Estratto del documento

Storia dei trattati internazionali

Prof. Guido Formigoni

1945: Una svolta simbolica

1945: c'è un senso simbolico di svolta perché l'abisso è tale che non si può immaginare di riprendersi se non su basi diverse. C'è un orizzonte nuovo con l'egemonia mondiale dell'America che ha tutte le risorse necessarie per dettare le nuove regole del sistema. Il nuovo aspetto economico sembra essere più chiaro rispetto al periodo di Wilson: l'obiettivo è quello di creare un sistema economico unito, rompere le barriere e non affidare tutto alla forza intrinseca del mercato, bisogna cercare di regolare il sistema in modo più “sofisticato”, quindi prima della fine della guerra gli USA convocano una conferenza a Bretton Woods (1944) in cui i paesi principali si mettono d'accordo per creare dei meccanismi in grado di dare stabilità al sistema, attraverso la creazione di organismi economici (esempio FMI, Banca Mondiale).

L'egemonia americana e il GATT

L'egemonia americana del '45 è imposta senza l'uso di alcun tipo di forza, la prevalenza americana è riconosciuta dagli altri paesi. Nel 1947 nasce il GATT, il General Agreement on Tariffs and Trade che diventerà un'organizzazione mondiale del commercio vera e propria solo nel 1994.

Unione Sovietica e Guerra Fredda

Un altro grande paese vincitore del '45 è l'Unione Sovietica, territorio popoloso e molto ampio, dotato di risorse naturali, con un esercito di terra potente e l'economia all'inizio dell'industrializzazione. Il messaggio che l'URSS vuole diffondere è quello di poter rappresentare una buona alternativa all'egemonia americana, il tentativo è quello di ripetere il modello degli imperi territoriali più chiusi, in netta contrapposizione con il liberalismo economico voluto dagli USA. Tra i due paesi inizia così una situazione di tensione permanente: la Guerra Fredda.

Il containment e l'emancipazione del terzo mondo

Si parla di “containment”, espressione creata da Truman nel '47 per denominare la politica statunitense di contenimento della sfera d'influenza sovietica. L'URSS infatti cerca continuamente di rafforzarsi perché crede che presto scoppierà una nuova guerra. Moltissimi paesi ambivano piuttosto che allo schierarsi dalla parte di un blocco o di un altro, all'emancipazione.

Anni gloriosi del capitalismo

Gli anni tra il 1945 e il 1973 rappresentano un periodo di espansione, visti da molti come anni gloriosi o età d'oro del capitalismo (si tratta comunque di un capitalismo regolato e ben sorvegliato).

Stallo della Guerra Fredda e crisi del petrolio

Negli anni 1963-64 la guerra fredda raggiunge un punto di stallo, la situazione si fa più stabile e si esclude che la competizione tra i due paesi possa arrivare alle armi. Il 1973 rappresenta un periodo legato alla crisi del petrolio e viene visto come un momento di incertezza nella fase di espansione.

Dal 1980 ad oggi

Dal 1980 ad oggi gli elementi principali sono la fine dell'URSS, la globalizzazione e la finanziarizzazione, lo sviluppo e la forte crescita dell'Asia.

Fase 1945-1973: Ricostruzione e integrazione

Nel 1945 finisce la Seconda Guerra Mondiale, vince l'alleanza Stati Uniti – Regno Unito – Unione Sovietica, basata sulla lotta comune al fascismo. Quest'alleanza nasce nel 1941 perché le potenze Nazifasciste attaccano l'Unione Sovietica mentre, sempre nello stesso anno, il Giappone attacca gli USA (Pearl Harbour).

Libertà economica e Bretton Woods

Il rapporto che si sviluppa tra queste potenze e l'Europa è molto particolare: gli Stati Uniti vogliono differenziarsi il più possibile in netta opposizione alla vecchia Europa sulla spinta delle idee di libertà del singolo individuo, proprie della Rivoluzione Americana e determinanti nella sua Costituzione. Gli USA in questo particolare periodo storico, sono caratterizzati da un profondo eccezionalismo universalistico: sono un paese diverso rispetto a tutti gli altri del vecchio continente, vittorioso e quindi con le forze (quelle economiche in primis per guidare il sistema). C'è una maggiore produttività economica, una migliore capacità politica che giustifica la possibilità di dettare le regole del sistema a livello globale, un solido sviluppo militare.

