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· L'indagine mensile ISCO-Mondo Economico presso le imprese industriali:

L'Istituto per lo Studio della Congiuntura (ISCO), in collaborazione con il settimanale Mondo

Economico, conduce dal 1962 un'inchiesta mensile presso un campione di imprenditori allo scopo

di raccogliere giudizi, sotto forma di valutazioni ed opinioni, su alcuni dei principali aspetti

dell'attività aziendale.

Le informazioni sono raccolte mediante un questionario postale ed il campione è casuale.

In via generale, la caratteristica principale dei sondaggi di opinione consiste nel fatto che le

indicazioni richieste sono mirate a ricavare valutazioni qualitative piuttosto che quantitative dei

fenomeni esaminati; per esempio, per una data variabile espressa in termini di "livello", è

richiesto se esso sia previsto "alto", "normale" o "basso", non approfondendo l'aspetto

quantitativo del fanomeno.

Tuttavia le indicazioni qualitative non sono esenti da limitazioni, in quanto sono vincolate a

valutazioni personali.

Per quanto riguarda il trattamento delle risposte fornite dagli imprenditori:

a) le singole risposte sono ponderate in base al grado d'importanza dell'azienda che le ha

formulate, oppure

b) le risposte fornite sono ritenute equivalenti e quindi non si procede ad alcuna ponderazione.

Quest'ultimo criterio, basato sul semplice conteggio delle frequenze dei giudizi, darebbe conto

del grado di diffusione dei risultati presso i rispondenti.

Il primo criterio, adottato dall'ISCO, vuole evidenziare il grado di risonanza dei giudizi. Per

giungere ai risultati di settore le singole risposte sono ponderate, secondo i settori, con la

produzione o il giro d'affari o il numero di addetti.

Nell'aggregazione di secondo stadio la ponderazione è costituita dal valore aggiunto settoriale.

· L'indagine della Confindustria sul settore secondario:

Si tratta di un'indagine svolta con la collaborazione delle Associazioni nazionali di categoria

aderenti all'organizzazione, sulla produzione, ordini, esportazioni, utilizzo degli impianti,

investimenti e occupazione con riferimento al settore secondario, rappresentato da imprese con

più di 10 addetti, classificato per componenti di attività.

Con cadenza annuale è rilevato il consuntivo di ciascun comparto, con l'obiettivo di far emergere

il contributo di ciascun comparto allo sviluppo del sistema produttivo.

INFORMAZIONE RELATIVA ALL'OPERATORE FAMIGLIE

Questo tipo di informazione può essere classificata in base alla seguente tripartizione:

a) informazione avente prevalente significato demografico;

b) informazione avente prevalente significato sociale;

c) informazione avente prevalente significato economico.

· Informazione con prevalente significato demografico:

Questo tipo di rilevazione avviene secondo criteri stabiliti dall'ISTAT tramite tre canali:

1) il censimento della popolazione, che tende ad accertarsi della consistenza numerica e della

distribuzione territoriale della popolazione, nonchè ad acquisire i principali caratteri descrittivi

della popolazione stessa.

Le unità di rilevazione del censimento sono:

- la famiglia, intesa come insieme di persone legate da vincoli giuridici ed affettivi,

coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune;

- la convivenza, intesa come insieme di persone che coabitano ed hanno dimora abituale

nello stesso comune pur non essendo legati né da vincoli giuridici né da vincoli affettvi (ma per

motivi religiosi, assistenziali, di pena, ecc.).

Il censimento rileva in ciascun comune:

- la popolazione residente, costituita dalle persone che alla data del censimento hanno

dimora abituale nel comune stesso;

- la popolazione presente o di fatto, costituita dalle persone presenti nel comune alla data

del censimento, siano esse residenti nel comune o in un altro comune all'estero.

2) i registri comunali dello stato civile e l'anagrafe comunale: i primi registrano il movimento

naturale della popolazione presente, la seconda della popolazione residente.

