Estratto del documento

Storia del cinema

Il cinema è storia, narrazione, messa in scena. Film significa pellicola e la pellicola contraddistingue la definizione del film. La pellicola permette di creare immagini attraverso un processo chimico e la luce è fondamentale per la creazione; a volte prendeva fuoco perché veniva creata da due carboni e a volte creava delle scintille. Nel 1839 viene costruita la prima pellicola cinematografica, ed è il supporto più antico per registrare film; la maggior parte dei film sono registrati in pellicola, montati e proiettati in digitale.

È una striscia di celluloide di diversa grandezza; i film si girano a 35mm (professionale), esistono i 16mm (semi professionale), 8mm e super8 (formati familiari e per dilettanti); è formata da dei rettangoli che sono i fotogrammi, ai lati ci sono dei buchi necessari per farla scorrere, ed è anche presente una linea zigrinata che è il sonoro.

Pizza cinematografica

È il rullo dove scorre la pellicola. La prima fotografia su lastra, di Niépce del 1826 (cortile visto da una finestra), è stata realizzata con un processo fotochimico. La dagherrotipia fu il primo procedimento fotografico per lo sviluppo di immagini, nel 1839.

Altri modi per produrre film

  • Immagini elettroniche: immagini delle telecamere, come le VHS, in cui una serie di punti elettrici formano l’immagine; è peggiore di quella digitale, perché se si ingrandisce si vedono i puntini.
  • Immagini digitali: attraverso algoritmi matematici, è più maneggevole e permette di fare gli effetti speciali con più facilità, poi si può gestire la luminosità e permette di registrare anche in luoghi molto bui.
  • Immagini pellicola: le immagini sono più definite delle altre, perché ha un colore più caldo e ha una maggior definizione della profondità di campo.

Oggi nel cinema, il digitale sta superando la pellicola; le conseguenze sono la possibilità di produrre immagini infinite e i luoghi dove si vedono i film sono cambiati rispetto agli anni precedenti (dal cinema, televisione, videocassette, DVD e streaming); i vantaggi sono che posso vederli quando, come voglio e gratuitamente; gli svantaggi sono che si va meno al cinema e che è difficile individuare la qualità. Il problema è che si è rovinata la possibilità di distinzione tra i prodotti belli e altri brutti; e produrre immagini nuove che abbiano un senso.

Nel cinema la rottamazione è veloce, perché le immagini scorrono velocissime; e vedendone tante e in maniera distratta succede che le guardiamo in modo impressionistico, la percezione diventa distratta e guardiamo le immagini in frettolosità.

Rapporto con lo spettatore

Lo spettatore cerca nel film, degli shock uditivi e visivi che lo colpiscano. Il rapporto iniziale è emotivo, se il film parla di cose che mi sono vicine.

Evoluzione delle tecnologie del cinema

Nel 1895 nasce il cinema con la prima proiezione del film a Parigi dei fratelli Lumière; gli avversari dei film erano l’alcool e il sesso e nascono le leghe contro il cinema. I loro film sono film sulla realtà e durano pochi minuti. Nel 1902 si vedono i primi film colorati a mano (Georges Méliès).

Nel 1927 avviene il passaggio dal cinema muto al sonoro. Nel 1932 viene realizzato il primo film in Technicolor (colore con processi chimici). Nel 1940 si registra la prima apparizione dell’obiettivo pan focus. Nel 1952 escono i primi film in CinemaScope. Nel 1981 viene lanciato il primo film in computer animation (Tron). A partire dall’inizio degli anni '90 il digitale entra nel cinema.

Nouvelle Vague

Truffaut è un regista francese e appartiene alla Nouvelle Vague, un movimento cinematografico che nasce alla fine degli anni '50 in Francia. I registi della Nouvelle Vague sono: Truffaut, Jean-Luc Godard, Claude Chabrol, Eric Rohmer e Jaques Rivette. Amavano il cinema classico americano, scrivevano sulle riviste, ma quando si mettono a fare cinema lo fanno diverso dal cinema classico, senza star, girato all’esterno con storie che parlano di quotidianità. La cinefilia, che è un amore per il cinema, è il fondamento di questo movimento e racconta cos’è la figura di un autore.

Ai suoi tempi la steadycam non c’era e si usava la macchina a mano (usata per film amatoriali).

