Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

qualche maniera limitata, perché la legge deve emergere , deve risaltare la

legge non tanto il giudice, perché il giudice è colui che applica la legge e

quindi studiare la giurisprudenza significa studiare una lesa maestà a quel

che è la legge . Quindi pochi, io non dico , ma, studi che riguardo i

tribunali ma non sotto l’aspetto istituzionale, ma i tribunali di quello che

fanno, io dico qual è la linea giurisprudenziali insomma sono pochi.

Quindi camminiamo in un campo veramente difficile, complicato voi

capite bene le sentenze sono tante e disorganiche , diciamo che possiamo

contare su 2 tipi di materiali :Le sentenze che siamo partiti da una

prospettiva molto completa noi vediamo le sentenze siamo curiosi di

vedere questi tribunali come si muovevano che tipi erano questi giudici

che erano i tribunali, sempre giusti per decreto e vedere se erano delle

persone che avevano studiato facciamo una serie di domande per vedere

ecco il senso sporcarci le mani in senso figurato e non .

La prima cosa che abbiamo fatto è cercare le raccolte della giurisprudenza

il primo punto di riferimento. Allora possiamo dire che abbiamo 2 tipi di

fonti che abbiamo individuato la prima il materiale lavorato ecco una

metafora che va bene che sono le raccolte di giurisprudenza e il materiale

grezzo che sono le sentenze che stanno negli archivi ho fatto questa

distinzione di fondo tra materiale lavorato e materiale grezzo .

