Il concetto di nazione in Italia
(Stazione Lombarda) Si rivaluta il concetto di nazione e anche in Italia c'è un risveglio per questo tema da parte di politologi e scrittori. Il tema di nazione è correlato anche al periodo dei totalitarismi, ma era un problema ambiguo. L'interesse per tale concetto coincide con la riaffermazione dell'unità nazionale da parte di alcune correnti. Viroli non ritiene utile parlare del nazionalismo mentre altri pensano che bisogna parlarne, in favore, di una non-disgregazione dell'unità (vedi l’URSS → sentimento nazionale per raggiungere la compattezza dello stato).
La distinzione tra nazione e nazionalismo
Il termine nazione è diverso da quello di nazionalismo. La nazione è un gruppo culturale, è una collettività che ha caratteristiche etniche e spirituali proprie. Non è un popolo (collettività organizzata politicamente) ma è una collettività che ha delle radici molto profonde. Il nazionalismo è un'ideologia che si sviluppa tra il 1800 e il 1900, non solo di stampo italiano, ed è caratterizzata dal fattore della competizione, dell’aggressività che la arricchiscono ulteriormente.
Lo sviluppo storico del concetto di nazione
Il concetto di nazione si sviluppa già al tempo dei romani, ma riappare anche negli ultimi secoli. Ufficialmente tale idea nasce nel 1786, con la fine degli universalismi si ha una nuova spinta nazionale e sulle loro rovine nasceranno Inghilterra e Francia. Nel 700 si ha la convinzione di poter elaborare concetti cosmopolitici universalistici e ciò fermò un po’ lo sviluppo dell'idea di nazione. Alcuni affermavano l’esatto contrario.
Nell'800, con l'avvento del romanticismo e quindi con la rivalutazione della passione sopra la ragione, l'idea di nazione subisce un notevole incremento. Tuttavia, si sviluppa anche l’idea di nazione intesa come individualità storica e prevale il principio del...
-
Storia del pensiero politico
-
Storia del pensiero politico - la storia italiana
-
Appunti Storia del pensiero politico
-
Storia del pensiero politico