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La storia del diritto romano

Le istituzioni di diritto romano sono le istituzioni del diritto classico ma c'è anche un aspetto complementare: la storia. 1300 anni di storia del diritto romano. Vi è un particolare riferimento al diritto pubblico romano e riferimento alle fonti del diritto romano. Ci si sofferma sulle fonti e da cosa è stato prodotto il diritto romano.

Perché la storia del diritto romano?

La storia del diritto romano mostra le circostanze in cui si è sviluppato il diritto privato. Nell'ambito della storia del diritto sono rappresentate le caratteristiche principali dello sviluppo che sono necessarie per la comprensione del contesto. La storia del diritto romano è indispensabile per la comprensione del diritto privato. Il diritto è lo specchio della società. Deve introdurre delle regole in base allo sviluppo della società. In quest'ottica si può pensare a quanto sia cambiato il diritto in 13 secoli nell'epoca romana.

La quadripartizione costituzionale

  • Monarchia: VIII-III a.C (fondazione di Roma nel 754 a.C) età arcaica. Genesi del diritto romano. 242 a.C: istituzione del pretore pellegrino... il diritto romano si può applicare anche agli stranieri.
  • Repubblica: III-I a.C 3 poteri a senato, magistrati e popolo. Età preclassica. Con la morte di Scevola nel 82 inizia l'età classica.
  • Principato: I-III d.C presenza di un princeps. Età classica. Morte di Modestino nel 265. Ultimo grande giurista classico.
  • Dominato: III-VI d.C Compilazione giustinianea nel 528. Età post classica segna una discesa perché c'è una crisi della giurisprudenza. 476: Fine dell'impero romano d'occidente. 565: Fine dell'impero romano d'oriente e morte di Giustiniano.

Le fonti di storia giuridica romana

Le fonti di storia giuridica romana includono:

  • Gli scritti dei giuristi nel Digesto.
  • Enchiridios del Sesto Pomponio: normalmente i giuristi non parlavano della storia, ma Pomponio racconta la storia della giurisprudenza romana e delle sue figure più importanti. È tramandata nel Digesto nel libro 1 ph.2
  • La fonte più importante per la storia costituzionale della Repubblica è lo scrittore Tito Livio (59 a.C-17 d.C) con la sua Ab urbe condita. Non sempre è considerata però fonte affidabile.
  • Frammenti di testi giuridici.
  • Opere di altri storici.
  • Orazioni di Cicerone: informazioni su come si svolgevano i processi.
  • Iscrizioni in testi di legge, contratti ecc. ISCRIZIONE= modalità di apprendimento di alcune informazioni sul popolo romano. Tavolette su cui erano incise leggi o testamenti o un qualsiasi atto di legge. Le nuove leggi erano incise nella pietra e appese nel foro.

La fonte più importante: Pompei. La lava ha conservato le fonti.

Fondazione di Roma

La lupa è legata alla fondazione di Roma. Romolo, primo re di Roma. Rea Silvia era una sacerdotessa e non potendo tenere i figli, li abbandonò. Li crebbe una lupa allattandoli. Romolo è collegato con Enea. Enea mise in salvo il padre Anchise e il figlio Ascanio. Ascanio: fondatore di Alba Longa e della gens Silva, Rea Silvia è la figlia di Ascanio e madre di Romolo e Remo. Trasmissione orale di questa storia.

7 Colli ora molto erosi: all'inizio era un centro molto piccolo. Era vicino al fiume.

  • Aventino
  • Campidoglio
  • Quirinale
  • Viminale
  • Palatino (+ antico)
  • Esquilino
  • Celio

Romolo istituì le tre tribù: RAMNES, TIZIES, LUCERES. I luceres sono gli etruschi, i tizies i sabini e i ramnes erano i romani.

La monarchia

Monos: unico sovrano. 7 re di Roma.

Lari e Penati: erano degli dei. Formavano i legami familiari. Reverenza nei confronti degli antenati come nello scintoismo giapponese. Religione politeistica: influenza greca. Religione pagana: è successiva.

Romolo: si attribuivano le istituzioni fondanti della civitavecchia.

