Autore e contesto accademico
Autore: Cordero M.
Università: Unito – Università degli Studi di Torino
Facoltà/Dipartimento: Facoltà di Scienze Politiche / Dipartimento di Giurisprudenza
CdL (corso di laurea) triennale: scienze internazionali, dello sviluppo e della cooperazione
Anno accademico: a.a. 2013/2014
Corso: storia dell’America Latina
Docente: Bellingeri Marco
Eta' antica
Prima testimonianza agricola risale a circa 5000 - 6000 anni fa, anche prima dello sviluppo dell’agricoltura nelle nostre zone europee. Alcuni edifici sono stati costruiti in fango. Gli europei scoprirono delle opere, e non sapendo che cosa fossero le indicarono coi termini “templi”, “pozzi sacri”, “luoghi di culto” (se è sotterraneo, si chiama “luogo di culto storico”). Quipu (2000 a.C.) è un importante sistema di contabilità, fatto di corde. Non c’è un’applicazione vasta degli oggetti in metallo in “America Latina” rispetto ad altre zone del mondo come ad es. la Cina.
Sacrificio e autosacrificio sono tipici di queste culture. Vengono attribuite molte immagini alle popolazioni dell’America Latina, tali visioni sono anche in conflitto tra loro; tra queste prevale quella ufficiale per cui chi analizza la storia di queste popolazioni deve cercare di capire il più possibile, immedesimandosi nella cultura locale e superare quindi l’essenzialismo. Dalla storia dell’arte si impara che un oggetto che per noi è primitivo, in realtà è frutto dell’evoluzione; la figura dell’“artista” è nata in Occidente a fine ‘700, prima costoro erano definiti artigiani, e così possiamo definirli quelli dell’America Latina. Il “codice fiorentino” è il manoscritto più importante della storia americana: esso descrive la vita quotidiana, l’agricoltura, ecc. Inquisizione ecclesiastica (quella antica, prima di quella spagnola) e quella spagnola (del re) sono tra loro diverse.
Area andina
Qui non c’è un mercato sviluppato (commercio) come lo è invece nel mesoamerica. Sviluppo della metallurgia. Non sono presenti nell’area andina questi strumenti di scambio: polvere d’oro, le piume, il cacao, pseudo-monete, ecc. Enorme produzione tessile, tessuti usati anche per la “mummificazione” (tra virgolette perché non è come quella egizia vera e propria). Le civiltà più antiche, quelle prima degli Inca, vennero scoperte solo negli anni ‘20 del ‘900. Nel ‘900 si sviluppò l’indigenismo peruviano.
Sacrifici e autosacrifici (anche di bambini, donne vergini, gli individui più belli, perfetti, puri) per scongiurare il Niño (fa aumentare la temperatura delle correnti oceaniche) e la Niña (fa diminuire la temperatura delle correnti oceaniche), fenomeni meteorologici che provocano la variazione delle condizioni climatiche, interpretate dalle civiltà indigene come una punizione degli dei. I sacrifici erano fatti sia per motivi religiosi (per placare l’ira degli dei) sia per “motivi di giustizia” (venivano uccisi i colpevoli che avevano commesso dei reati). Le costruzioni dell’area andina erano realizzate in pietra, mentre le altre erano in terra. È in questa zona che si trovano le prime forme calendariche.
Inca
Forme di organizzazione statali e anche sovrastatali; Chakana è la croce andina, la croce del sud, il simbolo per eccellenza delle Ande. Nella concezione dello spazio e del tempo andini, l’alto (hanan) e il basso (hurin) sono delle definizioni fondamentali, e non devono essere considerate rispettivamente come superiore e inferiore, ma come i 2 principi che reggono il mondo, l’esistenza.
Inoltre c’è una visione a 3 livelli:
- Il sopramondo (“haran pacha”: oltre l’aspetto materiale; rappresentato dal condor);
- L’inframondo o mondo degli uomini (“cay pacha”: rappresentato dal giaguaro);
- Il sottomondo (“oco pacha”: rappresentato dal serpente).
