modeste.
  • Le lesene scanalate = svolgono un ruolo essenziale nella riquadratura della parete grazie al loro grafismo verticale: ispirate senza dubbio al modello cluniacense, ma forse anche alle porte romane di A., sono utilizzate in modo più sistematico che in altri monumenti.
  • Novità dell’alzato = In precedenza, raramente l'alzato era stato suddiviso in ordini con tanta energia e raffinatezza grazie al gioco delle linee orizzontali e verticali: le prime attenuano progressivamente il rilievo delle grandi arcate - dove una cornice continua cinghia i pilastri - fino al terzo ordine, in cui le lesene sono affiancate da colonne, mentre la cornice si interrompe.

[Così, sia per l'equilibrio delle proporzioni sia per la ricchezza della decorazione plastica, la chiesa di Saint-Lazare si impone, più che come copia, come reinterpretazione ragionata del modello cluniacense.]

  • Pianta = L'interno è a tre navate, divise da colonne massicce con intagli longitudinali scandite con capitelli romanici splendidamente decorate. La pianta della cattedrale ha un nartece di due campate sormontate da due torri che risalgono al 19° secolo.
  • Gislabertus, Capitelli = qui troviamo un nuovo scultore che si firma

Sainte-Madeleine a Vézelay

  • Prima metà XII (fig.203)
  • È un’abbazia del tardo romanico = si trova il deambulatorio e le cappelle radiali e già troviamo le aperture con finestroni nell’abside. È importante perché è uno tra i punti di partenza del cammino di Santiago.
  • All’interno abbiamo = una navata centrale scandita da volte a crociera marcate da archi a tutto sesto bicromi,
  • Manca il triforio ed una cosa molto significativa (transizione dal romanico al gotico) navata con poca luce ed il coro invece esplode di luce (in stile gotico). Se si vede la pianta si vede un corpo romanico (le navate) ed un corpo gotico (coro e presbiterio).
  • Nei capitelli troviamo delle decorazioni (reinventando la tradizione antica, es: capitello della tavola della legge, con Mosè, il vitello e il diavolo) ovviamente molto postume.

Scultura romanica in Borgogna

  • “Capitelli della torre-portico di Saint-Benoit-sur-Loire” (fig.204)
    • Importanza = tra i primissimi esempi di scultura romanica (un decennio prima di quelli di Cluny III)
    • Capitelli piano inferiore = decorati con foglie di acanto o con volute floreali o con figure
    • Capitelli piano superiore = istoriati con scene apocalittiche e figure di santi (fig.205)
  • “Capitelli della Cripta Rotonda Saint Benigne a Digione” (fig.207)
    • Importanza = mostrano ancora un certo impaccio nel rappresentare la figura umana, per la mancanza di modelli (a differenza delle figure zoomorfe e vegetali che venivano copiate dalle stoffe sasanidi).
  • “Capitelli Cluny III”
    • Importanza = i capitelli più antichi si trovavano nel deambulatorio e risalenti al 1095 (oggi ne restano solo 8) dove si ripresenta il confronto tra un complesso programma figurativo e un superstite esemplare di rievocazione corinzia. La grande varietà di temi era bilanciata anche dalla notevole varietà degli schemi entro i quali erano scolpite le raffigurazioni: si va dalle mandorle con figure intere di personaggi, ad altri dove l'istoriazione non ha soluzione di continuità.

Maestro di Cluny

  • Caratteristica = L’abilità del “Maestro” si manifesta nella accentuazione della bellezza plastica delle figure, nella creazione delle ombre e dei personaggi, che assumono posture movimentate. Le facce sono r
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/01 Storia dell'arte medievale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher simontrapp di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Guastella Claudia.
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