  • Distinzione della popolazione tra patrizi e plebei, sul criterio della nobiltà del sangue e non della ricchezza. Assegnata in piena proprietà individuale (dominium) al civis, l'heredium, piccolo appezzamento di terra destinato alla coltivazione familiare trasmissibile per via ereditaria e inalienabile. Territorio della civitas fu da subito costituito in ager publicus populi romani e assegnato gratuitamente come pascolo o coltivazione collettivo. Dato non in piena proprietà, ma come possesso temporaneo e revocabile, che sarà poi fonte di privilegio. (piccolo canone).
  • Ai patrizi spettava il monopolio del Senatus. Mentre i comitia erano composti dall'intera popolazione adulta maschile organizzata in centurie. A tale assemblea la tradizione attribuiva alcune funzioni fondamentali: alla morte del re un interrex nominato dal senato avrebbe indicato il successore e lo avrebbe sottoposto a ratifica dei comizi curiati. Ad essi sarebbe spettata anche una sorta di giurisdizione d'appello di ultima istanza così come le proposte e approvazioni di leggi pubbliche, in ottemperanza ai pareri richiesti al senato e la verifica periodica del rex, con la facoltà di abdicare. Si spiegava così la cerimonia antichissima del regifugium. Il senato era composto da 100 patres gentium, cioè capi più anziani delle gentes (clan allargati), che si riconoscevano nel culto condiviso di un unico antenato e nell'obbedienza ad un solo patriarca da parte dei singoli capi delle famiglie mononucleari. I discendenti di patres si sarebbero detti patricii i quali gestivano le cariche pubbliche mentre i plebei nell'attività produttive e lavorative.

Numa Pompilio: istituzioni religiose.

  • Religione: istituzioni collegi sacerdotali.
  • Religione: introduzione della triade Iuppiter, Ianus, Quirinus.
  • Ripartizione del populus romanus in mestieri: "zonizzazione", dislocazione dei mestieri in quartieri artigianali specializzati.

Le sue leggi sarebbero state ispirate dalla divinità. Di fatto però la sua pietas non risparmiò i Romani dalla guerra: l'eguaglianza formulerà dei comizi curiati interetnici avrebbe consentito il prevalere degli istinti del popolo. E quindi il principio: "un uomo = un voto" avrebbe favorito l'elezione e l'aggressività.

Tullo Ostilio: politica espansionistica.

  • Guerra ai vicini sabini e latini.
  • Morì con l'intera famiglia nell'incendio della reggia: 1. causa di un fulmine scagliato da Giove per punirne la misteriosa propensione a riti segreti 2. autore Anco Marcio, nipote di Numa.

Anco Marcio:

  • Ereditò la politica espansionistica e portò Roma sul mare - Ostia. Stabilisce le norme del bellum iustum, moralmente giustificato e perciò garantito dalla benevolenza delle divinità. La richiesta dell'auctoritas patrum: preventiva approvazione al senato e poi lancio da parte dei sacerdoti di una pietra oltre il confine nemico quale formale dichiarazione di guerra.
  • Famiglie plebee nel senato. Raddoppiati i membri del senato: 200.
  • Assimilazione dei vinti e quindi espansione e consolidamento del sistema due potere romano. Avevano la condizione di clientes e quindi godevano di uno status libertatis partecipando così ai comizi.

Civiltà etrusca in Italia e influenza sulla Roma arcaica: la conquista di Roma da parte degli Etruschi è avvolta da una nube deformante nella tradizione orale, per attenuare una realtà che feriva l'orgoglio nazionalistico di una civitas avviata al dominio del mondo. Infatti il dominio etrusco a Roma non fu presentato come frutto di un'occupazione militare, ma come l'affermarsi pacifico di elementi di quel popolo, che persino i Romani stessi avevano invitato.

  • Acquisizione della sfera del diritto sacro, pubblico, sfera politica (imperium) proiettando Roma nella dimensione commerciale e culturale delle civiltà mediterranee e non più solo agreste.

La monarchia etrusca: i due Tarquini e Servio Tullio. Potestas e imperium.

Tarquinio Prisco:

  • Escluso dalla vita politica da Tarquinia per la sua origine straniera (padre greco) fu accolto da Anco. Alla morte del re ne approfitta per impadronirsi del Regno (dunque nessuna conquista militare).
  • Importarono a Roma diversi simboli poi mutati, per esempio i lictores che da guardia del corpo furono espressione della dignitas monarchica.
  • Introduzione dell'imperium militiae: per governare i popoli assoggettati o conquistare il nemico.

