Gli studi attorno alla pubblicità sono molti: psicologia, sociologia, semiotica, economia, marketing, scienze della
comunicazione.
La pubblicità dev’essere composta dalla IDEE che FUNZIONANO. Qualsiasi pubblicità punta ad un risultato
soprattutto quella in televisione.
In Italia si distingue la pubblicità e la pubblicità sociale (che promuove idee, quindi valori), con la parola
ADVERTISING in america si comprende tutta la pubblicità.
PUBBLICITà
Per definizione porta messaggi persuasivi quindi a convincere ed è diverso da influenzare perché se lo facesse
non sfrutterebbe tutte le funzionalità.
Si basa anche su tempi e spazi ACQUISTATI, e quindi è per natura economica, si comprano e si vendono spazi che
è utile per la sopravvivenza delle reti.
Utilizza i MASS MEDIA strumenti di massa che raggiungono un pubblico indifferenziato e numerosissimo quindi
non conosco a chi stò comunicando.
Deve promuovere PRODOTTI, SERVIZI, ORGANIZZAZIONI E IDEE
La pubblicità nasce con iniziative di promozione all’epoca dei greci e degli egizi, nell’epoca romana a POMPEI
hanno trovato un cartello che promuoveva un bordello, quindi esiste da quando ci sono prodotti da vendere e
mezzi per pubblicizzarli.
Si può suddividere in 4 periodi + 1:
1-‐ PRIMORDI DELLA PUBBLICITà dalle origini fino al 600 (stampa periodica)
à
2-‐ PRATICA PUBBLICITARIA 600/900 sviluppo della stampa periodica quindi si ha una diffusione, ci si
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concentra sugli aspetti pratici, appunto la diffusione
3-‐ TECNICA PUBBLCITARIA 900/metà anni 60, ci si focalizza sugli elementi tecnici quindi lo studio delle
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tecniche di comunicazione più efficaci
4-‐ RESOPNASBILIZZZIONE anni 60/inizio secolo, la pubblcità diventa parte integrante della realtà, si afferma
à
anche per le aziende e si focalizza sulla dialettica e sul pensiero critico degli effetti
5-‐ INNOVAZIONE questi ultimi anni
à
PRIMORDI
BANDITORI
Nascono in Francia tra il 12/15 secolo e danno vita a delle corporazioni (gruppi specializzati per bandire e
diffondere tra il pubblico analfabeta le varie notizie), fù il primo mezzo.
INSEGNA
Si sviluppa tra il 15/14secolo, le avevano tutti i negozi
STAMPA
Esisteva prima di Gutemberg ma lui la utilizza con una pressa ed in metallo, si stampava lettere d’avviso: fogli
stampati con notizie dall’estero soprattutto politiche ed economiche per la gente che sapeva leggere.
I primi stampati furono dei cataloghi per la pubblcitità
PATICA PUBBLICITARIA
Fù finanziata grazie all’industrializzazione perché si diffusero le grandi quantità di prodotti quindi nacque il
probelma di come venderli e quindi nasce la PUBBLICITà grazie alla RIVOLUZIONE INDUSTRIALE e ai MEDIA
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MEDIA
Erano delle bacheche cpn dei fogli di annunci, oppure piccoli giornali che contenevano degli annunci di cerco,
offro
-‐GAZZETTE Raccolte di notizie settimanali con 4 pagine ed erano a scarsa tiratura, la inventa Theofraste
à
Renaudot (1600) ed era un medico, scrittore ed interessato alle calssi più povere e inventò anche “L’UFFICIO
DEGLI INCONTRI E DEGLI INDIRIZZI” il primo ufficio di collocamento e si trasforma in un periodico e quindi cera
questa Gazzetta
-‐QUOTIDIANI (700) THE DAILY COURANT e quello pagato interamnte dalla pubblicità come il THE DAILY
à
ADVERTIFER perché usavano la pubblcità perfronte a delle normative che poi furono abolite
-‐MANIFESTI/POSTER grazie alla litografia
à
-‐VOLANTINI
-‐BIGLIETTI DA VISITA erano dei piccoli volantini dove si faceva riferimento alla merce e al prezzo.
à
OBBIETTIVO DELLA PUBBLICITà
1-‐VENDERE
2-‐ conoscenza, farsi conoscere e affermare la propria qualità
3-‐ stabilire una relazione diretta con il consumatore
I PRIMI PRODOTTI furono dei libri, prodotti farmeceutici e prodotti per l’igene del corpo.
