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storyboard a differenza di Vincent e Frankenweenie ha un addetto; c’è una scena

che è stata improvvisata, quella dove delle pantofole annusano una carota; è stato

girato negli studi della Warner su un set sonoro; il momento clou del film è quando

Pee Wee con la sua bicicletta ritrovata viene inseguito attraverso una serie di set col

risuPinewoodltato di rovinare le scene che stavano girando (i film che vengono

attraversati mostrano gli interessi di Burton, come un beach movie, uno sketch

natalizio, un film giapponese della serie Godzilla); affida la colonna sonora a Danny

Elfman; era un film a basso budget; ci furono parecchie recensioni negative, però il

film andò bene.

In quegli anni diresse The Jar (1985) che era un episodio della serie Alfred

Hitchcock presenta, ripresa dalla serie degli anni 60 e riprodotta a colori, la

sceneggiatura era di McDowell, ispirata a quella di Bradbury, il film è incentrato su

un’anfora capace di avere effetti persuasivi su chi la guarda, la musica è di Elfman e

gli effetti speciali di Heinrichs.

Alcuni anni dopo venne chiamato da Brad Bird con cui aveva già lavorato per Red e

Toby nemiciamici, per realizzare alcuni disegni per Family Dog (1985) che era

un’episodio di animazione nella serie Storie Incredibili di Spielberg e questo diede

poi l’inizio alla serie di cui Burton divenne produttore esecutivo e realizzava alcuni

storyboard e personaggi.

Dopo Pee-Wee’s Big Adventure decide di mettersi a lavorare al progetto su un film di

Batman con Hamm, la Warner era disposta a pagargli solo la sceneggiatura, i

copioni però erano poco originali e deprimenti fino a quando David Geffen gli fece

avere una sceneggiatura scritta da McDowell, lo stesso di The Jar, intitolata

Beetlejuice (1988), era una storia spaventosa e inquietante, parla di una coppia di

coniugi che muore in un incidente stradale e si trovano ad infestare la loro casa dove

abitavano e cercano di spaventare la nuova famiglia che ci abitava, ma non basta

per sbarazzarsi di loro, così ricorrono all’aiuto di un bio-esorcista Betleguse; una

buona parte del film è improvvisata, come i personaggi; per la prima volta poté

scegliere gli artisti con cui lavorare (scenografo, supervisore degli effetti speciali) tra i

collaboratori c’erano Heinrichs e Ackerman che avevano già lavorato con lui; costò

13 milioni di dollari; gli effetti speciali erano rozzi ed erano lo stop motion,

animazione per sostituzione, trucchi cosmetici, blue screen, false prospettive; ci

sono dei riferimenti visivi che appaiono anche in altri film come un modellino di città,

personaggi con strisce bianche e nere e un cimitero; la colonna sonora era sempre

di Elfman e anche un paio di calypso di Belafonte; il finale non ce l’ha. mLa Warner

propose a Burton il film di Batman (1989), insieme a Hamm costruiscono una storia

angosciante, cupa e psicologica ambientato in una Gotham City buia e infernale; ci

furono varie polemiche sulla scelta degli attori ma per Batman fu scelto Michael

Keaton; è stato girato ai Studios di Londra; la colonna sonora era affidata ancora ad

Elfman e c’erano anche delle canzoni di Prince; il film uscì nell’89 e fu il maggiore

incasso dell’anno e raccolse oltre 500 milioni di dollari in tutto il mondo e fu il

maggior successo della Warner; ci furono delle critiche perché era troppo cupo.

Dopo Batman decise di non proseguire con Batman 2 ma di fare Edward mani di

forbice (1990), la Warner non sembrò entusiasta così si affidò ad un’altra casa di

produzione, la Twentieth Century Fox; la sceneggiatura era stata affidata a

Thompson e Burton trovò in lei uno spirito affine al suo; l’idea del personaggio di

Edward era nata dalla sensazione che la tua immagine, il modo in cui ti

percepiscono gli altri, non vadano d’accordo con quello che c’è dentro di te; ogni

casa è dipinta di un colore pastello diverso; per il padre inventore fu scelto Vincent

Price, dopo questo film iniziò a girare un documentario su di lui; all’inizio del film

compare Edward in un castello gotico (ambiente ricorrente nei suoi film), il momento

clou è lo scontro finale tra il “mostro” e la folla; Edward alla fine rimane frustrato

dall’amore con Kim e questo film può essere visto anche come favola con prologo ed

epilogo, dove Kim racconta ai nipoti la storia di Edward; è stato il primo film dove fu

produttore.

