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Caratteristiche di alcune indagini campionarie

Indagine trimestrale ISTAT sulle forze lavoro

Questa rilevazione viene effettuata presso le famiglie ogni tre mesi. Si utilizza un piano di campionamento a due stadi, con stratificazione delle unità di primo stadio (tutti i comuni), scelta casuale delle unità primarie (comuni-campione) e scelta sistematica delle unità di secondo stadio (famiglie).

I stadio: comuni ordinati in senso decrescente in base alla popolazione; si determina una soglia di popolazione; i comuni che superano questa soglia sono tutti inclusi nella rilevazione; quelli che non la superano sono ripartiti in strati omogenei; da ogni strato sono estratti due comuni rappresentativi nei quali si scelgono le famiglie (II stadio).

I dati campionari rilevati vengono riportati al collettivo moltiplicandoli per il rapporto esistente tra l'ammontare della popolazione residente e l'ammontare delle persone rilevate.

Quando l'indagine viene ripetuta nel tempo i criteri subiscono alcune modificazioni:

  • I comuni-campione rimangono sempre gli stessi.
  • Il campione delle famiglie è rinnovato per metà ad ogni indagine trimestrale.

Indagine corrente ISTAT sui consumi delle famiglie

2 stadi:

  • Comuni: I stadio
  • Famiglie: II stadio

I stadio: Per determinare i comuni oggetto di rilevazione il territorio nazionale è suddiviso in strati:

  • Comuni capoluoghi di provincia con più di 50.000 abitanti.
  • Dai restanti comuni sono estratti casualmente 3 comuni campione con probabilità di estrazione proporzionale all'ampiezza delle popolazione.

II stadio: Le famiglie sono scelte mediante estrazione sistematica dalle anagrafi comunali, e sono totalmente rinnovate ogni mese. Qualora non fosse possibile, per qualsiasi ragione, intervistare alcune famiglie, queste vengono sostituite da altre verosimilmente simili.

Il fatto che le famiglie sono scelte dalle anagrafi, avviene in base alle ipotesi, per nulla dimostrate, che le caratteristiche socio-economiche delle stesse non influenzino la spesa per consumi.

Indagine biennale della Banca d'Italia sul reddito, risparmio e patrimonio delle famiglie

2 stadi:

  • Comuni: I stadio
    • Comuni con più di 40.000 abitanti (sono tutti inclusi nel campione).
    • Comuni con ampiezza compresa tra 20.000 e 40.000 abitanti sono estratti a sorte con probabilità di estrazione proporzionale all'ampiezza demografica.
    • Comuni fino a 20.000 abitanti (sono ulteriormente stratificati per attività economica; successivamente si seleziona un campione casuale di comuni con probabilità proporzionale all'ampiezza demografica).
  • Famiglie: II stadio
    • Nell'ambito dei comuni-campione sono estratte a sorte circa 8.200 famiglie, che risultano parzialmente rotate.

Indagine mensile ISCO-Mondo Economico presso le imprese industriali

L'Istituto per lo Studio della Congiuntura (ISCO), in collaborazione con il settimanale Mondo Economico, conduce dal 1962 un'inchiesta mensile presso un campione di imprenditori allo scopo di raccogliere giudizi, sotto forma di valutazioni ed opinioni, su alcuni dei principali aspetti dell'attività aziendale. Le informazioni sono raccolte mediante un questionario postale ed il campione è casuale.

In via generale, la caratteristica principale dei sondaggi di opinione consiste nel fatto che le indicazioni richieste sono mirate a ricavare valutazioni qualitative piuttosto che quantitative dei fenomeni esaminati; per esempio, per una data variabile espressa in termini di "livello", è richiesto se esso sia previsto "alto", "normale" o "basso", non approfondendo l'aspetto quantitativo del fenomeno.

Tuttavia le indicazioni qualitative non sono esenti da limitazioni, in quanto sono vincolate a valutazioni personali. Per quanto riguarda il trattamento delle risposte fornite dagli imprenditori:

  • Le singole risposte sono ponderate in base al grado d'importanza dell'azienda che le ha formulate, oppure
  • Le risposte fornite sono ritenute equivalenti e quindi non si procede ad alcuna ponderazione.

