Storia Delle relazioni Internazionali e Storia generale
Capitolo I Introduzione e Glossario
Capitolo II Sistema Italiano degli stati
Capitolo III Formazione dello stato moderno (introduzione alla storia europea)
Capitolo IV I tentativi egemonici degli Asburgo
Capitolo V L'europa a cavallo della Guerra dei 30 anni
Capitolo VI La Francia di Luigi XIV
Capitolo VII Il Colonialismo
Capitolo VIII Le Relazioni Internazionali nel '700
Capitolo IX Le due Rivoluzioni (Francese ed Americana)
Capitolo X NAPOLEONE
Capitolo XI Il Congresso Di Vienna
Capitolo XII I moti del 20 e 21 e indipendenza America Latina
Capitolo XIII Dottrina Monroe
Capitolo XIV Dai moti del 30 e del 31 alle rivoluzioni patriottiche
Capitolo XV L'unificazione Italiana
Capitolo XVI L'unificazione Tedesca
Capitolo XVII La Guerra di Secessione Americana
Capitolo XVIII Giappone, Colonialismo e sue conseguenze sul mercato e sulle RI
Capitolo XIX Il primo decennio del '900
Capitolo XXII La prima Guerra Mondiale (abbreviata WWI)
Capitolo XXIII Accenno alla Seconda Guerra Mondiale (abbreviata WWII)
Capitolo XXIV Relazioni Internazionali tra USA e URSS (CCCP)
Capitolo I
Periodizzazione, Introduzione e Glossario
Le relazioni internazionali erano principalmente la storia giuridica dei trattati internazionali,
poi in seguito altri aspetti sono emersi: come la geopolitica, la politica stessa e così via.
Vi sono molti aspetti, culturali, politici che hanno cambiato le RI: si pensi solo al peso dell'opinione
pubblica successiva all'alfabetizzazione.
Glossario
Attori stati ma anche multinazionali, e non solo nel 900 ma anche prima con le compagnie
– mercantili che operavano in tutto il mondo. Lo stato oggi non è soggetto esclusivo, le
multinazionali -come già detto- le Organizzazioni Internazionali (nate dopo l'800) poiché
solo durante i congressi -prima- vi era dialogo fra gi stati, le OG sono di due tipi:
governative e cioè istituite fra stati, e non governative- cioè tra privati (anche le
organizzazioni terroristiche e la mafie sono ONG). Per secoli primamente fu però lo
statomoderno l'unico attore.
Stato moderno: Bobbio “lo stato è l'organizzazione collettiva di un gruppo sociale stanziato
– su un territorio cui caratteristica è il monopolio del potere coattivo (sovranità)”. Lo stato va
considerato come mezzo utile a perseguire alcuni fini: sicurezza e benessere dell'individuo,
esso organizza la vita di quest'ultimo tramite leggi, sanzioni certe e rapide. Solo lo stto è
legittimato ad usare la forza e la violenza sul territorio- prerogativa dello stato sovrano. Ciò
fu conquistato con la pace di Westfalia e durò fino alla WWII. Di stati nazionali si parla
dalla Riv. FR con Herbert e Russeau, prima lo stato era prerogativa del sovrano: la nazione
si basa sul fatto che esistano elementi che rendono alcuni individui unici- cioè lingua,
cultura, usi e costumi. Il concetto di nazione è ideologico, costruzioni dello stato per
affermare il diritto di legittimità venuto meno con la caduta del diritto divino. Lo stato
moderno non accetta più il primato papale ed imperiale, seguito poi dall'accentramento che
tolse potere ai feudi ed ai liberi comuni che da sé battevano moneta e arruolavano un
esercito. Oggi tutto ciò è primato dello stato che per l'appunto ha un esercito permanente ma
non nazionale, il quale verrà poi in FR con la leva obbligatoria. Per fare tutto ciò esisterà un
erario con sistema fiscale più solido in alcni paesi, meno in altri (come la francia), nascono
poi le ambascerie permanenti negli stati esteri, uomini prima considerati spie verranno poi
dotati di immunità diplomatica.
Ragione di Stato: Lo stato si comporta secondo ragion di stato: sicurezza e stabilità sono
– obiettivi primari (non essere invasi, non avere disordini interni) ciò passa su qualunque cosa
ed è indipendente dai governanti, la guerra è sempre possibile- essa è ciò che differenzia le
RI da quelle interne. Il cristianissmo re di francia -pur dovendo combattere contro altri
crisitani sovrani- non pensava due volte a ricorrere alla guerra: ne è esempio il regno di
Sardegna che passava dalla parte dei vincitori pur tradendo gli alleati.
