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-In un carattere quant. discreto l'insieme delle modalità assumibili puo essere messo in corrispondenza biunivoca con un sottoinsieme dei numeri natur...ali.

-Nel definire le classi di un carattere quantitativo è opportuno che queste siano tra loro disgiunte.

-Nell'indagine totale si rilevano i caratteri di interesse su tutte le unità costituenti la popolazione.

-Si definisce unità statistica l'unità elementare su cui vengono osservati i caratteri oggetto di studio.

-In un'indagine campionaria ci si limita ad analizzare un sottoinsieme ridotto della popolazione.

-La domanda filtro opera una suddivisione delle unità statistiche rispetto a una determinata caratteristica.

-La statistica analizza in termini quantitativi i fenomeni collettivi.

-Se il carattere è quantitativo si definisce suddivisione in classi l'operazione consistente nel suddividere l'insieme dei possibili valori del carattere in intervalli tra loro disgiunti.

-Tra gli errori non campionari di un'indagine vi è l'errata compilazione del questionario.

-Una domanda chiusa prevede tutte le possibili modalità di risposta.

-Nella progettazione di un questionario occorre tener conto che le domande devono richiedere un limitato sorzo di memoria.

-La scala grafica e la scala numerica permettono all'intervistato di graduare un giudizio.

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-Per confrontare la distribuzione di un carattere su due collettivi statistici di numerosità diversa è opportuno confrontare le frequenze semplici relativi o percentuali.

-Frequenze percentuali e relative forniscono la stessa informazione.

-Dalla distribuzione di frequenze cumulate si puo risalire alla distribuzione delle frequenze relative.

-Attraverso una serie storica si descrive l'intensità di un fenomeno rispetto al tempo.

-La somma di tutte le frequenze relative di una distribuzione è sempre pari a 1.

-Una distribuzione di quantità può essere costruita classificando un collettivo rispetto alle modalità di un carattere qualitativo e misurando all'interno di esse un carattere quantitativo

trasferibile.

-Il grafico a torta è adatto a rappresentare la distribuzione percentuale di un carattere qualitativo sconnesso.

-Nel grafico a barre il carattere dovrebbe possedere un ordinamento naturale delle modalità.

-Una serie territoriale può essere rappresentata graficamente tramite un cartogramma.

-Gli andamenti del pil di germania francia e italia dal 1995 al 2004 possono essere messi a confronto con un diagramma cartesiano.

3

-La mediana è più robusta ai valori estremi della media aritmetica.

-La moda è la modalità con la frequenza maggiore.

-La trimmed mean all'80% esclude il 10% dei valori piu piccoli e il 10% dei valori piu grandi.

-Il primo quartile corrisponde al 15-esimo percentile.

-Il 70-esimo percentile è un valore maggiore o uguale al 60-esimo percentile.

-Moda mediana e media aritmetica possono corrispondere allo stesso valore.

-Se l'età media di 50 donne è 40 anni e l'età media di 50 uomini è 50 anni, allora l'età media di tutto il collettivo è di 45 anni.

Se tutti gli individui presentano lo stesso valore del carattere, allora la media aritmetica moda e mediana coincidono.

4

-Il box plot mostra la variabilitò della distribuzione di un carattere.

-Il campo di variazione è sempre maggiore o uguale alla differenza interquartile.

-La varianza è la media dei quadrati degli scarti tra i valori osservati e la media aritmetica.

-Nel calcolo della varianza gli scarti piu elevati (tra i valori osservati e la media) acquistano molta piu importanza rispetto agli scarti piu piccoli.

-Il coefficiente di variazione è dato dal rapporto tra la deviazione standard e la media moltiplicato per 100.

-Il coefficiente di variazione non è adatto ad analizzare una distribuzione che presenti anche valori negativi.

-Il teorema di Chebyshev richiede la conoscenza della deviazione standard della distribuzione del carattere.

-La situazione di massima concentrazione si ha quando l'intero ammontare del carattere è posseduto da una sola unità.

6

-L'indice gamma è uguale a zero se i due caratteri sono indipendenti.

-Se X dipende perfettamente da Y, il rapporto di correlazione è uguale a 1.

-Il rapporto di correlazione è sempre non negativo.

