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In certi punti c’è un dialogo teatrale (a mezzo busto) e spesso sono dei

monologhi.

Ci sono riprese girate con la macchina a mano e altre con la steadycam.

Fotografia: i colori della città sono luminosi e ci vogliono trasmettere la vita.

Noi Credevamo Mario Martone

Inquadrature con forte valenza simbolica (come quello che ha fatto il gesto di

sparare).

C’è una voce fuori campo, che sono i suoi pensieri.

Cinema classico americano dagli anni 20 fino alla fine degli anni 50; poi

cambierà perché cambia la società e nasce la televisione.

Vengono usate delle star amate dal pubblico e i personaggi sono stereotipati.

Casablanca (1942) Michael Curtiz

È un esempio di cinema classico americano, si svolge in un unico luogo che è

il bar.

È girato in studio e gli unici esterni sono all’inizio quando si vede Casablanca

per far vedere cosa sta succedendo nella città.

Il genere è drammatico e romantico.

È anche un film di propaganda politica, per far valutare in maniera positiva

l’entrata in guerra degli Stati Uniti.

Il personaggio di Rick, è innamorato di una persona che non potrà mai avere,

si presenta come un duro, silenzioso, cinico ma nasconde una profonda

umanità e questo lo rende affascinante.

Il personaggio di Elsa, rappresenta l’amore, come moglie o amante di Rick ed

è una caratteristica del cinema classico.

Non sono approfonditi psicologicamente, sono dei personaggi stereotipati e

incarnano un modello; Rick incarna l’uomo cinico ma buono e Elsa la donna

innamorata.

Titoli di testa: mostrano l’area geografica con la cartina, tutti i partecipanti al

film, il sonoro è fatto da musica araba, si vede il mondo che si gira fino ad

arrivare al Casablanca, perché molta gente non sapeva dov’era il Marocco.

Prima inquadratura: ci fa vedere che siamo dentro a una finzione, con un

fondale dipinto.

Finale: Rick che parte per Lisbona con l’aereo e Elsa che va via col marito,

finisce così perché esisteva un codice di auto censura HYS e prevedeva che

nel film c’erano delle etiche morali e comportamentali da rispettare, in questo

caso la famiglia prevale su tutto; non si devono vedere scene di sesso, i baci

sono finti, non esisteva l’omosessualità, non esistevano le perversioni, non si

potevano far vedere esperienze positive legate all’alcool (era la perdizione

satanica), non si poteva parlare di religione, non si poteva parlare male della

patria.

Montaggio: non si sente perché è invisibile e segue l’andamento dell’azione,

perché rende la storia veloce e credibile.

Fotografia: luce diffusa, una luce di taglio.

Regia: è descrittiva perché descrive una storia e un personaggio, non è

invadente e non ci sono inquadrature simboliche, l’obiettivo utilizzato è il

50mm, c’è una lunga profondità di campo, la macchina da presa fa vedere la

centralità dei personaggi e sta alla loro altezza, non ci sono inquadrature da

punti di vista strani e ricorda un punto di vista teatrale.

Per rendere i visi più belli e per togliere le imperfezioni, mettevano davanti alla

macchina da presa una calza o una garza; per far vedere la luce nelle pupille

degli occhi, facevano dei buchi.

Ci sono tre modi per illuminare: luce di taglio (laterale) permette di avere una

luce drammatica; luce diffusa si usa nelle commedie e negli studi televisivi e

illumina tutto; controluce fa vedere una sagoma.

Obiettivi della macchina da presa: 50mm; teleobiettivo (zoom) va dai 60mm in

su, serve a riprendere un particolare lontano schiaccia i piani e tutto quello

che è dietro rimane sfocato; grandangolo amplia gli spazi è ricurvo ai lati e

serve per riprendere un luogo molto grande; fisheye usato nei film di

fantascienza.

La profondità di campo è tutto ciò che viene messo a fuoco nell’inquadratura,

può essere corta o lunga.

La soggettiva è un’inquadratura dal punto di vista del personaggio e ce ne

vogliono almeno due.

Il campo indica l’ampiezza dell’ambiente inquadrato.

Il contro-campo si ha nel dialogo, mostra il primo e il secondo soggetto mentre

parlano e ad ogni risposta corrispondono le inquadrature dell’uno o dell’altro,

nel cinema classico è di tre quarti.