I comuni tengono altri tre schedari:

a) degli emigrati e degli emigranti;

b) della popolazione temporanea;

c) l'anagrafe speciale degli italiani residenti all'estero (AIRE).

La funzione principale dell'anagrafe della popolazione residente è di natura amministrativa, ma

contemporaneamente essa mette in grado il cittadino di adempiere alle pratiche amministrative

obbligatorie.

Nei paesi in cui l'anagrafe è meccanizzata è possibile realizzare una anagrafe centralizzata a

livello nazionale, assegnando un codice personale per ogni cittadino, in modo da permettere

collegamenti con altri registri.

L'anagrafe dovrebbe essere continuamente aggiornata, quindi le dichiarazioni dei cittadini

riguardanti qualsiasi loro cambiamento dovrebbero essere tempestive; in tal modo l'anagrafe

sarebbe ancora più utile come fonte di informazione statistica.

3) l'indagine ISTAT sulle forze lavoro: (vedi supra)

· Informazione con prevalente significato sociale:

Le informazioni sulle condizioni di vita della popolazione sono necessarie in una società che ha

come obiettivo principale quello di ridurre gli squilibri sociali. Come già detto è più difficile

esprimere i fenomeni sociali in termini quantitativi, piuttosto che qualitativi, rispetto ai fenomeni

economici. E' chiaro che alcuni concetti, come per esempio la "classe sociale", sono difficilmente

quantificabili.

L'informazione attuale è riconducibile a 2 tipi:

- quella che proviene da sondaggi e rende conto del "come" la realtà sociale sia soggettivamente

percepita;

- quella che riferisce circa specifici fenomeni sociali.

1) I Sondaggi:

I contenuti informativi dei sondaggi sono divisi in due gruppi:

- informazione di carattere strutturale (condizioni abitative, istruzione, ecc.);

- informazioni rispondenti a specifici scopi.

La prima alimenta la c.d. indagine nucleo, la seconda alimenta la c.d. indagine satellite.

2) Offerta di lavoro in termini di stock:

Essa deriva da tre fonti distinte:

- indagine trimestrale campionaria sulla forza lavoro;

- censimento della popolazione;

- ministero del lavoro e della previdenza sociale.

· Indagine trimestrale campionaria sulla forza lavoro:

Essa distingue la popolazione in due categorie

- persone appartenenti alla forza lavoro;

- persone non appartenenti alla forza lavoro.

La prima categoria è formata da due gruppi:

- occupati: coloro che hanno dichiarato di possedere una occupazione o coloro che hanno

effettuato almeno un'ora di lavoro nella settimana di riferimento;

- persone in cerca di occupazione: a) disoccupati: coloro che hanno effettuato almeno un'azione

concreta di ricerca di lavoro, oppure coloro che dichiarano di iniziare, in un'epoca successiva

all'indagine, una attività di lavoro o di ricerca di lavoro; b) persone in cerca di prima occupazione:

coloro che, in via generale, non hanno mai esercitato un'attività lavorativa; 3) altre persone in

cerca di lavoro: persone che si sono dichiarate in condizione non professionale, ma che ad una

successiva domanda, hanno dichiarato di cercare lavoro.

La seconda categoria raggruppa quelli che hanno dichiarato di essere in una condizione non

professionale e di non aver cercato lavoro nella settimana di riferimento (in questa categoria

sono inclusi anche i c.d. disoccupati scoraggiati).

In estrema sintesi:

1) popolazione (POP) = forze di lavoro (FL) + non forze di lavoro (NFL)

2) FL = offerta di lavoro = persone occupate (OCC) + in cerca di occupazione (CERCA)

2a) OCC = domanda di lavoro = OCC dichiarati + OCC non dichiarati con almeno 1 ora di lavoro

nella settimana di riferimento

2b) CERCA = persone alla ricerca attiva e immediatamente disponibili, disoccupate + in cerca di

prima occupazione + altre

3) NFL = tutti i minori di 15 anni + in condizione non professionale non alla ricerca di lavoro.

