STORIA DEL DESIGN
Prima di poter parlare di Design vanno date le definizioni ai seguenti termini:
• Marca
• Marchio
• Design
La MARCA riguarda l’anima dell’azienda produttrice, strettamente legata all’identità
aziendale. Il marchio è a sua volta legato alla marca che è composto da tre componenti:
logogramma, pittogramma e index (indica la marca a prescindere dal logo della stessa).
È bene ricordare che ad ogni cambio del marchio vi è un cambiamento a livello interno
della marca, che riguarda l’essenza. Sorge spontanea quindi una domanda
- QUANDO SI CAMBIA MARCHIO AD UNA AZIENDA?
QUANDO SI VUOLE CAMBIARE IMMAGINE
ALLA MARCA E IL SUO POSIZIONAMENTO
SUL MERCATO.
Cambiando il marchio si cambia l’idea
della società che ha di quella marca,
poiché ogni marca evolve assieme alla
società, adattandosi ai bisogni della stessa.
Altri esempi possono essere la nascita della COCA-COLA ZERO O DELLA COCA COLA SENZA
CAFFEINA.
La marca si adatta ai bisogni della società, posizionandosi correttamente sul mercato.
Anche la stessa azienda automobilistica PAGEUT fa lo stesso cambiando leone ad ogni
cambiamento di concepire la l’automobile.
Lo stesso avviene ad ogni rilancio di modelli di autovetture vecchie come la MINI COOPER
E LA FIAT 500
le due Mini Cooper hanno dimensioni
completamente diverse nonostante siano la
stessa automobile però concepita per due
società diverse temporalmente.
Questo è l’esempio di come un marchio si
debba accodare alla società per realizzare
qualcosa di non ANACRONISTICO in quanto
l’automobile è il riflesso della società essendo
un prodotto di un certo valore economico.
Il termine design
il primo libro dove si parlava di design uscì circa 20 anni fa e spiegava cosa fosse attraverso
200 dichiarazioni/interviste ai grandi designer che oltre ad essere tali sono anche produttori.
Solitamente le persone incompetenti associano la parola DESIGN AL TERMINE QUALITA’.
QUESTA ASSOCIAZIONE è COMPLETAMENTE FALSA.
l’esempio sono Guido Iacchetti e Matteo Ragni i quali vinsero due compassi d’oro ( premio
internazionale associazione designer italiani ADI).
-il primo venne vinto con il progetto sui tombini
con l’azienda bresciana Montini.
- mentre il secondo venne vinto con il progetto
sui moscardini in plastica biodegradabile usa e
getta. Il moscardino nasce assieme alla società
del figher-food, la nascita di questo nuovo
oggetto è strettamente legato al
cambiamento della società e delle sue
esigenze.
LO SCOPO DEL DESIGN è QUELLO DI RISOLVERE I PROBLEMI DI UNA DETERMINATA SOCIETA’
IN UN DETERMINATO TEMPO.
Esempio è l’azienda Idra(?) che commissionò ad un designer un set completo di posate tra
cui coltelli per formaggio/pesce e bastoncini per il sushi.
50 anni fa non avrebbe avuto senso inserire in un set di posate anche i bastoncini per il sushi.
Ora ha senso inserire sul mercato globale questo tipo di prodotto ed esprime la volontà
della marca di rivolgersi ad un vasto mercato.
Il termine design quindi rappresenta fondamentalmente il modo con cui si risolvono i
problemi della società, design è Problem Solving.
La fortuna del design è quella che nel mondo ogni giorno nasce un problema che i designer
devono risolvere.
A volte però persone con la tessa sensibilità a questi problemi pur non conoscendosi
possono arrivare ad una medesima conclusione e quindi spesso capita di notare soluzioni
di designer differenti simili. Per quanto è importante depositare e quindi brevettare le
proprie idee (venendo registrata la data e addirittura il minuto del deposito).
Ad ogni cambiamento della società quindi anche le stesse aziende si adeguano
cambiando il marchio della marca che si adegua agli stilemi della società.
Per un grafico/designer è spesso un momento molto delicato quando è incaricato a
cambiare il marchio.
La cosa però che non può essere cambiata del marchio è la componente Index e quindi
lo scopo comunicativo della marca espresso nel marchio.
Molti pensano che sia impossibile riuscire a cambiare il rosso della Ferrari eppure 15 anni fa
fu cambiato il rosso che contraddistingueva questa nota azienda automobilistica in
quanto il rosso originale non esprimeva più l’intento dell’azienda in questa società moderna.
