Cmp1 Sofia Mingardo 2016-2017
Fondamenti di teatro moderno e contemporaneo
Testi di riferimento
- “Breve storia del teatro per immagini” (cap 4 al 9 da integrare con community)
- “Autori stranieri per la scena italiana”
- A scelta:
- Sulla danza
- Teatro di confine
- Regia: la 2o creazione
- Lo spazio della luce
- L’attore del teatro nel 900
Community
Fondamentiuno2017
Esame
Orale 3 domande
Ricevimento
Mail: valentina.garavaglia@iulm.it e nadia.palazzo@iulm.it
Programma
- 1500: Il teatro come professione: la commedia dell’arte
- 1600: Il gran secolo di Francia, Spagna e Inghilterra
- Moliere
- Calderon della Barca
- Shakespeare
- 1700: Carlo Goldoni e la riforma del teatro
- 1800: La nascita del dramma borghese, la nascita della regia in Europa
- La grande drammaturgia contemporanea
Fondamenti di teatro moderno e contemporaneo
Quando
Arte che nasce nel 4o secolo avanti Cristo
Cos'è
Arte poliedrica, ha molti aspetti: luogo fisico, è anche arte visiva, è anche musica, è fatto di attori, di organizzazioni, registi. Gli aspetti della storia del teatro sono legati a:
- Il luogo scenico: ha fatto la storia degli autori, degli artisti, dei testi. Milioni di persone venivano, quindi diventa una questione sociale non solo scenica. Al luogo è corrisposto un certo tipo di messa in scena.
- I generi dello spettacolo
- Drammaturgia: il teatro è fatto di tesi e quelli che sono rimasti li troviamo ancora al teatro. Ci dice un sacco di cose che sono ancora attuali. Sono la base di quello che è il cinema e la TV oggi. La drammaturgia teatrale oggi è molto meno sviluppata della televisione perché ci sono molti meno soldi.
Periodi fondamentali
- 1500: nasce il teatro in senso moderno, professionistico, pagato. Il teatro come mestiere.
- 1600: centrato sul teatro di Shakespeare, autore particolarmente rappresentato nel teatro contemporaneo.
- 1700: dramma borghese: Goldoni, e soprattutto le sceneggiature della maggior parte dei drammi contemporanei
- 1800: nascita della regia. Quali sono i maestri che dal punto di vista della regia, dell'interpretazione, allestimento, hanno lasciato il segno nella storia del teatro. La drammaturgia si ferma e parte la regia.
Caratteristiche del teatro
- È una pratica scenica (non è un genere letterario). È un testo, ma non si identifica con un testo letterario. Infatti anche la danza il musical sono teatri, ossia si manifesta in molte forme, un molti modi che possono non essere supportati da un testo letterario.
- È un macrogenere (riprendendo i 3 aspetti) non unitario, non omogeneo, perché mette insieme molti generi e luoghi diversi. Il teatro quindi non coincide con la drammaturgia. Non è teatro perché si svolge in un teatro o in un palco, o edificio. È teatro anche tutto ciò che può accadere fuori dal teatro (anni '60: nelle piazze, strade, luoghi alternativi).
Il teatro è certamente, come Peter Bruke dice, una possibilità data all'uomo di accrescere l'intensità delle sue percezioni. Un momento che mette in gioco l'intensità delle sue percezioni.
Slavasnow show
Spettacolo di nouveau cirque, forma di spettacolo in contesti non circensi degli elementi che vengono rubati dal circo, con elementi del teatro danza, opera ecc. Questo genere è una miscela di altri generi.
- Ha un suo specifico. Lo specifico teatrale accomuna e ci consente di chiamare teatro tutto ciò che anche in modo plurigenere, pluricodice che abbiamo detto è una relazione. Una relazione tra attore e spettatore. Il regista Grotowski dice: "Il teatro è ciò che avviene tra lo spettatore e l'attore". Una relazione non mediata da nulla, tranne la distanza fisica che li separa. Una relazione che deve aumentare la qualità delle percezioni sensoriali che attore e spettatore vivono in quel momento. Questo è un rapporto irripetibile. L'opera teatrale è un'opera effimera, perché esiste nel momento in cui accade e dopo non esiste più. Non può essere fissato in nessun oggetto concreto. È unica, perché ogni volta è diversa in quanto fatta da esseri umani.
