Estratto del documento

Storia del Vicino Oriente Antico

Tale termine è utilizzato soprattutto dagli storici. Noi lo conosciamo usualmente come Medio Oriente, ma è termine improprio derivante dall'Impero Ottomano.

Limiti cronologici

La comparsa dei testi scritti pone il limite tra preistoria e storia, si passa dalle sole testimonianze strutturali (opere d'arte) alla nascita della scrittura. Per secoli venne usata solamente per fini pratici (conti). Data della nascita è ca. 3000 a.C. in Mesopotamia e da qui subito in Egitto. Più tardi invece in Anatolia (preistoria più lunga).

Come date ultime possiamo prendere:

  • 539: Mesopotamia con presa di Babilonia da parte di Ciro
  • 525: Egitto con conquista di Cambise
  • 330: Persia con presa di Alessandro Magno

Limiti geografici

  • Mesopotamia (Iraq) terra tra Tigri ed Eufrate, regno dei Sumeri
  • Egitto terra del Nilo
  • Asia Minore (Turchia), Anatolia terra degli Ittiti
  • Siro-Palestinese: Siria, Libano, Palestina, Israele terra di passaggio senza grandi regni
  • Persia (Iran) che è periferica per i primi 2 millenni poi annetterà tutti i popoli

Mesopotamia

A Sud: Sumeri: che emergono quando compare la loro scrittura (3000 a.C. ca.). Sono popolo di cui non sappiamo molto, il sumerico non è imparentato con alcuna lingua = popolo senza legami. I Sumeri arrivano da fuori e si sovrappongono ai popoli preesistenti già molto prima della scrittura (3500/4000 a.C.). Scompaiono poi nel 2000 a.C. sottomessi dagli Accadi perché troppo pochi di numero.

Centro: Accadi: semiti (arabi, ebrei, etiopi) lingue simili. All'inizio sono dipendenti dei Sumeri anche per la lingua. In seguito c'è rivoluzione, nascono i primi stati, la scrittura fiorisce ecc. Mentre gli Etruschi sono assorbiti totalmente da Roma e la loro lingua scompare, il sumerico (morto solo come lingua viva) rimarrà fino al 300 (2000 anni) utilizzato, scritto e letto perché divenne come il latino per il medioevo → lingua di cultura. Il nome deriva da Akkad (la città principale). Per tutto il 2° e 1° millennio si dividono in civiltà Assira (nord) e Babilonese (centro-sud) le cui lingue sono dialetti dell'accadico. Questa società assorbirà tutti i popoli (Gutei, Cassiti) penetrati nelle regioni mesopotamiche.

Gutei: (2200) caso di popolo che sottomette il popolo locale, forma uno stato ma viene a sua volta assorbito. Diverrà il nome del barbaro per eccellenza.

Cassiti: sottomettono i Babilonesi, ma si accadizzano del tutto → diventano normale dinastia per 4 secoli.

La civiltà sumerica era caratterizzata da città stato, non fu mai un grande stato unificatore:

  • Kis (chisc): è posta dalla tradizione come primo stato dopo il diluvio, era a nord.
  • Uruk: Ur (+ a sud) è la stessa dei Caldei della Bibbia.
  • Lagas: centro minore, ma è esempio migliore di città meglio conservata e conosciuta.
  • Nippur: esempio di centro religioso (come Menfi); rimarrà sempre neutrale.

Anatolia

Comparsa più tardi, per tutto il 3° millennio non c'è scrittura (preistoria). Nel 2° questa compare come forma commerciale di una colonia assira. 1600 1° stato Anatolico.

  • 1650-1200: Ittiti: Hattusas. Popolazione indoeuropea, sono arrivati a fine 3° millennio. Al momento della scomparsa verranno assorbiti dai popoli vicini (Omero che scrive della loro terra, ne ignora l'esistenza perché scrive dopo il 1200).
  • Luvii: forse di origine Luvia, il popolo Troiano.
  • 900-700 Urartu: origine del nome è monte Ararat, rivale dell'Assiria.
  • Hurriti: popolo parente con Urartu, si forma 1600/1400.