Le principali caratteristiche di questa rilevazione ISTAT sono:

a) la sua autonomia;

b) la vastità del campo coperto dalle rilevazioni;

c) la possibilità offerta di inquadrare l'occupazione e la disoccupazione in una visione unitaria.

Una distorsione rilevante presente in questo tipo di indagine consiste nel collocare i lavoratori

che si trovano in cassa integrazione guadagni fra gli OCC, sebbene essi non svolgano, in tale

periodo, alcuna prestazione di lavoro. Il motivo addotto a giustificazione di questa situazione

consta nella considerazione che nel periodo di cassa integrazione non viene meno il rapporto

contrattuale fra il lavoratore ed il datore di lavoro. Ma se, per assurdo, tutta la FL fosse in cassa

integrazione, questa verrebbe classificata come OCC pur non svolgendo alcuna attività lavorativa,

essendo, cioè, di fatto disoccupata (!!!).

· Censimento della popolazione: (vedi pag.3)

· Ministero del lavoro e della pubblica istruzione:

Questo mimistero offre un'indicazione sull'offerta di lavoro non soddisfatta, la quale si basa sulle

iscrizioni alle liste di collocamento.

Le classi di iscrizione sono tre; tuttavia gli iscritti alle liste di collocamento non coincidono mai

con le persone alla ricerca di lavoro rilevate dall'ISTAT in occasione dell'indagine campionaria

trimestrale sulle forze lavoro.

In conclusione, dal punto di vista statistico, le liste di collocamento non sono altro che un grosso

calderone in cui si mescolano diverse categorie di lavoratori. Ci si può cancellare dalle liste, oltre

che per buon esito (quando si sia trovata un'occupazione), anche quando per due volte

consecutive si rifiuti il posto di lavoro, o quando, senza giustificato motivo, non si osservi

l'obbligo di comunicare entro i termini stabiliti la permanenza nello stato di disoccupazione.

2.1) 5 analisi specifiche:

L'informazione statistica sulla consistenza (stock) delle forze lavoro si presta per condurre

svariate analisi empiriche.

Qui di seguito se ne propongono 5 aventi specifiche finalità, per conseguire le quali si è fatto

riferimento a schemi di ragionamento che presentano un variegato grado di formalizzazione.

2.1.1) Divari territoriali tra domanda e offerta di lavoro giovanile intellettuale:

Analizza l'atteggiamento dei giovani con istruzione superiore alla scuola dell'obbligo nei confronti

del mercato del lavoro; prende in considerazione 4 caratteri:

sesso; ripartizione geografica di residenza; titolo di studio conseguito; età.

Rilevante risulta il seguente risultato: considerando i giovani di sesso maschile in un'eta

compresa tra i 20-24 anni, nel 1985 su 100 di questi giovani, circa 50 non appertengono alle

forze lavoro in quanto proseguono quasi tutti gli studi. Probabilmente, tale comportamento non

riflette esclusivamente l'attitudine allo studio, ma risente delle difficoltà di trovare un impiego

(effetto scoraggiamento che, con il "parcheggio" all'Università, ritarda l'ingresso nel mercato del

lavoro). A riprova di questo c'è la circostanza che su 100 giovani che hanno deciso di far parte

della forza lavoro, circa 40 sono alla ricerca di un'occupazione.

2.2.2) Grado di disagio economico provocato dai componenti in cerca di occupazione:

Classifica i componenti delle famiglie in una delle seguenti condizioni: OCC, CERCA e NFL.

Questa classificazione consente, almeno a livello di esercizio, di distribuire le famiglie con

componenti CERCA seconda una scala ordinale di disagio economico.