Il piano sequenza è un’inquadratura senza stacchi di montaggio con spazio e

tempi reali (Kubrik, Hitchcock, Welles).

Fino all’ultimo respiro (1960) Jean-Luc Godard

È un film francese, drammatico di low budget.

È girato a Parigi.

Regia: viene usata la macchina a mano, non vengono usati cavalletti o carrelli

perché il regista prendeva decisioni di giorno in giorno.

È una rivisitazione un po’ parodistica dei film noir.

È una trasgressione del cinema americano classico.

Fa la parodia di Bogart, ha una finta durezza.

Si vede che siamo in un film perché Michel si volta verso la macchina da

presa e si rivolge direttamente allo spettatore.

Hitchcock nasce a Londra nel 1899 studia dai gesuiti, aveva dei problemi

legati al sesso, perché aveva una mentalità rigida a causa dell’istruzione

religiosa.

Studia ingegneria, ma all’inizio degli anni 20 inizia a lavorare negli studi di

Londra come disegnatore dei titoli di testa, come aiuto regista.

Il suo primo film è The Lodger parla di Jack lo squartatore riportato a Londra,

ai suoi tempi.

Gira thriller, commedie, drammatici, gira 53 film.

Con l’avvento del sonoro diventa il regista dei gialli (thriller o noir in italiano), si

specializza in questo genere.

Viene chiamato ad Hollywood e si trasferisce, è il periodo più maturo del suo

cinema, gira i “capolavori” Psycho, La donna che visse due volte, Intrigo

internazionale, Gli uccelli, L’uomo che sapeva troppo, La finestra sul cortile,

Noturius.

Si occupa anche di televisione, negli anni 50 supervisiona la fiction Hitchcock

Presenta.

Alla fine degli anni 60 ci fu un periodo di crisi, ne gira pochi e spesso sono

insuccessi Topas, Frenzie, Il complotto di famiglia perché in quegli anni era

cambiato tutto, si gira in strada, non richiedono più scenografie ricostruite in

studio, ci sono nuove generazioni, gli hippie, studenti che si ribellavano, la

società, nelle prime di alcuni film il pubblico giovane durante le scene di

suspance ridevano.

Muore nel 1980.

La maggior parte dei suoi film sono adattamenti di libri perché se esistono già

delle buone storie è inutile scriverne altre.

McGuffin è un pretesto narrativo che poi sparisce, come i soldi che ruba la

protagonista di Psycho per far partire il racconto.

I suoi protagonisti sono diversi tra loro, sono alti ed eleganti, hanno una

dimensione ironica forte.

C’è dell’ironia nei suoi film, nei dialoghi ma anche nelle immagini come nel

finale della La finestra sul cortile nella La donna che visse due volte è la parte

con l’amica pittrice quando sale sulla scala per vedere se soffre di vertigini,

serve per alleggerire la tensione.

Racconta tutto e il ritmo è lento.

Si inserisce nel cinema americano classico; usa scenografie, luci finte, la

psicologia dei personaggi è a senso unico, non sono personaggi complessi; il

cinema è finto perché vuole raccontare delle storie e tutto deve essere

funzionale.

Lo scopo del suo cinema è di emozionare lo spettatore, facendogli provare

sensazioni che nella realtà non proverebbe mai.

L’elemento principale di Hitchcock era la suspance, Psycho è fatto da

sequenze velocissime, si vede un’ombra che si sta avvicinando e sta nel

sapere che noi sappiamo che sta arrivando mentre lei non lo sa è formata da

spettatore, attore e elemento di inquietudine, ritiene che è l’elemento più

importante della storia perché sulla suspance è costruito il resto del film.

Le donne sono tutte bionde perché sono viste come pure e rientrano nella sua

suspance, appaiono angeliche, secondo lui nascondono un mistero, gli

interessa quello che nascondono.

C’è la prevalenza del visivo sul sonoro, il sonoro deve essere utilizzato

quando non è possibile farne a meno, il dialogo è un elemento secondario.

La macchina da presa deve descrivere la storia e raccontarla in un modo

sensibile, spesso è frontale ad altezza dei personaggi, non è mai obliqua o dal

basso, descrive e ogni inquadratura deve essere funzionale per mandare

avanti la storia.

Un’autore ha delle costanti di stile che si riconoscono.

