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Arte antica

Arte antica 6-3-2017

Esami e prove

  • Primo esonero: Arte greca più il ritratto (altro libro) (dopo Pasqua) 19 aprile
  • Secondo esonero: Arte romana e altro libro di lettura giugno

Domande principali

Cosa ci fa dire che questa opera è di un determinato periodo? Perché? Cosa rappresenta? Che differenze ci sono?

Ceramiche di stile geometrico e protogeometrico

Attica è l'area a cui guardare per vedere in maniera sensibile come cambiano i fenomeni artistici. L'Ellade e lo sviluppo al centro dell’Egeo è fondamentale, dato che è il centro di sviluppo, e poi la cultura viene esportata in tutto il resto del paese, centri di commercio. Anche a Micene succede la stessa cosa. Il ritorno ad esempio degli eroi di Troia, che poi vengono diffusi in tutto il territorio tramite anche gli spostamenti delle popolazioni.

Africa non viene invasa dato che ha un territorio ostile, non ci sono pianure coltivabili, non ci stava possibilità di impiantare piantagioni o allevamenti e così anche in Attica, territorio che rimane più puro per il suo territorio. Identità culturali che fanno capo ai luoghi che fanno sì che Atene ed Attica siano i capostipiti della società ellenica. Cavallino che caratterizza la società micenea, elemento naturalistico che caratterizzava il rango.

Stile geometrico

Anfora attica del primo stile geometrico IX a.C. Organizzazione della decorazione che non è più casuale, presente un'organizzazione che fa sì che la fascia decorativa centrale ci ricordi il fregio architettonico dorico. L'elemento protagonista della decorazione è ripreso dal cerchio, elemento anche precedente. Prima l’orgoglio figurativo erano elementi naturalistici: piante, animali, cavallini, uomini. Ora invece il bello decorativo si ritrova in linee dritte e precise, nel cerchio eseguito con compasso e altri strumenti che riescono a dare una stanarizzazione agli elementi, la mano che controlla uno strumento. Ceramica attica che quindi poteva essere esportata in tutto il Mediterraneo ed era facilmente riconoscibile dato che i vari erano riproducibili in serie e gli elementi erano facilmente distinguibili e propri delle decorazioni delle ceramiche attiche. Si voleva raggiungere una perfezione nella decorazione geometrica. Una volta raggiunta la perfezione nella geometria, il mercato si satura e si ritorna a figure umane, per esigenza di rinnovamento, ritornano ma mai uguali. Riprese dall’orizzonte minoico e miceneo. Si capisce che esistono delle produzioni di ceramiche che corrispondono a delle botteghe di stessi maestri.

Maestro del Diplyon

Diplyon nome di una necropoli vicino ad Atene, vasi molto grandi che avevano funzione di segno, non funzionali ed indicavano il luogo per mettere le offerte, per stabilire una forma di continuità tra uomo e dio e defunto. Esibire il manufatto era simbolo che la famiglia teneva alla memoria del morto ma anche segno per caratterizzarsi all’interno della società. Vaso per una donna che si caratterizza per: grandezza, spazio completamente decorato dall’inizio alla fine, quindi anche grande spesa da parte della famiglia, scena di esposizione della salma e intorno il lamento che viene quasi fotografato con al centro il letto con corpo della defunta girato verso l’osservatore e altre figure al capezzale e altre inginocchiate al letto stesso. Scena che rappresenta un rito, funerali di persone importanti e ricche, ognuno che poteva permettersi un rito del genere si poteva identificare/ autoidentificare con quella scena. Scena disposta nella parte centrale del vaso per metterla sempre più in risalto ed il resto della decorazione rimane quindi secondaria. Tipo di decorazione che viene ripresa dall’arte del tessere, decorazione ripresa da quella dei tessuti. Partitura geometrica perfetta grazie agli strumenti usati per la decorazione, perfetta la partizione del vaso.

La bottega del maestro

Elementi che ricordano un'ombra, dato che le figure sono allungate e il colore nero, cavalli e persone che hanno lunghe gambe che danno l’idea di una proiezione. Idee che nascono dalla proiezione dell’ombra.

Plinio

Emerge il valore delle silhouette e sull’ombra, registra il fatto su chi rivendica per primo l’invenzione tra Greci ed Egizi. Contaminazione tra culture che permettono un'evoluzione. Plinio quando parla della Grecia riconosce due località come esempio di contaminazione: Corinto e Sicione. Ceramica che continuerà ad essere anche per tutta l’epoca classica un elemento fondamentale per ricostruire il modo di operare degli artisti.