Il disagio maggiore è provocato dalle famiglie in cui tutti i componenti sono CERCA; a cui si

affiancano quelle in cui a componenti CERCA, si associano esclusivamente componenti NFL; si

presentano poi le famiglie un pò meno disagiate, quelle, cioè, che affianco ai componenti CERCA,

annoverano congiunti NFL dei quali almeno uno è ritirato dal lavoro (confidando che sia

pensionato); verosimilmente meno marcato è il disagio economico delle famiglie all'interno delle

quali almeno un congiunto è occupato (tra queste, poi, si può cogliere uno stato di disagio

differenziato a seconda che il numero di componenti occupati sia maggiore, uguale o minore dei

componenti CERCA).

In questi ultimi casi soprattutto, la presenza in famiglia di componenti CERCA non presenta

connotati di elevata gravità in termini di disagio. Ciò vale, soprattutto, per le famiglie in cui a

componenti CERCA, si affianca la presenza di un numero non inferiore di componenti occupati.

Ed è probabilmente questo appoggio familiare che, consentendo il mantenimento di un discreto

tenore di vita, concede, soprattutto ai giovani CERCA, di prolungare l'attesa dell'impiego

considerato soddisfacente, rinunciando nel frattempo a cogliere opportunità transitorie di lavoro.

Questa situazione è grave dal punto di vista sociale, perchè, al di là del mero risvolto economico,

la mancata soddisfazione del bisogno "lavoro" può comportare scarsa attitudine all'indipendenza

ed alla intraprendenza, rassegnazione e passività, insicurezza e mortificazione, produrre risvolti

negativi d'ordine morale, personale e sociale, costituire terreno di coltura di molteplici forme di

trasgressione e di devianza sociale.

2.2.3) Divari territoriali nei quozienti generici di attività della popolazione:

Questa analisi si fonda sul quoziente di attività della popolazione, ossia sul rapporto FL/POP. Per il

1985 tale quoziente ha presentato i seguenti valori:

ITALIA 41,1%

ITALIA SETTENTRIONALE 43,7%

ITALIA CENTRALE 42,4%

ITALIA MERIDIONALE E ISOLE 37,1%

Le possibili cause di questa variabilità territoriale sono molteplici. Le principali possono essere

schematizzate come segue:

a) di natura demografica, in relazione alla diversa struttura e composizione della popolazione

rispetto al sesso e all'età;

b) di natura economica in senso lato. Queste cause sono dipendenti dall'offerta e dalla domanda

e finiscono per manifestare i loro effetti sul livello di propensione a considerarsi disponibili per un

lavoro in una certa età.

Se allora sono queste le cause di questa variabilità nei quozienti di attività, può essere

interessante misurare il loro grado di rilevanza relativa (sono più importanti i motivi demografici

o economici?).

2.2.4) Divari territoriali tra domanda e offerta di lavoro:

Quest'analisi si è basata sulla convinzione che un significativo indicatore dello squilibrio esistente

sul mercato del lavoro è dato dal rapporto CERCA/FL (c.d. quoziente di inoccupazione).

L'evoluzione nel tempo di questo quoziente dipende da due elementi:

a) la domanda di lavoro, che a sua volta è subordinata alla domanda di beni e servizi rivolta alle

imprese ed alla produttività del lavoro;

b) l'offerta di lavoro, dipendente da fattori demografici e dal livello di occupazione.

La FL è determinata da tre parametri fondamentali non influenzati dalle politiche economiche:

- la consistenza demografica, che dipende dal movimento naturale e da quello migratorio della

popolazione;

- l'incidenza, rispetto alla consistenza demografica, della popolazione in età da lavoro;

- il quoziente di partecipazione al mercato del lavoro da parte dell'offerta potenziale.

2.2.5) Divari territoriali nei quozienti di inoccupazione:

Anche quest'analisi è basata sul rapporto di inoccupazione tra CERCA e FL.

