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telegrafo e della radio (Marconi), del cinema (fratelli Lumiere), del motore a nafta (Diesel), del

primo aereo (fratelli Wright) e del primo quadriciclo a benzina (Ford) grazie al petrolio. Altre

innovazioni sono la nascita della pubblicità, dei primi quotidiani (il “World” a New York) e di nuovi

sport come il ciclismo, il pugilato e soprattutto il calcio. Grazie a tutto ciò si diffonde il concetto di

azienda capitalistica il cui massimo esponente è Ford che basandosi sulle teorie tayloriste e sull'

estremizzazione della burocrazia meccanica porta l' operaio a uniformare i propri fini con i fini

aziendali andando incontro al principio dell' alienazione.

In campo sociale si rafforzano teorie come quella di Gustave Le Bon della “Psicologia delle folle”

(1895) grazie alle quali si possono analizzare vere e proprie rivoluzioni come la nascita della società

liberale col diritto di voto (dei soli uomini che sanno leggere e scrivere) in molte nazioni europee e

la nascita dei partiti di massa oltre che dei sindacati. Questi ultimi originariamente semplici

federazioni di mestiere diventano poi vere e proprie confederazioni nazionali per la tutela dei

lavoratori. Esempio forte di movimenti sindacali lo abbiamo il 1° maggio 1886 quando scioperi

bruschi a Chicago (per la riduzione delle ore a 8 e migliori condizioni lavorative) sono placati nel

sangue. Per questo il 1° maggio è ricordato su ogni calendario come la festa dei lavoratori in

memoria di coloro che per primi si sono battuti animosamente per la conquista dei propri diritti. Da

notare come movimenti interessanti anche il revisionismo storico di Bernstein (che si oppone a

Marx per la concezione del valore delle merci e per la differenza con la quale tratta le classi sociali),

la teoria di Sorel (secondo la quale la classe proletaria per abbattere la borghesia in declino deve

usare la forza) e il movimento cristiano (che si oppone a liberalismo e socialismo che allontanano

dalla fede e sovvertono con l' ateismo la società).

Una grande conquista infine la ottengono le donne (combattono già dal 1890) lottando contro la

schiavitù e ottenendo il diritto al voto nel 1919.

In campo politico la situazione è piuttosto animata così come in Italia anche in Europa.

In Italia

In Italia sale al governo Giolitti (1892 – 1893) che da un ruolo attivo allo stato nell' economia

schierandosi a favore degli industriali. Nonostante le critiche forti di oppositori come Salvemini,

ottiene buoni risultati. Le industrie si sviluppano soprattutto in Piemonte (Fiat), in Lombardia (Alfa)

e in Liguria dando vita al triangolo economico: Torino, Milano, Genova. Anche al sud ci sono

piccoli miglioramenti grazie agli impianti siderurgici di Napoli.

In ambito politico nel 1904 si scindono i socialisti in due classi: i rivoluzionari (che vogliono

insorgere contro il governo Giolitti) e i riformisti (su posizioni più moderate).

Abbiamo inoltre l' avanzare di figure come quella di Benito Mussolini all' interno del partito

socialista massimalista che ottiene l' espulsione di esponenti come Bonomi e Bussolanti (che

fondano poi il partito socialista riformista) e diffonde la propaganda di partito in quanto direttore de

“L' Avanti” e Corradini massimo esponente del partito nazionalista che sottolinea l' importanza di

un cambiamento sociale con la guerra (non deve esserci un antagonismo di classe ma tra nazioni

ricche e povere). Così come Mussolini, Corradini da vita a giornali come il “Regno di Corradini” e

il “Leonardo di Prezzolino”.

In Europa

In Europa dopo la conferenza di Berlino (1884 – 1885) si delimita l' influenza in Asia e Africa.

In Inghilterra il primo ministro Chamberlain si batte per un imperialismo nazionale d' orgoglio

cercando appoggio nell' impero tedesco ma vista la corsa al riarmo da li a poco per la formazione di

fronti opposti questo non diviene possibile.

