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Assetto preesistente sono le due ali degli edifici laterali. Il

palco è il tablado. L’area centrale all’aperto è per i posti in

piedi. Sopra l’entrata trova spazio la cazuela destinata alle

spettatrici, metre ai lati ci sono i post a sedere delle gradas.

Gli aposentos sono le stanze degli edifici dalla cui finestre si

assiste in piedi o seduti, sono posto dati in affitto alla nobiltà.

Francia

Dai primi decenni del XVII sec indicano come soluzioni, le locande o i tripos adibiti nei centri abitati al gioco

della pallacorda.

La selezione e la modificazione degli spazi è a Parigi, a lungo bloccato dall’esclusiva concessa alla sede della

Confrèrie de la Passion per la rappresentazione di spettacoli publici.

L’attività di spettacolo è condizionata da proibizioni e deroghe concernenti la rappresentazione della

Passione.

Nel 1629 la compagnia di Robert Guérin (la troupe des comediens du roi) ottiene da re Luigi XIII la

concessione esclusiva della sala e una condizione agevolata di affitto a lungo termine.

Dal 1634 la compagnia di Henri Le Noir e Mondory s’installa in un jeau de paume nel quartiere di Marais. La

compagnia del Marais ingaggia un conflitto pluridecennale con l’Hotel de Bourgone.

Il Marais viene ricostruito a causa di un incendio del 1644. Si tratta di una sala lunga quasi 40m con un

palcoscenico profondo e duplice, caratterizzato da una seconda scena sopraelevata.

L’Hotel de Bourgone ha un fisionomia definita come scena

simultanea, multipla o laterale. La scena nei libri

L’evoluzione delle sale parigine entra progressivamente in contatto con le soluzioni italiane. Nel 1641 viene

inaugurato il teatro costruito per Richelieu (mecenate)nella sua residenza parigina, Palais Cardinal. Dopo la

sua morte diventerà il Palais Royal che sarà dal 1660 il teatro dei comici italiani e di Molière.

La forma della sala e le gallerie laterali richiamano l’assetto degli altri teatri parigini. L’arco scenico e la scala

che unisce il palco alla platea corrispondono alle incisioni di Mirame (tragedie di Desmarets).

Introduzione degli artifici scenotecnici della prospettiva mobile, importati dall’Italia. Soppiantando le

contaminazioni della scena multipla e della drammaturgia romanzesca, si fronteggiano due convenzioni

della scena moderna:

- l’infinito illusionistico della prospettiva

- la concentrazione che comprime l’estensione e la durata nelle dimensioni dello spazio e del tempo della

rappresentazione.

L’evoluzione che la scena francese conosce dal 1630 al 1660 vive questo contrasto come una progressiva

delimitazione dei generi di spettacolo in relazione ai generi e ai linguaggi della drammaturgia.

La tragedia e la commedia adottano le tre unità e un assetto scenico fisso, chiuso, concentrato nello spazio

dell’interlocuzione.

Francois Chauveau crea, per la tragedia di Corneille e Racine, 6 incisioni.

Le incisioni sono per la loro quantità e struttura il segno tangibile dell’introduzione delle tradizioni

scenotecniche italiane e dei riflessi illustrativi della scenografia italiana nella drammaturgia francese e nella

sua traduzione in libro. L’incisione esibisce la simmetria e i requisiti di

rappresentazione dell’architettura monumentale e la tipologia di edifici

propri della scena tragica rinascimentale. Nello stesso tempo la stella di

Venere riproduce la centralità della macchina come elemento dinamico

proprio della scenotecnica barocca.

Jean Le Pautra illustra, con le sue incisioni, l’ultima commedia di Molière, Le malade immaginaire.

Nel 1672 Jean-Baptiste Lully costituisce un’ Académie Royale de Musique, che punta al monopolio della

spettacolo musicale. La presenza del Malade a Versailles (III gioranta delle feste di Versailles) il 18 luglio del

1674 segna una singolare riabilitazione. Dopo la morte di Molière gli attori di spicco della compagnia erano

passati ai rivali dell’Hotel de Bourgone.

L’ascesa di Lully aveva costretto nell’aprile del 1673 la troupe di Molière, o quello che ne era rimasto, a

sloggiare dal Palais Royale.

Nel rappresentare il teatro, l’illustrazione contenuta nel libro sul teatro, e nel libro che consegna alla

tradizione scritta la letteratura del teatro, compone immagini che mostrano e sintetizzano in una sicronia

altrimenti irreperibile processi di lunga durata.

L’affollata incisione è stata attribuita a John Chantry. Il palcoscenico rappresentato

conserva la caratteristica proiezione nello spazio pubblico. Si tratta di una scena

inventata, che assomma caratteristiche del palcoscenico dei teatri all’aperto con

una delle prime raffigurazioni dell’illuminazione dei teatri al chiuso.

La composizione delle figure è un’immaginaria assemblea delle attrazioni dominanti

che dalle scene dei regni di Elisabetta e Giacomo si proiettano sui teatri clandestini

e sugli spettacoli dei primi anni della Restaurazione.


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AUTORE

Moses

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Storia del teatro, in cui vengono trattati i seguenti argomenti: Inghilterra, Francia e Spagna tra 1500 e 1600, la drammaturgia in età elisabettiana, tragédie classique e commedia letteraria in Francia, il corral spagnolo, le locande o tripos in Francia, la compagnia di Robert Guérin.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in letteratura, filologia e linguistica italiana
SSD:
Docente: Marinai Eva
Università: Torino - Unito
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del Teatro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Marinai Eva.

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