Replica e ripresa
- Le repliche dello stesso spettacolo sono una ripetizione (eppure nessuna serata sarà uguale alla serata precedente, perché la relazione è sempre diversa). Nella relazione con lo spettatore determina ciò che accade nel palcoscenico. Attraverso il suo atteggiamento, condivisione e attenzione o distrazione e rumore, ridere, commentare, interviene e determina lo spettacolo. È irripetibile anche perché gli attori sono esseri umani. Piccole differenze che determinano l'irripetibilità.
- Ripresa: riallestire un vecchio spettacolo con elementi che possono essere diversi. Elementi di modifica, innanzitutto una distanza di tempo e ha elementi importanti che possono essere modificati.
Il ruolo
Il teatro è stato un mezzo di comunicazione di massa. (Colosseo, la Scala del 1978). Luogo dove la comunità si ritrovava: per riti catartici, (nell'800 la comunità era un rito sociale far vedere il ruolo che si occupava nella società).
- È stato luogo di propaganda politica, luogo di idee, di denunce.
Finché non sono subentrati altri mezzi di comunicazione di massa, cinema, TV, e il web. Web il vero mezzo di comunicazione di massa. Anche se sono diversi dal punto di vista economico, esiste solo in quel momento per quel pubblico il teatro, e per questo il costo è diverso.
Oggi
È un mezzo di comunicazione elitario, per pochi per due fattori:
- Economico
- Rimandi e riferimenti e segni possono essere colti solo da un pubblico colto, un pubblico che esige dal teatro un prodotto di qualità e raffinatezza estrema, altrimenti non basta per emozionare. Perché dopo esserci emozionati vogliamo capire e cogliere quello che abbiamo visto va interpretato, va scomposto e i segni vanno compresi.
Il teatro per differenziarsi da TV, cinema ecc. ha ingaggiato modi di comunicare molto diversi. Con l'avvento degli altri mezzi non mi serve più il teatro per raccontare realtà. Quindi nuovo obiettivo: evocare sentimenti, aumentare sensazioni forti, e lo può fare solo attraverso elementi simbolici e percorsi di senso che si avvalgono di simboli e segni che ci rimandano alla realtà e alla fantasia. Il teatro va alla caccia di senso attraverso elementi simbolici.
Lo spettatore ha bisogno di stringere un patto di fiducia nei confronti di ciò che sta vedendo: sospensione volontaria dell’incredulità = Potere della suggestione! (percorso che il nostro cervello fa): Io spettatore deve credere che quello che vede sia vero per emozionarsi! ma con la consapevolezza che non lo sia. Puntare tutto sul potere della suggestione, vedere in un vuoto tutto, in una sedia un palazzo credendo che lì ci sia un mare, un castello!
Il teatro è effimero perché non potendolo fissare in alcun modo, si affida soltanto alla memoria. Esiste nella memoria se si ha partecipato. Ovviamente ci sono degli elementi riproducibili ex scenografia. È nel complesso che lo spettacolo non è identico a se stesso. Il teatro è dato dalla somma delle sue componenti, essendo un macrogenere, è fatto da una molteplicità di codici.
Grandi categorie di teatro
Teatro di regia
- Il regista: figura di riferimento è autore dello spettacolo. Regista parte da un testo drammaturgico per farne un’analisi critica, prendendosi la responsabilità di interpretarlo secondo la propria chiave interpretativa e riproporlo in palcoscenico a un gruppo di solo attori per restituirlo al pubblico in un determinato modo.
Domanda: la regia ci è sempre stata? Arriva in Europa alla fine del 1880. In Italia arriva sul finire degli anni '30. La prima volta che se ne sente parlare è nel '34 quando Bruno Minorini parla di regista, usando un francesismo, quindi tardi. Prima nel teatro non c'era il regista, era una messa in scena. Il testo veniva fatto vivere sulla scena in chiave dinamica e organizzativa non interpretativa e critica. C'era un attore che sceglieva un testo, usava i suoi abiti, sceglieva qualcosa arredò e il testo veniva recitato dalla diva. Non c'era una lettura di tipo critico, quello che doveva passare non era un messaggio ma il divismo. Era un lavoro collettivo, ma non c'era una preoccupazione di indagine critica. Pirandello, D'Annunzio, Shakespeare non li chiamiamo registi, anche se lavoravano con gli attori, perché manca l'atteggiamento critico che ha il regista nei confronti di un testo che non è suo. Della distanza critica si fa carico il regista. Il regista ha un suo gusto, una sua poetica, l'anno in cui vive e la sua grandezza è quella di essere riuscito a parlare a molte epoche. La regia è un atto creativo. La chiave interpretativa è avere una buona idea e farlo conciliare con i tutti i suoi codici che siano in armonia. Tutto deve avere una sua fisionomia omogenea.