Quest'ultimo criterio, basato sul semplice conteggio delle frequenze dei giudizi, darebbe conto del grado di diffusione dei risultati presso i rispondenti. Il primo criterio, adottato dall'ISCO, vuole evidenziare il grado di risonanza dei giudizi. Per giungere ai risultati di settore le singole risposte sono ponderate, secondo i settori, con la produzione o il giro d'affari o il numero di addetti.

Nell'aggregazione di secondo stadio la ponderazione è costituita dal valore aggiunto settoriale.

Indagine della Confindustria sul settore secondario

Si tratta di un'indagine svolta con la collaborazione delle Associazioni nazionali di categoria aderenti all'organizzazione, sulla produzione, ordini, esportazioni, utilizzo degli impianti, investimenti e occupazione con riferimento al settore secondario, rappresentato da imprese con più di 10 addetti, classificato per componenti di attività.

Con cadenza annuale è rilevato il consuntivo di ciascun comparto, con l'obiettivo di far emergere il contributo di ciascun comparto allo sviluppo del sistema produttivo.

Informazione relativa all'operatore famiglie

Questo tipo di informazione può essere classificata in base alla seguente tripartizione:

  • Informazione avente prevalente significato demografico.
  • Informazione avente prevalente significato sociale.
  • Informazione avente prevalente significato economico.

Informazione con prevalente significato demografico

Questo tipo di rilevazione avviene secondo criteri stabiliti dall'ISTAT tramite tre canali:

  1. Il censimento della popolazione: tende ad accertarsi della consistenza numerica e della distribuzione territoriale della popolazione, nonché ad acquisire i principali caratteri descrittivi della popolazione stessa.
    • Le unità di rilevazione del censimento sono:
      • La famiglia, intesa come insieme di persone legate da vincoli giuridici ed affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune.
      • La convivenza, intesa come insieme di persone che coabitano ed hanno dimora abituale nello stesso comune pur non essendo legati né da vincoli giuridici né da vincoli affettivi (ma per motivi religiosi, assistenziali, di pena, ecc.).
    • Il censimento rileva in ciascun comune:
      • La popolazione residente, costituita dalle persone che alla data del censimento hanno dimora abituale nel comune stesso.
      • La popolazione presente o di fatto, costituita dalle persone presenti nel comune alla data del censimento, siano esse residenti nel comune o in un altro comune all'estero.
  2. I registri comunali dello stato civile e l'anagrafe comunale: i primi registrano il movimento naturale della popolazione presente, la seconda della popolazione residente.

    I comuni tengono altri tre schedari:

    • Degli emigrati e degli emigranti.
    • Della popolazione temporanea.
    • L'anagrafe speciale degli italiani residenti all'estero (AIRE).

    La funzione principale dell'anagrafe della popolazione residente è di natura amministrativa, ma contemporaneamente essa mette in grado il cittadino di adempiere alle pratiche amministrative obbligatorie. Nei paesi in cui l'anagrafe è meccanizzata è possibile realizzare una anagrafe centralizzata a livello nazionale, assegnando un codice personale per ogni cittadino, in modo da permettere collegamenti con altri registri. L'anagrafe dovrebbe essere continuamente aggiornata, quindi le dichiarazioni dei cittadini riguardanti qualsiasi loro cambiamento dovrebbero essere tempestive; in tal modo l'anagrafe sarebbe ancora più utile come fonte di informazione statistica.

  3. L'indagine ISTAT sulle forze lavoro: (vedi supra)

Informazione con prevalente significato sociale

Le informazioni sulle condizioni di vita della popolazione sono necessarie in una società che ha come obiettivo principale quello di ridurre gli squilibri sociali. Come già detto è più difficile esprimere i fenomeni sociali in termini quantitativi, piuttosto che qualitativi, rispetto ai fenomeni economici. È chiaro che alcuni concetti, come per esempio la "classe sociale", sono difficilmente quantificabili.

L'informazione attuale è riconducibile a 2 tipi:

  • Quella che proviene da sondaggi e rende conto del "come" la realtà sociale sia soggettivamente percepita.
  • Quella che riferisce circa specifici fenomeni sociali.

I Sondaggi

I contenuti informativi dei sondaggi sono divisi in due gruppi:

  • Informazione di carattere strutturale (condizioni abitative, istruzione, ecc.).
  • Informazioni rispondenti a specifici scopi.

La prima alimenta la c.d. indagine nucleo, la seconda alimenta la c.d. indagine satellite.