Lo scopo è quello di creare un mondo aperto ed economicamente integrato, senza barriere, la parola chiave è libertà e la Seconda Guerra Mondiale viene combattuta proprio per evitare la frammentazione in imperi chiusi. Gli USA del '45 sono una sorta di Gran Bretagna del 1860, avanti decenni rispetto ad altri paesi, producono circa la metà delle merci di tutto il mondo, hanno una produttività molto ampia per cui la libertà economica è necessaria. La logica di liberalizzazione non è volta unicamente agli interessi americani ma è piuttosto una logica che, a partire dai propri interessi, disegna un nuovo orizzonte aperto a nuovi soggetti. Con la data simbolica del '45 si punta all'integrazione, con lo scopo di gettare le basi di nuove istituzioni economiche che possano sorvegliare il progetto di integrazione economica globale, che non si può più affidare unicamente alle leggi di mercato (scelta già fatta nel 1919, prova evidente del fallimento crisi del 1929).

  • Bretton Woods: FMI lo scopo è quello di promuovere la cooperazione monetaria internazionale, al fine di facilitare l'espansione e la crescita equilibrata del commercio internazionale. Per far ciò è importante promuovere la stabilità dei cambi e stabilire un sistema di pagamenti multilaterali, dare fiducia agli stati membri oltre che l'opportunità di correggere gli squilibri nella bilancia dei pagamenti interna (tramite prestiti o inflazione). Lo scopo fondamentale del FMI è quello di fornire prestiti per evitare che un paese si chiuda in un'economia serrata.
  • World Bank: il compito a lungo termine è quello di raccogliere capitale tanto pubblico quanto privato per far crescere l'economia globale a livelli più elevati e stabili (questo è l'obiettivo americano). Sono delle istituzioni che funzionano con la collaborazione dei paesi membri, e la cui governance interna dipende dallo stato che investe più denaro (proprio USA perché Gran Bretagna pur uscendo vittoriosa dalla guerra del '45 in questo particolare periodo storico è poverissima). Queste istituzioni sorvegliano il sistema.

L'800 è la prima fase di crescita con un'economia basata su valute il cui valore era fissato su base aurea (in base all'oro) modello “gold standard”. Con la crisi del '29 il sistema viene distrutto, ma dopo la prima guerra mondiale tutti i Paesi cercano di ripristinarlo. Nel '45 gli USA accumulano un surplus valutario (cioè esportano più di quello che importano): sono l'officina del pianeta, il dollaro è forte e stabile, il paese dispone di una grandissima liquidità, per cui si decide che tutte le altre monete mantengano un cambio fisso con il dollaro e che questo rimanga l'unica valuta convertibile in oro modello “gold exchange standard”. Il dollaro è la moneta che più si adatta a questo modello, proprio per la sua grande solidità, e nessuno pensa che si voglia fare una speculazione.

Sostegno al commercio internazionale

È necessario sostenere lo scambio ed il commercio internazionale, che deve essere liberalizzato (annullamento delle barriere doganali tariffarie e non). Nel '47 nasce il GATT, tutti gli Stati membri si incontrano a tavolino su proposta USA, che vorrebbero eliminare tutti i vincoli. Gli altri Paesi però non sono d'accordo con un'apertura del commercio totale senza più barriere, si opta per una risposta prudente che porta al General Agreement on Tariffs and Trade a negoziare periodicamente per discutere e liberalizzare alcuni vincoli piuttosto che altri. Il GATT non è l'organizzazione del commercio richiesta inizialmente dagli USA, ma un sistema di negoziato perenne, che gli USA, proprio perché aperti al compromesso, accettano. 50 anni dopo, negli anni '90 (1994), nasce la prima organizzazione internazionale del commercio. La promessa di crescita è comunque in qualche modo garantita.

Crescita e potere economico USA

Il potere USA è in espansione: basso costo dei capitali (garantiti dalla disponibilità e dall'ampia circolazione dei dollari), è più facile e sicuro effettuare investimenti, si stimola la crescita, l'energia ha costi più bassi. Questi fattori chiave comportano una crescita economica trentennale (45-73), controllata dalle organizzazioni appositamente istituite. Il mondo coinvolto nella crescita industriale si allarga all'Europa periferica (es. Italia e Spagna) ed ai Paesi di nuova indipendenza fuori dall'Europa, gli ex Paesi coloniali, e si mantiene la semi esclusione dell'area sovietica. Si verifica un allargamento geografico di crescita economica capitalistica globale, con l'integrazione controllata dagli stessi Stati, quindi un progresso sotto il controllo istituzionale internazionale ed anche a livello locale, non un liberismo selvaggio.

