Aristotele e l'arte come organismo
L'arte, secondo Aristotele, è come un organismo, distinto dal suo ambiente a causa della sua costituzione interna e la forte demarcazione dei suoi limiti. Ogni opera classica è come un témenos (recinto meticolosamente ordinato del tempio, dedicato a un Dio o a un eroe nella Grecia antica, è il prodotto del pensiero divinatorio, governato dai tabù della profanazione e dal culto della purezza), tagliato dal resto dell'universo in virtù del suo ordine speciale. Per modellare un'opera occorre realizzare un mondo all'interno del mondo.
Organizzazione formale e principio di non contraddizione
Il principio di non contraddizione è assicurato attraverso il funzionamento di tre diversi livelli di organizzazione formale:
- Taxis - Sistemazione ordinata delle parti. Divide l'edificio in parti e adatta gli elementi architettonici (i genera) all'interno delle partizioni risultanti, producendo un'opera coerente. La taxis costringe il posizionamento degli elementi architettonici stabilendo la successione delle divisioni spaziali organizzate secondo logica. Contiene due sottolivelli che possono essere denominati "schermata".
- Reticolo – Divide l'edificio con due serie di linee. Nello schema del reticolo rettangolare, il più comune, le linee dritte, a distanza costante, si incontrano formando un angolo retto. Se la distanza tra le linee è disuguale, esse variano comunque con regolarità.
- Tripartizione – Segna la differenza tra le sezioni interne ed esterne di un'opera. Divide un edificio in tre parti: due parti di confine e una intermedia (Aristotele afferma che tutto è tripartito: ha un inizio, una metà e una fine). L'idea della composizione chiusa e la condizione formale di una parte di confine richiamano alla memoria il territorio protetto del témenos. L'inizio e la fine nell'architettura classica possono essere equivalenti, simmetrici bilateralmente. Contrariamente alla tragedia o alla musica, l'architettura è vista in modo reversibile: si può arrivare alla parte finale di un edificio e leggerlo come all'inizio. Possiamo guardare un edificio da destra a sinistra e viceversa, ma NON da sopra a sotto, questi non sono equivalenti. Esattamente come la figura umana, da destra a sinistra è simmetrica, da sopra a sotto no.
Lo schema tripartito divide facciata, pianta e sezione in tre parti principali. L'operazione può essere ripetuta e lo schema tripartito determina a ogni passo una relazione coerente inserita tra le parti e il tutto. La taxis, sia nello schema reticolare complessivo sia nella tripartizione, è applicato gerarchicamente dal tutto alla parte. La corrispondenza gerarchica tra le divisioni nell'applicazione degli schemi formali è essenziale per l'unità dell'opera.
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Storia dell'arte, dell'architettura e del design - Anni 70
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Riassunto esame Storia dell'arte, dell'architettura e del design, prof. Tonelli