Offerta di lavoro in termini di stock

Essa deriva da tre fonti distinte:

  • Indagine trimestrale campionaria sulla forza lavoro.
  • Censimento della popolazione.
  • Ministero del lavoro e della previdenza sociale.

Indagine trimestrale campionaria sulla forza lavoro

Essa distingue la popolazione in due categorie:

  • Persone appartenenti alla forza lavoro.
  • Persone non appartenenti alla forza lavoro.

La prima categoria è formata da due gruppi:

  • Occupati: coloro che hanno dichiarato di possedere una occupazione o coloro che hanno effettuato almeno un'ora di lavoro nella settimana di riferimento.
  • Persone in cerca di occupazione:
    • Disoccupati: coloro che hanno effettuato almeno un'azione concreta di ricerca di lavoro, oppure coloro che dichiarano di iniziare, in un'epoca successiva all'indagine, una attività di lavoro o di ricerca di lavoro.
    • Persone in cerca di prima occupazione: coloro che, in via generale, non hanno mai esercitato un'attività lavorativa.
    • Altre persone in cerca di lavoro: persone che si sono dichiarate in condizione non professionale, ma che ad una successiva domanda, hanno dichiarato di cercare lavoro.

La seconda categoria raggruppa quelli che hanno dichiarato di essere in una condizione non professionale e di non aver cercato lavoro nella settimana di riferimento (in questa categoria sono inclusi anche i c.d. disoccupati scoraggiati).

In estrema sintesi:

  • Popolazione (POP) = forze di lavoro (FL) + non forze di lavoro (NFL)
  • FL = offerta di lavoro = persone occupate (OCC) + in cerca di occupazione (CERCA)
  • OCC = domanda di lavoro = OCC dichiarati + OCC non dichiarati con almeno 1 ora di lavoro nella settimana di riferimento
  • CERCA = persone alla ricerca attiva e immediatamente disponibili, disoccupate + in cerca di prima occupazione + altre
  • NFL = tutti i minori di 15 anni + in condizione non professionale non alla ricerca di lavoro.

Le principali caratteristiche di questa rilevazione ISTAT sono:

  • La sua autonomia.
  • La vastità del campo coperto dalle rilevazioni.
  • La possibilità offerta di inquadrare l'occupazione e la disoccupazione in una visione unitaria.

Una distorsione rilevante presente in questo tipo di indagine consiste nel collocare i lavoratori che si trovano in cassa integrazione guadagni fra gli OCC, sebbene essi non svolgano, in tale periodo, alcuna prestazione di lavoro. Il motivo addotto a giustificazione di questa situazione consta nella considerazione che nel periodo di cassa integrazione non viene meno il rapporto contrattuale fra il lavoratore ed il datore di lavoro. Ma se, per assurdo, tutta la FL fosse in cassa integrazione, questa verrebbe classificata come OCC pur non svolgendo alcuna attività lavorativa, essendo, cioè, di fatto disoccupata (!!!).

Censimento della popolazione

(vedi sopra)

Ministero del lavoro e della pubblica istruzione

Questo ministero offre un'indicazione sull'offerta di lavoro non soddisfatta, la quale si basa sulle iscrizioni alle liste di collocamento. Le classi di iscrizione sono tre; tuttavia gli iscritti alle liste di collocamento non coincidono mai con le persone alla ricerca di lavoro rilevate dall'ISTAT in occasione dell'indagine campionaria trimestrale sulle forze lavoro.

In conclusione, dal punto di vista statistico, le liste di collocamento non sono altro che un grosso calderone in cui si mescolano diverse categorie di lavoratori. Ci si può cancellare dalle liste, oltre che per buon esito (quando si sia trovata un'occupazione), anche quando per due volte consecutive si rifiuti il posto di lavoro, o quando, senza giustificato motivo, non si osservi l'obbligo di comunicare entro i termini stabiliti la permanenza nello stato di disoccupazione.

Analisi specifiche

L'informazione statistica sulla consistenza (stock) delle forze lavoro si presta per condurre svariate analisi empiriche. Qui di seguito se ne propongono 5 aventi specifiche finalità, per conseguire le quali si è fatto riferimento a schemi di ragionamento che presentano un variegato grado di formalizzazione.