Siria-Palestina

Qui tutti gli invasori continuano le loro tradizioni perché gli stati preesistenti non erano molto forti.

  • Ebla: città trovata dagli Italiani. Scavi del 1964, dal 1970 si è sicuri che ci fosse una nuova lingua risalente al 2300 epoca dei Sumeri. Il dialetto è semitico con influenze sumeriche (lingua eblaita).
  • Molti popoli:
    • Amorrei: popoli di lingua semitica che vivevano a nord nel 2° mill. (2000-1500 ca.)
    • Cananei: Zona Centro-Merid. 1500-1000 ca.
    • Ugaritici: città Ugarit, lingua cananea, sulla costa 1400-1200 ca.
    • Aramei: lingua aramaico, sono in Siria. La lingua arriverà in Mesopotamia.
    • Fenici: 1° colonizzatori del Mediterraneo, lingua cananaica.
    • Ebrei

Aramei, Fenici ed Ebrei sono popoli attivi nel corso del 1° millennio a.C.

Persia

A Sud/Ovest vi era l'Elam abitata dagli Elamiti. La loro lingua (elamitica) non ha parentele, è di origine oscura. Vivono per 3000 anni, hanno storia parallela con la Mesopotamia (che nei numerosi scontri avrà quasi sempre la meglio). Susa è la capitale. Le fonti sono poche, anche se la scrittura compare quasi subito (3° millennio).

Egitto

Nilo + 2 deserti (Sahara e Arabico) + mare. È come se fosse un'isola: la valle del Nilo è molto abitata, il resto pochissimo (isolamento). È popolo etnicamente compatto, perché impermeabile alle invasioni, nato nel 5000/4000 dalla fusione di popoli bianchi e neri mai più rinnovata.

Scoperte moderne

Molte delle cose che sappiamo non provengono da testimonianze scritte, bensì dalla terra. I continui ritrovamenti hanno reso inutili libri anche molto moderni.

Epoca classica

I Greci sono curiosi per vocazione (Ulisse): Megastene va in India e la descrive. È una curiosità orizzontale → interesse rivolto solo all'epoca moderna, non hanno concetto di popolo scomparso anche se sanno la successione dei grandi regni (ma solo a livello di nome).

Rinascimento

Riscoperta antichità classica. C'è grande espansione dell'impero ottomano: tutto il Vicino Oriente è turco. Anche la distanza geografica complica gli studi già ostacolati dal fatto che in Mesopotamia (ad es.) non si vede nulla perché è tutto sotto terra.

Emergono figure di viaggiatori come Beniamino di Tudela (XI sec.) e Pietro della Valle (1610) che danno buone descrizioni dei luoghi. Dopo loro nulla fino alle prime scoperte.

Carsten Niebuhr: tedesco, si reca in Persia e Mesopotamia a fine '700. Con lui si riaccende l'interesse per tali luoghi. Si arriva alla traduzione della scrittura cuneiforme prima dei geroglifici (Champollon 1820). Vennero trovate iscrizioni trilingui (antico persiana - elamitica - babilonese) ma tutte le lingue erano sconosciute.

1802: Grothefen, professore di ginnasio, per scommessa si pone sulle iscrizioni di Persepoli. G. ci ragiona sopra cercando nomi di grandi re o personaggi famosi e procedendo come simbolo = lettera =. È fortunato perché erano iscrizioni riguardanti Dario e Serse, e perché è scrittura sillabica e non ideografica (come i geroglifici). Decifrata una si arriva facilmente alle altre due.

A metà '800 si hanno le 3 traduzioni compreso l'accadico (lingua più antica). Da ora, complice anche la fine dell'impero ottomano, le ricerche si buttano sulla Mesopotamia.

1842-1849: Grandi risultati, scavi in Assiria alla ricerca di Ninive. In tali scavi vengono notate collinette formate da mucchi di detriti (Tel). Si capisce subito che sono importanti. Nasce grande rivalità fra i vari consolati. Bottà (francese) è in disputa con Layard.

1842 Bottà inizia la ricerca senza avere prove che quello fosse il Tel giusto. 1849: Layard sotto lo stesso Tel trova Ninive.