Effetto Notte (1973, Truffaut)

L’effetto notte è un effetto cinematografico che consiste nel rendere “notturna” una ripresa fatta in piena luce grazie all’inserimento di un filtro blu davanti all’obiettivo; Truffaut vuole fare un omaggio al cinema classico. Titoli di testa: ci sono linee che si muovono al sonoro e si riferiscono alle linee zigrinate della pellicola (è la presentazione del sonoro). Ci sono un carrello laterale e un avanzamento del dolly.

È stato girato in studio (le differenze rispetto all’esterno sono le luci e la registrazione del suono, ma ci sono anche degli svantaggi perché devi ricostruire tutto e lo spazio è ristretto, infatti oggi si gira con le scenografie digitali). Il sonoro verrà aggiunto in post produzione. Ci sono un elettricista e un direttore della fotografia. Ogni 2 o 3 giorni si vede il girato di quello che si è fatto. C’è uno stunt-man che si butta dalla macchina in corsa, vengono girate con tante macchine da presa, perché se l’inquadratura è venuta male si usano le altre.

Metafilm e tecniche di ripresa

Metafilm: è un film sul cinema, che ne racconta la produzione. Carrello laterale: movimento che fa la macchina da presa su dei carrelli messi su dei binari dove scorre. Movimento del dolly: è un braccio meccanico che può arrivare fino a 4 metri, si sposta in alto, in avanti. Scenografie meccaniche: scenografie ricostruite, come ambienti e come oggetti. Scenografie digitali: ho punti di vista più vantaggiosi, però i problemi che può dare sono i costi e la difficoltà di integrazione tra i personaggi e la scenografia (che viene fatta sul green screen).

Attrezzature e figure professionali

Steadycam: inventato nel 1980 da Brown, direttore di fotografia di Shining; sostiene la macchina da presa e la fa rimanere in equilibrio; il problema è che ci vogliono degli operatori che la tengano, perché pesa. Segretaria di produzione: annota tutto ciò che riguarda le inquadrature. Giraffa: è uno strumento per registrare dal microfono in maniera diretta. Produttore: propone lo script (sceneggiatura) alle case produttrici, poi si fa un pacchetto con degli attori. Direttore di produzione: amministra i soldi, ed è quello che va in banca a richiederli.

Film in presa diretta: i vantaggi sono la profondità di suono dell’ambiente e costa meno; gli svantaggi sono i rumori di fondo mentre si registra, gli errori degli attori che si impappinano e la voce brutta degli attori. Pista sonora indiretta: dà un’atmosfera sonora difficile da rifare nella post produzione.

Figure chiave del cinema

Regista: decide dove mettere la macchina da presa e le inquadrature. Fotografo di scena: fa gli scatti che servono per la distribuzione del film. Regista cinematografico: è un professionista del cinema (come Vanzina). Autore cinematografico: farà scelte stilistiche proprie e riconoscibili (come Hitchcock, Kubrik, Orson Welles). Sonoro in presa diretta: i problemi sono i rumori, e lo sbaglio di battuta; dà più realismo e costa meno del doppiaggio.

Fotografia e cinema muto

Fotografia in bianco e nero: si riprende lo stile di un genere come Tim Burton in Edwood (horror), il bianco e nero ha una connotazione emotiva più forte del colore, serve a documentare la realtà, per dare un senso poetico e allontanarsi dalla realtà.

Cinema muto: la musica veniva suonata live da dei musicisti durante la proiezione, avveniva ovunque (nei tendoni da circo, nei bar, nei locali notturni), la musica poteva essere differente ogni volta. Sono dei film di carattere documentaristico. I fotogrammi erano 16 o 18 al secondo.

Primi film storici

  • L’uscita dalle officine di Lumière: C’è la macchina fissa, il campo totale, durata meno di un minuto. Scena di famiglia con la colazione del bambino. L’arrivo del treno alla stazione di La Ciotat. Cinema documentaristico che riproduce la realtà.
  • A trip to the Moon (1902) Méliès: È il primo film di fantascienza. Camera fissa. Scenografia: legno e cartone e i fondali sono dipinti. Gli attori si muovono a scatti perché la velocità di ripresa è fissa. È l’inventore degli effetti speciali; si vede la dissolvenza incrociata e si faceva, riprendendo con la manovella andando avanti e poi andando indietro. Per fare il “green screen” sovrappone la pellicola.

La grande rapina al treno (1903) Porter

Il primo film narrativo. Macchina fissa e punto di vista da spettatore teatrale. La grande novità è il montaggio per raccontare le storie.

Cabiria (1914) Pastrone

È un film italiano Kolossal. È il primo film dove compaiono le didascalie. C’è sempre il punto di vista centrale da spettatore teatrale. Viene inventato il primo carrello cinematografico. Martin Scorsese è l’inventore del cinema immaginario.