Servio Tullio:

  • Latino e capo della cavalleria (magister equitum).
  • Nato a Corniculum espugnata dal predecessore che ne aveva ucciso il re e portato la moglie Ocrisia incinta prigioniera a Roma. Dunque Servio per la condizione servile della madre, Tullio nomen del padre.
  • Versione di Claudio: Mastarna, dopo essersi impadronito del colle di Roma, che avrebbe chiamato Celio dal nome del suo duce e compagno Celio Vibenna, giungendovi con i resti del suo esercito in fuga dall'Etruria. Tomba etrusca: narrazione dell'imperatore Claudio "confermata", rappresenta una serie di duci e principi etruschi che ne sterminano altri per liberare Celio. C'è Mastarna, e Cneo Tarquinio (figlio di Tarquinio Prisco).
  • Conquista militare di Roma da parte di Servio-Mastarna in periodo di turbolenze sociali. Emergeva il ceto popolare.
  • Riforme e garanzie civiche che nell'ottica aristocratica apparivano "democratiche", per esempio la ripartizione censitaria della popolazione nei comitia centuriata, come comizi organizzati non più in curiae ma in centurie cui si accedeva in base alla ricchezza.
  • Riorganizzazione dell'esercito valorizzando la fanteria.
  • Istituì i compita.
  • Istituì le 4 tribù urbane.
  • Mura Serviane ma del IV secolo.

Tarquinio il Superbo:

  • Servio sarebbe stato abbattuto da TS e, moribondo, calpestato dal carro condotto dalla sua stessa figlia.
  • Figlio o nipote di Prisco. "Sdoppiamento storico" = al primo tutte le virtù buone, al secondo tutti i vizi del tiranno.
  • L'uccisione è coerente con la Tomba Francois poiché il contesto di ostilità era rappresentato tra Mastarna-Servio e Cneo-Tarquinio romano, il quale appartiene certamente alla dinastia.
  • Imprese militari ed edilizie per esempio costruzione del tempio della triade capitolina che non riuscì ad inaugurare.
  • La sua caduta è legata ad un atto di tracotanza tirannica e di hybris: suo figlio avrebbe insidiato e violentato Lucrezia, vergine romana figlia del prefetto Lucrezio (prefetto) ed ella, sposo un uomo della medesima gens del tiranno, e la moglie disonorata prima di suicidarsi per la vergogna chiese alla Nico di vendicarla. Congiura interna alla stessa famiglia.

Prove dell'esistenza della monarchia:

  • rex sacrorum
  • regia: foro romano
  • regifugium: festa 24 febbraio cerimonia che ha culmine nella fuga del rex.

Prima è esistita una monarchia latina e poi una etrusca.

La monarchia: rex e leges si tratta della prima forma costituzionale che hanno avuto i romani. Monarchia- forma primitiva. Prima forma costituzionale in cui c'è un'unica persona che gestisce il potere e non c'è modernità nella struttura. C'è un unico soggetto-monos.

  • Repubblica
  • Principato
  • Dominato

1. Romolo

2. Numa Pompilio

3. Tullio Ostilio

4. Anco Marzio

5. Tarquinio Prisco

6. Servio Tullio

7. Tarquinio il Superbo: congiura verso gli etruschi - si suicida per aver disonorato Lucrezia - Porsenna conquista Roma.

Una volta cacciato Tarquinio il Superbo vengono nominati i consoli e si avrà il passaggio alla repubblica.

Poteri del rex

1. Il rex era qualcosa di più di un governante era il primus inter pares. All'inizio ci sono le gentes: gruppi familiari legate tra di loro per i culti dei lares e penates. Il re viene riconosciuto come primo ma le gentes tengono molto alla loro autonomia.

2. Gestiva il culto. Il rex è una sorta di pontifices maximus. Ha potere anche sul piano religioso. In questa parte il diritto non è ancora separato. Con la gestione del culto è in relazione l'auspicium, in cui la volontà degli dei è da riconoscere osservando il volo e le grida degli uccelli. Separando il diritto sia dall'etica che dalla religione, il diritto romano influenzò non solo l'età classica ma anche l'età moderna e delle codificazioni. L'auspicio era una modalità per interpretare la volontà degli dei. È una cerimonia con cui si interpretava la loro volontà, e siccome li interpretava solo il re, il re stesso aveva completo potere decisionale, perché interpretava a suo piacimento i segnali.

3. Il rex amministrava la giustizia: previdenza per la giurisdizione e la giustizia punitiva per i crimini più gravi.

4. Aveva il potere di convocazione del senato e dei comizi. I comizi: comes - compagno. È un'assemblea popolare (mentre oggi nel parlamento ci sono i rappresentanti, nel comizio c'erano tutti i romani. tutto il popolo) i primi comizi sono i comizia curiata. Nonostante ci sia una figura monocratica anche il popolo ha qualcosa da dire e lo dice nei comizi.