Fra il 1980 ed il 1990 il quoziente di inoccupazione è cresciuto in tutta Italia eccetto in Italia

nord-orientale. Se consideriamo, inoltre, i sessi, si nota che l'inoccupazione dei maschi residenti

al nord è complessivamente a livelli frizionali (cioè generalmente dovuta alle inevitabili

incongruenze tra domanda ed offerta di lavoro) sia dal punto di vista spaziale che temporale;

mentre altrove si raggiungono livelli preoccupanti o talvolta allarmanti, come nel caso del

Mezzogiorno.

3) Offerta di lavoro in termini di flussi:

In reltà, in un dato istante di tempo una persona può appartenere o meno alle FL, ma tale

condizione può mutare nel tempo. Prendendo come riferimento le FL e considerando due

momenti t e t+h e l'intervallo temporale (t ; t+h) vale la seguente identità:

FLt+h = FLt + Entrate nelle FL(t ; t+h) - Uscite dalle FL(t ; t+h) (1)

Questo passaggio non è facilmente quantificabile in quanto richiede la conoscenza delle

esperienze riguardanti il mercato del lavoro vissute nell'intervallo (t ; t+h). Per questo motivo si

sceglie, semplificando le cose, la seguente espressione:

FL(t+h) = FL sia al momento t che al momento t+h + NFLt risultanti FLt+h + Provenienti dal

resto del mondo che si trovano nella condizione FLt+h (2)

Da tale semplificazione si evince il seguente vantaggio: i flussi che figurano nella (2) derivano

tutti da confronti di stock al periodo t ed al periodo t+h.

Le notizie di base per misurare i flussi che figurano nella (2) sono attinte presso le famiglie

attraverso due possibili metodologie:

- tecnica restrospettiva, che consiste nel rilevare nel corso di una indagine svolta al tempo t+h,

la situazione di ciascun soggetto rispetto al mercato del lavoro, sia al tempo t+h, sia

retrospettivamente al tempo t;

- tecnica per accoppiamento, che consiste nell'abbinare le notizie raccolte con indagini condotte

separatamente al tempo t e al tempo t+h presso le famiglie che partecipano ad entrambe le

rilevazioni.

Risponde a questo criterio la "matrice dei flussi", costruita dall'ISTAT per misurare i principali

cambiamenti strutturali del mercato del lavoro, ad intervalli di 3 e 12 mesi; cioè, l'accertamento

avviene mediante confronti tra le situazioni dichiarate da una persona a 3 ed a 12 mesi di

distanza.

3.1) La Matrice dei Flussi:

In una matrice dei flussi, come detto, si fanno confronti tra situazioni dichiarate a 3 ed a 12 mesi

di distanza. La matrice dei flussi pubblicata dall'ISTAT raccoglie informazioni relativamente agli

aggregati:

- forze di lavoro (FL) e sue componenti "occupati" (OCC);

- "in cerca di occupazione" (CERCA);

- non forze di lavoro (NFL);

- resto del mondo.

Essa accoglie anche i movimenti interni all'aggregato OCC, con riferimento ai tre settori di attività

economica (agricoltura, industria, altre attività) ed a due posizioni nella professione

(indipendente, dipendente).

Tuttavia, questa pur ampia particolarità fa però sì che non si colgano alcuni interessanti

movimenti, come, ad esempio, quelli interni agli OCC, dovuti al passaggio da un'impresa all'altra.

4) Istruzione:

Alla crescita dell'istruzione si accompagna un avanzamento civile del paese ed, in senso

economico, l'investimento in istruzione è inteso come componente del capitale umano

intangibile.