La finestra sul cortile (1954) Hitchcock

Titoli di testa: inizia con le tende che si alzano che sembrano un sipario e

significa che sta per iniziare uno spettacolo e che sarà una messa in scena.

Inizio: ci spiega dove siamo e come si svolgerà la storia, si ha un flash della

vita dei vicini, si vede l’interno della casa del protagonista dove vengono

inquadrate delle foto e si capisce qual è il suo lavoro.

Inquadrature importanti: l’interno della casa di James Stuart con le foto e

quando lui e lei cenano (lei viene presentata in modo elegante, le candele,

bottiglia col ghiaccio, l’inquadratura è in equilibrio), l’inquadratura di quando lei

si siede e le candele sembra che la incorniciano.

C’è la dissolvenza a nero che indica la chiusura di un capitolo.

Scenografia: fondali dipinti.

Fotografia: all’inizio del film la luce è diffusa e permette di vedere tutto

l’ambiente, è tranquilla e i colori sono pastellati, l’illuminazione è da studio e si

sente che è finta e servono per mettere in evidenza gli attori.

Musica: all’inizio è rilassata e serena.

Temi: paura e difficoltà della vita di coppia e si può notare sia in James Stuart

che nei vicini.

Cameo: nei panni di un amico del compositore.

La donna che visse due volte (1958) Hitchcock

Titoli di testa: realizzati da Saul Bass, mostra un vortice che trasmette l’idea

di una caduta, ricorda le vertigini, vertigine amorosa, vertigine del doppio,

vertigine della storia, il rosso crea tensione.

La sensazione di vertigine c’è quando lui sale il campanile e lei cade.

La vertigine si ottiene con zoom indietro e carrello avanti.

Scenografia: girato in studio, lo sfondo è finto.

Cameo.

Psyco (1960) Hitchcock

Titoli di testa: inizia con linee nere e grigie orizzontali e verticali.

Fotografia: in bianco e nero (per evitare problemi di censura, dato che viene

mostrato il sangue), c’è una forte valenza espressionistica, forte constato di

luci e ombre per evidenziare la duplicità dei personaggi.

Muore un personaggio a un terzo del film, la storia si sposta e il protagonista

diventa un altro; Norman.

Norman aveva due personalità, la sua e quella di sua madre e si travestiva da

donna per mantenere l’illusione che fosse ancora viva.

Effetto speciale: sovrapposizione di un teschio sul volto di Norman.

Scenografie: il motel viene visto dal basso, quando si entra ci fa vedere gli

animali imbalsamati che sono l’equivalente della madre e servono a

descrivere il personaggio.

Cameo.

Finale: nella bara mise delle pietre e portò sua madre in cantina e la

imbalsamò.

Titoli di coda: bara trafugata.

Pre - produzione

- progettazione: serve un’idea che può essere originale che è nostra o tratta

da che esiste già e può essere in un testo letterario, poi si sceglie il soggetto

che è la prima fase scritta del film è lungo da 10 righe a 2 pagine e si mettono

le cose principali del film (protagonista, dove si svolge, come si svolge, qual è

il plot e come va a finire) deve essere semplice; si fa la scaletta che è l’ordine

cronologico lo svolgimento delle azioni del film; il trattamento in cui metto tutto

quello che non c’è nel soggetto non si fa sempre; poi si fa la sceneggiatura

(script) si chiama così perché è divisa in scene (la scena è il luogo dove si

svolge l’azione) ci sono due modi per scriverla all’italiana (si divide il foglio in

metà e da una parte si mette la sceneggiatura e dall’altra il sonoro) e

all’americana (più utilizzata e ha uno schema stabilito), in alto si scrive scena

1 | interno aula L0.2 giorno, poi su tutta la pagina si scrive l’azione (si descrive

il personaggio, l’ambiente), al centro della pagina si mette il sonoro (nome del

personaggio, quello che dice e anche in che modo lo dice, sound effects), tutti

hanno la sceneggiatura ed è il film sulla carta, a volte capita che la

sceneggiatura venga cambiata sul set, la scrittura deve essere visiva; lo

storyboard viene fatto sulle sequenze più difficili da girare (scene con il green

screen ed effetti speciali) viene fatto fare da uno storyboardista, dopo il regista

fa il decoupage in cui descrive come sarà girata la scena.