Il ruolo del Keynesismo

Prende piede il Keynesismo, Keynes è uno dei protagonisti di Bretton Woods. L'economia liberalistica potrebbe anche essere un problema, perché non è necessariamente detto che il mercato sappia autoregolarsi (cioè che l'offerta sappia creare la propria domanda, come dicevano gli economisti classici dell'800). Gli Stati devono quindi sorvegliare la domanda e sostenerla nella crescita, stimolarla, riequilibrare i redditi per aiutare il sistema a superare i periodi di crisi. Il sistema a guida americana quindi è molto utile, bisogna farlo capire agli altri Paesi. La risposta degli USA a chi si oppone al processo di liberalizzazione è lungimirante: facciamolo lentamente ma facciamolo (es. Europa: nasce il progetto dell'integrazione comunitaria europea).

Ripresa del Giappone

Giappone: perde la guerra perché cerca di creare un sistema ancor più chiuso, alla fine della guerra USA propongono a Giappone la ratifica di un trattato di pace per permettere all'industria nipponica di riprendersi ed entrare nel circuito globale, piuttosto che rimanere individualistica, quindi compromessa.

L'egemonia USA e l'opposizione sovietica

Gli USA vivono un periodo di forte capacità egemonica. L'egemonia sta nel riuscire a convincere gli altri attori che la propria guida possa essere la migliore anche per loro, non è un dominio, ma qualcosa di molto più sofisticato. In questo orizzonte, il problema più grande è il mancato appoggio di URSS, che prima della fine della guerra sembrava essere d'accordo con i progetti USA (solo perché USA forniva i carrarmati e le forze necessarie per combattere Hitler).

Il socialismo è intollerabile per il capitalismo, URSS si aspetta un'imminente dichiarazione di guerra (che non arriva), ed in un'ottica nettamente opposta prevede che tra i Paesi non ci sia alcuna possibilità di collaborazione a lungo termine. Stalin crede che l'unica soluzione sia quella di creare un sistema coeso, integrato ed autosufficiente alla guida dell'URSS, non per ottenere un mondo economicamente integrato, ma solo per salvare il proprio sistema chiuso, per tenere in vita un modello di per sé già morto (dato che la maggioranza dei Paesi sono filoamericani).

Le tensioni tra USA e URSS

USA: scontro con URSS, dovuto al fatto che l'obiettivo di Stalin è quello di spostare la sfera di influenza sovietica il più possibile ad Occidente per proteggersi da quella che crede essere una guerra imminente. Roosvelt e Churchill sapevano che Stalin voleva questa sfera di influenza e che bisognava concedergliela come ringraziamento per l'aiuto nella vittoria della guerra (perché la campagna di Russia è quella che effettivamente indebolisce Hitler). Come far nascere questa sfera di influenza senza che ciò comporti necessariamente la sovietizzazione dei Paesi? Stalin non rinegozia i territori acquisiti durante la guerra, ormai considerati a tutti gli effetti parte dell'URSS, ora il problema è che gli altri Stati limitrofi erano già anti URSS durante la guerra e rimanevano tutt'ora ostili (es. Polonia).

Se si fosse lasciata l'Europa libera di crescere subito dopo la guerra, moltissimi Paesi sarebbero stati contro l'Unione Sovietica, quindi per evitare ciò dal '45 al '47 si mostra un barlume di democrazia popolare, ma in realtà il partito comunista è fortemente presente, perché controlla sia il Ministero degli Interni che la Polizia, oltre a collaborare con altri partiti accuratamente mantenuti in senso antifascista per dare parvenza di democrazia. Un'eccezione è rappresentata dalla Jugoslavia, dove il partito comunista è abbastanza indipendente da Mosca, e lo Stato socialista è piuttosto autonomo, perché già durante la guerra le truppe rosse erano arrivate in misura minore rispetto agli altri Paesi.

La questione tedesca

In questo momento non si sa che relazioni instaurare con la Germania, che resta comunque il cuore produttivo dell'Europa, anche se ormai in ginocchio. Questo è il problema più grande dell'intero dopoguerra. Bisogna necessariamente permettere una piccola ripresa: o si trova un accordo o si rischia una rottura permanente. L'accordo non si trova, perché non si arriva ad una soluzione comune, non si sa se e come spartire il Paese in due parti, cosa che comunque di fatto si verifica: embrione dello Stato tedesco Occidentale ed Orientale (1949), con due sfere di influenze, una URSS ed una Europa. Lo scontro più grande si ha proprio su Berlino (gli accordi del periodo di guerra prevedevano che tutti e 4 i vincitori sarebbero stati presenti a Berlino).