Inca ultima civiltà ad essere trovata dai conquistadores. Cuzco è una città costruita a forma di puma (o giaguaro?) secondo le opinioni più diffuse. Yanacona era un servitore dell’Inca, specializzato nel mantenimento della contabilità. La concezione dello spazio è anteriore alla nascita dell’impero (aspetto materiale), perché innanzitutto è una concezione simbolico-concettuale, e poi è materiale. Il Tahuantinsuyo è il mondo delle 4 parti (l’impero incaico è concettualmente suddiviso in 4 parti, ma non geograficamente/concretamente nella realtà). Ciò che conta veramente sono le province, che hanno il potere.
Impero Inca
- Arcipelago verticale (controllo verticale): il loro impero era sviluppato in altitudine, ad ogni altitudine c’erano delle comunità; i prodotti coltivati erano il mais, ecc.;
- Reciprocità nello scambio di servizi, lavoro (clan o lignaggi, che a volte possono essere considerati come sinonimi).
Classi sociali
- Ayllu: erano dei clan;
- Minca: erano le comunità;
- Mita: era la distribuzione sociale gerarchica (classi alte-basse).
Nella società andina c’erano (secondo gli Inca):
- L’Inca (il sovrano);
- Il curaca (il signore naturale, nobile capo clan);
- L’ayllu (comunità, popolo).
Tra questi tre c’era un rapporto di scambio ayllu-curaca, curaca-inca e ayllu-inca, un rapporto diretto tra inca e ayllu (contadino), nella società andina come elementi chiave c’era una lingua comune e il culto a hinti (al sole che è Inca, è Cuzco). A Cuzco c’era la nobiltà interna e quella esterna.
Dopo, con l’arrivo degli spagnoli, nella precedente struttura della società andina, lo spagnolo sostituisce l’Inca. Nella zona dell’entroterra di Cuzco: produzione di patate, coca. Cuzco era una città costruita dal nulla, per gli Inca è l’ombelico del mondo. Nell’impero Inca fu assimilato quello dei Chimù nel 1476 d.C. e da quel momento si svilupparono diverse imbarcazioni come le zattere dotate di vela latina con le quali raggiunsero le isole limitrofe.
Temi centrali
Un tema centrale andino è il buon governo degli Inca. Gli illuministi erano contrari alla storia latinoamericana, ad eccezione dell’Inca. Nel 1780 l’area andina si avviava verso la fine dell’impero coloniale; l’impero Inca era diffuso, uno (forse l’ultimo, non ricordo) degli imperatori Inca era Tupac Amaru (“serpente nero”).
Nella mitologia Inca c’era il mito dell’Inca re: il re Inca veniva squartato fisicamente in 4 parti e ognuna di esse veniva portata in una delle 4 parti in cui l’impero (il Tahuantinsuyo) era concettualmente suddiviso, e al momento del ritorno dell’Inca queste parti sarebbero state ricongiunte insieme (mito del ritorno degli incarri). Molti sono i miti che parlano dei viaggi mitici che l’Inca intraprese fondando città mitiche nascoste come El Dorado oltre le zone dell’impero verso la zona amazzonica. Il mito di El Dorado si sviluppa nella zona settentrionale della Colombia, che appunto è molto ricca d’oro. Altro mito è quello delle “totora”, le navi utilizzate dai nativi americani per andare in Polinesia, è il mito di … che sarebbe ritornato nelle Ande dalla Polinesia con degli schiavi.
Regnanti Inca
Nell’impero Inca ci furono 12 regnanti: il primo fu Pachacultec che sconfisse l’etnia della valle centrale, fondò la città di Cuzco (da Cozco, che non è lingua né quechua né aymara). Sembrava che la civiltà Inca derivasse da quella quechua e non da quella aymara. Il Tahuantinsuyo si basa su alcuni fondamenti (vedi app. pag. 4). Come già detto, la visione vera (giusta) dell’America Latina è quella con cui si autodescrivono gli andini, visione diversa da quella fasulla degli spagnoli che hanno semplicemente adattato la propria, occidentale.
Riguardo ai sacrifici, le persone sacrificate venivano inviate dalle ayllu a Cuzco e poi tornavano alle ayllu: l’andata era comoda (c’erano strade, infrastrutture) ma il ritorno era irregolare e si faceva percorrendo le strade che collegavano Cuzco con le 4 parti del Tahuantinsuyo. In tale processo, gli individui diventavano “uaca” (può indicare una persona, un oggetto o un luogo come ad es. una montagna).