-L'indice Chi-Quadro assume il valore zero solo se le variabili sono statisticamente indipendenti.

-L'indice lambda non è mai negativo.

-L'indice tau-b è sempre inferiore o uguale all'indice gamma.

-Il coefficiente di correlazione è uguale a 1 se una delle variabili è funzione lineare dell'altra.

-Il rapporto di correlazione è un indice relativo.

-Se Pxy=1 allora anche N^2y/x=1.

-L'associazione spuria è un legame statistico tra caratteri logicamente indipendenti.

-L'indice gamma =1 implica che le variabili sono associate positivamente.

-Un carattere Y dipende perfettamente da X quando a ogni modalità di X è associata una sola modalità di Y.

8

-La probabilitàè un concetto primitivo.

-Un evento è uno dei possibili risultati di una prova.

-Un evento può essere costituito da sottoeventi.

-Nell'algebra di Boole sono definite tre operazioni fondamentali: la negazione l'intersezione e l'unione.

-Lo spazio campionario contiene l'insieme dei possbili eventi elementari.

-Nella prova lancio di un dado vi sono 6 eventi elementari tutti ugualmente possibili.

-Se due eventi A e B sono indipendenti allora P(A|B)=P(A) e P(B|A)=P(B).

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-Il numero di acquirenti che arrivano giornalmente in un magazzion è una variabile casuale discreta.

-La funzione di ripartizione F(X) di un variabile casuale discreta X indica la probabilità di osservare valori inferiori o uguali a un dato valore x.

-La probabilità che una variabile casuale continua X assuma un singolo valore X0 è sempre nulla.

-Se la varianza di una v.c. X diminuisce, ci dobbiamo attendere che aumenti la probabilità di osservare valori vicini al suo valore atteso.

-Conoscendo il valore atteso e la varianza di una variabile casuale si puo determinare un limite inferiore per la probabilità di un intervallo di valori, simmetrico rispetto al valore

atteso.

-La v.c. di Bernoulli si puo ricavare come un caso particolare della v.c. Binomiale.

-Le variabili casuali Binomiale e Poisson sono entrambe discrete ma la prima puo assumere solo un numero finito di valori mentre la seconda un numero infinito.

-Nella distribuzione di Poisson valore atteso e varianza sono sempre uguali.

-La distribuzione Normale è caratterizzata da due parametri che corrispondono al valore atteso e alla varianza.

-La funzione di densità della v.c. Normale standardizzata presenta a destra dello 0 un'area pari a 0.5.

-La v.c. T di Student ha stesso valore atteso della v.c. Normale ma c'è una maggiore probabilità di osservare valori distanti in valore assoluto dallo 0.

-La somma di n v.c. Chi-quadrato indipendenti identicamente distribuite tende a distribuirsi come una Normale all'aumentare di n.

-La v.c. ottenuta come somma di n v.c. indipendenti ha una varianza pari alla somma delle varianze delle n variabili casuali.

10

-I parametri di una popolazione sono delle costanti.

-Nelle popolazioni finite, la frazione di sondaggio è il rapporto tra la numerosità del campione e quella della popolazione.

-Il piano di campionamento è definito sulla base dello spazio campionario e della probabilità di estrazione dei singoli campioni.

-La dimensione del campione estratto senza ripetizione non può essere maggiore di quella della popolazione.

-Un campione casuale con ripetizione è formato da una successione di variabili casuali distribuite allo stesso modo e indipendenti.

-Il campionamento ottenuto attraverso un campionamento casuale stratificato è composto da tanti campioni casuali semplici quanti sono gli strati.

-Una statistica campionaria è una variabile casuale.

-La varianza della media campionaria non è mai superiore a quella della popolazione.

-La distribuzione della media campionaria, relativa a un campione casuale di 100 unità estratto da una popolazione infinita può essere approssimata a una Normale.


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AUTORE

Moses

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Statistica, in cui vengono riportate le risposte relative ai seguenti argomenti: le unità costituenti la popolazione, il grafico a torta, la moda, la meridiana, la probabilità, la prova del lancio del dado, le variabili casuali binomiale e Poisson, le costanti, la frazione di un sondaggio.


DETTAGLI
Esame: Statistica
Corso di laurea: Corso di laurea in statistica
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Statistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Ferrari Guido.

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