Incominciamo da quello lavorato qua non abbiamo trovato o meglio

abbiamo trovato cose ma non proprio,non completamente soddisfacente

almeno per quel che riguarda sulle Gran Corti Civili che è quello che noi

volevano fare, quindi che cosa abbiamo trovato eh! Abbiamo trovato

raccolte che sono molto vicine alle raccolte in decisiones non che il

metodo differisce moltissimo a quello consolidato dell’antico regime ed è

incentrato sulla decisione individuata come rilevante oppure sul

giuramento delle parti in causa per esempio noi abbiamo ritrovato una

fonte conosciutissima una fonte fondamentale per la conoscenza per la

giurisprudenze delle Gran Corti Civili quelle di Michele Agresti la raccolta

“decisione delle gran corti civili in materia di diritto” di Agresti questi è

una raccolta molto importante accanto a questa abbiano trovato un’altra

cosa che poi sarà approfondita dalla dott.sa De Rosa di Vincenzo Catalano

sulla “Gran corte Civile dell’Aquila” però è una fonte limitata perchè sono

limitate negli anni perché la raccolta in decisione di Agresti è una raccolta

che copre gli anni in cui fu procuratore presso la Gran Corte Civile di

Napoli fu un procuratore importante, un personaggio sempre impegnato

sul fronte della legge e sul fronte dell’applicazione del diritto è una fonte

molto limitata per quanto riguarda gli anni che copre dalla fine del 1824 al

1845 abbiamo un ventennio relativo, però è una fonte limitata perché già

lui effettua una selezione è un elemento fondamentale sulla base rilevante

che lui attribuisce alle cause e alle sentenze e poi è una fonte particolare

perché impostate sulle questioni di diritto cioè noi quello che volevano

trovare è una sentenza cioè il modo di ragionare dei giudici è la sentenza

che ha un capo e una coda difficile da maneggiare ecc. però qua non è una

sentenza, non è così perché non stiamo di fronte ad una sentenza ma ad

una metabolizzazione della sentenza fatta dal procuratore generale dove

questo nelle decisioni di Agresti ecco c’è un fondamentalmente un

ragionamento di Agresti poi ci sono le parti della sentenza cioè la decisio

evidentemente ad un certo punto era la decisione che viene presa

fondamentalmente queste decisioni sono una parte fondata sul

ragionamento dell’accusa contro il ragionamento dell’altra parte è una

fonte interessante ma che è una fonte con queste specifiche caratteristiche

che dobbiamo tener conto ma non è una forma di agresti ma deriva dalla

francia con Pavè la giurisprudenza , la raccolta generale di cireil il

repertorio mtodico ed altri con raccolta fatte dal modello francese con

questa caratteristica di Agresti dove c’è molto pubblico ministero è ho

avuto la fortuna di trovare le bozze di questo lavoro in archivio è un lavoro

ordinario cioè dovevano fare una sorta di statistiche per ragione per il

diritto lo facevano tutti chi bene o male e agresti lo faceva bene queste

questioni di diritto sono poi diventate le raccolte di Agresti Poi abbiamo

una raccolta di Catalani per la Gran Corte Civile dell’Aquila ma c’è né

parlerà la dott.sa De Rosa ma molto breve di 2 anni purtroppo, una bella

iniziativa una raccolta di giurisprudenza della gran Corte Civile

dell’Aquila fatta in una maniera troppo in maniera chiara c’è la decisione

c’è il consulto addirittura si era posto il confronto con altre corti ed anche

quella francese ma poi lo hanno messo sotto processo xchè era un ex

giacobino in quanto era uno 2 anni ecc mo stato fatto giudice era bravo

poi con la rivoluzione del 20 e del 21 dei moti carbonari dopo un borbone

hanno scrutinato ed allora hanno tolto di mezzo un passato da farsi

rimproverare ma i migliori furono fatti fuori ad esempio un certo Nicolini

fu estromesso dalla magistratura se noi osserviamo questo punto vediamo

che la qualità chi è che ad un certo punto poi è restato nella magistratura

solo gli spioni o i conformisti o gente che rubava gente che non aveva

nessun ideale quindi diciamo che gli eventi politi ha influito soprattutto nel

regno delle due siciliee molto nella giurisprudenza in quanto negli anni 20

come un discorso generale è caduta in fase di depressione perché è caduta

in mano a persone che non avevano nessun ideale quindi è il quadro

generale delle raccolta poche con le caratteristiche che vi ho indicato poi

sul materiale grezzo molto faticoso perché mancano poi l’Aquila che ci ha

dato una mano ma poi il terremoto una limitazione della ricerca, poi

l’archivio di Catanzaro poi trasferito a Lamezia il dott, Iuliano ha dovuto

inventariato il tutto. Insomma è una ricerca fatta sul territorio e sugli

archivi, detto questo quali sono state le domande che ci siamo posti per

fare questa ricerca?Noi siamo partiti da un idea fondamentale che la

giurisprudenza dell’800 è rilevante nonostante l’idea di fondo dove la

giurisprudenza è la voce e la bocca del diritto noi siamo invece partiti da

una convinzione diversa che la giurisprudenza è importante in quanto in

una serie di indici il fatto che l’800 è una società in evoluzione dove il

giudice ha una funzione importante, i codici , molti autori molti libri

avevano perché riconoscevano dei diritti riconoscevano una funzione

costituzionale nell’800 la difesa dei codici molto importanti il diritto si

muove c’è una società più complicata c’è a Napoli come in Francia che il

giudice deve comunque intervenire c’è l’art. 4 del codice napoleonico che

viene recepito quindi abbiamo una comunque viene data al giudice quest’

obbligo deve intervenire altrimenti pena un reato di denegata giustizia

sono tutte una serie di considerazioni che ci spinge di ritenere la

giurisprudenza rilevante. Prima domanda che ci siamo posti: sapevano e

potevano i giudici quasi tutti provenienti dagli antichi tribunali allontanarsi

dal diritto romano su cui avevano studiato e di cui erano esperti oppure

trovarono il modo di applicarlo attraverso il ricorso all’equità? A una sorta

di equità più o meno esplicitata poi vedremo che tipo di equità, sapevano

potevano questi giudici. NO, noi troviamo questi giudici un massiccio

ricorso al diritto romano , ma diciamo è una tendenza continua nelle fonte

del ricorso al diritto romano attraverso le fonti insieme ai colleghi come

facevano ricorso con degli espedienti dei sistemi perché il presupposto

fondamentale e dichiarato in alcune note in dottrine perché ad esempio se

noi prendiamo il pezzo di carta sul discorso delle leggi patrie che è del

1826 lui dice chiaramente ad un certo punto un certo passaggio tutte queste

riforme in realtà il nuovo diritto concentra il diritto romano insomma è una

semplificazione del diritto romano ,insomma il diritto romano serve per

spiegare il nuovo diritto , detto questo ,lui dice e ci sono altre opere che

vanno in questa direzione e si capisce bene dove possiamo trovare il diritto

romano se i massimi esponenti della dottrina napoletana dicono che in

fondo i codici sono altro che una semplificazione del diritto romano e

quindi la persona dotta riesce a spiegare con argomentazione romanistiche

in maniera succinta quindi capite bene dove dobbiamo guardare nelle

motivazione delle sentenze qui le motivazioni, sono tutte diciamo anche se

c’è riferimento alla legge spesso però la motivazione fa riferimento al

diritto romano. Quindi questo è un primo punto il diritto romano, poi altro

aspetto, l’obbligo di motivare le sentenze dove faceva riferimento il prof.

Alteri ieri che la persona questo obbligo quindi abbiamo esaminato che

questo non veniva rispettato perché c’è questo riferimento ad una sorta di

equità perché in tutte le sentenze non vi era un riferimento alle norme

come noi pensiamo debba essere un riferimento alle norme di legge ma

direi delle motivazioni personali ma non giuridiche, infatti io definisco un

equità soggettiva più che oggettiva qui in realtà dobbiamo fare un discorso

che nell’800 viene fatto c’è Nicolini o meglio il fratello fa un bel trattato

sull’equità nei giudizi perché lui vuole evitare quali sono le norme che

devono presiedere all’applicazione di quest’equità perché l’equità che si

applica nei tribunali si tratta di un equità svincolata da qualsiasi regola e

quindi un equità abbastanza che sconfina nell’arbitrio e quindi sotto certi


PAGINE

9

PESO

34.23 KB

AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti sul convegno con intervento del Prof. Mastroberti sulla Gran Corte Civile di Napoli. Dobbiamo dire una cosa che ci troviamo di fronte , ripeto devo segnalare una cosa che ripeto gli studi sono stati fatti dagli storici del diritto ma riguardano prevalentemente i tribunali di antico regime quelli pre- rivoluzionari vero! ma non mi risulta che sono stati fatti studi sui tribunali post- rivoluzionari...ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Giurisprudenza
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Mastroberti Vinci.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in giurisprudenza

Riassunto esame Diritto Commerciale, prof. Griffi, libro consigliato Campobasso
Appunto
Filosofia del diritto - Dovere giuridico
Appunto
Riassunto esame Diritto Commerciale, prof. Patroni, libro consigliato di Campobasso
Appunto
Diritto del mercato finanziario - Appunti
Appunto