- pianificazione: piano finanziario, spoglio sceneggiatura e preventivo.

- preparazione: location luoghi utilizzati per la ripresa del film; gli effetti speciali

possono essere meccanici, ottici (sovrapposizione di immagini, fuori fuoco,

dissolvenze), digitali (trasformazione su un oggetto, aggiunte come il pubblico

o un’arma, sottrazione far volare una persona con dei fili metallici che poi si

cancellano digitalmente); casting si fa alle comparse e ruoli minori (le grandi

star non fanno casting), Actor Studio (si usa il metodo Stanislavskij ritornando

a situazioni vissute come la risata e il pianto), l’attore americano diventa lui il

personaggio mentre l’attore italiano interpreta e basta (la recitazione sembra

meno realistica e teatrale) i due tipi d’attore si differenziano nella cultura

d’attore; doppiaggio.

- troupe: regia, produzione, amministrazione, fotografia, suono, costumi.

Produzione

- equipaggiamento tecnico: macchina da presa, pellicola, obiettivi, lampade,

sonoro.

- lavorazione: diario delle riprese, foglio di montaggio.

- regia: regista, inquadratura, sequenza, movimenti di macchina.

- attori e recitazione.

- fotografia: luce.

Post - produzione

- montaggio.

- missaggio.

- edizione.

- diffusione.

Montaggio serve a dare un senso e un ritmo alle inquadrature e permette di

accostare inquadrature registrate in momenti diversi.

Montaggio invisibile segue la narrazione e racconta una storia.

Montaggio alternato da l’impressione che due azioni si stanno svolgendo nello

stesso istante in luoghi differenti (Million Dollar Baby).

Montaggio parallelo ha tempi e spazi diversi come i flashback.

Montaggio concettuale due inquadrature che messe insieme formano un

concetto come l’osso e la navicella in 2001 Odissea nello spazio.

Meno usati:

Montaggio musicale inquadrature montate a ritmo della musica.

Montaggio poetico le inquadrature sono accostate secondo il gusto poetico

del regista.

Montaggio estetico le inquadrature sono montate per richiamo estetico o

cromatico come Natural Born Killer.

Fino agli anni 90 avveniva con una macchina chiamata moviola (era un tavolo

grande, a ogni lato avevo 3 piatti, la pellicola veniva fatta passare su uno

schermo piccolo, poi quando vedo l’inquadratura giusta, la taglio che poi devo

aggiungere alle altre con dello scotch, accanto alla pellicola con le immagini si

metteva la pellicola col sonoro corrispondente).

Si può passare da un’inquadratura all’altra con uno stacco, con una

dissolvenza (incrociata o a nero), con le tendine (laterale o verticale).

Effetto Kulesov, era un regista russo che aveva elaborato una teoria,

un’inquadratura neutra, acquista significato con ciò che viene prima e ciò che

viene dopo.

Kubrick

Nasce a New York nel 1928, inizia la sua carriera facendo il fotografo

freelance per la rivista Look (fa dei racconti fotografici descrivendo la giornata

di varie persone); riguardo al cinema è autodidatta e questo influenzerà il suo

fare cinema e possiamo definirlo Film Maker perché nella produzione segue

tutte le fasi (sceneggiatura, fotografia, regia, montaggio).

Inizia la carriera facendo dei documentari negli anni 50 su vari argomenti, poi

girerà Paura e desiderio e Il bacio dell’assassino; il primo film Kubrikiano è

Rapina a mano armata.

La sua carriera va dal 1956 fino al 1999 e gira in tutto 13 film perché era molto

attento a ogni passaggio del film.

I registi che ispireranno Kubrik sono Fritz Lang, Ingmar Bergman, ma nessuno

dei registi Hollywoodiani e si vuole distinguere da loro perché amava

controllare tutto nel suo cinema.

Kubrick gira film di diverso genere: fantascienza (2001 Odissea nello spazio),

storici, drammatici, guerra (Full Metal Jacket), in costume (Spartacus), thriller

(Shining) e stravolge le regole del cinema americano.

Lo spazio è importante perché spiega la persona e l’ambiente.

I suoi film sono adattamenti letterari, è un regista di immagini, racconta storie,

non spiega tutto nel film e vuole togliere le certezze allo spettatore, il tempo lo

usa in modo diverso da Hitchcock.