Nonostante ciò l' Inghilterra sottrae le colonie olandesi nel sud dell' Africa (guerra Anglo - Boera)

con una guerra lampo dichiarando in breve tempo la nascita dell' Unione del Sud Africa.

Nel frattempo la Francia è bloccata internamente da problemi come l' affare Dreyfus e l' affare

Schede (vendita di segreti militari ai nemici tedeschi).

In Germania dopo l' unificazione nazionale e la nascita dell' impero tedesco ad opera di Otto Von

Bismarck, l' imperatore Guglielmo II promuove un imperialismo aggressivo per una Germania

come potenza mondiale. Due sono gli episodi che vedono la Germania come potenza aggressiva

ossia le due crisi marocchine.

La prima crisi marocchina (detta anche crisi di Tangeri) vede la Germania, speranzosa della

neutralità inglese, affiancare le popolazioni locali per l' indipendenza dal protettorato francese ma

con la conferenza di Algeciras del 1906 l' impero tedesco viene isolato e la Francia mantiene la

colonia nord africana.

La seconda crisi marocchina (detta anche crisi di Agadir) nel 1911 vede l' occupazione da parte

della flotta tedesca del porto di Agadir. La Germania che ha già il protettorato sul Togo continua

nell' esigere anche il Marocco che però viene strenuamente difeso dalle truppe anglo – francesi che

respingono l' offensiva al mittente.

La Russia vive nel frattempo la situazione più pericolosa. Dopo la sconfitta col Giappone per il

dominio della Manciuria, il governo russo presieduto dallo zar Nicola II criticato aspramente dal

popolo per una politica economica pessima, da ordine di sparare sulla folla. La repressione nel

sangue anima i manifestanti che organizzano i Soviet (consigli di operai militanti) e assalgono il

palazzo d' inverno (dimora del capo di stato). Lo zar concede il parlamento e nel 1906 si forma il

governo Stoplyn che nella confusione più totale viene sciolto un anno dopo dallo stesso zar che

ritorna sul trono.

Nei balcani contemporaneamente la grande Serbia (formata da Grecia e Serbia) si scontra con la

Grande Croazia per la formazione di un unico paese a maggioranza slava (prima guerra dei balcani).

La Russia per bilanciare i due schieramenti appoggia la grande Serbia che poi in guerra contro la

Bulgaria (seconda guerra balcanica) riesce ad ottenere la Macedonia.

Dall' altro lato del mondo la Spagna nella guerra ispano – americana del 1895 ha la peggio nella

battaglia di Santiago (1898) che vede contrapposte le forze americane a fianco dei rivoluzionari

cubani (capeggiati da Josè Martì) per l' indipendenza dell' isola dell' Atlantico.

La prima guerra mondiale

Il 28 giugno 1914 la goccia che fa traboccare il vaso in un clima politico piuttosto traballante è l'

assassinio in Bosnia da parte di uno studente serbo – bosniaco (Princip), facente parte dell'

associazione “La mano nera”, dell' erede al trono austriaco Francesco Ferdinando e della moglie a

Sarajevo.

Questo gesto spinge l' Austria a inviare un ultimatum con due condizioni ben precise alla Serbia: in

primis sciogliere tutte le organizzazioni anti – austriache e in seguito ispezionare il territorio e

accertare le responsabilità. La Serbia accetta solo il primo punto dando, di fatto, occasione all'

Austria di dichiarare guerra. Si formano così due schieramenti contrapposti: la Triplice Intesa

formata da Francia, Inghilterra e Russia a fianco della Serbia e la Triplice Alleanza formata da

Germania e Italia (in seguito anche la Turchia) a fianco dell' Austria.