Cinema americano, europeo, italiano

La differenza tra cinema americano ed europeo è che raccontano bene delle storie. Il cinema americano è un cinema psicologico, narrativo; predomina l’azione (Pulp Fiction). Nel cinema europeo abbiamo in più l’approfondimento dei personaggi. Il cinema verso il 1910 si trasferisce ad Hollywood, perché ci sono grandi scenografie come montagne, mare, pianure; c’è sempre il sole con giornate più lunghe.

Nel cinema italiano, si iniziano a fare film kolossal storici (sulla caduta dell’impero romano, Pompei, storia di Roma) o adattamento dei romanzi; cominciano a lavorare nel cinema anche degli scrittori come D’Annunzio, Pirandello e Deledda.

Friedrich Murnau - Nosferatu il vampiro (1922)

È un film muto ed è un adattamento di un testo letterario; appartiene alla corrente dell’espressionismo tedesco (corrente artistica che nasce in Germania all’inizio degli anni '10 e riguarda il teatro e il cinema, gli espressionisti rappresentano il mondo come lo vedono loro). La recitazione è molto enfatica, gestuale e poco realistica perché non potevano parlare. C’erano le didascalie che informano lo spettatore sul dialogo e situazione (alcune mostrano cosa stanno leggendo i personaggi); la regia è descrittiva e ci sono anche inquadrature simboliche; il montaggio ha sequenze che si chiudono ad x come dissolvenze a nero.

Effetti speciali: quando la carrozza entra nel bosco c’è un passaggio della pellicola dal positivo al negativo perché vuole mostrare che si sta entrando nel mondo del male, poi vuole mostrare che tutto è alla rovescia. Accelerazione quando la carrozza si muove velocemente; quando Nosferatu svanisce alla luce del sole; quando dalla bara si alza Nosferatu ed è girato in stop motion.

Scenografie: richiamano lo stile gotico perché mira alla trascendenza, cioè ad andare verso il male. Fotografia: ci sono ombre molto marcate e hanno un significato drammatico, viene evidenziato il contrasto tra bene e male e il bianco è un elemento di purificazione (come quando appare la moglie). L’illuminazione centrale ad occhio di bue è determinato dalla poca sensibilità della pellicola e da obiettivi luminosi al centro. C’è un’inquadratura con un grande palazzo degradato, storto che ha delle finestre che sembrano dei loculi di un cimitero, ed è storto per dare un senso di disequilibrio come per la realtà; ci sono delle sbarre che ci possono far pensare ad una prigione.

Hutter viene accompagnato fino ad un certo punto e poi si avvia da solo; c’è un’apparizione del castello di Nosferatu sopra ad una rupe che esprime potenza, solitudine, dominio. Inquadratura a 14.43, mostra Dracula che esce dal buio delle tenebre, dietro di lui non c’è niente ma solo il buio; ci sono due archi con uno sfondo buio e poi una parte di luce e dà l’idea di una grotta. Le riprese non sono fatte in studio. I dettagli servono per fare aumentare la tensione; a dilatare il tempo e a far crescere la curiosità. Murnau decide di fare un film sul male perché la situazione della Germania in quegli anni è drammatica (con la perdita della guerra e disoccupazione); mostra una realtà sofferta e da incubo; Nosferatu rappresenta il male assoluto.

Dracula rappresenta il male; negli anni '60 Christopher Lee interpreta Dracula in maniera affascinante e sempre in quegli anni ci fu una parodia “Per favore non mordermi sul collo” di Polanski, negli anni '90 nel film “Intervista col vampiro” il male diventa seduttivo perché Dracula è interpretato da Brad Pitt.

Il gabinetto del dottor Caligari

È uno dei primi film espressionisti. Le scenografie si realizzano in modo libero e creativo; servono a dare una visione alterata della realtà.

Cinema di fantascienza

Si sviluppa negli anni '30 con:

  • King Kong: viene studiato questo Gorilla gigante.
  • Il dottore Cyclops: viene mostrato uno scienziato pazzo che vuole fare degli esperimenti sugli uomini. La paura dei film di fantascienza è la scienza che non è più con l’uomo, ma è contro.