Le inquadrature sono particolari.

Macchina da presa: è sempre in movimento perché ci fa scoprire l’ambiente e

si crea un rapporto ambiente-personaggio, ci fa scoprire l’ambiente vuoto e

silenzioso e ci aspettiamo che accada qualche cosa.

Si trasferisce in Inghilterra dopo il 68 perché c’è l’ipotesi che abbia girato lo

sbarco sulla Luna (1969).

Lui vuole aiutare gli attori ad usare il loro talento e vuole che si esprimano.

Fa delle contrapposizioni tra sonoro e immagini.

Il dottor Stranamore (1964)

È il suo film di decollo.

È un film di fantascienza; in questi anni c’era il pericolo della guerra nucleare;

dopo la seconda guerra mondiale e dopo l’attacco di Pearl Harbor gli USA

decidono di far volare dei B52 per prevenire la guerra, viene mandato un

messaggio segreto per bombardare la Russia, vengono richiamati a ritornare

ma a uno non va il ricevitore e procede e viene fuori la guerra nucleare.

Il dottor stranamore è uno scienziato pazzo, tedesco.

Scena telefonata: ci sono l’ambasciatore russo e il presidente, la telefonata

del presidente è ironica e grottesca.

Scena aereo che bombarda la Russia: c’è musica western in cui emerge lo

spirito dell’America e il comandante ha il cappello da cowboy e il capitano sta

cadendo sopra alla bomba atomica.

Scena finale: scoppia la terza guerra mondiale, di strano c’è la musica e da

un effetto tragicomico perché questa musica quotidiana si contrappone a

questo avvenimento.

È un film che mette al primo posto l’incidente che può fare la mente umana,

viene usato il bianco e nero.

2001 Odissea nello spazio (1968)

Il film è diviso in vari capitoli, film di fantascienza filosofica perché si riflette su

vari concetti, tra cui il tempo, l’evoluzione della storia umana, rapporto uomo-

macchina e viaggio nel tempo.

C’è la comparsa di un monolite nero che è il segno degli extraterrestri,

l’esistenza di Dio.

Scena iniziale: si vedono degli ominidi che combattono per l’acqua e si vede

la scimmia con le ossa che viene usato come arma e diventa un utensile

umano che serve a far progredire l’uomo e c’è un senso di soddisfazione per

poter uccidere gli animali e ci sono due gruppi, quelli che hanno le ossa e altri

no e combattono per una pozza d’acqua; in questa ellissi temporale c’è la

storia dell’uomo e mentre l’osso sta volando si trasforma in astronave.

Sequenza con musica di Strauss: fa vedere un’astronave che deve

ricongiungersi con la Terra, la musica è quella del valzer di Strauss e Kubrick

trasforma questo evento come un balletto spaziale armonioso; da una parte il

valzer ha un significato culturale e rappresenta momenti di armonia e dell’altra

è un balletto spaziale.

Sequenza di quando lui si ritrova nella camera: c’è il concetto del tempo ed

è come se avesse fatto un viaggio nel tempo; il tempo che abbiamo nella

nostra testa è relativo ed è un tempo umano, non del cosmo.

Finale: c’è la nascita di un qualcosa di nuovo, l’inquadratura finale è il pianeta

terra con un feto enorme.

Barry Lyndon

È un film storico d’avventura, tratto da un romanzo del 700 ed è un romanzo

in cui Kubrick ricostruisce l’ambiente, la società.

Inizio: ci dice che il film ha una grande fotografia e ha voluto ricreare i colori e

forme dell’Inghilterra di fine 700, è la ricostruzione visiva di un periodo storico

fatta con l’iconografia pittorica; ha ricreato una fotografia senza luci (ha avuto

una pellicola giapponese ultrasensibile e un’obiettivo luminosissimo).

La macchina da presa ci fa capire dove siamo e usa la carrellata, passando

dall’individuo all’ambiente, contestualizzandolo.

Stanno giocando a carte.

L’inquadratura sottolinea l’imbarazzo di lui che non sa dove mettere le mani.

Quando c’è la marcia c’è un obiettivo normale con dietro sfocato.

Shining (1980)

È un thriller tratto da un romanzo di Stephen King.

