Calcolare l'indice di Gini (variabilità)
Si ricorda che l’indice di Gini è un indice di variabilità. Considerando G = 0,37 sappiamo che la variabilità è "bassa" perché è più vicina a zero che a 1. Per convenzione infatti, se 0 < G < Gmax allora 0 < g < 1 (dove per "g" si intende l’indice relativo compreso tra 0 e 1, per convenzione); è possibile ora affermare che Gmax = 1.
Dim: fk = 1/L; Xk = 1/fk → per ogni modalità al Xk viene associato lo stesso peso 1/L. Si tratta di una distribuzione di eterogeneità, ossia di massima variabilità.
Gmax = -∑ k=1 L (fk - 1) → dove fk è sempre = 1/L, quindi;
= -∑ k=1 L (1/L - 1/L) = -∑ k=1 L (1/L - L/L) * 1/L
= 1/L ∑ k=1 L (L - 1) * 1/L = È stato portato il segno “meno” dentro la parentesi
= [L/L - L/L] * 1/L = = L/L - L/L = -1/L
Esercizio
Supponiamo che L = 4 (L = Numero di modalità osservate nella distribuzione) Gosservato = 0,4
Sostituiamo: L+1/L → 4 + 1/4 = 3/4 → Gmax = 3/4 = 0,75
Goss = Goss - Gmin → Ma Gmin = 0, quindi,
Goss = 0,4/0,75 = 0,53 → La variabilità è “alta”, perché 0,53 è più vicino a 1 che a 0.
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Statistica descrittiva
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Statistica - Indice di Entropia
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Appunti di Statistica I
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Appunti di Statistica