La Germania per invadere la Francia chiede il consenso del Belgio per passare con le truppe dall'

alto. Il Belgio rifiuta questa condizione (essendo paese neutrale) e per tutta risposta viene

conquistato dai tedeschi (a Bruxelles) che rovinano la propria reputazione come paese che ha

violato la legalità internazionale. Passando dall' alto la Germania stupisce le truppe francesi che

vengono costrette alla ritirata fino a Parigi ma qui, con una guerra di trincea, riescono a cacciare il

nemico. Sul fronte orientale le truppe tedesche nel frattempo restano molto occupate dalla Russia

che garantisce una strenua difesa. L' Italia però avendo saputo solo il giorno prima dell' ultimatum

austriaco, si dichiara neutrale. Si creano così due schieramenti interni: gli interventisti che vogliono

la guerra contro l' Austria e i neutralisti capeggiati da Giolitti che garantiscono alla Triplice Intesa

neutralità in cambio di Trieste e Trento. Hanno la meglio gli interventisti (grazie soprattutto al

concetto di neutralità operante di Mussolini per compiere una rivoluzione sociale) così che nel

1915, col patto di Londra, il governo Salandra si allea con i paesi della Triplice Intesa (per ottenere

Trieste, Trento e il dominio dell' Adriatico con la città di Fiume) tradendo di fatto l' accordo fatto

con le potenze dell' Europa centrale. L' esercito del generale Luigi Cadorna però è male addestrato

tanto che le prime battaglie risultano essere molto sanguinose e, nonostante la conquista di Gorizia

contro gli austriaci, l' esercito italiano subisce ingenti perdite. Nel frattempo le truppe tedesche a

Verdun subiscono una dura sconfitta e sono costrette a ritirarsi. Due eventi però sconvolgono la

guerra nel 1917: il trattato di Brest – Litovsk col quale la Russia si ritira dalla guerra cedendo all'

impero tedesco la Polonia, l' Ucraina e le repubbliche baltiche (Estonia, Lettonia e Lituania) e l'

entrata in guerra degli USA con i sommergibili a fianco della Triplice Alleanza.

Le truppe italiane, sfinite, subiscono una dura sconfitta a Caporetto da parte degli austriaci ma, con

un impeto d' orgoglio sul Piave (capeggiate dal generale Armando Diaz), reagiscono in maniera

forte e costringono i nemici ad indietreggiare fino a firmare l' armistizio col quale l' Austria cede all'

Italia Trieste e Trento. Nel 1918 i tedeschi, sconfitti dalle truppe anglo – francesi, firmano l'

armistizio di Rethondes che nei fatti pone fine alla guerra.

Nel 1919 la conferenza di Parigi apre le trattative di pace. Col trattato di Versailles la Germania

cede alla Francia e all' Inghilterra le proprie colonie, smilitarizza la Renania e cede alla sola Francia

l' Alsazia e la Lorena. Col trattato di Saint Germain l' impero austro – ungarico viene smembrato e

col trattato di Serves l' impero ottomano si riduce alla sola Turchia che diviene una repubblica laica.

Nasce inoltre la società delle nazioni basata sugli ideali francesi di libertà, uguaglianza e fratellanza.

Infine con due trattati la Francia si difende da una possibile invasione imminente della Germania

alleandosi con Polonia e Cecoslovacchia.

La rivoluzione bolscevica

Dopo il governo Stoplyn caduto nel 1907, lo zar Nicola II Romanov ritorna sul trono ma il

malcontento popolare, che culmina con forti manifestazioni per la mancata riforma agraria e per le

scarse condizioni economiche, porta lo zar a usare di nuovo lo strumento della repressione nel

sangue. In questo modo i Soviet si riorganizzano e opponendosi all' esercito regolare conquistano

Pietrogrado (rivoluzione di febbraio). Lo zar abdica in favore del fratello Michele che si rifiuta di

salire al trono e poco dopo Nicola II viene arrestato dai rivoluzionari. L' impero russo diviene così

una repubblica divisa tra la Duma che vuole una costituzione liberale e un impegno continuo nella

guerra mondiale e i Soviet che vogliono il potere al popolo e un ritiro immediato dalla guerra. Nelle

tesi di aprile il rappresentante del partito bolscevico Vladimir Ilic Ulijanov meglio conosciuto come

