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Appunti sulle nozioni del diritto penale della professoressa Del Tufo.
Gli appunti di nozioni di storia del diritto penale sono completi dell'approfondimento sui concetti di:
principio di irretroattività, dell'utilitarismo, separazione dei poteri, principio di legalità,... Vedi di più

Esame di Diritto penale docente Prof. M. Del Tufo

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sistema del doppio binario, che prevede a fianco della pena sul presupposto dell'imputabilità

(art 85), una misura di sicurezza: art 203 presupposto della misura di sicurezza è la

pericolosità sociale del soggetto, la durata della misura non è determinata e permane finche

sussiste la pericolosità del soggetto.

L'evoluzione storico sociale influisce sugli scopi della pena e sulle tecniche usate per punire

l'autore dell'infrazione con il passaggio da pene corporali a pene detentive fino alle cosiddette

pene alternative. Oggi il concetto di sanzione penale si estende fino a quello di misura di

sicurezza (con la funzione di risocializzare l'autore del reato).

il nostro sistema si basa su tre concetti fondamentali:

- retribuzione, la risposta in sanzione deve essere proporzionata alla gravità del reato

- prevenzione generale, la minaccia della pena serve a distogliere i consociati dal compiere

fatti socialmente dannosi

- prevenzione speciale, la pena salve a evitare che il soggetto compie gli stessi reati.

risocializzazione

alla fine dell'800 di strumenti penalisti si sono ispirati all'idea retributiva e sono inefficaci, si

cerca un incontro tra scuola classica e scuola positiva. Nasce il sistema del doppio binario che

prevede accanto alla pena tradizionale una misura di sicurezza fondata sulla pericolosità

dell'autore e finalizzata al reinserimento in società. Alla prevenzione generale è affidata la

pena a quella speciale le misure di sicurezza. Questo sistema esprime la possibilità di

applicare allo stesso soggetto entrambi, è stato introdotto dal codice Rocco, ma è difficile da

applicare: l'art 133 regolano il potere discrezionale del giudice nel commisurare la pena, egli

deve tenere conto della capacità di delinquere del soggetto e dell'ambiente di provenienza;

l'art 203 indica come presupposto delle misure di sicurezza la pericolosità del soggetto con

circostanze indicate nel 133. disciplina ormai superata.

art 27 c 3 cost: le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e

devono tendere alla rieducazione del condannato. La rieducazione è eventualità della pena,

non finalità; lo scopo necessario rimane la retribuzione. Per la costituzione risocializzazione

significa rieducazione che tiene conto delle caratteristiche soggettive del destinatario. La

successione delle frasi del comma 3 non è tassativa, esistono trattamenti rieducativi che sono

tutt'altro che umani. La possibilità di rieducare il colpevole arriva fino alla volontà di

collaborazione del colpevole stesso.

Ci sono dei limiti alla presa di posizione della costituzione sulle finalità della pena:

1 la prev spec con rieducazione non è sufficiente ad assolvere le funzioni della sanzione

penale; la fase della minaccia ha come obiettivo alla prevenzione generale..

2 il concetto di rieducazione è troppo generico, la rieducazione permette di predeterminare la

durata della sanzione; trattamento rieducativo potrebbe aversi anche a prescindere dall'aver

commesso fatti criminosi. La retribuzione non è eliminabile e funziona da garanzia della

proporzionalità della pena.

art 25 c2 il principio di legalità vede la pena come testo giuridico di un fatto criminoso. La

combinazione di questi articoli indica che il presupposto rieducativo è dato dal commettere

fatto dannoso da parte del soggetto del rieducare. Il principio di proporzione è importante in

quanto una pena sproporzionata potrebbe suscitare insofferenza del potenziale autore.

In uno Stato democratico rieducare può voler dire riattivare il rispetto dei valori fondamentali

sociali. È proprio al recupero dei valori basilari della convivenza che tende l'articolo 27

costituzione. il rapporto fra l'art 3 e l'art 27: la pena ha funzione rieducativa nella misura in

cui recupera socialmente i soggetti indotti a delinquere a causa di una condizione di interiorità

e di emarginazione sociale. Ciò fa sì che la funzione rieducativa a volte non funzioni, quando

destinatario della sanzione è un individuo già socialmente inserito. Per questo la rieducazione


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ninja13

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti sulle nozioni del diritto penale della professoressa Del Tufo.
Gli appunti di nozioni di storia del diritto penale sono completi dell'approfondimento sui concetti di:
principio di irretroattività, dell'utilitarismo, separazione dei poteri, principio di legalità, pena come testo giuridico.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ninja13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Del Tufo Maria Valeria.

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