In quegli anni curò la supervisione del cartone animato Beetlejuice e esordì come

attore nel film Singles con la parte di video-regista di un’agenzia matrimoniale,

definito il “nuovo Martin Scorsese”.

Nel 1991 girò Batman - Il ritorno (1992) (dichiarò che Batman il film che

considerava meno suo); la sceneggiatura fu affidata a Waters e tirò fuori una storia

diabolica dove Batman lotta contro 3 nemici: Catwoman, il Pinguino e Max Schreck;

molti personaggi come Jocker e Catwoman hanno un profilo psicologico facile da

capire, altri invece come il Pinguino non sono evidenti; il film fu girato a Los Angeles

e la scenografia fu affidata a Welch (lo stesso di Beetlejuice) che costruì una

versione più americana di Gotham City con “più umorismo e ironia”; per il

personaggio del Pinguino furono utilizzati degli uomini travestiti, computer graphic,

pupazzi telecomandati a anche dei pinguini veri (Burton amava gli animali ma non gli

piaceva usarli sul set, perché quello non era il loro ambiente naturale); all’uscita

incassò più dell’altro Batman e ci furono delle critiche che lo giudicarono “troppo

cupo” e venne accusato di sacrificare il lato narrativo per quello visivo.

Subito dopo Vincent, Burton iniziò a lavorare su una sua poesia ispirata a Twas the

Night Before Christmas di Moore, era intitolata Nightmare Before Christmas (1993)

di Jack Skellington, il re di Halloween che scopre l’esistenza di Christmastown e si

mette in testa di mettere le mani sul Natale, la prima ispirazione gli era venuta dai

film come Rudolph e il Grinch, i film che fanno vedere a natale, ha realizzato diversi

storyboard e Heinrichs realizzò un modellino tridimensionale di Jack; tutti i

personaggi non avevano gli occhi e dovevano cercare di dargli un’espressione;

alcuni aspetti di Jack hanno a che vedere con Burton; è stato realizzato in stop

motion con l’argilla; i diritti del film li aveva ancora la Disney e decise di voler

lavorare con Burton perché con quel lungometraggio d’animazione sarebbe riuscita

a rafforzare la reputazione in quel campo; Burton non ne curò la regia perché era

impegnato con Batman Il ritorno e fu affidata a Selick; Burton e la Touchstone

decisero di fondare la Skellington Productions e diedero via alla produzione del film;

Elfman e Burton si trovavano per lavorare su una sceneggiatura musicale, Burton

raccontava la storia e Elfman componeva una canzone; Elfman prestò la voce a

Jack nelle canzoni; la sceneggiatura fu affidata alla Thompson; questo film uscì la

notte di Halloween e fu considerato troppo spaventoso per un pubblico infantile; il

personaggio di Sally era nuovo e Burton si era fissato con il cucito perché era fissato

con l’idea di tenere assieme dei pezzi di un personaggio con dei punti e del filo che

rappresenta il modo in cui ci si sente ed è una sensazione che lui prova spesso.

Subito dopo produsse con Denise Di Novi un film per la Disney, Crociera fuori

programma (1993) che fu un disastro, era una specie di commedia e Burton decise

di non dirigerla e la regia fu affidata a Resnick.

Burton venne contattato per dirigere Mary Reilly era la storia di Dr. Jekyll e Mr. Hyde

vista attraverso gli occhi della governante; ci lavorò un po’ ma i produttori gli misero

fretta e così decise di lasciare; il film lo diresse Frerars.