Teatro di sperimentazione
Nasce nel 1960, nel dopoguerra. Momento di grande contestazione e investe anche il teatro. Molti gruppi teatrali contestano i modi del teatro di regia e soprattutto la figura del regista. Da qui nascono questi gruppi di sperimentazioni. Caratteristiche comuni:
- Atteggiamento critico nei confronti del testo drammaturgico. Il testo non è il punto di partenza, bensì il work in progress, collettivo di persone che si mettono insieme per fare esperienze di tipo teatrale.
- Questo gruppo non riconosce una guida come il regista, perché prevede collaborazione dei membri in cui tutti sono allo stesso piano. Prevede un'altra guida che faccia un po' da maieutica, qualcuno aiuta tirando fuori il meglio delle proprie possibilità, e del gruppo (un facilitatore).
- Non riconosce un posto teatrale. Spettacoli nelle piazze, nelle strade, parate, archeologie industriale, occupa spazi. Zone improprie, non specifiche.
- Relazione con lo spettatore molto più fluida, viene chiamato in causa.
Esempio: Il living, Teatro che nasce in salotto. Beck e Malina sono i fondatori di uno dei gruppi più grandi del teatro di sperimentazione. In quegli anni c'è stata una proliferazione di happening, performance, veramente diffusa, con una vena politica anche molto forte, nei confronti di eventi della società americana dell'epoca, come la guerra del Vietnam. Nata molto definita in quegli anni. È un'esperienza che è andata a morire, a parte qualche superstite. Molti rilasciati li troviamo nei teatri di regia. Oggi molti teatri di regia utilizzano luoghi non comuni, utilizzano il work in progress o hanno una relazione con lo spettatore.
Terzo teatro
Anni '60 personalità che sperimentano. Una è Grotowski, (maestro polacco, regista pedagogo), fonda il termine Teatro Laboratorium. All’epoca scioccante proponendo di pensare al teatro, come a un'officina di persone che lavorano non solo su un progetto, ma un anche su di sé. Un'idea di teatro, dove io faccio un'esperienza umana prima che artistica come attore. I suoi allievi, uno in particolare Eugenio Barba, ha portato all'estremo questa idea come un'esperienza di antropologia teatrale. Antropologia = studio dell'uomo: Teatro come mezzo per indagare sull’uomo! Studiare relazioni fra uomini e loro territorio.
Antropologia teatrale
Con il teatro come mezzo, non solo per produrre uno spettacolo, ma come mezzo per fare conoscenza, scambio e esperienza. Fonda l'Odin Teatret in Danimarca, un gruppo, un collettivo, che girerà il mondo facendo esperienza di antropologia teatrale, per raggiungere un obiettivo di tipo conoscitivo. Teatro come un mezzo e non solo come un fine estetico che si traduce in uno spettacolo.
Teatro sociale
- Aspetto interessante! Dal 1990 utile dal punto di vista terapeutico.
- Dove? Teatro come strumento in contesti sociali e nei contesto formativi, terapeutici, nei contesti di marginalità in genere (carcere, scuola..)
- Chi? Fatto da non professionisti, con scolari, ammalati, detenuti, perché riconoscono al teatro un valore che dal punto di vista delle relazioni e conoscenza del proprio.
Il conduttore teatrale è una persona che viene dal mondo del teatro, ma anche di tipo pedagogico e antropologico, ma non è un regista. Riesce a far fare un percorso a quelle persone. L'obiettivo è diverso, per il contesto. (Carcere di Volterra è stato il primo carcere a fare teatro con i detenuti con Armando Punzo). L'operatore o conduttore ha dei doveri nei confronti dell'istituzione. Il processo è più importante del prodotto nel contesto sociale.
Come? Lavorano sulle caratteristiche degli individui. Educare la creatività che dipende da un ambiente stimolante. L'atto creativo nasce dall'incontro tra uno stimolo esterno, ambiente o altro, e il proprio stato di coscienza. Il teatro favorisce, questo incontro, è luogo di sperimentazione. Consente delle modalità di interazioni nuove. Educa di interpretare gli stimoli che vengono dall'esterno.