Scenografia: lo spazio è importante, sia nell’albergo, labirinto e cucina;

l’immagine del labirinto rimanda al labirinto mentale nel quale si perde il

protagonista.

Sono presenti la simmetria, l’eco, il doppio, lo specchio da dove si legger

MURDER

Linea di confine tra sanità mentale e follia.

Ha unità narrative temporali distinte con un titolo: il colloquio, 1 mese dopo,

giovedì, sabato.

Viene utilizzata la steadycam e per creare suspance la macchina da presa si

avvicina lentamente alle persone che rimangono ferme.

Fotografia: la luce è fredda e impersonale, viene utilizzato molto bianco per

accentuare il senso di vuoto e solitudine, il rosso ha un forte condizionamento

psicologico.

Finale: c’è una foto del 1921 ed è la foto dello steso albergo con presente

Jack e i piani temporali sono mescolati come se il passato facesse ancora

parte della nostra vita; è un finale inspiegato.

Full metal jacket

Girato in studio in Inghilterra.

Il film si divide in due parti: in caserma (termina quando Palla di Lardo si

suicida e uccide il maresciallo) e in Vietnam.

Scenografia: drammatica con fuoco e guerra.

Tema: ambiguità tra pace e guerra, sanità mentale e follia, libertà individuale e

autorità.

Discorso iniziale: c’è un piano sequenza senza stacchi ed è importante

mostrare l’ambiente che è bianco e sembra che non ci sia un segno di vita

perché c’è la privazione dell’identità e serve a rendere anonimi i soldati.

Sonoro: quando viene ucciso un soldato parte una musica allegra.

Musica sequenza finale: (c’è la contrapposizione tra musica e immagine)

soldati che stanno marciando in una città che va a fuoco cantando la Marcia

di Topolino perché Topolino è la faccia dell’America buona e innocente ed è il

ricordo dell’infanzia.

Eyes wide shut (1999)

Prima inquadratura: fa vedere una colonna e Nicole Kidman viene associata

a una dea greca.

Fotografia: nella festa è luminosa e calda ma a un certo punto cambiano

perché viene chiamato di sopra e ci sono luci fredde.

Fotografia descrittiva: è funzionale a descrivere una scena e sarà

naturalistica.

Fotografia interpretativa: ha dei colori particolari.

Sequenza dove fumano una canna: dentro ci sono luci calde (rosso,

marrone, giallo) mentre fuori c’è una luce blu che non è naturale, le posizioni

sono simboliche e lui rimane stabile sul letto (lui è la ragione) mentre lei si

muove ed è al confine con il blu ha valenza simbolica perché sta per

raccontare del sogno.

Finale: finisce in un centro commerciale dove comprano i regali per la

bambina e finisce con lei che dice che devono scopare perché vuole ripartire

dall’elemento più istintivo che è l’accettazione totale.

Tema: rapporto tra sogno e realtà; l’immaginato scatena una storia;

rappresenta il sesso in modo meccanico che ridicolizza come l’orgia.

Il rapporto sessuale è il rapporto più intimo e c’è l’accettazione della persona

in ogni aspetto.

Arancia Meccanica

Musica: la musica “Singing In The Rain” viene canticchiata dal protagonista, è

simbolica perché viene associata un’immagine di armonia a un’immagine di

violenza.

Tema: ambiguità tra violenza individuale e violenza dello stato.

Finale: sembra che Alex sia guarito ma si vede una donna con un ghigno e

non si sa se lui sia guarito o no.

Oliver Stone

Ha fatto molti lavori e si è arruolato nell’esercito del Vietnam, quando torna si

dedica al cinema e segue una scuola di cinema a New York con Scorsese e

scrive una sceneggiatura Fuga di mezzanotte.

Ha vinto 4 premi Oscar.

Film: Platoon, Gurra Vietnam, Nato il 4 luglio, The Doors, Wall Street, Ogni

maledetta domenica (sul calcio americano), Alexander (su Alessandro

Magno), GFK, W (dedicato a Bush).

Si è dedicato a fatti storici.

Assassini nati (1994) Stone

È stato tratto da un soggetto di Tarantino.

Non è un film realistico ed è un film grottesco e sperimentale perché usa

inquadrature strane.

Parla di due che vanno in giro a uccidere la gente, l’oggetto del film è l’uso

della violenza che fanno sui mass media e sui linguaggi televisivi.