Burton poi si interessò all’idea di girare un film Ed Wood (1994) su Edward Wood jr,

il peggior regista della storia, è un personaggio burtoniano, una persona incompresa,

relegata ai margini che non viene apprezzata per quello che è, poi anche lui aveva

conosciuto e lavorato con il suo idolo Lugosi, come Burton che aveva lavorato con

Vincent; Burton ammira Ed perché nonostante i film pessimi che faceva e le

interviste, era ottimista anche a costo di negare la realtà; tutti i personaggi di Burton

presentano un dualismo ed Ed Wood è un travestito nel film Burton cerca di entrare

nello spirito del personaggio; la sceneggiatura fu affidata a Larry e Scott che la

scrissero in breve tempo; la casa di produzione con cui lavorò era la Disney; invece

di andare a vedere i film di Ed, Burton decise di affidarsi al ricordo che aveva di loro

e alle sue sensazioni; hanno ricostruito delle scene di tre film mostrando il momento

in cui quelle scene venivano riprese (il momento della lavorazione); per quando

riguarda la colonna sonora scelse Shore; il film ottenne dei premi anche per la

fotografia in bianco e nero però fu il primo insuccesso economico.

Subito dopo produsse Batman Forever.

Dopo Ed Wood, Burton e Di Novi decisero di produrre James e la pesca gigante

(1994) era un film d’animazione tratto dal romanzo di Dahl e diretto da Selick.

Burton produsse il terzo film di Batman, Batman Forever (1995) per la Warner

insieme Peter MacGregor-Scott.

Lavorò per la Warner al film Mars Attacks! (1996) ispirato dalle Topps Trading

Cards; la sceneggiatura era di Gems che aveva lavorato marginalmente su Batman

e aveva scritto altre sceneggiature per Burton, mai andate in produzione; il film

racconta degli ultimi 4 giorni di vita sulla Terra prima dell’invasione dei marziani, la

sceneggiatura prevedeva diversi luoghi (Washington, Parigi, Londra, isola di

Pasqua) e diversi personaggi, dal presidente degli Stati Uniti, a scienziati e

giornalisti, l’umanità viene salvata dalla musica che fa scoppiare la testa ai marziani;

inizialmente Burton vuole introdurre i marziani con lo stop motion, ma alla fine furono

realizzati con la computer graphics; decise di utilizzare degli effetti speciali il più

economici possibili; partecipò Jack Nicholson e ottenne due ruoli (quello del

presidente degli USA e dello speculatore edilizio); il film è pieno di star ma anche di

attori burtoniani come Danny De Vito e Sarah Jessica Parker; il film ottenne delle

reazioni contrastanti e la campagna pubblicitaria non era stata centrata; la colonna

sonora era di Eflman; nel film compare Lisa Marie che non parla

Dopo il successo di Batman, la Warner propose a Burton di realizzare Superman

Lives, le scenografie furono affidate ad Heinrichs e la sceneggiatura era stata

riscritta da altri sceneggiatori; ma lo abbandonò per dedicarsi a Sleepy Hollow; disse

che questa esperienza era stata la peggiore della sua vita perché perse un anno di

lavoro.

Pubblicò Morte malinconica del bambino Ostrica e altre storie (1997) una

raccolta di racconti in versi accompagnati da illustrazioni, le storie erano burtoniane,

il tema è quello delle angosce e delle sofferenze di ragazzini emarginati; in due

storie il protagonista è un supereroe Supermacchia che ha il dono di lasciare dietro

di lui una macchia ovunque vada, è un personaggio con una S sul torace che ricorda

un famoso supereroe; simboleggia tutto quello che aveva passato Burton in quegli

anni.

Nel 1998 diresse il suo primo spot pubblicitario per delle gomme da masticare

Hollywood Gum è un filmato di 30 secondi e racconta la storia di un nano da giardino

che scappa di casa, trova un passaggio su un camion della spazzatura e finisce a

mollo in una piscina in mezzo ad una foresta incantata con una ragazza che

assomiglia a Lisa Marie.