Gerarchia tra stati: oggi gli stati hanno tutti egual peso, significa quindi che tutti sono
– egualmente sovrani: permangono le differenze demografiche e territoriali, come popolazione
o sbocchi sul mare. Si distinguono quindi grandi e medie potenze: una grande potenza è
quella capace di difendersi da sé senza bisogno di alleati, medie e poi piccole potenze hanno
sempre bisogno di alleanze con le grandi potenze. Le grandi potenze sono sempre state
poche, il numero massimo raggiunto fu di 6 nell'800. Ciò porta ordine per via del atto che a
detenere le capacità di scatenare una guerra sono solo pochi stati, questi tengono a freno
l'esuberanza di medie e piccole potenze => poi l'equilibrio che regola invece non potenze
con piccole potenze ma le grandi fra di loro. C'è quindi una gerarchia tra grandi e piccole
potenze ed un principio di equilibrio solo tra le grandi. Alla fine della guerra dopo il 1815 si
è tracciato un ordine che creerà un relativo ordine che perdurerà fino al 1918: si parlò
pertanto di pace dei 100 anni. L'equilibrio che si instaurò subitamente dopo la pace del 15,
fu principalmente votato ad arginare le egemonie: non a caso l'inghilterra si opporrà sempre
all'unione europea al fine di mantenere la propria egemonia internazionale.
Sistema Internazionale: è un sistema di interrelazioni non sempre pacifiche, le relazioni
– europee sono questo, non l'insimee delle storie nazionali dei vari sttati.
Sistema bipolare e multipolare: Il sistema bipolare tipico è quello USA-CCCP (non
– l'unico, anche Sparta e Atene furono bipolarmente egemoni) ma quali sono gli effetti sulle
altre potenze, sulla gerarchia tra stati? Prima di tutto il sistema è rigido poiché a somma
zero, quando si forma il sistema o si è da una parta o si è dall'altra e pertanto c'è una
ingerenza forte delle grandi potenze. In un sistema multipolare invece le piccole poteze
hanno più libeertà di movimento poiché le grandi potenze sono di più e le piccole
-cambiando schieramento- non comportano grandi cambiamenti.
Sistemi omogenei o valori diversi: una volta c'era un diritto europeo (diferente dal nostr)
– che sottolineava come tutti gli stati europei condividessero gli stessi principi. Chi sostiene
valori diversi, contesta il sistema: all'epoca della guerra fredda, il CCCP contestava
l'occidente e gli USA viceversa ma entrambi mantenevano l'equilibrio e permettevano
all'altro di controllare la propra zona di inflienza.
Stato insulare e continentale: la distinzione non è solo geografica -isole e contienti- ma
– anche geopolitica, lo stato continentale è quello che deve difendere confini terrestri, mentre
quello insulare è uno stato che non deve difendere dei confini minacciati: gli USA non sono
un'isola ma sono considerati insulari poiché dai suoi confni non vengono minacce. Gli uSA
hanno inoltre adottato tale politica. Consideriamo la Prussia, il re sergente e tutta la
germania: la svezia, gli asburgo e gli altri stati confinanti fecero crescere il militarismo in
prussia, questo infatti non era insight ma crebbe col tempo per necessità. In UK non c'era il
militarismo ma un certo parlamentarismoche deriva dal fatto che è uno scoglio in mezzo al
mare; ciò non significa che UK non ebbe una politca estera ma che piuttosto preferì
trattenere politiche isolazioniste basate su decentramneto interno e democrazia: notiamo
come la coscrizione obbligatoria nacque solo in seguito alla prima guerra mondiale: esso è
lo stato con la spesa militare più bassa. Solo co la fine della WWII gli USA perseguirono
una politica estera da stato continentale, poiché ci si doveva difendere dal CCCP. Tale
distinzione non vale più oggigiorno a causa delle atomiche e della globalizzzione
Ricchezza e potenza: tra ricchezza e potenza vi è un rapporto stretto, la prima serve alla
– seconda: la potenza costa e quindi il sistema economico deve essere tale da fininziare
l'esercito; la potenza a sua volta è necessario a difendere la ricchezza. Uno stato che investe
eccessivamante nella potenza fallisce: il regno di spagna si dedicò a 150 anni continui di
guerra fino al giorno i cui consumò l'oro e l'argento dei dominii. Simile cosa fece il CCCP
che dopo la sconfitta in vietnam degli USA -consideandola come definitiva- si decise a
rinforzare l'esercito dilaniando l'economia. L'Italia aveva banche in firenze, in genova in
venezia, era il centro artisitco e finanziario del mondo ma... non aveva la potenza: si pensi
solo al Machiavelli che pianse l'assenza dell'esercito fiorentino.