L'informazione in tema di istruzione può essere classificata secondo che essa riguardi:

a) la popolazione nel suo complesso: riferiscono sul livello di istruzione riferito alla popolazione

tre fonti:

1) i censimenti della popolazione: per le persone che hanno compiuto i sei anni di età si

rileva l'eventuale titolo di studio conseguito. In questo modo si ha la seguente classificazione:

analfabeta - alfabeta privo di titolo di studio - licenza elementare - licenza di scula media

inferiore - licenza di scula media superiore - laurea;

2) indagine trimestrale sulle forze di lavoro: questa indagine rileva soltanto il più alto

titolo di studio conseguito;

3) indagine campionaria sui consumi delle famiglie: rileva per ogni componente il più alto

titolo di studio.

b) la popolazione scolastica: la documentazione ISTAT pubblicata riguarda:

1) gli alunni iscritti alla scuola materna;

2) gli alunni iscritti alla scuola dell'obbligo nonchè quelli esaminati e licenziati: questa

documentazione fornisce informazioni sull'adempimento dell'obbligo scolastico, sui fenomeni dei

doppi-tripli turni e delle ripetenze;

3) gli alunni iscritti alla scuola secondaria superiore, per indirizzi, nonchè quelli esaminati

e licenziati;

4) gli studenti iscritti all'università per tipo di facoltà e sede.

5) La mobilità:

Riguardo la mobilità i dati statistici di base sono rilevati tramite:

a) il censimento della popolazione ® la rilevazione riguarda:

1) la località di residenza del censito;

2) la condizione professionale del censito.

b) l'anagrafe della popolazione residente ® si hanno informazioni sulla mobilità territoriale

attraverso la rilevazione delle iscrizioni in ogni comune per trasferimenti di residenza da altri

comuni, e dalle cancellazioni di ogni comune per trasferimenti di residenza verso altri comuni.

6) Le abitazioni:

Informazioni di base sullo stock di abitazioni sono raccolte in occasione delle seguenti quattro

rilevazioni periodiche:

a) censimento delle abitazioni: per gli alloggi occupati da famiglie si rileva il numero delle

famiglie occupanti (che informa sul fenomeno della coabitazione) ed il corrispondente numero di

persone. Congiuntamente si rilevano altri dati che informano sul livello di comfort delle

abitazioni; mentre per le abitazini non occupate si rileva il motivo della non occupazione.

b) indagine campionaria sui consumi delle famiglie: i dati raccolti informano principalmente sulla

distribuzione delle famiglie secondo il tipo di alloggi occupato;

c) indagine campionaria sui redditi individuali e familiari: offre informazioni sul tipo e titolo di

godimento, sul valore dell'abitazione, sull'ammontare del canone d'affitto.

6.1) La condizione abitativa:

Alla data in cui si effettua il censimento una generica famiglia si può trovare in una delle

seguenti situazioni:

a) occupare da sola o con altre famiglie un alloggio improprio, oppure essere senza casa;

b) occupare da sola un'abitazione vera e propria;

c) occupare con una o con altre famiglie un'abitazione.

L'attenzione è rivolta alla condizione abitativa delle famiglie che vivono in un'abitazione vera e

propria. In relazione al titolo in base al quale la famiglia dispone dell'abitazione sono riportati tre

casi: proprietà, affitto o subaffitto, altro titolo.

L'abitazione occupata deve soddisfare principalmente il requisito qualitativo, il cui livello dipende

dallo stato di manutenzione, dalla presenza di sufficiente areazione, ecc. Importanti informazioni

si ricavano combinando due variabili: il tipo di affollamento ed il livello di comfort (vedi fig.

pag.135 dal libro di testo).

7) I sevizi sanitari:

E' un'indagine a cadenza triennale. Informazioni utili sul sistema sanitario dovrebbero riguardare

lo stato di salute della collettività, il grado di copertura della struttura sanitaria, il funzionamento

del sistema sanitario, l'efficacia delle attività terapeutiche.

L'assistenza ospedaliera è esplorata attraverso due indagini: una che rileva per tutti gli istituti,

pubblici e privati, la struttura e l'attività; l'altra che rileva per i dimessi, i casi di malattia, con

riferimento alla diagnosi di dimissione registrata nella cartela clinica.

Sfuggono all'indagine i casi di malattie curate a domicilio.