Dopo il pasticcio di Superman Lives, Burton fu contattato per la realizzazione di Il

mistero di Sleepy Hollow (1999) è una storia dell’orrore degli inizi della letteratura

americana, si dice che sia ispirata ad altri racconti tedeschi; La leggenda di Sleepy

Hollow di Irving parla di un insegnante superstizioso che nel tentativo di contendere

al rivale l’amore di una ragazza, si dice che abbia incontrato una notte lo spettro di

un cavaliere senza testa, anche se poi la zucca ritrovata nel luogo in cui scompare

l’insegnate potrebbe far pensare a qualcosa di più prosaico; la sceneggiatura di

Walker fu rifinita da Stoppard e lo trasforma in un poliziotto di New York che ha una

passione per le nuove tecniche investigative e che i suoi superiori apprezzano poco,

spedito nella cittadina di Sleepy Hollow per mettere alla prova le sue teorie si trova

ad affrontare una serie di omicidi alle cui vittime viene portata via la testa; il poliziotto

è un outsider sia riguardo alla professione sia riguardo al paesino dove è andato a

vivere; l’idea iniziale era di girare il film in esterni reali ed erano stati presi in esame

alcuni paesi della valle dell’Hudson; avevano girato in Inghilterra, la cittadina di

Sleepy Hollow era stata ricostruita attorno a un laghetto nella Lime Tree Valley (non

molto diversa dalla valle dell’Hudson) con uno stile che Heinrichs definì

“espressionismo coloniale”, furono girate anche delle scene in studio; con le tecniche

dello stop motion, come le false prospettive si riuscì ad ambientare il film in un

mondo che gli spettatori non erano abituati a vedere; all’inizio si pensava di girare in

bianco e nero, ma poi si optò per una fotografia monocromatica, capace di esaltare

gli aspetti fantastici della storia, il tono carico delle immagini non era una grande idea

ma serviva a legare insieme le scene girate all’esterno e quelle all’interno; secondo

molte persone, Johnny Depp interpreta il ruolo di Burton; accanto a Depp c’è un

gruppo omogeneo di attori e fu scelta anche Christina Ricci (Mercoledì della

Famiglia Addams) perché aveva qualcosa di misterioso; come omaggio alla Hammer

c’è un ruolo per Christopher Lee; Burton decise di usare il meno possibile gli effetti

speciali nella post-produzione; Coppola era il produttore esecutivo e Burton lo scoprì

solo durante il montaggio del trailer; il film ebbe delle buone recensioni.

Nel 2000 girò degli spot pubblicitari per degli orologi I-Control della Timex, nel primo

un tizio in giacca e cravatta viene inseguito da una banda di cattivi molto abili nelle

arti marziali e vestiti di cuoio lucido, il secondo c’è Lisa Marie vestita con un abito di

pelle ed è inseguita da un tizio con un braccio metallico e occhiali scuri, lei cerca di

nascondersi prima buttandosi in una pozzanghera e poi infilandosi in un magazzino

pieno di manichini.

Nello stesso anno fece la sua comparsa su un sito con il primo episodio di Stainboy

del libro Morte malinconica del bambino Ostrica, scritti e diretti da lui i 6 episodi di 3

minuti ciascuno erano stati realizzati dal Flinch Studio di Santa Monica a partire dai

disegni di Burton, la colonna sonora fu di Eflman; l’episodio finale The Birth of

Stainboy presenta nuovi personaggi di una serie di giocattoli intitolata Tragic Toys

creata da Burton.

Il pianeta delle scimmie (2001) Si decise di non ambientarlo più sulla Terra, il

protagonista sarebbe stato un giovane impegnato in un viaggio di formazione alla

ricerca di se stesso e le sue scimmie dovevano essere l’80% scimmie e il 20%

umane; la sceneggiatura fu di Broyles ed era una storia di fantascienza e conteneva

3 sequenza importanti che avevano dei costi molto alti e la Fox chiese a Konner e

Rosenthal di riscriverla da capo e dicono che costerà 800 milioni di dollari, ma era

troppo; il produttore era Zanuck (produsse Lo squalo) era il figlio del fondatore della

Fox e fu licenziato da lui ma non era mai diventato cinico e ne aveva viste di tutte;

nel film gli outsider sono l’astronauta americano Leo e Zira la scimpanzé convinta

che gli umani dovrebbero essere liberati dallo stato di inferiorità in cui vivono;

inizialmente per le scimmie si decise di usare la computer graphics ma Burton

insistette per avere degli attori travestiti da scimmie perché aveva una vibrazione

diversa; per il ruolo che era stato di Heston fu scelto Wahlberg e a differenza del film

originale qui sembra non reagire a quello che succede attorno, la sua unica spinta è


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Design
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KillyEmancipate di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Nuova Accademia di Belle Arti - NABA o del prof Carlini Fabio.

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