Attraverso 8 mesi di lavoro e numerose campionature il tono di rosso venne cambiato
eliminando il rosso sangue di bue.
Cambiare quindi questa componente (l’attitudine del marchio) può determinare il
fallimento dell’azienda come accadde per la BMW che se non fosse per il progetto Mini
Cooper sarebbe fallita a causa di Bangle.
l’acquisto di un’automobile non è mai un acquisto istintivo per questo ad ogni
cambiamento del modo di concepire l’automobile cambia anche la società. l’eccezione
fu la Lotus Elize (giocattolo per adulti, concepita come tale e volta a uno stretto gruppo di
compratori).
MA CHE RAPPORTO ESISTE TRA MARCHIO E BISOGNO DELLA SOCIETA’?
Esistono due tipi di bisogni:
1. il bisogno reale
2. il bisogno indotto
il bisogno indotto ha però delle ramificazioni e quindi esistono:
i bisogni indotti dalla società: i cosiddetti fenomeni
• cometa, e quindi un vasto numero di persone per un
breve tempo compra quel determinato oggetto che
viene considerato necessario da tutti come avvenne
per gli orologi TOO LATE.
• l’altro tipo di bisogno è quello indotto dalle offerte e
dal modo di esposizione delle offerte nei negozi: vedi
Ikea che apre alle 10:30 perché così a metà giro ti
fermi a fare il pranzo direttamente lì.
• Oppure esiste anche il bisogno di auto-rappresentazione e quindi si compra una
borsa Armani /Prada per l’immagine di se stessi che si vuole comunicare. E quindi
assieme alla borsa compri un pezzo di azienda .
Design quindi è tutto ciò che ci circonda e che non sia riproduzione della natura.
LEZIONE 2
LE TENDENZE
Curva del successo, paradigma, pertinenza, semiotica
Ci sono tendenze che durano 5/10 anni e ci sono tendenze che durano si e no un anno o
addirittura una stagione, quest’ultime sono chiamate tendenze cometa.
Le tendenze cometa sono ad esempio i tormentoni estivi, ad inizio estate il successo è in
continua crescita, a fine estate invece gli ascolti calano molto, proprio per questo, i
tormentoni, e in generale le tendenze cometa, hanno una curva del successo molto alta
e molto ristretta. Questo vale non solo per i tormentoni ma anche per gli oggetti e/o
prodotti, ad esempio l’orologio too late.
Ci sono prodotti che nascono già come cometa, hanno strategie di marketing specifiche
e appartengono ad un settore ben specifico, si sa già in partenza che saranno un
successone i primi tempi per poi calare poco dopo; Il successo sarà misurato nell’arco di
pochi mesi.
Osservano la curva del successo di un prodotto nei primi tempi possiamo già comprendere
se sarà un prodotto cometa perché la curva del successo avrà un andamento quasi
verticale.
Ci sono invece prodotti che sono l’opposto come la Lampada Arco (prodotta da Floss, di
Achille Castiglioni) che è nata negli anni 60 ma è tutt’oggi uno dei prodotti più venduti di
Floss; la sua curva del successo avrà invece una crescita più lenta ed un andamento
pressoché orizzontale e costante.
CURVA DEL SUCCESSO
1200 Sull’asse y abbiamo la
quantità venduta e
1000 sull’asse x il tempo.
800
600
400
200
0 1 2 m 3 m 4 m 5 m 6 m 7 m 8 m 9 m 10 m 11 m 12 m 13 m 14 m 15 m
mese prodotti cometa prodotti normali
Prenderemo spesso come esempi di tendenza automobili e tatuaggi perché hanno
caratteristiche in comune: entrambi in proporzione costano cari e entrambi sono
investimenti a lungo termine.
Guardandoci intorno è molto raro vedere auto colorate, come fucsia, verde, viola, questo
perché le auto non sono “giocattoli”, è quindi necessario l’utilizzo di colori neutri che
rappresentino al meglio l’idea di auto.
La Lotus Elise invece, è di colori stravaganti e accesi proprio perché nata come
“giocattolo” e non fatta per durare nel tempo, piccola e con prestazioni divertenti.
(la Ferrari è per definizione condivisa una cosa seria) rif. Alla semiotica.
Fino a 10 anni fa i colori dominanti delle auto erano blu scuro e grigio metallizzato, quelli di
oggi invece sono bianco e nero.
I colori bianco, nero e grigio (e trasparente e specchiato) sono definiti non colori in quanto
essi muovono meno emozioni e stati d’animo rispetto ad altri colori.
