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Breve storia del teatro per immagine

La commedia dell'arte

Capitolo 4: I caratteri costitutivi

Tiene ferme le trame del teatro "colto" e di corte, ma ai personaggi comici sostituisce le maschere e dona ai personaggi una caratterizzazione dialettale: toscano ma non solo, anche bolognese e veneziano. Costantini presenta uno schema preciso sulla compagnia che dovrebbe essere composta da:

  • Due uomini innamorati
  • Tre donne: due serie e una comica, che al termine si accoppiano
  • Scaramouche napoletano
  • Pantalone veneziano
  • Dottore bolognese
  • Mezzetino e un Arlecchino lombardi

Caratteristiche:

  • Disparità tra uomo e donna è necessaria. L'accoppiamento e il lieto fine di questi non è mai definitivo
  • Conflitto tra nuovo (innamorati) e vecchio (anziani) reso difficile dagli zanni, concluso dalla vittoria della giovinezza
  • Lo schema carnevalesco in cui prevalgono le maschere sui volti richiama le gerarchie sociali
  • Improvvisazione: mancanza di testi scritti se non canovacci. È il grande attore a fare un'opera, non il testo

Per questo la commedia dell'arte è continua sperimentazione, miscela di stili e intrecci, un gioco combinatorio. 1545: viene attestata la presenza di una Fraternal Compagnia di attori che:

  • Rappresentano spettacoli in diversi territori
  • Non sempre sono professionisti, spesso formazioni temporanee. Solo alcuni si perfezionarono facendone il proprio mestiere, lavorando presso le ricche corti del nord: Milano, Parma, Torino, Venezia

La commedia non ha luogo! Nata in viaggio! Importante è la migrazione verso la Francia che definisce le forme espressive: lo spettacolo in "viaggio" è costretto a essere elastico, cercando nuova complicità.

Sotto lo sguardo degli stranieri

Opera: Commedia dell'arte a la cour de Charles IX, fiammingo, musee Baron Gerard

Data incerta:

  • Charles Sterling ha aggiunto le didascalie
  • Si guardano i costumi, lo sfondo prospettico e il Giardino all'italiana → Si può così datare l'opera nel 1570

Scena: rappresentazione di un teatro in un quadro, unica discordanza è il pavimento (sembra quello di una casa privata). Altra cosa particolare è che il pubblico e attori stanno dalla stessa parte. Sembra una foto di gruppo.

Personaggi: 10 in primo piano:

  • Capo compagnia: fratello di Drusiano Martinelli
  • Un vecchio (il magnifico, una delle maschere più antiche della tradizione 500)
  • Sulla sx: 4 persone: innamorati, senza maschere
  • 2 Zanni: maschera bestiale (uno sveglio, uno stordito)
  • Estrema dx: uomo osserva la scena
  • 1 giovane con i pantaloni larghi: ballerino
  • 1 servetta
  • Arlecchino: Tristano Martinelli

Struttura: quadro diviso da una linea diagonale. Compagnia in “viaggio”: abiti francesi su artisti italiani. Committente: importanza nell’adattarsi alle sue richieste.

Il comico e l'osceno

Opera: Raccolta di stampe (museo nazionale di Stoccolma)

48 grandi fogli di un musicista della corte di Luigi XIV. Materiali del secolo precedente uniti attualmente in pergamena da Tessin. Una volta: 26 xilografie che documentavano uno spettacolo, vendute probabilmente all’ingresso dello spettacolo sotto forma di figurine rilegate in libretti. Scene teatrali con didascalie in lingua francese. Una rappresenta: "Les Italiens"→ Mentre gli spettatori criticano il pudore: La commedia dell'arte fece successo facendo della trasgressione un veicolo pubblicitario che suscita curiosità e passioni. Provocazione nei:

  • Personaggi: Si mettono in mostra: seni femminili e protuberanze maschili
  • Ogg in scena: pugnale e fiasca di vino
  • Didascalie: tre quartine ognuna di un personaggio: Pantalone (sono disonorato), Arlecchino (ruffiano), servetta (puttana)

Riferimenti appartenenti anche alla realtà. Qui si crea il modello comico di Arlecchino. Viene quindi mostrato con questa raccolta il versante basso della drammaturgia dell’arte.

Il comico e il sacro

Opera: documento iconografico fiorentino, lunetta affrescata chiostro Santissima Annunziata, Bernardino Poccetti

Storia: vite dei padri fondatori dell’ordine dei servi di Maria.

Personaggi: due innamorati, un capitano (comico e sublime), personaggi non teatrali. Giovan Battista Andreini (più importante drammaturgo italiano del primo 600): innamorato (lelio), drammaturgo più importante del 1600 italiano. Due attori: padre e figlio con malinconia della madre/moglie mancata.

In questa chiesa si recavano compagnie d’arte prima di partire per tournée per pregare. Una volta "consacrati" a Firenze i comici potevano ambire ad altri riconoscimenti. Dal pdv imprenditoriale: impresa artistica che da familiare tende a trasformarsi in società di interesse pubblico.

