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Il successo e lo stile di Hitchcock

Negli anni '50 e '60 era all'apice del successo, ma la critica americana valutò il lavoro con sufficienza e stroncò i suoi film perché i suoi film non avevano sostanza. I suoi film avevano un'accuratezza straordinaria, una grande passione e una grande emotività. Era un uomo vulnerabile, emotivo e sensibile; diverso da come si mostrava.

Durante la sua carriera ha provato il bisogno di proteggersi dagli attori, produttori, tecnici perché le loro debolezze o capricci possono compromettere l'integrità di un film; e per lui il metodo migliore è di diventare il regista da cui tutte le star sognano di essere dirette.

Il suspense nel cinema di Hitchcock

Il suspense è la drammatizzazione del materiale narrativo di un film o la presentazione più intensa possibile delle situazioni drammatiche. Le scene di suspense formano i momenti privilegiati di un film (quelli che la memoria trattiene) ed è presente in tutti i suoi film, rendendoli particolari e inimitabili perché vuole mantenere la tensione. Vuole impedire la banalità. L'arte di creare suspense fa partecipare il pubblico al film.

È il maestro del suspense perché intensifica il valore emozionale di una scena, ha girato film di paura e lui stesso è un pauroso. Questi film possono essere riusciti anche grazie al suo carattere. Il suspense è il mezzo più potente per tenere viva l'attenzione dello spettatore.

Suspense contro sorpresa

Per Hitchcock non bisogna confondere sorpresa con suspense; la suspense non è presente solo quando si prova un sentimento di paura. Per produrre suspense nella forma più comune è necessario che il pubblico sia informato di tutti gli elementi in gioco. Il mistero a Hitchcock raramente crea suspense; le emozioni sono necessarie per la suspense.

La sorpresa si ha quando il pubblico è sorpreso, ma prima che lo diventi, gli è stata mostrata una scena normale. Il whodunit è un dramma, commedia o film che si basa sull'enigma "chi ha ucciso?" e genera una curiosità priva di emozioni, non c'è suspense ma una sorta di rompicapo. Li ha sempre evitati perché l'interesse sta nel finale, come nei libri di Agatha Christie in cui ci si domanda sempre "chi è l'assassino?" e non c'è nessuna emozione.

Lo stile cinematografico di Hitchcock

"Occhi negli occhi" sono uno sguardo hitchcockiano che si posa quasi sull'obiettivo della macchina da presa. Hitchcock è uno dei più grandi inventori di forme in tutta la storia del cinema; la forma non abbellisce il contenuto ma lo crea. Ama i problemi di costruzione della sceneggiatura, il montaggio, la fotografia, il suono; ha delle ottime idee creative e si occupa bene di tutto, anche di pubblicità.

Inserisce in ogni fase di lavorazione una sua idea e questo è il suo stile; si può riconoscere dal modo di distribuire gli sguardi, di semplificare gesti e di condurci da un'emozione all'altra seguendo la sua sensibilità. Nel suo lavoro ci sono il senso del concreto, dell'astratto, del dramma e dell'umorismo qualche volta molto fine. Il lavoro di Hitchcock influenza una grande parte del cinema mondiale. Le inquadrature danno delle informazioni al pubblico.

Il cinema muto e sonoro

Tutto ciò che viene detto nel cinema, invece di essere mostrato, viene perso dal pubblico; e lui sceglie di mostrare tutto visivamente; è in grado di mostrare i pensieri dei personaggi senza utilizzare il dialogo (si nota negli sguardi) e si può vedere in lui un cineasta realista. Il criterio con cui si misurava la bravura di un regista era di girare un film con il minor numero di didascalie.

Gli americani nella fotografia cercavano di separare l'immagine dallo sfondo con delle luci messe dietro i primi piani, mentre nei film inglesi i personaggi facevano tutt'uno con lo sfondo, senza stacchi. Allora si giravano le scene al chiaro di luna in pieno sole e poi si tingevano le pellicole di blu. Al tempo nei film i sogni venivano realizzati con delle dissolvenze e l'immagine era sfumata.

I film muti sono la forma più pura del cinema, ma con l'arrivo del sonoro il cinema si è irrigidito in una forma teatrale; si dovrebbe ricorrere al dialogo quando c'è la necessità di utilizzarlo; il risultato è la perdita dello stile cinematografico e della fantasia. Quando si scrive un film bisogna tenere distinti il dialogo dal visivo e, ogni volta che è possibile, dare la preferenza al visivo.

Con l'introduzione del sonoro ci voleva più tempo per fare un film, si giravano diverse versioni per fare in modo che fosse sfruttato in diverse nazioni e questo rendeva i film più cari; allora non esisteva il doppiaggio e si facevano riprese con 4 macchine da presa e una sola colonna sonora. Gli unici film che ottengono giudizi positivi sono i documentari perché l'artista non inserisce niente di suo, ma svolge solo il lavoro.

Il ruolo del regista

Nel film di finzione il regista è un Dio perché deve creare la vita e, per fare un film, bisogna unire una serie di impressioni, forme espressive e punti di vista. A lui interessa raccontare una storia con personaggi fantastici in modo che il pubblico...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KillyEmancipate di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Nuova Accademia di Belle Arti - NABA o del prof Carlini Fabio.
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