Lenin sottolinea in dieci punti: l' uscita dalla guerra, il potere al popolo e la diffusione della

rivoluzione permanente in altri paesi. Al governo sale però nel 1912 Kerenskij, socialista

rivoluzionario, che ferma una prima rivoluzione bolscevica arrestandone alcuni importanti capi e in

seguito blocca il tentativo del generale Kornilov di instaurare una dittatura militare (proprio grazie

ai bolscevichi liberati che per questo riscuotono grande successo tra la popolazione). Forte del

potere che sa di avere Lenin, nel 1917, decide di sovvertire l' ordine di Kerenskij che dichiara lo

stato d' assedio a Pietrogrado usando l' esercito. Ma il potere bolscevico questa volta forte del largo

consenso con la guardia rossa capeggiata da Lev Davidovic Trockij occupa la capitale e subito dopo

il palazzo d' inverno costringendo Kerenskij alla fuga (rivoluzione di ottobre). Alle elezioni seguenti

però il partito bolscevico non ottiene la maggioranza che passa invece agli oppositori menscevici e

socialdemocratici. Con una manovra sovversiva, Lenin scioglie la Duma e si appropria in maniera

indebita del potere dando origine alla dittatura comunista dove come primo ministro figura egli

stesso, ministro degli esteri Trockij e ministro dell' interno e della propaganda di partito Iosif

Vissarionovic Dzugasvili conosciuto ai più come Stalin.

Lenin concede la riforma agraria (divisione delle terre dello zar tra i contadini) e reprime con l'

aiuto del compagno Trockij la guerra civile dei nemici bianchi nel 1919. Nello stesso anno con la

terza internazionale comunista Lenin pone l' accento sulla diffusione della rivoluzione permanente

che dalla Russia invada tutta l' Europa (sovverte così le idee di Marx secondo il quale la rivoluzione

è possibile solo nei paesi più forti economicamente e politicamente). Nel 1922 nasce l' URSS

(Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche) e nel 1924 nasce la prima costituzione russa.

Infine passo importante è la NEP (Nuova Politica Economica) grazie alla quale Lenin abolisce la

proprietà privata, statalizza molte fabbriche e industrie e permette ai contadini dopo aver pagato una

quota allo stato di amministrare a proprio piacimento il resto della produzione.

Rivoluzioni dell' inizio del 1900

Parallelamente alla prima guerra mondiale, in parte dell' Europa e del Mondo il malcontento

popolare genera moti rivoluzionari. Alcuni di grande nota.

In Cina ad esempio Sun Yat Sen fonda nel 1911 il partito del Kuomintang per opporsi alla dinastia

dei Manciù. Nel Kuomintang confluiscono inizialmente sia forze nazionaliste borghesi sia

comuniste. Alla morte del suo fondatore però prevalgono all' interno del partito le forze di destra di

Chiang Kai Shek che nel 1927 si scontrano aspramente con le forze comuniste. Il leader del partito

di maggioranza cerca di reprimere nel sangue le rivolte comuniste condannando a morte i maggiori

esponenti del partito di sinistra. Alcuni referenti importanti del PCC fuggono. Tra questi ricordiamo

Mao Zedong (Mao Tze Tung) che sposta la rivoluzione dalle città alle campagne e nel 1931 fonda

la Repubblica Sovietica Cinese (nel sud della Cina).

In Messico nel 1910 invece Madero riesce a riunire intorno a se numerosi tra la popolazione per

sovvertire il governo del dittatore Diaz. Le rivoluzioni vengono inizialmente scoperte e quindi

momentaneamente rinviate. Nel frattempo Madero perde le elezioni contro Diaz e fugge negli USA

con i suoi collaboratori. Dagli USA riorganizza la rivolta popolare che questa volta con esponenti di

spicco del calibro di Zapata e Pancho Villa fa cadere Diaz. Non essendo sostenuto ne da forze di

destra ne di sinistra Madero viene assassinato col suo vicepresidente e ben presto sale al potere

Huerta che instaura una dittatura militare fino al 1915. Lo stesso anno guerre interne al partito

rivoluzionario fanno illustri vittime (tra le quali Zapata). Ma due anni dopo nel 1917 gli strenui

combattimenti delle forze rivoluzionarie portano alla nascita della costituzione messicana.