Breve storia del teatro per immagini
Introduzione storica
Teatro greco
Il teatro nasce come rito religioso catartico, percorso di purificazione. Nel 4o/5o sec avanti Cristo, la comunità si ritrova in uno spazio molto ampio, all'interno di un contesto naturale. (Feste del dio Dioniso, in un luogo all'aperto, in cui di solito avviene un sacrificio). Rito basato sulla spettacolarità, infatti sono accompagnati coreografie, danze cori, canti, processioni, elementi, oggetti. Quindi l'apparato visivo cresce e serve uno spazio per accogliere questo evento. Un rito religioso non ha all'inizio una configurazione professionale. È soltanto col tempo che iniziano a specializzarsi die personaggi, un mondo professionale. Il teatro classico si distinguerà dalla tragedia, commedia e saviersco. Più avanti: Andare a teatro vuol dire compiere un percorso di purificazione. Le storie raccontano di miti dalle quali io posso trarre insegnamenti.
Teatro in pietra. Il coro del teatro coro è l'insieme di persone che accompagnano cantando quello che accade sul palcoscenico. I reperti: reperti di tipo testuali ma anche oggetti che ci raccontano gli spettacoli. Il concetto di maschere: diventano il personaggio in se stesso. Maschera fisica diventa maschera di personaggio stereotipato.
Teatro latino
Diverso da Greco: si libera dalla matrice religiosa e punta al divertimento, commedie e ludis. Ma ruba da esso:
- Lo spazio, la struttura, la monumentalità, però questa volta al centro della città, nei contesti urbani, non nella natura.
Significato: Il teatro è una fonte di intrattenimento, dimensione ludica, la commedia perché il teatro diventa il modo in cui l'imperatore tiene a pugno il popolo. (Il teatro di Marcello.) (il Colosseo, circolare e in tutto ciò che è circolare si svolgevano i giochi. )
Il teatro sarà molto più legno che di pietra, perché smontabile. E ciò dà la misura della minor importanza, perché si fa e si disfa.
Teatro medievale
Contesto: quasi mille anni che ha caratteristiche completamente diverse, il 1500 rivitalizzerà tutto il passato. Il medioevo dura dal crollo dell'impero romano, 400 DC fino al 1492. Alto medioevo, i primi, e basso medioevo. Il medioevo alto in parte distrugge, tutto ciò che era di legno e no funzione intrattenimento. Recupero gusto romano.
Pietra rimane (anche se non molta). Popolazioni che arrivano da altre parti dell'Europa, momento di grande confusione tra popoli. Bisogno dell'uomo di ritrovarsi in comunità e di confrontarsi accade ora nello spazio che resta come uno dei pochi spazi dove la comunità può ritrovarsi, ossia lo spazio della chiesa, di nuovo uno spazio religioso. La gente colta è molto poca. Al momento non ci sono altri luoghi.
Uno spettacolo quasi inconsapevole, perché siamo degli spettatori di questo rito, anche se non ci sono attori, bensì sacerdoti e fedeli, però la situazione è molto teatrale. A questo contesto si accompagnano anche forme teatrali fuori dalla chiesa, (esecuzione capitale fuori dalla piazza), molte esecuzioni esemplari, recupero gusto romano, sadico, scene reali. Il medioevo recupera molto l'idea di far spettacolo di un evento come morte: bruciare sul rogo, decapitare, ecc. (Esempio film su Giovanna d'Arco). Questo è un concetto che si porta fino alla rivoluzione francese. L'idea di abbinare la morte allo spettacolo è medievale, latina. Ovviamente forme di spettacolo inconsapevoli, nella quotidianità delle piazze. Ci sono altre forme di intrattenimento di diversa natura, di teatro profano, come spettacoli nelle corti, con i comici di corte. Facevano attività di strada, come oggi persone che occasionalmente fanno acrobazie, statue ecc.
Da queste forme, da questi buffoni di corte, intrattenitore all'interno di un contesto privato, deriverà tutto ciò che sarà della commedia dell'arte e Shakespeare, Tutto ciò che è del buffone, colori, oggetto in mano, marot, il bicolore tutto ha un significato. Prima forma di alter ego del medioevo, da un'idea di che cos'è davvero l'attore professionista: qualcuno che parla con qualcun altro, l'alter ego dell'attore.
Fondamenti del teatro rinascimentale
Basso medioevo: con il rinascimento forme di...
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Storia del teatro contemporaneo