Macchu Picchu
Su Macchu Picchu non si sa nulla, Cuzco contava 40.000-50.000 abitanti all’arrivo degli spagnoli. La data ufficiale dell’inizio del calendario Inca è il 24 giugno, giorno in cui curiosamente si festeggia sia la festa Inca che il Corpus Domini. Probabilmente nel Tahuantinsuyo c’era il progetto di sottomettere lo spazio al tempo (o al contrario?). Come nell’area mesoamericana, anche in quella andina (nell’area Inca) si coltivava il mais, anche per fare la birra (la “cicia”).
Chimù
Civiltà fondamentalmente guerrigliera (armi: mazze, ecc.). Nel 1476 d.C. il X imperatore Inca Tupac Iupanchi conquistò la civiltà Chimù, che venne assimilata all’impero Inca. L’impero Chimù (oggi diremmo che era un insieme di imperi) aveva una tradizione urbana, uso dei metalli, terrazzamenti agricoli, organizzazione gerarchica.
Tiahuanaco
Si formano nella zona del lago Titicaca, è una tipica cultura andina. Questa civiltà raggiunge una grande produzione di bronzo; nella zona del lago Titicaca si pratica l’agricoltura intensiva. Questa civiltà finì forse per stravolgimenti climatici.
Huari
Si formano nella zona costiera, e occupavano i territori tra la costa e la montagna. Per controllare determinati territori, alcune civiltà come gli Inca spostavano fisicamente la civiltà sottomessa (dal luogo in cui viveva) in un altro luogo; le popolazioni che venivano spostate erano chiamate mitmakunas. Tiahuanaco e Huari hanno vissuto circa nello stesso periodo, dominava una delle due civiltà, una o l’altra a seconda delle opinioni. Sembrava ci fosse una coesistenza tutto sommato pacifica tra queste due civiltà, mentre invece erano in conflitto con le altre. Le divinità erano rappresentate da alcuni animali come il gatto, il cane, l’alpaca, il lama, ecc.
Chincha
Si formano nella zona costiera.
Chavin
In tale periodo c’è l’egemonia di una o più culture sulle altre;
- INTERMEDIO TEMPRANO: coesistenza di più culture dove nessuna di esse esercita l’egemonia (si intende di tipo culturale e non territoriale); alcuni parlano di protostati, altri di protoimperi. I Chavin esercitano la loro influenza fino alla zona di Nazca.
Paracas
(era una civiltà, oggi è una città): qui sono state trovate delle mummie con dei tessuti colorati, fu una scoperta interessante. Si dice che questa civiltà abbia fatto da ponte tra i Chavin e i Nazca. Le scoperte di Paracas sono state fatte in due periodi diversi:
- Periodo “individuale”;
- Periodo “della necropoli”.
Il fardo funerario era il sacco utilizzato per imbalsamare i defunti; venivano fatte delle trapanazioni della tempia a fini magici o chirurgici.
Nazca
Sono stati trovati degli elementi simili a quelli di Paracas (fardo funerario, ecc.), tecniche di deformazione cranica, le famose linee di Nazca (disegni grandi lunghi dei km).
Mochica (o Moche)
Utilizzavano il mullu (espressione di lingua quechua), una conchiglia usata per i rituali, loro possiedono le più belle ceramiche dell’America. La civiltà moche era un insieme di signorie, è una civiltà scoperta nel 1995, importanti sono le scoperte di Sipan e Cao, due luoghi. A Sipan è stata trovata la tomba del signore di Sipan (aveva in testa un ventaglio ornamentale) e con egli c’erano anche delle persone sacrificate, a Cao invece è stata trovata la dama di Cao in una delle tombe, si pensava che fosse una signora (delle signorie: ci si chiede quindi se in passato le donne avessero potere), altri pensavano che ella fosse legata a qualche culto, e con ella qui invece non erano presenti delle persone sacrificate. Nel 1925-1926 prima avventura archeologica nella zona andina.
