Creazione di una nuova società e il Rinascimento
L'opera di creazione di una nuova società è molto "attaccata" al momento cronologico del periodo: il Rinascimento. Le scoperte geografiche e la fiducia nella ragione stimolano il nascere di queste nuove concezioni che mirano a una società migliore caratterizzata dal concetto di naturalità (uguaglianza tra uomo e donna come ai primordi). Come già detto, l'utopia è fiducia in un cambiamento non immediato. La necessità di un messaggio criptato nasce dalla difficoltà di lanciare idee sull'abbattimento delle istituzioni esistenti e quindi ne scaturisce il bisogno di messaggi anonimi, criptati, velati.
Fede nella ragione e pensiero utopico
La fede nella ragione porta alla concezione dell'ex-novo, creazione di una società tutta nuova, senza sentire il debito nei confronti del passato, delle sue istituzioni e delle sue tradizioni. L'uomo è quindi convinto che la ragione possa dominare la realtà e ne deriva una miscredenza nel soprannaturale. Due nomi che caratterizzano il pensiero utopico sono Tommaso More e Tommaso Campanella.
Italia e la controriforma
L'Italia è colpita indirettamente dalla riforma, ma si vede partecipe in prima persona della controriforma che attua misure repressive nei confronti delle novità (→ altra causa degli SMS velati).
Interesse degli utopisti
Se l'interesse di Machiavelli è molto incentrato sulla "ragion di Stato", sul problema politico e sul mantenimento del potere politico, l'interesse degli utopisti è basato sull'intera società considerando scarsamente la politica. Molti vedono un binomio tra politica e società, ma per molti altri questo non è valido. Solo Campanella tenterà questa adesione. Se Machiavelli voleva migliorare il regime politico, qui c'è un netto rifiuto, un'impossibilità di conciliare politica e società. Tra i più radicali troviamo Tommaso Moro.
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