Il blu/blu notte dal punto di vista della psicologia dei colori corrisponde ad eleganza,
affidabilità e serietà, tutti messaggi positivi per dare un’immagine di sé.
Infatti abiti usati per cerimonie importanti sono molto spesso blu scuri, o anche gli sfondi e i
loghi di banche e di compagnie assicurative sono di colore blu (proprio per il messaggio
psicologico che ci trasmette il colore blu).
Le caratteristiche appena specificate del blu non possono cambiare, valgono sempre e si
conciliano bene con la durabilità richiesta all’acquisto automobile (in quanto quando
acquisto un’auto voglio essere sicuro di quello che faccio perché è un investimento a lungo
termine).
Per quanto riguarda l’immagine di se, sopra accennata, possiamo fare riferimento al design
delle chiavi dell’auto; infatti il design è importante, ex: se qualcuno parcheggia una bella
macchina, dopo essere sceso ed essersi allontanato è un banale pedone e non più il
proprietario di una bella macchina, ma l’unica cosa che gli rimane sono le chiavi, grazie a
quelle infatti le persone possono dare un’immagine di sé, raccontare una parte della loro
storia; questo si ricollega anche diversi marchi famosi di vestiti e accessori, i loghi sono infatti
molto grandi o colorati così da metterli bene in evidenza dare un immagine di sé.
→
INTRODUZIONE ALLA SEMIOTICA
Definizione tradizionale: La semiotica è la disciplina che studia i segni e il modo in cui questi
abbiano un senso (significazione).
Considerato che il segno è in generale qualcosa che rinvia a qualcos'altro possiamo dire
che la semiotica è la disciplina che studia i fenomeni di significazione. Per significazione
infatti si intende ogni relazione che lega qualcosa di materialmente presente a
qualcos'altro di assente (la luce rossa del semaforo significa "stop"). Ogni volta che si mette
in pratica o si usa una relazione di significazione si attiva un processo di comunicazione (il
semaforo è rosso e quindi il "segno" della luce rossa accesa, comunica all'autista di arrestare
l'auto). Le relazioni di significazione definiscono il sistema che viene a essere presupposto
dai concreti processi di comunicazione.
Definizione Profe:
Parliamo del bosco: cosa è il bosco?
Un entomologo entra nel bosco e vede insetti…
Un cercatore di funghi entra nel bosco e vede funghi…
Entrambi entrando vedono alberi ma ognuno vede solo quello a cui è interessato, e così
come ognuno di noi; questi modi di vedere si chiamano paradigmi (chiamati
grossolanamente punti di vista, ma non è del tutto corretto).
Il concetto di paradigma introduce un altro concetto: l’elemento che ci permette di
distinguere un fungo buonissimo da un fungo velenoso che è molto simile, quindi godere o
morire, è la pertinenza; àncora e ancòra si scrivono allo stesso modo ma le differenza di
pronuncia (date dagli accenti) che ci permettono di distinguerle sono le pertinenze come
anche: potenziali elèttrici e potenziali elettrìci, il primo riguarda l’elettrotecnico, il secondo
riguarda i partiti, anche qua sono le pertinenze (accenti) che ci permettono di distinguere
le due parole… in alcuni casi non ci sono nemmeno gli accenti per distinguere le due
parole, si scrivono uguali, in questi casi ciò che ci permette di distinguerle sono il contesto
e le circostanze, cambiando quest’ultimi cambia il significato; (contesto e circostanza
confinano con cultura, tribù, gruppo sociale/etnico, e con molte altre cose).
Ex: cultura hip-hop, la parola “rispetto” è presa in maniera molto seria ed importante, è una
parola con un valore molto significativo per quella cultura; sembrano persone “squilibrate”
però ad esempio è molto difficile vedere un adesivo attaccato sopra un altro, viene
dedicata molta attenzione a non coprire gli altri e viene portato molto rispetto agli altri.
Un tempo si faceva distinzione anche tra semiotica e semiologia.
La semiologia faceva riferimento a Ferdinando …… , uno svizzero, padre dello studio dei
segni. Questa materia oltre che al segno comprendeva anche lo studio del simbolo;
definiva per esempio il disegno di un albero un simbolo (non un segno) perché il segno fa
riferimento ad una cultura (albero scritto in giapponese fa riferimento alla cultura
giapponese, scritto in italiano, a quella italiana); (Il legame tra significante e significato non
è culturale ma è naturale).
Segno: il segno è qualcosa che sta per qualcuno al posto di qualcos’altro.