PEARS SOAP
L’ambientazione vede dei bambini a contatto con l’acqua, c’è il nome del prodotto, rappresenta la funzione di
lavare e anche il consumatore, è una scelta strategica per rappresentare i personaggi perché vuol dire che anche i
bambini possono usarlo
PEARS SOAP
Razzismo, la scritta recita “miliora la carngione”, usano uno schiavo nero per far capire che pulisce anche la
carnagione
Nella pubblicità per il Moulin Ruge (il fondo è con un pubblico maschile quindi si ipotizza colto) di CHERè e la
Follies Bergere (presenta la ballerina con la spallina scesa per chiarire cosa facevano dentro) di LOUTERCH non
presentano una pubblicità vera e propria ma un’informazione ad effetto.
MUCHA andò a Parigi dove gli fù commisionato un manifesto e fece successo con un manifesto per dei biscotti
à
e dello champagne
PUBBLICITARIO era un’artista che veniva coinvolto ma in realtà era colui che vendeva spazi.
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PERIODO DELLA TECNICA PUBBLICITARIA
900/ metà anni 60.
Ci fù una diffusione dei media, ci si concentra sulla tecnica, il pubblicitario fino a quegli anni era un BROKER.
JHON E. POWES 1837-‐1919
Fù il primo creativo pubblicitario inteso in senso moderno (COPY WRITER) costruiva i testi grazie alla scrittura
creativa, credeva nell’onestrà e nel parlare chiaro. Fù assunto da ONEMAKER e diventò famoso.
Viene visto come il padre della SCRITTURA CREATIVA e ha contribuito a costuire il ruolo dei copy writer.
Ha aggiunto anche delle tecniche di marketing:
SAMPLING distribuzione di campioni di prova
à
PAGAMENTO A RATE non si facevano li sconti
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HEADLINE DI POCHE PAROLE
Era innovativo perché fino ad allora erano solamente dei testi esplicativi. Erano hedline SEMPLICI e VERITIERE.
ERNEST ELMO CALKINS 1868 -‐ 1964
Aveva una sensibilità per le immagini perché portava un apparecchio acustico. Cominciò come copywriter e
studia disegno perché in azienda secondo lui non erano sufficientemente preparati, credeva nel valore delle
immagini.
Fù il primo ad utilizzare la fotografia.
SOFT SELLING lateralità, promuovo sensazioni con toni morbidi, non parlo direttamente con il prodotto.
à
HARD SELLING si và dritti sul prodotto per vendere e vengono espresse le caratteristiche del prodotto con un
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tono eunciativo, spesso lo stesso utilizzato per dire le offerte nei supermercati.
La pubblicità delle automobili è una via di mezzo. LEROY MERLINà nell’immaginario comune è un negozio di
bricolage mentre la pubblcità è stata fatta attraverso il soft selling.
La pubblcità ha bisogno di avere un riscontro nella realtà perché ha bisogno di riassumere e di avere un
collegamento con essa.
CONSUMER ENGINERING pensò al sistema americano di quel periodo e che le cose vecchie di cui la gente si
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accontentava non facevano ormai più profitto. Se si rompreva qualcosa bisognava buttarlo e comprare qualcosa
di nuovo, quindi lbisognava creare ARTIFICIALMENTE la DOMANDA.
ANNUNCIO FERROVIE
Era differente perché il logo era in basso a destra, la composizione era armonica perché tra immagine e testo c’è
corrispondenza, provava ciò che diceva il testo. Sullo sfondo ci sono i vagoni, quindi il prodotoo, davanti c’è una
donna vestita di bianco
ANNUNCIO CORSETTI
Era su una rivista per donne, la foto ha un vantaggio : è più veritiera
CLAUDE HOPKINS 1866-‐1932
Ha un’educazione cattolica fino a 18 anni, quando muore il padre lui comincia a lavorare, abbandona l’idea di
farsi prete per darsi all’advertising, feca svariati mestieri tra cui il VENDITORE PORTA a PORTA così comincio ad
entrare in contatto con la gente comune e con le loro idee e bisogni e gli fu molto utile.
La sua idea è che l’arte di vendere doveva essere diretta e che lo scopo della pubblicità fosse quello di vendere.
VENDITA DRAMMATIZZATA viene inventata da Hopkins, fa promozione per il prodotto. La crea per il grasso
à
di manzo dove allestisce in una vetrina dove si fa la preparazione di una torta. Il prodotto quindi viene messo alla
prova e anche in mostra per realizzare una prova del prodotto sotto gli occhi dei possibili clienti. Era tutto
spettacolarizzato.
DICHIARAZ
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Storia dell'Advertising, Bernocchi, Genesi e cultura della comunicazione
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