Crisi di Berlino e il ponte aereo

I Sovietici vogliono il monopolio su Berlino, c'è una situazione di forte tensione, si è vicini allo scontro militare, ma nessuna delle due parti vuole la guerra. I Sovietici fanno un blocco via terra dalla parte Occidentale della Germania verso Berlino, e gli americani avrebbero potuto sfondarlo facilmente, ma per evitare lo scoppio della guerra optano per creare un ponte aereo. Gli USA e UK (in posizione subordinata) si schierano contro URSS, e la situazione diventa sempre più tesa. Tra il '47 ed il '49 gli USA riadattano il disegno originale, aggiungendo al progetto di integrazione economica internazionale un elemento di contenimento dell'area di influenza sovietica: containment.

Piano Marshall e la strategia di contenimento

Spazzare via l'URSS non è un progetto né reale né fattibile, bisogna solo cercare di contenere la sfera di influenza ed evitare che nascano le crisi e che i Paesi si richiudano nella propria economia interna. Per questo motivo nasce il piano Marshall, che ha due obiettivi:

  • Mobilitare le risorse di dollari pubblici (14 miliardi di dollari) per rafforzare gli Stati europei limitrofi alla sfera di influenza sovietica, in modo da contenerla.
  • La contro partita che gli USA chiedono in cambio a questi Paesi aiutati è quella di liberalizzare la propria economia.

Il punto di partenza vede gli USA a favore del sostenimento dei Paesi europei, indistintamente dall'appartenenza alla sfera di influenza URSS o meno, ma solo a patto che essi aprano le proprie economie. Questa condizione, ovviamente, esclude a priori la partecipazione al progetto dei Paesi ad influenza sovietica. I sovietici pensano allo scoppio di una nuova guerra, magari non subito, perché l'esercito russo per quanto grande è stremato dalla guerra. Gli Europei dal canto loro erano molto preoccupati e chiedono una politica di contenimento, e gli USA rispondono quindi con aiuti economici e presenza militare (dal '48 ad oggi vengono create basi USA permanenti in Europa, es. in UK e Germania, a scopo puramente preventivo), rimanendo più tranquilli a riguardo.

Nascita della NATO

Gli USA agiscono in linea con la logica del grande disegno economico che avevano ipotizzato, e quindi in strategia di contenimento dell'URSS, per cui fioriscono le alleanze militari: il Patto Atlantico nel '49. Con la crisi di Berlino, l'Europa Occidentale è a rischio guerra, per cui Francia ed UK chiedono a USA un'alleanza permanente, ma c'è un problema:

  • Bisogna risalire al testamento di Washington agli USA è vietato costituire alleanze in tempo di pace, perché ciò vincolerebbe la loro libertà di scelta.

Per cui vi è una discussione interna, tra le parti opposte, e alla fine gli USA accettano la proposta europea. Da questa alleanza nascerà la NATO (North Atlantic Treaty Organization), l'organizzazione militare creata a partire dal precedente patto atlantico. All'interno di tale organizzazione viene istituito il diritto di veto: meglio che si blocchi l'attività e l'azione dell'intero organismo, piuttosto che una delle grandi potenze decida di abbandonarlo. Cinque membri hanno diritto di veto: USA, UK, Repubblica Sovietica, Francia (gli inglesi la richiedono), Cina (si sa che in quel determinato periodo storico è molto fragile, ma che diventerà enorme per potenziale demografico e di superficie). In questo modo si realizza finalmente un'organizzazione diplomatica permanente.

Il Giappone nel dopoguerra

Giappone: si riprende in seguito alla firma del trattato di pace con USA. La crescita dell'estremo oriente, che diventa molto importante, perché dopo la presa del potere comunista in Cina da parte di Mao, l'espansione potrebbe essere eccessiva e quindi gli USA richiedono nuove basi di influenza. L'estremo oriente è il nuovo teatro della guerra fredda.

Corea: teatro di tensioni

Il primo tentativo di Mao e dell'URSS per allargare l'influenza sovietica è quello di espandersi in Corea, da sempre oggetto di scontro tra Cina e Giappone. Nel '45 il Giappone è sconfitto e viene cacciato dalla Corea precedentemente conquistata, che viene divisa in due parti in modo consensuale: Sud sotto influenza USA, Nord sotto influenza URSS.

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 34
Storia dei trattati internazionali Pag. 1 Storia dei trattati internazionali Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dei trattati internazionali Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dei trattati internazionali Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dei trattati internazionali Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dei trattati internazionali Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dei trattati internazionali Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dei trattati internazionali Pag. 31
1 su 34
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/06 Storia delle relazioni internazionali

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Nopanic_Organize di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dei trattati internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Formigoni Guido.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community