Titoli di testa: in bianco e nero e ci sono animali feroci e uno che versa il

caffè.

Inquadrature oblique ci dicono che il film non è reale e rappresenta l’instabilità

dei personaggi.

Rallenty.

Effetti speciali come il proiettile che si ferma davanti al naso.

C’è la soggettiva della pistola.

Passaggio improvviso da un genere a un altro quando ballano, cambiano le

luci, c’è una musica francese e ci sono i fuochi d’artificio.

Cartoni animati, documentario, gangster, romantico, carcerario;

contaminazione di genere, non ha un genere preciso.

Musica: la musica iniziale è romantica, ci sono contaminazioni anche nella

musica.

Montaggio: veloce.

Vengono ripresi dei simboli, come gli animali morti.

Mostra la violenza in modo parodistico.

Per presentare la storia d’amore viene utilizzata la sitcom e lo stravolge.

La luce dietro serve a dargli un aspetto angelico, nella scena dove sono in

carcere.

Quentin Tarantino

Nasce nel 1963, nel Tennessee e si trasferisce a Los Angeles; si iscrive a

scuole di teatro e fa corsi di recitazione, lavora in una videoteca e fino a

quando era adolescente si mette in testa di fare un film, coinvolge gli amici e

lo fa; è un grande sceneggiatore, non frequenta scuole di cinema, non va sui

set, non frequenta la televisione e quello che impara lo impara da solo, la sua

scuola era il cinema.

Ha scritto la sceneggiatura di Natural Born Killer (che vende a Oliver Stone) e

La vita al massimo (la prima che gli comprano e viene definito un gran

sceneggiatore).

Ha girato due episodi di E.R e di C.S.I.

Il suo primo film importante è Le Iene.

Rompe le regole del cinema è trasgressivo nel genere, nel linguaggio, nelle

inquadrature, nella classicità del cinema, nel punto di vista che è innaturale,

lavora sul tempo, sullo spazio e smette di essere lineare.

La regia è interpretativa perché sceglie punti di vista diversi come dall’alto o

dal basso.

Il suo cinema è basato sulla violenza, ed è quasi sempre parodistico.

È un grande costruttore di drammaticità.

I suoi film sono pieni di citazioni di altri film e cita sequenze di film dando dei

significati diversi.

Ama il cinema di serie B (low budget, western, thriller, horror) e Bastardi

Senza Gloria è un omaggio al film Treno Blindato.

Miramax è una casa di produzione della Walt Disney e investe su un altro tipo

di cinema.

Le Iene (1992)

Genere: noir, gangster film; viene usata la trasgressione perché un gangster

film inizia con un momento di tensione e non con 7 minuti di dialoghi banali.

Scena iniziale: la voice off inizia sui titoli di testa, ci sono degli uomini vestiti

di scuro attorno a un tavolo che stanno parlando di argomenti poco importanti

(mance, donne, Madonna) e viene tenuta una lunga sequenza e permette di

venire a contatto con i personaggi e di conoscere le loro caratteristiche, i

dialoghi sono brillanti nonostante siano banali, la macchina da presa sta alla

loro altezza e alcuni personaggi sono visti di spalle, si muove a stacco o come

un piano sequenza perché c’è la nostra partecipazione alla conversazione; è

girato con un teleobiettivo.

Scena sul tetto: il modo di inquadrare è strano perché la macchina da presa

sta in basso ed è inclinata verso l’alto ed è girata con un obiettivo normale; la

presenza del campanile serve a riempire l’inquadratura.

Scena con fuga di Mr. Pink: il modo in cui tira fuori la donna dalla macchina

è grottesco e quasi ironico, anche quando i poliziotti lo inseguono.

Scena dove ci sono il poliziotto e Mr. White: l’inquadratura è un totale,

l’obiettivo è normale, sembra che stiano su un soppalco e il punto di vista è

quello dello spettatore a teatro.

Inquadrature: Tarantino sembra che non voglia farci fare un’esperienza

visiva; mescola vari tipi di inquadrature.

Scenografia: non sono fondamentali perché viene girato in un magazzino,

con poche scene in esterno e da una sensazione di soffocamento.

Pulp Fiction (1994)

Genere: gangster, drammatico, commedia nera, grottesco, insieme di generi

cinematografici mescolati tra loro (caratteristica del cinema post moderno che

nasce negli anni 90).