Il senato: senatus popolusque romanus - cardine del successo di Roma. Senato e popolo romano. Ha un potere molto limitato. Senex: anziano. Sedevano i più anziani, quelli che hanno avuto più esperienza (50-55 anni). Il rex consultava il senato e convocava il popolo: ius agendi cum populo.

Comitia curiata: coire (venire insieme - unirsi) curia (raggruppamento di soggetti sulla base dei legami familiari parentali ed era collegato con le tribù - 30 curie: assemblee in 3 tribus per 10 curiae).

Oggi i magistrati arrivano a sostituire il rex -> consoli. Per i consoli: venivano eletti dal popolo e non erano invece con il passaggio di carica come il rex.

Leges Regiae

Già al tempo dei reges esisteva il mos maiorum e quindi lo ius civile - tradizione degli antenati. Norme di carattere sacrale, più antiche della legge delle 12 tavole. Verso la fine dell'età monarchica queste istituzioni furono raccolte da un pontifex maximus Papirius (non sono storicamente attendibili). Non si riesce a dimostrare con certezza se queste raccolte siano storicamente attendibili. Le leggi esistono in diritto romano ma hanno un ruolo molto limitato. La fonte principale del diritto sono anche le opinioni dei giuristi e le decisioni del senato. È un diritto casistico - poche leggi su alcuni casi specifici - forte somiglianza tra common law e diritto romano. (degli imperatori noi conosciamo le fattezze grazie alle monete).

Date importanti della storia greca a confronto

  • VIII secolo a.C: Atene diventa una città.
  • 594 a.C: Legislazione di Solone (manca di sistematicità e di completezza).
  • 490 a.C: Vittoria degli Ateniesi contro i persiani a maratona. È importante perché sancisce il potere di Atene nel Peloponneso ed è interessante anche dal punto di vista sociale: 42 km percorsi da un messaggero.
  • 431-403 a.C: Guerra del Peloponneso tra Atene e Sparta.
  • 333 a.C: Vittoria di Alessandro Magno a Isso contro i persiani. Fase ellenistica.

I romani diedero il potere ai decemviri di scrivere le 12 tavole. Anche qui si prende una leggenda per raccontare come si siano scritte 12 tav. anziché 10 (furono obbligati a scriverne due in più per la vicenda di Appio Claudio).

Valore dell'uomo in battaglia, verginità, matrona romana. Società arcaica che vive di pastorizia e di agricoltura. Una delle caratteristiche del diritto romano è la tradizione: è importante relazionarsi nei confronti di ciò che è successo nel passato. Un'altra caratteristica di quest'epoca arcaica è la schiavitù. Gli schiavi fanno parte del nucleo monofamiliare. È solo nell'età successiva che si ha un peggioramento. Il diritto romano venne riapplicato nel codice nero della schiavitù americana. Gli USA hanno avuto soggetti non liberi fino al 1875.

Trasformazione monarchia repubblica: al rex si sostituiscono i magistrati (Gian Battista Vico: c'è sempre una monarchia seguita da un'oligarchia e da una democrazia ma prima o poi un sistema entrerà sempre in crisi. La monarchia entra in crisi con la cacciata di Tarquinio il Superbo. Non c'è più il re ma ci sono i due consoli. 2 figure che formano uno dei poteri della repubblica: Consolato.

Date dell'espansione di Roma

  • 396 a.C: conquista della città etrusca Veio. (massima estensione con Traiano nel 2 d.C). Gli Etruschi erano una delle tribù, ma si ribellano. Oggi Veio non esiste più. Protagonista fu Furio Camillo, capitano che aprì ai romani la conquista delle vie straniere.
  • 387 a.C: Sconfitta contro i Galli, saccheggio di Roma. I romani volevano andare ad Alba Longa e Furio Camillo dissuase i romani a evadere da Roma e ad abbandonarla e li convinse a ricostruire la città. La città fu bruciata dai galli e così anche le 12 tavole. Dopo 1 anno rifiorirà Roma.
  • 340-388 a.C: Guerra latina con la vittoria di Roma.
  • 298-290 a.C: Terza guerra Sannitica.

Prima costituzione della Respublica: non c'è una costituzione scritta. Per la prima volta compaiono i magistrati. Poi abbiamo il senato e i comitia curiata (raccolgono l'intero popolo che è diviso in 30 curie). Magistrati: collegio di tre soggetti sotto il comando del praetor maximum. In un secondo momento ci saranno 10 uomini: decem viri.

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Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Miles di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Fargnoli Iole.
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