È qualcosa: qualcosa di fatto, una nuvola o una luna non sono dei segni, una lettera
dell’alfabeto o una moneta sono dei segni (moneta, segno del valore o segno di un
popolo) significante
→
Che sta per qualcuno: ex: fruttivendoli arabi, la moglie parla con il marito in arabo, noi non
capiamo niente, ma le sue parole sono dei segni, che per loro hanno un significato, per noi
invece no.
Al posto di qualcos’altro: significato
Ex: se io dico albero, il significante è il suono della parola albero, se io scrivo albero il
significante è la grafica della parola albero; il significato invece è l’idea, il concetto di
albero.
Rif. Alle posate svedesi che andavano di moda negli anni 60 anche qua in Italia nonostante
non fossero per niente pratiche per il nostro tipo di cucina (coltello triangolare con solo una
parte seghettata per tagliare il pesce, cucchiaio rotondo e poco profondo e forchetta con
le punte molto corte)
IL DESIGN
Il design è autorappresentazione e problem solving
Serve per raccontarsi, l’oggetto di design racconta una storia.
Ex: prendo in considerazione il sottoporta della Renault (anche alcune lexus).
Se andiamo a visionare la pubblicità delle Renault, vediamo che la
macchina all’inizio sta percorrendo una strada asfaltata, poco
dopo prende una strada sterrata e dopo ancora incontra animali
selvatici (come pantera e rinoceronte)→ tutto ciò perché: le stradi
comuni portano a sofferenza, le strade non comuni significano
invece prendersi un po' di libertà; il sottoporta della Renault è uguale alla forma di uno
schizzo di fango, questo perché se faccio strade non comuni, sterrate o in mezzo ai boschi
sporco la macchina (schizzi di fango)e inoltre mi dà la sensazione di essere libero, quindi
con la Renault posso avere la sensazione di sentirmi libero.
Il designer produce un racconto.
Il design sappiamo che è problem solving, ma non sempre questo bisogno/problema da
soddisfare/risolvere è fisico o pratico, può anche essere un bisogno dell’anima, e per
soddisfare un bisogno dell’anima un racconto aiuta, cioè, per capire che quel prodotto
può o potrebbe soddisfare un bisogno dell’anima un racconto aiuta, esempio la pubblicità
della Renault. (quando uno vede una renault non legge immediatamente tutto quello che
vuol dire il design del sottoporta ma a livello subliminale qualcosa gli arriva).
Sommando il design della macchina + la pubblicità + certi slogan della marca = messaggio
complessivo (subliminale) anche senza la piena consapevolezza (io non so che il sottoporta
rimanda alla libertà ma grazie a questo insieme di cose lo so in modo subliminale,
inconsapevole).
Quindi→Le pertinenze non sempre devono per forza raggiungere il livello della
consapevolezza
Oltre al sottoporta della renault possiamo prendere come esempio i SUV, basta pensare
anche alla quantità di SUV che ci sono in circolazione ultimamente; il SUV ti dà l’idea di
libertà in quanto potresti fare cose estreme che probabilmente non farai mai, ma avendolo
soddisfi un bisogno dell’anima.
STORIA DEL DESIGN
Uno degli elementi essenziali del design del Bauhaus (1919-1933) è che deve esserci un
rapporto necessario tra forma e funzione la forma deve tradurre la funzione.
→
Negli stessi anni nacque un principio che riguardava architettura, design e grafica: Less is
more, un progetto è finito non quando hai finito di aggiungere ma quando hai finito di
togliere… storica massima di Coco Chanel: “prima di uscire guardati allo specchio e togliti
qualcosa”.
In Italia, non molti anni dopo il gruppo BBPR (Banfi, Belgioioso, Persutti, e Rogers)
architetti/designer, fecero una mostra per la triennale di Milano, intitolata “La forma
dell’utile”
Decenni dopo, negli anni 70, sempre ad una triennale di Milano, Ettore Sauttsass, di origini
austriache, insieme al gruppo Menfis, organizza una mostra intitolata “l’interno dopo la
forma dell’utile” (c’è la citazione + l’oltre; cioè la forma dell’utile non basta più, non è più
sufficiente)
Primi anni 80, Bologna, Alessandro Bellini, ad una conferenza→ “l’utilità dell’inutile”
Nel 1990, nasce Juicy Salif di Alessi disegnato da Philippe Stark (sopra un tovagliolo) e
sviluppato dal Prof.
In Al
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Storia del Design e dell'Architettura
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Riassunto di tutta la Storia del Design
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Riassunto storia dell'architettura medievale
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