In Inghilterra abbiamo invece la divisione dell' Irlanda del nord (a maggioranza protestante) dall'

Irlanda del sud (a maggioranza cattolica) che diventa repubblica indipendente poco dopo uscendo

dal commonwealth e distaccandosi quindi di fatto dal Regno Unito.

In India la più grande personalità ricordata per l’ indipendenza dal Regno Unito è senza dubbio

Gandhi detto Mahatma (grande anima) che attua la politica del satyagraha (la resistenza all'

oppressione tramite la disobbedienza civile di massa) fondato sulla satya (verità) e sull' ahimsa (non

violenza). Con le sue azioni Gandhi ha ispirato molti movimenti di difesa dei diritti civili e grandi

personalità quali Martin Luther King e Nelson Mandela.

Primo dopoguerra e totalitarismi (Spagna – Russia – Italia – Germania)

L' unico paese che esce vincitore in termici economici e politici alla fine del conflitto mondiale

sono gli USA. Col Johnson act si certifica l' accoglienza limitata degli immigrati negli USA e grazie

al modello capitalistico si sviluppano sempre più le industrie e l' agricoltura meccanizzata. Si

diffonde il concetto di americansimo grazie al cinema e nascono i primi gangster (come Al Capone).

Grazie a tutto questo sottraggono lo scettro di pese più florido alla Gran Bretagna e restano per circa

un decennio al vertice dell' economia mondiale. Gli USA investono in titoli tedeschi che grazie a ciò

pagano i debiti di guerra con Inghilterra e Francia che a loro volta investono negli USA in un

circolo vizioso continuo. Ma quando nel 1928 gli USA ritirano i propri capitali dalle borse europee

queste cominciano a far traballare l' economia del vecchio continente. Per una cattiva distribuzione

del reddito, per una cattiva gestione delle aziende industriali e finanziarie, per una cattiva struttura

del sistema bancario e per un eccesso di prestiti a carattere speculativo la borsa di Wall Street (nel

1929) crolla (giovedì nero prima e martedì nero poi). Le conseguenze sono tragiche. I prezzi delle

materie prime del Sud America calano vertiginosamente, molte fabbriche in Germania vengono

chiuse e così anche in Francia, la svalutazione del dollaro e della sterlina sale a livelli mai visti fino

ad ora, l' aumento della disoccupazione è su scala mondiale. L' Inghilterra nel 1931 esce dal Gold

Standard (sistema monetario nel quale la base monetaria è data da una quantità fissata d' oro. Nel

caso una moneta sia convertibile in un'altra moneta, a sua volta convertibile in oro, si parla di Gold

Exchange Standard). Alla crisi del 1929 risponde il presidente americno Roosvelt col New Deal

(Nuovo Percorso). Il New Deal comprende: alleviazione della disoccupazione, costruzione di

fabbriche idroelettriche nel Tennesse, aumento dei prezzi delle materie prime per aumento dei salari

dei contadini, aumento delle pensioni (social act) e formazione di una classe dirigente di intellettuali

estremamente competente.

In Europa e precisamente in Spagna il malcontento è forte. La penisola iberica resta un paese a

stampo fortemente agricolo e gli scontri tra contadini e proprietari terrieri sono frequenti. Un colpo

di stato nel 1923 fa si che Primo De Rivera sovverte l' ordine costituito da Alfonso VIII che reagisce

senza successo. Si instaura così una dittatura militare che dura fino al 1930. Alle elezioni dello

stesso anno vince la sinistra repubblicana di Zamora che affida il governo ad Azana che attua subito

la riforma agraria (diminuisce l' influenza dei proprietari terrieri e del clero). Nel 1933 il partito

anarchico raggiunge la maggioranza in parlamento e nel 1935 Zamora scioglie le cortes (parlamento

spagnolo) ed indice nuove elezioni alle quali hanno ancora una volta la meglio i repubblicani con

Azana che diventa presidente della repubblica. Ma molti capi militari non riconoscono il nuovo

governo e con un colpo di stato decidono di prendere il potere capeggiati da Francisco Franco

Bahamonte. I franchisti sostenuti da Mussolini ed Hitler si oppongono con forza ai repubblicani

sostenuti invece da Stalin e per avere la meglio agiscono con barbaria anche sui civili riuscendo in

poco a salire al potere.