Negli anni '40 non ci sono film di fantascienza ma ci sono più horror. Negli anni '50 c’è l’apparizione degli alieni (cattivi che vogliono impossessarsi della Terra), perché c’è la Guerra Fredda e i Russi vengono rappresentati dagli alieni. Iniziano anche i film catastrofici:

  • La guerra dei mondi: arrivano i marziani e bombardano la Terra ma vincono gli uomini perché il raffreddore li uccide.
  • L’invasione degli ultracorpi: in una cittadina degli Stati Uniti gli alieni sostituiscono le persone.

I temi fondamentali della fantascienza sono la società del futuro, gli alieni e i pericoli della scienza che vengono sviluppati anche negli anni '60.

  • Il dottor Stranamore
  • 2001 Odissea nello spazio

Negli anni '70 abbiamo:

  • Alien: l’alieno è cattivo e dotato di intelligenza; si impossessa dell’uomo ed esce dalla pancia.
  • Incontri ravvicinati del terzo tipo: gli alieni sono buoni.
  • Star Wars: è una serie più vicina al fantasy.
  • King Kong 2
  • E.T.

Inizio anni '80:

  • The Day After: fa vedere cosa succede il giorno dopo lo scoppio di una bomba atomica, in una cittadina degli Stati Uniti.
  • Blade Runner

Negli anni '90 e 2000, cominciano gli effetti speciali e dominano la fantascienza, diventa il genere più redditizio.

  • Jurassic Park
  • Independence Day
  • Terminator

Metropolis (1927) Lang

È il primo film di fantascienza, ambientato nel futuro. È l’ultimo film dell’espressionismo. Parla di una società del futuro divisa in due classi, c’è chi sta sopra come gli aristocratici e chi sta sotto con la vita degli operai e l’annullamento della personalità, poi verranno a contatto con il personaggio di Maria che vuole portare un’uguaglianza sociale. Gli operai che stanno entrando in miniera sono vestiti uguali e si muovono in modo meccanico, danno l’idea della spersonalizzazione, non c’è nessun primo piano perché sono tutti uguali.

Le case dove i personaggi vanno a lavorare sono dei cubi asettici con forme razionali e nulla è creativo; le finestre buie non hanno segno di vita. Scenografie: sono enormi, sembrano finte e disegnate e gli uomini sono dei piccoli dettagli. Contrapposto al mondo degli altri predomina la luce e fa pensare alle persone che vivono in uno strato superiore del pianeta, le riprese sono fatte con la camera car. Scenografie: sono l’espressione della potenza degli uomini, vivono in giardini meravigliosi in un luogo che non ha nulla di realistico. Si vede una sfocatura ai lati quando arriva Maria che arriva dal basso.

Cantando sotto la pioggia (1952) Gene Kelly e Donen

È un musical e un metafilm, si passa dal cinema muto al cinema parlato. Il problema è la registrazione del suono perché l’attrice non riesce a parlare nel microfono, la voce di Lina che è stridula, la sincronizzazione tra suono e immagini, hanno bisogno di un copione. Il doppiaggio viene fatto in post produzione. Chaplin era contrario al sonoro e fino agli anni '30 continua a fare film muti perché ritiene che sia una sporcatura; in Tempi moderni mette solo la musica ed il resto è muto. Hitchcock era contrario perché il cinema per lui era immagine.

Quando Don canta “Singing in the rain” viene usato il dolly su un carrellino ed è girato in studio (le luci sono finte). Il primo film sonoro italiano del 1930 La canzone dell’amore con Vittorio De Sica. Il musical è un genere americano. Negli anni '30 ci sono musical con tante ballerine e tante scenografie. Uno degli esempi più famosi di musical è Il mago di Oz. I musical hanno ambientazioni diverse, dalla montagna alla piscina.

Musical negli anni '50 e '70

  • Spettacolo di varietà
  • Un americano a Parigi
  • Rocky Horror Picture Show: è un horror musical pop

Musical negli ultimi anni

  • Grease
  • Cats
  • Hair
  • Jesus Christ Superstar

Generi cinematografici

  • Noir (thriller, spice story, gangster film, detective story)
  • Horror
  • Azione
  • Drammatico
  • Comico
  • Fantascientifico
  • Musical
  • Fantasy
  • Romantico
  • Animazione

I generi nascono nel cinema Hollywoodiano; un genere si nota nei film...

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 29
Storia Del Cinema - Appunti Pag. 1 Storia Del Cinema - Appunti Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia Del Cinema - Appunti Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia Del Cinema - Appunti Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia Del Cinema - Appunti Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia Del Cinema - Appunti Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia Del Cinema - Appunti Pag. 26
1 su 29
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KillyEmancipate di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Nuova Accademia di Belle Arti - NABA o del prof Carlini Fabio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community