1877: scavata Lagash

1899: Koldewey trova Babilonia

Inizi '900 Woolley trova Ur e Uruk, viene anche trovata la capitale di Achenaton in Egitto assieme ad un archivio diplomatico scritto in accadico. Trovata Hattusas.

1930: Mari (Medio Eufrate), Ugarit

1964: Ebla

Mancano notizie sugli Urriti perché la capitale ancora non è stata trovata. A Gerusalemme non si può scavare per problemi religiosi (il moderno è sopra l'antico). In più l'antica Palestina era paese molto povero (si ipotizza anche censura dei testi epigrafici).

Egitto: è paese vicino, conosciuto per i personaggi storici e per usi e costumi. È civiltà visibile → piramidi, scrittura geroglifica. In più nel 6/700 si pensava che le mummie fossero medicamentose (grandi reati). In Egitto arriva Pietro della Valle.

A fine '700 ci sono le prime scoperte archeologiche a seguito della spedizione militare di Napoleone contro i Mamelucchi. La spedizione venne preparata come quella di Alessandro Magno cioè prevedeva la presenza di studiosi al seguito. Ci sono infatti filologi che hanno conoscenze classiche e linguistiche (copto = egiziano moderno).

1799: sulla costa viene trovata la Stele di Rosetta con testo trilingue: (1) geroglifico (2) demotico (3) greco.

1822: pubblicazione della traduzione di Champollon.

Questa scoperta dà nuovo impulso ed interesse: es Belzoni entra nella piramide di Cheope.

Con la decifrazione migliorano i risultati, si scava nella zona vicino a Tebe (Alto Egitto, sud) nella Valle dei Re. Quasi tutte le tombe erano già state profanate, le più grandi scoperte furono quella di 40 mummie in una camera secondaria e quella della tomba di Tutankhamon (1922/23).

Fonti

Possono suddividersi in (a) classiche e (b) locali.

Classiche

Deludenti per Mesopotamia e dintorni perché l'Egitto è sempre stato più interessante per gli antichi. Da Alessandro Magno in poi si diffondono le "Storie Universali" che iniziano dal 1° grande impero: quello assiro.

  • Ctesia di Cnido: medico di Artaserse, scrive "Persica" in 23 libri con grandi contraddizioni (fonti diverse). Nella premessa dà notizie sull'Assiria.
  • Diodoro Siculo: il suo testo è assortimento di varie fonti raggruppate senza interpretazione e coerenza. Non abbiamo l'originale → è utile questa fedeltà nel trascrivere le notizie nel tempo.

La storia assira si concentra su 3 nomi: (1) Nino, (2) Semiramide e (3) Sardanapalo.

  • (1) Tukulti Ninurta: personaggio storico, più importante sovrano dell'età medio-assira. A lui si accredita la distruzione di Babilonia. Il Nino leggendario è simbolo dell'ascesa degli Assiri e Tukulti non è il 1° sovrano assiro. La fama è forse dovuta a questa sua grande impresa.
  • (2) Sammuramat: prototipo della grande regina. Fu reggente (805) in nome del figlio minorenne. In un regno maschilista la successione dei re viene interrotta da questa donna che regnerà per pochi anni in un periodo decadente (invece passa per sovrano permanente in periodo di grandi conquiste). Nella tradizione è sposa di Nino, ma la cronologia non regge.
  • (3) Assurbanipal: è l'ultimo grande sovrano dell'impero (e questo fa pensare che sia stato lui l'origine del crollo). La tradizione lo descrive come lascivo, imbelle, depravato. Fu uomo di grande cultura e non sempre guidò l'esercito in guerra.

Berosso: sacerdote babilonese, viene incaricato di scrivere la storia della Mesopotamia fino alla conquista persiana. Scrive in greco il testo che ci giunge frammentario in 3 libri (1° origini, 2° eventi età contemporanea, 3° impero neo assiro e neo babilonese). L'opera avrà scarso successo e verrà ripresa dai cronografi.