Si chiama Pulp Fiction perché è la cartaccia dove venivano stampati i racconti

popolari ed erotici; il pulp è il sotto genere della cultura popolare americana.

Inizio: si vede la definizione di Pulp e ci da una pista di lettura; è girato in

modo televisivo con primo piano di una persona, totale e controcampo,

l’approccio alla storia è semplice; è girato in esterno, c’è luce di taglio che non

è naturale (quella esterna è sempre corretta).

Caratteristiche fondamentali: trasgressione a livello di racconto e muore la

linearità che diventa quasi concentrica, è diviso in capitoli e non viene seguita

la storia in modo cronologico ma in modo disordinato.

Scena del ballo: c’è John Travolta; la macchina è fissa sul totale

dell’ambiente e il punto di vista è teatrale, c’è un avvicinamento di dolly nel

movimento, la macchina da presa dopo sale sul palco e si avvicina a loro, li

segue nei movimenti con una steadycam.

Cameo: Tarantino nella parte di Jimmie.

Bastardi senza gloria (2009)

Genere: guerra, western, thriller, commedia, fantascienza (quando brucia il

cinema).

La storia viene riscritta e Hitler muore a causa di un incendio in un cinema.

Scena iniziale: inizia come un film western con un campo lungo, uno sta

tagliando la legna, si vede una donna che apre un lenzuolo (sipario) e diventa

un film di guerra; all’interno della casa c’è un dialogo lungo, la macchina da

presa a un certo punto buca il pavimento e va sotto e il punto di vista è

innaturale; l’inquadratura dall’interno della casa in cui si vede fuori è una

citazione a un film western di John.

Scena del discorso del tenente: i soldati vengono presentati con ironia.

Sonoro: Rabbia e Tarantella di Morricone, ha scelto lui perché è il musicista

tipico del western italiano e anche per fare un omaggio al cinema italiano.

Finale: muore Hitler e Landa contratta per telefono cosa gli spetta ed è

comico; il tenente americano (Brad Pitt) è comico e viene reso grottesco da

come è vestito e anche dal fatto che va in giro a fare le svastiche in fronte.

C’è la rottura dell’immedesimazione che è nella scelta di vista di punti di vista

impensabili.

Cinema post moderno

Le caratteristiche dei film fatti in questo periodo sono: la contaminazione dei

generi (mettere insieme generi diversi), remake (rifacimento di film già fatti),

narrazione non più legata alla linearità e diventa più libera e articolata, punti di

vista (non sono più classici e naturalistici ma diventano non realistici), effetti

speciali, estremizzazione dei contenuti (come la violenza portata all’estremo

da Tarantino), montaggio spesso veloce, il dialogo non ci fa accorge della

lentezza.

Titoli di testa

Hanno uno scopo di attestare la proprietà del film, chi ci ha lavorato

(attestazione pubblica serve per la carriera) e servono anche per marketing.

In molti film spariscono e si vede solo chi sono il regista e il produttore; in altri

film tendono a dilatarsi.

SIAE serve per garantire i diritti di chi ha lavorato nel film.

Composti da immagini, suoni e parole.

Possono essere di 3 tipi: discontinui (la sequenza dei titoli è distaccata dalla

storia), continui (ci sono sul film già iniziato, sulla prima sequenza) o può

esserci una pre credit sequence (alla fine della prima sequenza ci sono i titoli

e iniziano quando inizia il film).

Si sceglie di fare titoli continui perché è più economico, quelli discontinui

costano molto.

Bisogna trovare una metafora che riguardi tutto il film.

Toro Scatenato

Colonna sonora: è poetica, epica, emotivamente intensa.

Immagine: rallenty sul lato dell’inquadratura, c’è il bianco e nero, ci sono le

corde che servono per staccare e riempire l’immagine, la nebbia nasconde il

pubblico e aumenta l’aspetto mitico del personaggio, ogni tanto si accendono i

flash e sembra che siamo davanti ad un incontro.

Parole: si collocano su un lato dell’inquadratura e vanno tra una corda e l’altra

del ring.

Seven

Realizzati da Kyle Cooper che era un allievo di Saul Bass.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Design
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KillyEmancipate di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Nuova Accademia di Belle Arti - NABA o del prof Carlini Fabio.

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