Divari territoriali tra domanda e offerta di lavoro giovanile intellettuale

Analizza l'atteggiamento dei giovani con istruzione superiore alla scuola dell'obbligo nei confronti del mercato del lavoro; prende in considerazione 4 caratteri: sesso, ripartizione geografica di residenza, titolo di studio conseguito, età. Rilevante risulta il seguente risultato: considerando i giovani di sesso maschile in un'età compresa tra i 20-24 anni, nel 1985 su 100 di questi giovani, circa 50 non appartengono alle forze lavoro in quanto proseguono quasi tutti gli studi. Probabilmente, tale comportamento non riflette esclusivamente l'attitudine allo studio, ma risente delle difficoltà di trovare un impiego (effetto scoraggiamento che, con il "parcheggio" all'Università, ritarda l'ingresso nel mercato del lavoro). A riprova di questo c'è la circostanza che su 100 giovani che hanno deciso di far parte della forza lavoro, circa 40 sono alla ricerca di un'occupazione.

Grado di disagio economico provocato dai componenti in cerca di occupazione

Classifica i componenti delle famiglie in una delle seguenti condizioni: OCC, CERCA e NFL. Questa classificazione consente, almeno a livello di esercizio, di distribuire le famiglie con componenti CERCA secondo una scala ordinale di disagio economico. Il disagio maggiore è provocato dalle famiglie in cui tutti i componenti sono CERCA; a cui si affiancano quelle in cui a componenti CERCA, si associano esclusivamente componenti NFL; si presentano poi le famiglie un po' meno disagiate, quelle, cioè, che affianco ai componenti CERCA, annoverano congiunti NFL dei quali almeno uno è ritirato dal lavoro (confidando che sia pensionato); verosimilmente meno marcato è il disagio economico delle famiglie all'interno delle quali almeno un congiunto è occupato (tra queste, poi, si può cogliere uno stato di disagio differenziato a seconda che il numero di componenti occupati sia maggiore, uguale o minore dei componenti CERCA). In questi ultimi casi soprattutto, la presenza in famiglia di componenti CERCA non presenta connotati di elevata gravità in termini di disagio. Ciò vale, soprattutto, per le famiglie in cui a componenti CERCA, si affianca la presenza di un numero non inferiore di componenti occupati. Ed è probabilmente questo appoggio familiare che, consentendo il mantenimento di un discreto tenore di vita, concede, soprattutto ai giovani CERCA, di prolungare l'attesa dell'impiego considerato soddisfacente, rinunciando nel frattempo a cogliere opportunità transitorie di lavoro. Questa situazione è grave dal punto di vista sociale, perché, al di là del mero risvolto economico, la mancata soddisfazione del bisogno "lavoro" può comportare scarsa attitudine all'indipendenza ed alla intraprendenza, rassegnazione e passività, insicurezza e mortificazione, produrre risvolti negativi d'ordine morale, personale e sociale, costituire terreno di coltura di molteplici forme di trasgressione e di devianza sociale.

Divari territoriali nei quozienti generici di attività della popolazione

Questa analisi si fonda sul quoziente di attività della popolazione, ossia sul rapporto FL/POP. Per il 1985 tale quoziente ha presentato i seguenti valori:

  • ITALIA 41,1%
  • ITALIA SETTENTRIONALE 43,7%
  • ITALIA CENTRALE 42,4%
  • ITALIA MERIDIONALE E ISOLE 37,1%

Le possibili cause di questa variabilità territoriale sono molteplici. Le principali possono essere schematizzate come segue:

  • Di natura demografica, in relazione alla diversa struttura e composizione della popolazione rispetto al sesso e all'età.
  • Di natura economica in senso lato. Queste cause sono dipendenti dall'offerta e dalla domanda e finiscono per manifestare i loro effetti sul livello di propensione a considerarsi disponibili per un lavoro in una certa età.

Se allora sono queste le cause di questa variabilità nei quozienti di attività, può essere interessante misurare il loro grado di rilevanza relativa (sono più importanti i motivi demografici o economici?).

Divari territoriali tra domanda e offerta di lavoro

Quest'analisi si è basata sulla convinzione che un significativo indicatore dello squilibrio esistente sul mercato del lavoro è dato dal rapporto CERCA/FL (c.d. quoziente di inoccupazione).

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Scienze economiche e statistiche SECS-S/03 Statistica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lillaby di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Statistica Economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Napoli - Parthenope o del prof Quintano Claudio.
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