In Russia alla morte di Lenin nel 1924 prende facilmente il potere Stalin che liquida in poco tempo

gli oppositori guidati da Trockij (benvoluto da Lenin al contrario di Stalin). L' ex direttore della

Pravda si ingrazia inizialmente i favori dei kulaki (grandi proprietari terrieri) alle elezioni contro

Trockij (che voleva da subito eliminare i kulaki come categoria) e, una volta salito, con i kolchoz e i

sovchoz(aziende agricole) di fatto li estromette in quanto punti di riferimento nelle campagne. I

kulaki insorgono e Stalin reagisce in maniera forte reprimendo nel sangue le rivolte e mandando

tutti gli oppositori nei gulag (campi di concentramento russi). L' URSS comincia a trasformarsi da

paese agricolo a paese industrializzato e nel 1936 con una nuova costituzione i soviet diventano

istituzioni parlamentari elette dai cittadini. Stalin costringe all' esilio forzato molti suoi avversari

politici (Trockij) o li fucila nel periodo dei processi delle purghe staliniane (Kamenev, Zinovev,

Bucharin).

L' Italia nonostante il patto di Londra riesce ad ottenere solo Trieste e Trento e non il primato sull'

Adriatico con Fiume (governo Nitti). Il malcontento politico sfocia così in alcuni grandi partiti

quali: il partito popolare italiano capeggiato da don Luigi Sturzo (che accoglie i voti dei cattolici), il

partito nazionale fascista capeggiato da Mussolini (allontanato dal PSI e dall' Avanti) che forma i

fasci di combattimenti (squadroni al servizio del presidente di partito) e fonda il giornale “Il popolo

d' Italia” e il PCI nato a Livorno, il cui massimo esponente è Bordiga, nato nel biennio rosso (1919

– 1921); rosso per gli scioperi e l' occupazione delle fabbriche da parte di esponenti comunisti che

cercano di imitare in forma ridotta le esperienze sovietiche. Mussolini cavalcando l' onda del

malcontento politico e popolare organizza le squadre fasciste e reprime le rivolte a destra e a sinistra

riuscendo nel 1922 a marciare su Roma lanciando un segnale chiaro e deciso con questo gesto: il

fascismo vuole salire al governo. Il re Vittorio Emanuele III però decide di non firmare lo stato d'

assedio del presidente del consiglio Luigi Facta e Mussolini riceve il compito di organizzare il suo

primo governo.

Nel 1923 viene redatta la legge Acerbo che assicura alla maggioranza relativa i 2/3 del parlamento.

Nel 1924 Mussolini vince le elezioni e sale al potere ma il leader del PSI Giacomo Matteotti

denuncia brogli fascisti alle elezioni e in circostante sconosciute viene trovato ucciso poco dopo.

Mussolini sciolse i partiti e i sindacati assumendosi la responsabilità del delitto Matteotti e attuando

le leggi fascistissime: tribunale fascista e l' OVRA (polizia di stampo fascista che opprime qualsiasi

opposizione nei confronti del governo). In campo economico viene rivalutata la lira (quota 90) che

favorisce così la deflazione e il baratto internazionale, vengono bonificate le paludi pontine, la

giornata lavorativa diventa di 8 ore, le assicurazioni diventano obbligatorie, numerosi sono i sussidi

per i disoccupati e forte è la campagna di previdenza sociale. La simbologia romana viene ripresa

dal fascismo: vedi l' aquila romana come simbolo, il saluto al dux (duce) Mussolini e la formazione


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flaviael

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Giura Vincenzo.

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