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scioglimento della Camera. A novembre ’49 sono indette nuove elezioni, dopo il Proclama di

Moncalieri, con il quale il re chiede agli elettori del Regno di Sardegna un voto che dia la

maggioranza al fine di approvare il trattato.

D’Azeglio vara riforme come la legge Boncompagni che lo rende inviso alla Chiesa, in quanto pone

la scuola sotto il controllo statale.

Con le leggi Siccardi, invece, accontenta i progressisti, poiché eliminano i tribunali ecclesiastici e

rendono necessaria l’autorizzazione governativa in caso di donazioni e acquisti da parte di enti

ecclesiastici. è ministro dell’Agricoltura

Nel frattempo, Camillo Benso conte di Cavour, (1850). Sia gli

aristocratici proprietari terrieri sia i possidenti borghesi e i commercianti, desiderano modernizzare

l’agricoltura. Si arriva, quindi, al l’ala più moderata

connubio: della sinistra, guidata da Rattazzi e

l’ala progressista dei moderati, capeggiata da Cavour, si alleano, ottenendo la maggioranza alla

Camera dei deputati. 4

1852 = Cavour è Presidente del Consiglio .

Saprà incentivare lo sviluppo economico della monarchia tramite infrastrutture, banche, trattati

commerciali e limitando i privilegi ecclesiastici.

Obiettivi: - rendere il Piemonte un esempio di liberalismo in europea

- monarchia parlamentare, cosicché ci sia un campo di azione politica indipendente dal re.

Fondamentale è la politica estera, soprattutto di avvicinamento verso Francia e Inghilterra, per

questo lo Stato Sabaudo entra nell’alleanza contro la Russia in occasione della Guerra di Crimea

(1855).

1856 = fine del conflitto. Congresso di Parigi

Cavour presenta la “questione italiana” in Europa.

1858 = si arriva agli accordi segreti di Plombières secondo i quali alla cessione di Nizza e Savoia,

dovrà corrispondere l’appoggio francese in caso di guerra contro gli Asburgo. Cavour riesce a

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trovare la risorsa militare mancante, poiché Napoleone III avrebbe protetto gli Stati Italiani .

Cavour e Vittorio Emanuele II sono punti di riferimento per i liberali e per i democratici moderati.

4 Restano fuori dai giochi: democratici intransigenti, aristocrazia retrograda, blocco clericale conservatore.

5 Si progettò la seguente suddivisione: Stato sabaudo (più Lombardia ed Emilia Romagna), Regno d’Italia centrale,

Regno meridionale (libero dai Borboni). 8

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Il Piemonte, d’altronde, è l’unico Stato capace di poter competere contro l’Austria. Garibaldi ,

abbandona l’ipotesi

infatti, convinto che sia il solo in grado di scacciare il dominio straniero,

repubblicana e si allontana da Mazzini. La fucilazione di Carlo Pisacane del ’57 segna l’ultimo

tentativo del fronte repubblicano mazziniano di scatenare una rivoluzione che sia guidata dal

popolo, anziché dai sovrani.

1859 = ultimatum dell’Austria che chiede il disarmo lungo i confini.

23 aprile

26 aprile 1859 = Vittorio Emanuele II dichiara guerra all’Austria. Scoppia la Seconda guerra

d’Indipendenza.

L’esercito francese sconfigge quello austriaco a Magenta, Solferino e san Martino.

Il re di Prussia minaccia l’intervento a sostegno dell’Austria, Napoleone III ritira le truppe:

tradimento che fa infuriare i patrioti

11 luglio = Armistizio di Villafranca Annessione della Lombardia al Piemonte.

Cavour, intanto, torna a trattare con i francesi cessione di Nizza e Savoia in cambio di

Toscana, Modena, Parma e legazioni pontificie (ripartizioni post-restaurazione).

1860 = indetti plebisciti in Emilia, Romagna e Toscana le popolazioni votano a favore

dell’annessione al Piemonte.

di Cavour cui si affianca la rinascita dei moti mazziniani i quali chiedono che l’Italia intera

Successi

sia liberata. Garibaldi cerca l’appoggio regio per una spedizione in Sicilia.

partono da Quarto e l’11 sbarcano a Marsala. Sconfiggono

5 maggio 1860 = Garibaldi e i mille

l’esercito borbonico, liberano Palermo e, in breve tempo, tutta l’isola. Giungono poi, in Calabria.

7 settembre 1860 = Garibaldi entra a Napoli, Ferdinando II si rifugia a Gaeta.

Preoccupazioni del governo piemontese per il sopravvento democratico, soprattutto per le frange

più estremiste, contrarie all’annessione. Cavour deve intervenire per fermare la guerra di popolo:

prepara una spedizione in Umbria e Marche al fine di anticipare i garibaldini nella loro marcia verso

Roma, con la garanzia della non ingerenza francese in Lazio.

L’esercito piemontese sconfigge quello pontificio a Castelfidardo e si sposta verso il napoletano,

dove sono schierati i militari borbonici.

6 Si iscrive alla società nazionale italiana, simbolo di incontro tra correnti. Garibaldi è l’uomo dell’azione, sacrifica i suoi

principi pur di raggiungere la vittoria. Mazzini, al contrario, è l’integerrimo intellettuale. 9


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AUTORE

Rovami

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze filosofiche
SSD:
Università: Calabria - Unical
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Rovami di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del risorgimento e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Calabria - Unical o del prof Corvaglia Ennio.

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