Fonti locali

Tavolette d'argilla: materiale quasi indistruttibile, arriva fino a noi in ottime condizioni di leggibilità ed in grande numero. Le raccolte di tavolette sono dette archivi. Per la maggior parte sono testi di tipo economico.

Storia mesopotamica

I testi greci sono grandi, monografie, storie di città.

  • (a) Epoca arcaica: es. lista reale sumerica: lista dei sovrani di quella città + lista sovrani di altra città ecc. Estrema aridità ed asciuttezza. Non c'è data di riferimento per l'inizio (es "ab urbe condita").
  • (b) Epoca neoassira: qualche notizia in più, le liste reali sono diventate cronache (nomi di re + anni di regno + avvenimenti principali).

Storiografia Ittita: Annali: frequenti trascrizioni di trattati di pace. I trattati erano suddivisi in preambolo (ricapitolazione avvenimenti che hanno portato alla pace), testo ed epilogo (punizione che gli dei avrebbero inflitto a chi avesse infranto). Dal preambolo nasce la storiografia perché messi tutti i preamboli in fila si hanno gli annali.

Egitto

Erodoto: di Alicarnasso (5° sec.) è suddito della Persia e può muoversi liberamente. Scrive le "Storie" in 9 libri. Dal 5° in poi parla della guerra greco-persiana. È molto fedele ed obiettivo, premette alle guerre la descrizione dei luoghi poi presi dei Persiani (intento celebrativo).

II° libro: Egitto (a) geografia fisica (b) usi e costumi (c) storia prima e dopo conquista. (c) è base di tutte le notizie ancor oggi. Ci dà i nomi dei faraoni delle piramidi e di altri: Sesostri: personaggio storico grecizzato, conquistatore del mondo per l'Egitto; Ramsinto: forse Ramesse, inventato, protagonista di una novella; Proteo: nell'Odissea accoglie Elena e Menelao facendosi raccontare la loro storia.

Diodoro Siculo: I° libro: Egitto. Utile come fonti, non differisce molto da Erodoto (lo riprende? stesse fonti?). Stessa tripartizione, descrizioni simili, inventa notizie. Parla di Sesostri (che conquista l'India) e di Osimandia (Ramesse).

Starbone, Plinio il Vecchio (enciclopedia 30 volumi).

Problema della scrittura egiziana

  • I classici ignorano la scrittura cuneiforme perché la Mesopotamia è lontana.
  • I geroglifici incuriosiscono da sempre, l'Egitto fa parte dell'Impero, il culto di Iside si diffonde a Roma (fino al 400 a.C.). Ma la scrittura è morta, gli eruditi non pensano di studiarla e tradurla.
  • Erodoto: non accenna alla scrittura anche se è sua la definizione geroglifico.
  • Plutarco: conosce qualche parola ma non di più.
  • Orapollo: egiziano del IV/V sec. scrive in greco opera dedicata ai geroglifici. Dopo la decifrazione si è visto che la sua traduzione era valida. Purtroppo ne faceva poche perché non era utile.
  • Il mondo classico conosce 2 grandi lingue, greca e latina, che ancora oggi possiamo studiare con dizionari e grammatiche. Esistevano le grammatiche allora ma erano esempi per chiarificare la propria lingua (greci per i greci ecc.). Per tale motivo i classici avevano difficoltà a spiegare la struttura di altre lingue.

Storiografia egiziana

Le fonti storiche egiziane trattano poco la propria storia, abbiamo elenchi simili alle "liste reali" sumeriche. Es: papiro di Torino (epoca ramesside, lista dinastie, nomi di re, anni di regno).

In età più antica vi era diversa cronaca con stemma accanto al nome del re e agli anni → Pietra di Palermo: serie di registri suddivisi in rettangoli con dentro le notizie.

Manetone: corrispondente egiziano di Berosso scrive storia egiziana. Ci lascia il concetto di dinastia (divide la storia egizia in 30 dinastie).