Area mesoamericana
Le civiltà sono complesse, organizzate ad albero, si costruivano e si decostruivano molte volte: in un periodo antico ci sono strutture molto complesse, poi ci sono disgregazioni politiche. Erano state ritrovate delle capanne circolari dei villaggi. Mercato sviluppato (commercio) rispetto all’area andina. Metallurgia poco sviluppata. Come strumento di scambio (baratto) si utilizzava la polvere d’oro, le piume pregiate (l’arte di fare le piume si perse col tempo), i semi di cacao, delle pseudo-monete, che invece non sono presenti nell’area andina.
Nell’area dell’altopiano del mesoamerica (1500-2000 m) si ricorreva all’uso dell’agricoltura sia intensiva che estensiva (milpa + altri metodi). Ci sono testimonianze sulla circumnavigazione della penisola dello Yucatán, zona dove ci sono molti uragani, è piana e le stagioni sono per metà anno secche e per metà anno piovose, in alternanza. La zona del Messico, fino all’Honduras (forse anche Panama) è una zona umidissima e caldissima (clima tropicale). Dall’Alaska fino al Messico meridionale si estende la Sierra Madre (catena montuosa), che divide il Messico nella parte occidentale e in quella orientale (sono due zone fluviali, entrambe importanti ma soprattutto quella orientale); la Sierra Madre ha, in Messico, un’altitudine di 1500 m che aumenta spostandosi verso l’Alaska. In Messico, a nord della Sierra Madre, è presente un deserto in cui vivevano dei nomadi e seminomadi, tale zona è chiamata “aridoamerica”. Nel 1943 venne definito il cosiddetto “mesoamerica” da Paul Kirchoff, tale definizione implica l’accettazione di un insieme di caratteristiche comuni; tale concetto all’inizio veniva considerato come “essenzialista”, ma poi in seguito si cercò di ridefinirlo.
Molto spesso le civiltà americane si mescolavano insieme dando origine a popolazioni ibride le quali hanno poi definito i nazionalismi rivoluzionari (es. quello messicano). Nomi come aztechi, toltechi, olmechi furono inventati dagli spagnoli. Probabilmente nell’area mesoamericana c’era il progetto di sottomettere il tempo allo spazio.
Nel mesoamerica furono trovate delle sculture (delle teste, senza corpo, in pietra) e capanne in pietra. Ci sono stati dei contatti tra i popoli del mesoamerica (es. zona di Panama con quella del Venezuela). Tra la nostra ecumene (Europa-Asia-Africa) e quella americana ci sono differenze, anche tra quella dell’America settentrionale e di quella meridionale. A volte le culture del mesoamerica tornano come mode o modelli ideali. Nel mesoamerica si praticava l’agricoltura, la produzione veniva controllata creando degli ibridi. Una tecnica impiegata era la milpa. Tabasco era una città molto importante. Il mais era un alimento fondamentale: intorno ad esso c’era un universo culturale, mitico, simbolico. Un consumo eccessivo di mais provoca il pellagra (provoca pazzia, forti dolori e in estremo la morte) di cui patirono gli europei, soprattutto nel nord Italia a fine ‘800, e fu risolto nel periodo della 1° Guerra Mondiale. A differenza nostra, loro patirono di meno perché consumavano altri cibi; inoltre sembra che, nei millenni, le civiltà mesoamericane abbiano imparato più di noi ad assimilare le proteine. La “grana cochinilla” è un colorante naturale unico al mondo, ed è di quest’area. Altra caratteristica di tale area è il gioco della palla, ritualità già diffusa dal periodo preclassico e che dura 1500 anni; più che un gioco (la pelota) è un rito con un elemento agonistico, ha un’importanza sacra. Nella nostra ecumene prevale la visione greca per cui nomadi = barbari e sedentari = più sviluppati, evoluti. Invece nelle civiltà antiche latinoamericane c’era un rapporto nomadi-sedentari di continuo scambio. Attività bellica è usuale in tutte le civiltà, accentuata soprattutto nei Mescica - Toltechi.
Caribe (o Indios Caribe)
Caraibi deriva da caribe, i caribeños erano l’ultima popolazione indios (gli indios caribe) a vivere nella zona dei Caraibi. Qui, nel 7000-8000 a.C. c’erano già delle popolazioni antiche. È una popolazione dedita all’agricoltura ma soprattutto alla guerra, erano particolarmente aggressivi (invasero la zona).
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