Fase orientalizzante

Atene e Attica: tema geometrico e forte ripartizione. Sud dell’Egeo: privilegia la forma fluida e decorazione con elementi naturali. Incontro delle due tendenze a Corinto (porto e centro commerciale che in una prima fase riceve e poi esporta manufatti dall’oriente e sud dell’Egeo) nasce poi una produzione propria locale. A Corinto viene fusa una cultura locale/indigena con una cultura che viene da fuori/orientale. Tipico diventa la decorazione con motivi di botanica e geologia, piante animali e uomini. Fenomeni di decorazione che poi verranno ripresi in altre produzioni artistiche come ad esempio nella produzione della statuaria.

Olpe protocorinziana da Corinto

Divisione in registri della decorazione, artigiano che accetta la decorazione con animali ma scandisce il vaso attraverso linee sovrapposte, rose che riempiono lo spazio del vaso ma sempre con precisa scansione geometrica.

Periodo arcaico VII sec – 490 a.C.

Grande produzione greca che sarà d'esempio per tutta la concezione che abbiamo oggi della cultura greca e grazie alla filosofia. Giovani che sono il prodotto migliore della società. La statua è la persona, tutto quello che ci sta di divino viene riprodotto nella scultura, plasmare le figure e il merito è dato alle divinità che proteggono le arti (Atena, Efesto, Apollo con le Muse). Ceramica proiezione della nostra ombra. Creazione artistica, oggetto e manufatto come elemento di distinzione, oggetti che ci hanno caratterizzato in vita devono avere valore anche dopo la morte. Efeso porta gli strumenti che gli hanno permesso di creare. Per diventare artisti eccellenti servono la conoscenza degli strumenti, della materia e delle nozioni. Strumenti che erano fondamentali per la realizzazione del manufatto. In alcuni prodotti vengono appunto rappresentati i vari procedimenti di come erano realizzate le opere. Dedalo primo nome di arte antica, rappresentato come dio protettore delle arti che lascia la spalla destra scoperta, spalla con la quale deve lavorare. Barba fluente che caratterizza l’uomo adulto.

Arte antica 15/3/2017

Winkelman 700

Antenor / gruppo scultoreo a Napoli

Amori omosessuali irrisolti, ma principalmente un motivo politico, mascheramento a livello privato, sovvertimento ad un ordine sociale, contrasto del cittadino libero contro la tirannide. Gruppo scultoreo, esistono molti esempi di questo tema e soggetto in pittura e scultura. Slancio del braccio in avanti – ben rappresentato in pittura (bidimensionalità) e slanciato in scultura (plasticità). Volontà di identificare l’età attraverso la barba e non il fisico, più giovane e più vecchio, idea di azione, artista che libera le braccia, gambe, busto, movimento suggerito non più come nel Laocoonte, ma libero nello spazio. Slancio per dare più forza alla spada, movimenti dei due che devono compiere la stessa azione ma sono leggermente differenziati. Movimento in divenire. Gruppo scultoreo in bronzo. Ambivalenza tra corpo e testa, neo arcaica. Colmata persiana efebo di Kritos, testa e busto, testa che guarda allo stile arcaico e corpo invece guarda allo stile classico, forse dello stesso scultore del gruppo scultoreo in bronzo.

Alla fine dell’800, dopo la liberazione di Atene dall’impero ottomano, inizia una ricostruzione e rimosse le stratificazioni che avevano coperto la storia greca, stratificazioni che erano segno della dominazione turca, Europa che combatte per liberare la Grecia dai turchi, guerra tra Greci e Persiani e i Greci erano tutti gli europei che si rivedono nella cultura classica. Viene tolto dall’acropoli di Atene tutti gli elementi e costruzioni turche che avevano invaso e si erano stabiliti là. Archeologi che hanno la possibilità di attuare scavi e riscoprire la cultura arcaica e arte arcaica, e scultura. 1866 furono rinvenute molte sculture arcaiche, stesso anno della colmata persiana. Uomo con vitellino – braccia che formano una x perfetta, differenza tra statua in bronzo e in marmo. Pose e nuovo schema compositivo, volto che ha un riferimento al tipo maschile dell’uomo maturo con la barba. La grandezza sta nella rappresentazione del vitello e la sua testa, sensibilità nel rappresentare la testa del vitello e quella dell’uomo come a confronto. Efebo biondo – statue che erano colorate, anche Efebo Biondo.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher powell100 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte antica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Calcani Giuliana.
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