Periodizzazione
1494: Crollo del sitema Italiano degli stati
– 1521-1659 Tentativi egemonici degli asburgo
– 1661-1815 tentativi egemonici della francia ascesa inglese prussiana e russia
– 1815-1914 salgono al potere l'inghilterra la prussia e gli usa, sull'onda della
– modernizzazione. Ascesa usa e sol levante.
1914-1945 tentativi egemonici tedeschi e fine dell'era europea
– 1945-1991 bipolarismo e integraione europea
– post 1991 tentativo di trovare un nuovo ordine
– Capitolo II
Sistema Italiano degli stati
Sistema Italiano Degli stati
L'Italia anticipa l'equilibrio europeo per via della frammentazione interna che dopo la pace
di Lodi sancirà una concivenza d'equilibrio. Il crollo del sistema italiano avverrà per mano di Carlo
VIII: la serenissima -potenza egemone più delle altre in Italia- imbarcava le spezie dell'oriente e le
commercializzava in tutto il mediterraneo => venezia potenza commerciale. Alla francia tale
egemonia non piacque e nel 1494 mira ai porti pugliesi per contrastare la serenissima: Carlo VIII
scenderà in Italia con la scusa di rivendicare per diritto il Regno di Napoli primamente apartenuto
agli angioini => concezione patrimoniale. Lo scendere franco in Italia non fu contrastato poiché
ogni duca credeva di poter trarre da ciò giovamento: si deduce la debolezza italica => si formerà
una lega contro Carlo VIII con ovviamente gli stati italiani. Il sovrano tornerà immediatamente in
francia. Il segnale è che l'Italia è debole , ricca ma debole.
Capitolo III
Formazione dello stato Moderno (introduzione alla storia Europea)
Processo di formazione dello stato moderno
Nel 1400 il processo di unificazione territoriale incomincia dalla Francia, partendo da Parigi:
a fine 400 l'unificazione è totale, superiore a quella degli stati italiani; a spese dei feudatari il
sovrano unifica la francia sconfingendo per ultimo il deca di borgogna. Successivamente i feudatari
spodestati vorranno avere indietro i loro poteri e tentarono di contrastre il sovrano. La francia con
questa unificazione pone fine alla guerra dei 100 anni cacciando UK dalle zone del nord: con questo
colpo di mano gli inglesi porranno fine alle loro mire espansionistiche sul continente.
In Ispagna la situazione è simile a quella franca, eccettuando il fatto che l'unificazione è
avvenuta per mezzo di matrimoni e non guerre territoriali: Aragona e castiglia si sposano ma
rimangono separate le colonie. Si elimina con questa unione ptrimoniale il pericolo arabo del regno
di Granada: la corona unita conquista siviglia e portano a termine la riconquista della spagna cioè la
caacciata degli arabi. Come FR aveva gli inglesi a Calé gli ispanici avevano gli arabi: ora come i
mangia formaggio portano avanti il progetto del potere centralizzato. Lo stato assoluto si basa
sull'unificazione che vede la fine del feudalesimo e la cacciata dei diversi (ebrei).
In UK si è appena conclusa la guerra dei 100 anni e le mire espansionistiche saranno volte
all'oceano, non più all'europa: per fare ciò si necessita di una europa divisa al fine di non avere
minacce dal punto di vista della sicureza, motivo per il quale si è puntato sempre ad avere un
continente in accia ad UK diviso in più stati. Lancaster e York combattono trenta lunghi anni nella
guerra delle due rose che si conlude con l'unione matrimoniale dei Tudor che costruiranno lo stato
centralizzato, moderno, assoluto.
Il cuore dell'europa -area tedesca- rimane frammentata da nord a sud fino alla penisola
italica, la cui unione giungerà solo 300 anni dopo. Si ricordi poi che l'eu orientale e quella
occidentale si dividono lentamente per motivi economici, la riv capitalistica con un occidente
industrializzato non tocca l'oriente: la modernizzazione totale accentua la frattura tra le due europe.
In Russia c'è sì l'afermazione zarista con uno stato assoluto e moderno ma moderno solo
formalmente, la servitù della gleba rimarrà fino al 1864: tale situazione cristallizzerà il paese nel
passato e nell'arretratezza. La potenza militare inizierà con Pietro I detto il grande, le modifiche da
egli apportate permetteranno alla santa madre russia di divenire una grande potenza.
