Sarcofago romano con storie di Fedra e Ippolito
(Pisa, Camposanto). È il sepolcro della contessa Beatrice di Toscana, dal quale Nicola Pisano trasse ispirazione per il pulpito del Battistero di Pisa. L’artista è uno scultore romano e l’alto rilievo utilizzato poi nel sarcofago, proveniva dal Duomo.
Pulpito del Battistero di Pisa di Nicola Pisano (1260)
A base esagonale poggia su 6 colonne, 3 delle quali terminano su leoni stilofori, più 1 centrale. Il parapetto è ornato da 5 pannelli a bassorilievo con scene della vita di Cristo. I rilievi sono realistici e i personaggi rappresentati su più piani (con inquietudini tipicamente gotiche). L’artista fu un gran sostenitore dell’arte classica romana, forme che poi il figlio Giovanni unirà al gotico creando uno stile personale, carico di drammaticità.
Pulpito Duomo di Pisa di Giovanni Pisano (1302-1310)
A base ottagonale, alcune colonne sono sostituite da statue e altre poggiano su leoni stilofori. Il risultato totale è quello di un moto continuo, di un frenetico agitarsi. Le storie narrate nei pannelli leggermente convessi del parapetto, sono agitate e affollate di personaggi in gesti convulsi. La costruzione di questo pulpito ha un ordine preciso:
- I pannelli: divino
- Colonne-capitelli: limbo
- Leoni stilofori e base delle colonne: terreno
Maestà - Madonna Rucellai di Duccio di Buoninsegna (1285)
L’artista è il primo maestro della scuola Senese. La sua arte si fonda su una componente Bizantina e la conoscenza di Cimabue, a ciò aggiunse una sua rielaborazione gotica. Questa maestà gli fu commissionata per la cappella Bardi in Santa Maria Novella, poi venne spostata nella cappella Rucellai e ora la troviamo agli Uffizi. La solida maestosità e l’umana rappresentazione si uniscono ad aristocraticità e raffinatezza. Notiamo un contenuto umano molto dolce, nonostante i motivi decorativi tipici gotici (come l’orlo d’oro della veste).
Ciclo di affreschi nella Cappella degli Scrovegni a Padova di Giotto (1303)
È il momento più alto della pittura di Giotto, in cui una delle innovazioni maggiori è la capacità di addentrarsi nella caratterizzazione fisica e psicologica dei personaggi. Commissionata da un ricco banchiere, era una oratorio privato. La cappella è una navata unica coperta da volte a botte. Gli affreschi sono organizzati in 4 fasce, incentrati sul tema della salvezza con più di 40 scene sulla storia di Cristo. Sulla controfacciata d’ingresso c’è la grandiosa rappresentazione del Giudizio Universale, rappresentando nella stessa scena Paradiso e Inferno.
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Storia dell'arte moderna
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Seconda parte, Storia dell'arte medievale