Cronologia

  • Difficoltà ad inquadrare gli avvenimenti in una precisa griglia. L'Era Seleucidica (312 a.C.) è punto di partenza perché non c'è interruzione né ripartenza da zero dopo la morte del fondatore.
  • Gli avvenimenti anteriori non hanno cronologia assoluta ma ci sono le liste reali con cronologia relativa. Per datare le dinastie si fa riferimento ad altre fonti greche.
  • Fino al 1550 si usano le cronologie relative, ma dal 3000 al 1550 ci si basa su eclissi di sole, luna e pianeti perché sono fenomeni databili matematicamente.

Cronologia egiziana

  • Da Era Seleucide si arriva (con incertezza di 10 anni nel periodo di Ramesse) al 1500 ca. Prima di questa data si sa poco perché è periodo di crisi e c'è poca documentazione. Non ci sono eclissi ma si segue Sirio (Shotis in egiziano). Il momento della sua comparsa era giorno d'inizio del calendario.
  • L'anno era lunare e aveva 365 gg. in 3 stagioni (inondazione, semina, raccolto) x 4 mesi.
  • 2700: nascita calendario. L'anno bisestile non è mai stato considerato e ciò scombussola le stagioni (lo introdurrà Cesare con l'anno Giuliano). In 1440 anni ca. il ciclo si completa e l'anno inizia nel momento giusto → tale dato ci viene da Censorino nel 430 d.C. Ci sono fonti che testimoniano il ritardo di Sirio: calcolandolo si arriva all'anno preciso e quindi al re. Confrontando la cronologia relativa con questa si ha la durata di ogni sovrano.

Lingue

Sono 3 gruppi: 2 conosciuti (indoeuropeo, afroasiatico) ed 1 no (?).

Indoeuropeo

Gli indoeuropei parlano serie di lingue antiche e moderne che dopo 2000 anni, avendo testimonianze scritte, saranno il gruppo più grande di lingue del mondo antico. Nel 5000 ca. erano in Russia ed Ucraina tribù che parlavano dialetti simili. Dopo 2 o 3 millenni li ritroviamo in Spagna, Inghilterra, Scandinavia, India, Persia. Qui cominciano a scrivere, le loro lingue sono tutte imparentate. Di queste 2 ci interessano:

  • Gruppo Anatolico: Ittiti e Luvii. Gruppo estinto in età classica, lingua sconosciuta fino alla scoperta di Hattusas, capitale ittita, e di tavole trilingui. I testi erano in cuneiforme e tradotti si vide l'appartenenza indoeuropea. La più antica testimonianza ittita è anche la più antica indoeuropea scritta.
  • Gruppo Indoiranico: Medo e Persiano. Le iscrizioni di Dario testimoniano la fase più antica. Il testo di Avesto offre un'altra versione più antica di questa lingua. In alcuni testi di area ... c'è lingua di tipo indiano con nomi di divinità. I testi sono del 1400 ma la comunità era più antica. Sono tribù stanziate sin nella zona che hanno dato dinastia e nuova lingua pur scrivendo in quella vecchia.

Afroasiatico

Testimonianze dal III millennio. Accadi ed Eblaiti si trovano ancora nel luogo di origine (Mesopotamia, Siria, Arabia). Gruppo molto conservativo, si divide in 3:

  • Accadico: Mesopotamia, composto da 2 dialetti (assiro e babilonese). Il modello è il codice di Hammurabi.
  • Aramaico: diventa lingua dell'impero Achemenide, si trasforma in siriaco con l'impero romano. Si riduce poi ad essere parlato in pochi luoghi.
  • Ebraico: diventa presto lingua morta perché tutti parlano aramaico. È lingua dotta. Fine '800 un professore Lituano reinventa...
Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 32
Storia del Vicino Oriente Antico - appunti Pag. 1 Storia del Vicino Oriente Antico - appunti Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia del Vicino Oriente Antico - appunti Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia del Vicino Oriente Antico - appunti Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia del Vicino Oriente Antico - appunti Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia del Vicino Oriente Antico - appunti Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia del Vicino Oriente Antico - appunti Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia del Vicino Oriente Antico - appunti Pag. 31
1 su 32
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/05 Archeologia e storia dell'arte del vicino oriente antico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Menzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del vicino oriente antico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli o del prof Scienze letterarie Prof.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community