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Storia del Diritto

Riassunto per l'esame di storia del diritto moderno e contemporaneo, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Bonacini Pierpaolo: Il Costituzionalismo moderno.
Gli argomenti trattati sono i seguenti: Corpus Iuris Civilis di Giustiniano, Diritto Canonico e Comune, Umanesimo e Illuminismo giuridico, Codice Austriaco e Codice Napoleonico e i... Vedi di più

Esame di Storia del diritto moderno e contemporaneo docente Prof. P. Bonacini

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Altro soggetto importante fu Cesare Beccaria che, con il suo ”Dei delitti e delle pene”, riforma il diritto penale settecentesco.

Introduce, stando su una linea illuminista, l’eguaglianza delle pene tra tutti i cittadini; fondamentale per Beccaria fu il fine preventivo della pena, quindi

la durata e non l’intensità. Infatti, si concentrò sulla pena di morte che considerava, prima di tutto inutile, ma ammissibile in soli due casi:

- se si sta parlando di un soggetto che può gravare sulla sicurezza nazionale

- o se la di lui morte fosse l’unico modo per distogliere gli altri dal commettere delitti.

8 Consolidazioni

Le più importanti consolidazioni del 18° secolo sono:

• Le leggi e le costituzioni del Re di Sardegna

(vigenti sul territorio della terraferma, quindi non sulle isole)

Lasciano sussistere la norma pre esistente (norme territoriali e locali) e alleggerisce le pene per reati di interesse religioso.

• Nei Ducati di Modena e Reggio, dove a capo c’era Francesco II d’Este, comincia un’intensa stagione di riforme:

viene istituito, innanzitutto, il Consiglio Supremo di Giustizia; si prova a pubblicare una prima raccolta di consolidazioni che, però, si rivela

insufficiente, solo anni dopo viene pubblicato il “Codice Estense” che introdurrà l’uguaglianza giuridica dei sudditi, in caso di dubbia interpretazione, la

possibilità di ricorrere al Supremo Consiglio, istituito anni prima.

Altre importanti consolidazioni sono:

• ALR (Prussia): preceduta dalla riforma del diritto processuale, da cui emergono principi vigenti ancora oggi:

1. “Tutti uguali davanti alla legge” (Principio di uguaglianza)

2. I giudici devono sottostare solo alla legge (Principio di terzietà)

3. Obbligo di motivazione della sentenza.

Per quanto riguarda il diritto penale, invece:

- la Constitutio Criminalis emanata da Maria Teresa d’Austria

e in territorio italiano:

- la Leopoldina, che:

abolisce la tortura e la pena di morte, a parte i casi di gogna e frusta pubblica;

inoltre vengono divise le pene in:

Carcere

A. Confino

B. Pene pecuniarie

C. Ergastolo (per donne) e lavori forzati (per uomini)

D.

9 L’esperienza dei Codici

CODICE AUSTRIACO

1.

Nei Ducati di Milano e Mantova si attuano, in questo periodo, molte riforme tra cui:

l’editto di tolleranza con cui si riconoscevano alcuni diritti agli ebrei;

la laicizzazione del matrimonio e il divieto di divorzio per i cattolici;

l’uguaglianza (nelle successioni) tra uomini e donne;

e la divisione dei tre gradi di giudizio.

ABGB (Austria)

Era un piccolo codice di circa 1500 articoli, più “tassativi” rispetto a quelli del codice Napoleonico; era diviso in tre libri:

1. delle persone

2. delle cose

3. costituzione

Si presentava come un diritto “scarno” che però voleva essere uniforme, quindi esteso a tutti, inoltre, era prevista l’analogia (diversamente dal

Code Napoléon), utile, secondo i giuristi del tempo, per il giudice in sede di emissione della sentenza.

Questo codice, negli anni successivi, trova attuazione anche in Italia, soprattutto nel nord. (Lombardia, Veneto e Friuli)

2. CODICE NAPOLEONICO

Strutturato totalmente in maniera diversa rispetto al Codice Austriaco; si inizia, nel 1804, con la pubblicazione del Codice Civile, arrivando nel 1810

con l’ultimo codice, quello Penale. (in tutto saranno 5 codici)

• Codice Civile

Per l’approvazione di questo codice, e per la prima volta in assoluto, il Console si avvale dell’aiuto di un nuovo organo: Il Consiglio di Stato. (Da

notare la precisione e la volontà di Napoleone di creare un nuovo diritto, molto più tecnico = iter di approvazione molto preciso)

L’obiettivo principale del codice era eliminare definitivamente ogni traccia del passato e creare così una nuova società.

Riconoscere agli ormai cittadini i diritti fondamentali dell’uomo (diritti riconosciuti anche oggi):

- Libertà

- Proprietà

- Laicità dello Stato

- Eguaglianza davanti alla legge

Individuate, inoltre, anche scelte a livello civilistico:

- Maggiore età a 21 anni

- Registri di nascite/matrimoni/morti non più affidate alla Chiesa ma allo Stato

- Uomini e donne equiparati nelle successioni.

Sono scelte particolari che esprimono la volontà di Napoleone di creare un diritto tecnico e preciso, ma allo stesso tempo comprensibile da tutti.

Il Codice Civile di Napoleone ebbe un enorme successo tanto che, in epoca successiva, si sono individuate ben tre correnti differenti di influenza:

Influenza diretta: direttamente applicato come in Italia, Belgio e Olanda

1. Influenza successiva: quando l’era Napoleonica era già conclusa, vengono certi dei codici sulla base del modello napoleonico

2. Influenza su scala geografica più ampia: influenzati anche dei paesi che non vennero mai in contatto direttamente con Napoleone (es. America

3. Latina)

Influenze mai avvenute con il Codice Austriaco.

• Codice di procedura civile

con cui si istituisce il Giudice di Pace per fatti di non particolare rilevante.

• Codice commerciale

Legge applicabile a chi pone in essere atti di commercio (grande attenzione al momento dello scambio)

E’ diviso in quattro libri:

Commercio via terra

1. Commercio via mare

2. Fallimento

3. Giurisdizione commerciale = considerata una giurisdizione speciale perché i giudici non erano ordinari ma si trattava di giudici- mercanti, quindi

4. non erano tecnici del diritto)

Solo nel 20° secolo (in Italia nel 1942) il codice commerciale viene incluso in quello civile con l’eliminazione di soggetti particolari (es. mercante) e

l’introduzione di soggetti più generici come impresa e imprenditore.

• Codice di procedura penale

con l’introduzione, malgrado il parere contrario di Napoleone, di una giuria popolare; quindi si trattava di soggetti parificati al soggetto giudicato e non

tecnici del diritto.

• Codice Penale

Considerato arretrato per l’epoca, causa un sistema molto pesante in cui erano ancora presenti la pena di morte e la tortura.


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giuliab-

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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di storia del diritto moderno e contemporaneo, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Bonacini Pierpaolo: Il Costituzionalismo moderno.
Gli argomenti trattati sono i seguenti: Corpus Iuris Civilis di Giustiniano, Diritto Canonico e Comune, Umanesimo e Illuminismo giuridico, Codice Austriaco e Codice Napoleonico e i Codici della Restaurazione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in consulente del lavoro e delle relazioni aziendali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuliab- di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del diritto moderno e contemporaneo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Bonacini Pierpaolo.

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