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Definizioni dello stato di coscienza

Coscienza = stato di completa consapevolezza di sé e dell'ambiente circostante.

Coma = totale assenza di consapevolezza di sé e dell'ambiente circostante. Dunque lo "stato di coscienza" e lo "stato di coma" rappresentano due esatti opposti, due stati estremi in mezzo ai quali possono essere vari livelli di alterazioni della coscienza a cui si danno vari nomi.

Escalation dei disturbi dello stato di coscienza

Ora presentiamo quindi questa "escalation" dei disturbi dello stato di coscienza. È una progressione che in pratica è analoga a quanto succede a un soggetto che si ubriaca: all'inizio è allegro, confuso e irrequieto, poi delira, poi si mette fermo e zitto ma risponde ancora agli stimoli, poi non risponde più.

Tipologie di disturbi

Confusione = alterata capacità di pensare con abituale chiarezza e prontezza e alterata capacità di percepire, ricordare e rispondere agli stimoli.

Delirium o stato confusionale = confusione + irrequietezza motoria, possibile insorgenza di allucinazioni visive, disorientamento e talvolta deliri.

Ottundimento = alterazione della vigilanza associato a rallentamento psicomotorio.

Stupor = il paziente sembra dormire, ma se stimolato risponde.

Coma = totale assenza di consapevolezza di sé e dell'ambiente; praticamente il paziente in coma è una persona che dorme ma non può essere svegliata (definizione data da Plum).

Stato vegetativo

Diverso dal coma è lo stato vegetativo = uno stato di non risvegliabile psicologica assenza di risposta in cui il soggetto giace ad occhi aperti durante il giorno, ha recuperato il ritmo sonno-veglia e le funzioni vitali ma non mostra alcuna risposta psicologicamente comprensiva agli stimoli esterni o ai bisogni interni.

Un paziente è in stato vegetativo quando presenta:

  • Nessuna evidenza di consapevolezza di sé e dell'ambiente e inabilità di interagire con gli altri
  • Nessuna evidenza di risposta comportamentale mantenuta, riproducibile, finalizzata o volontaria ad uno stimolo visivo, auditorio, tattile o nocicettivo
  • Nessuna evidenza di comprensione od espressione del linguaggio
  • Intermittente stato di veglia, manifestato dalla presenza del ciclo sonno-veglia
  • Funzioni autonomiche del mesencefalo e dell'ipotalamo tali da permettere la sopravvivenza, con cure mediche e assistenza infermieristica
  • Incontinenza sfinterica (doppia)
  • Presenza di riflessi dei nervi cranici e spinali variamente conservati (pupillari, oculocefalici, corneali, vestibolo-oculari)

Quindi in pratica una persona in coma è come una persona che dorme e che non può essere svegliata; una persona in stato vegetativo è una persona che sta sveglia di giorno e che dorme di notte ma che non risponde ad alcuno stimolo.

Diagnosi differenziale delle alterazioni dello stato di coscienza

Tutte queste definizioni, come detto, sono puramente descrittive: in fondo la nostra comprensione dello stato di coscienza altrui dipende solamente dagli atti che l'altro compie, da quello che dicono o fanno ma ci sono situazioni in cui un soggetto è impossibilitato a non fare nulla ma in cui non è estraniato dall'ambiente: ad esempio la sindrome "locked-in" da infarto del ponte, oppure una grave polineuropatia: questi sono pazienti che non possono muoversi né esprimersi ma che comprendono eccome.

Un paziente completamente paralizzato e muto a causa di una polineuropatia può essere sveglio, vigile ed allerta, cioè completamente cosciente ma totalmente incapace di comunicare la sua coscienza a chi lo osserva.

Sindrome locked-in = stato di de-efferentazione totale.

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SSD
Scienze mediche MED/26 Neurologia

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