Il particolarismo feudale, la riforma protestante ed altre robe strane tedesche, impediranno i
tentativi egemonici che si erano tentati.
Francia, Spagna, UK (dal 1500) sono le grandi potenze, l'oriente è arretrato, il centro europa
è debole per motivi derivanti dal loro particolarismo, l'impero ottomano è in piena espansione e
mosca non è altro che un principato rurale.
L'europa alla conquista del mondo
L'economia medioevale basata sul latifondo viene sostituito dall'iniziati va persoale
capitalistica: essa è una rivoluzione. Nuovi ceti sociali sono introdotti nella società, gli artigiani, i
tipografi gli scienziati, la rivoluzione tecnologica permessa da qusti uomini accresce le conoscenze
tecniche per costruire nai in grad o di solcare gli oceani, si svilupa l'industria di portolani, degli
armatori... e così via. La stampa a caratteri mobili è inventata e in questo modo è più facile e veloce
la alfabetizzazione derivante prncipalmente dalla religione protestante: tutto ciò porta a mappe più
diffuse e precise che permetteranno le scopete geografiche. Tali mire espansionistiche -soprattutto
spagnole- vogliono portare il commercio fino ad oriente per trollare i veneziani e non doversi più
piegare al loro dominio sul commercio delle spezie.
L'industria si evolve e l'agricoltura si capitalizza, si fanno investimenti e sono applicate
nuove tecniche per rendere più produttivi i terreni, nasce l'industria di lavorazione dei prodottia
gricoli che giungono dal nuovo mondo: Londra la Lloyde crea una delle rpime compagnie
assicurative: tutto ciò è permesso dal fatto che ad emergere è una nuova classe sociale: la borghesia.
Il calcolo razionale dela scelta al margine costi-benefici è la regola, i principi calvinisti -la ricchezza
va reinvestita e non sperperata- diventano importanti per tutti.
A partire da fine 400 incomincia l'espansionismo coloniale n 3 ondate: la prma con spagna e
portogallo che puntano a sfruttare le miniere e le spezie. La seconda ondata parte dal 600 con
olanda UK e frncia e riguarda il nord america, la loro è una colonizzazione capitalisitca che
permetterà l'importazione di ciò che serve agli europei, e cioè beni come cotone, zuccherò, caffè:
nasce una industria per sopportare la crescita europea. Terza ondata coloniale è quella ottocentesca
che permettere di penetrare il cuore dell'africa dove mai nessuno era entrato (hinc sunt leones). Gli
imperi coloniali saranno fornitori di materie prime per l'europa, mateire che servono a sostenere la
crescita europea.
Perchè l'europa che a fine 400 non valeva due soldi, giunge ad una super conquista.
Entità europee orientali e non
L'impero Ottomano incomincia ad espandersi fino al 1700 periodo nek quale incomincia il
suo ritiro e la crisi.
La cina aveva prima dell'europa ciò che a noi giungerà solo nel 400. La marina arriva fino in
europa ma per.... “diletto”: non esiste in cna la volontà di consuistare il territorio, sono colpiti dagli
animali strani dell'africa ma basta: un esercito vastissimo cento volte piùù grande di quello francese
si ferma. Sarà il miracolo tecnico europea a permettere di penetrare in cina, i cinesi combattevano
nudi con archi e frecce, in europa c'erano cannoni e armi. La cina ha inventato la polvere da sparo,
la stampa mobile, la bussola ma solo l'europa saprà sfruttare ed utilizzare le innovazioi.
In europa le forze innovative sono più forti d quelle reazionarie contrariamente a ciò che
accadeva nell'impero ottomano dove il mercante -figura centrale dell'economia europea e in
generale- viene soppresso poiché è visto cme elemento di instabilità per lo stato: la cina, l'impero
ottomano, si chiudano proprio per mantenere la loro stabilità. Stessa cosa farà il sol levante che
permetterà ad una sola nave all'anno .-olandese- di attraccare a Nagasaki: solo grazie al commodoro
Perry il giappone -ancora feudale- si aprirà al modno europeo e americano.
Lo sviluppo europeo deriva dall'antagonismo competitivo, gli stati europei hanno apura del
loro vicino (homo homini lupus), la frammentazione da fattore di debolezza diviene fattore
evolutivo che permetterà al vecchio continente di primeggiare.
Altro fatore da comprendere è perchè nessuno stato europeo raggiunge il margine
egemonico dominante, ovvero essere potenti quanto basta per superare gli altri. Perchè? Non
essendoci una unità centrale dominante la frammentazione div
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