Professionisti e dilettanti

Opera: La répétition ou Scène de la comédie dell’arte Michelangelo Cerquozzi, probabile tra 1630-40. Retropalco di un teatro che ospita delle prove. Figure invarianti: vecchi (magnifico o Pantalone e Dottore, ruolo di guida. Foglietto rapp il canovaccio. C’è Zanni (Pulcinella forse), una coppia di amanti, una servetta. Due figure con vino. Personaggio particolare: uomo con chitarra riconducibile a scaramouche, ma non è lui.

La commedia dell'arte a Parigi e nel 1600

Opera: 1670 Elomire Hypocondre ou les médecins vengés di Boulanger de Challusay, parodia di opera di Molière che segue la critica di Tartuffe di un anonimo (sconosciuto attacca il famoso attore). Il frontespizio ha un’incisione sul rame con scaramouche e Molière (Jean Baptiste Pouquean, autore maschera Pulcinella) (stessa importanza)

Scaramouche: indelebile nel teatro francese, restano solo notizie indirette e poche immagini. Ruolo decisivo nell’imitazione molieriana nel 1658 con lo sbarco a Parigi.

Capitolo 5: La formazione dell’ambiente teatrale nell’Europa occidentale

La storia dei teatri professionisti è legata a luoghi (non specifiche strutture architettoniche) in cui si condensano varietà di persone culturalmente ed economicamente diverse. Lo spazio del grande spettacolo si afferma progressivamente nelle corti (Parigi, Londra, Madrid e Vienna).

La fisionomia dei luoghi è organizzata in specifiche soluzioni organizzative in base alle esigenze e funzionalità drammatiche per il controllo del pubblico. Diversi episodi plasmarono l’ambiente teatrale. Es. per i primi teatri pubblici inglesi è stata creata la drammaturgia dell’età di Elisabetta I. Accanto alle sale parigine si forma invece la tragedia classica.

Inghilterra

Teatri pubblici: Invenzione di appositamente costruiti per lo spettacolo: il The Theatre nella periferia di Londra viene costruito con i Leicester’s man (compagnia dal 1572) è il primo edificio teatrale con un’ipotesi economica autonoma, un territorio che non è sotto giurisdizione del sindaco ed è funzionale al servizio di un pubblico pagante.

Caratteristiche:

  • Presenza di un palco, una torre centrale e gallerie laterali
  • Si costruisce prendendo spunto da liberties (zone occupate da bordelli), bear baiting (lotta orsi/mastini) e town halls (locande, affittate da compagnie dove venivano anche qui messi in scena spettacoli prima dell’esistenza di vere e proprie strutture)

Altri teatri/compagnie:

  • Alla decadenza della compagnia Leicester’s man arrivano i Queen’s man, ma ci furono numerose interruzioni teatrali per epidemie
  • Vennero edificati anche altri teatri accanto a altre compagnie di cui lo Swan Theatre è molto importante, che si ispirava al teatro romano con spazi e fisionomie ambivalenti

Parti di cui è composto (riportate da scritti):

  • Aedes mimorum (spettatori privilegiati)
  • Planities sive arena (parte centrale)
  • Proscaenium, ingressum, orchestra, sedilia, porticus (3 gallerie)

Per mano dei Chamberle’s man 1599 nasce invece The Globe (quello di Shakespeare)

In concorrenza tra 1600 e 1608 produzione teatri privati: pubblico selezionato, compagnia di giovani, pianta rettangolare.

Opera: Pecham, scena teatrale e testo del Titus Andronicus. Emblematico: montaggio di più scene simultaneamente e di battute (versi di Tamora perché Titus risparmi la vita del figlio Alarbus). Importanza dei vestiti, prima cosa che si notava.

Spagna

Soluzione spettacoli: anche qui locande e spazi privati affittati alle compagnie teatrali.

Corral: Dal 1500 a Madrid e Sevilla: patio interno delle locande, edifici privati, affittati per la rappresentazione di commedie.

I più importanti: 2 a Madrid: Corral de la Cruz e del principe. 2 compagnie importanti li gestivano: de la pasion y sangre de Gesù Cristo e soledad de nuestra señora.

Caratteristiche:

  • Struttura data dall’assetto preesistente del cortile aperto con intorno edifici più
  • Palco (tablado), Cazuela (spettatrici), gradas (tribune laterali per sedersi), aposentos (stanze per nobili in affitto degli edifici)

Es. Mostrato nell’Opera: Corral del principe di Juan C. y Garcia.

Francia

Soluzione spettacoli: Anche a Parigi si svolgevano in locande, jeaux de paume (rappresentazione nell’opera di Abrham Bosse della struttura)o all’hotel de Bourgogne che affittava sale a compagnie.

Disposizioni spazi scenici: In schizzi di un’opera si può vedere un convenzionale sfondo architettonico, gli attori drammatici sono i farceurs (con parrucca, capelli grigi, naso finto e occhiali in mano).

Struttura dei teatri: sala lunga 40 m, palco profondo, seconda scena sopraelevata, parter centrale con due gallerie laterali (palchi) su cui ci sono gradinate.

Problema: Attività dello spettacolo è condizionata da proibizioni sulla passione.

"Making of a fluid a solid body": la scena nei libri (1641 innaugurato teatro da Jaq. Lemercirer per Richelieu a Parigi che diventerà il teatro dei comici italiani e di Moliere. La forma richiama quella degli altri teatri parigini.)

Evoluzione delle sale parigine in contatto progressivamente con soluzioni italiane ma da qui ne nasce un:

Conflitto della concezione moderna: L’infinito illusionistico della prospettiva italiana e la concentrazione che comprime l’estensione e la durata nella dimensione del tempo e dello spazio della rappresentazione. Bisogno di un assetto scenico fisso, chiuso. Soluzione materializzata nel palais a volontè: sperimentazione generi misti con artifici italiani. Spazio caratteristico condizionato da regole, rapporto tra figure e spazio, ma orientato mostrare il contenuto drammatico (più che a riflettere la scena).

Chauveau crea sei incisioni che mostravano 6 scene di uno spettacolo. Nell’incisione atto 1: esibisce la simmetria, requisiti architettura monumentale. Tipologia di edifici per la scena tragica rinascimentale. Importanza macchina (strumento primario efficacia visiva).

Nei libri: festa di corte e libro di festa: vi è un confronto degli allestimenti dei generi di tradizione. Vi sono delle incisioni che documentano scene anche fuori dall’ambiente teatrale come per esempio nei giardini di Versailles con tema mitologico e intenzione di creare uno spettacolo musicale e coreografico di gusto Fra.

1672: Costruzione Academie Royae de Musique, J. B. Lully e Colbert: monopolio e conflitto con Moliere per l’egemonia sul grande spettacolo mitologico/musicale. 1673 Moliere lascia Palais Royale per allestimenti più impegnativi.

Teatro inglese nella prima metà 1600: incisione di John Chantry:

Caratteristiche: palcoscenico, galleria dietro lo spazio d’azione, sipario.

Particolarità: illuminazione teatri al chiuso (lampadari pendenti), ma anche caratteristiche teatrali all’aperto

Scena: episodi di situazioni comiche delle compagnie minori, probabilmente clandestine

Personaggi: clown, Antonio (finto idiota), Clause (re), Simpleton (fabbro)

Allestimento: elementare, fatto in tempo breve

Ritratti dell’uomo che rappresenta Tarlton: personificazione del clown e dello spettacolo comico in età elisabettiana, è la figura dominante dei Queen’s men. Abilità: improvvisatore, danzatore, acrobata, cantante, maestro di clown e buffoni.

Caratteristiche: naso schiacciato, sguardo strabico, costume, piffero, tamburo

Immagine: molto diffusa e importante soprattutto post mortem

Pablo de Valladolid Opera di Velasquez rappresenta un ritratto solenne, punto di incontro tra una categoria di modelli, una predilezione sperimentale del pittore e un interesse della committenza.

Capitolo 6: Il rinnovamento del frail naturale di Garrick

Garrick: inglese che fece rivoluzione nel teatro con l’introduzione del naturale:

  • Mimica realistica, espressività naturale dagli occhi, dei gesti facendo ricorso alla pantomima. Aveva uno stile semplice e familiare
  • Variava il tono ricercando la modulazione giusta dell’altezza della voce
  • Non sembrava un eroe ma un uomo qualunque

Successo:

  • Andò al Drury Lane (uno dei principali teatri londinesi) dando il via al culto di Shakespeare (che preannunciava il romanticismo) mettendo in scena decine di volte le sue opere passando con estrema facilità dal tragico al comico, non è infatti interessato alla gerarchia dei generi, ma all’espressione del suo talento (Preferisce spesso ruoli minimi ma più complessi)
  • Diventò un direttore di teatro in cui regole estetiche saranno esposte all’interno e non all’esterno

Grazie a lui il lavoro dell’attore viene per la prima volta riconosciuto come arte ed è il primo attore in Europa a ottenere un riconoscimento di un primato creativo. Il teatro diviene il più grande passatempo della borghesia.

Da Diderot a Voltaire

Garrick influì sullo spettacolo anche fuori dal suo paese attirando l’attenzione di enciclopedisti che lo vedono nelle tournée parigine e inglesi. Tra quelli che lo osservarono in Inghilterra:

Diderot:

  • Critica l’accademismo
  • Teorizza il dramma borghese come fusione di commedia e tragedia
  • Intuisce l’importanza dell’unità di rappresentazione (regia)
  • Sostituisce la tradizionale disposizione dei personaggi sulla scena formulando l’idea di 4° parete
  • Da grande valore alla pantomima spostando la riflessione estetica dalla parola all’immagine
  • Arriva ad ammettere una recitazione di prova di parole

Voltaire: eccellente direttore di attori, protoregista molto interessato alla pratica scenica

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/05 Discipline dello spettacolo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sofidemin di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti del teatro moderno e contemporaneo dal 1500 ad oggi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Garavaglia Valentina.
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