8) La criminalità:

La rilevazione dei dati si basa sul numero delle denunce dei fatti delittuosi per i quali il giudice ha

promosso azione penale, anche solo in base ad un primo esame. Questo fatto finisce per

evidenziare un livello di criminalità più elevato di quello reale, poichè sono considerati anche i

delitti per i quali il successivo iter giudiziario si conclude col proscioglimento degli imputati.

Le attuali fonti di informazione lasciano ampi vuoti in relazione alla domanda di giustizia ed

all'amministrazione giudiziaria.

· Informazione con prevalente carattere economico:

Oggi si dispone:

- come informazione in termini qualitativi: di sondaggi di opinione;

- come informazione in termini quantitavi: di approssimazioni a veri bilanci familiari.

1) I sondaggi:

Questo tipo di approccio è stato di recente promosso dall'UE ed è stato esteso all'operatore

Famiglia, considerato come "consumatore". Questa inchiesta si prefigge i seguenti quattro

obiettivi:

a) rilevare il comportamento psicologico dell'operatore Famiglia di fronte alla situazione

economica generale;

b) capire la propensione dei consumatori ad acquistare beni durevoli;

c) ottenere informazioni riguardo il reddito ed il risparmio delle famiglie;

d) indagare sul comportamento complessivo del consumatore e sulle sue propensioni alla spesa

ed al risparmio.

A fine inchiesta, di ogni domanda si dispone delle percentuali di risposte positive, neutre,

negative. Per sintetizzare le risposte ad ogni domanda, si attribuiscono ad esse i pesi,

rispettivamente +2, +1, 0, -1, -2 (nel caso di cinque modalità), oppure +2, 0, -2 (nel caso di tre

modalità) e si esegue, poi, la somma algebrica dei prodotti delle percentuali di risposta per i pesi

assegnati. Così facendo, per ogni domanda si ottiene il saldo ponderato delle risposte.

2) I redditi individuali e familiari:

Sull'aspetto personale e familiare la fonte principale di informazione dovrebbe essere quella

fiscale, ma, fino a quando nel nostro Paese l'anagrafe tributaria non funzionerà a pieno regime, le

statistiche fiscali troveranno scarso impiego a causa del loro margine di errore in difetto,

dipendente dal livello di evasione fiscale.

Oltre all'indagine ISTAT sui consumi delle famiglie, le informazioni provengono dall'indagine

promossa dalla Banca d'Italia sull'argomento. I tipi di reddito presi in esame per questa indagine

sono:

a) i redditi da lavoro al netto delle imposte;

b) i trasferimenti (pensioni, borse di studio, ecc.);

c) i redditi da capitale (affitti di immobili, redditi da attività finanziarie, ecc.).

Per ciascun componente si desume, così, il "reddito individuale annuo", e per somma, il "reddito

familiare annuo".

E' opinione della Banca d'Italia che le approssimazioni riguradanti i dati raccolti consentano

comunque di ricavare utili informazioni sulla curva dei redditi.

3) Le retribuzioni:

La documentazione di base in oggetto è fornita da due fonti:

a) Ministero del lavoro e della previdenza sociale, con l'indagine trimestrale effettuata presso le

imprese, tramite la quale si rilevano gli importi lordi corrisposti ai dipendenti;

b) retribuzioni dei salariati fissi in agricoltura: il Consiglio dei Ministri della CEE nel 1974 decise

di effettuare in ciascuno Stato membro una indagine biennale sulle retribuzioni in moneta

effettivamente percepite mensilmente dai salariati.

4) Le pensioni:

Siccome in Italia una persona può godere di più pensioni erogate da diversi istituti, un'indagine

sui "pensionati", che sia legata ai dati in possesso di questi istituti è subordinata all'esistenza di

uno schedario generale in cui ciascun pensionato sia contraddistinto da uno stesso numero di

codice.

Questo presupposto è diventato legge nel '78, ma a tuttoggi non se ne colgono ancora i frutti e

quindi, per il momento, rimane solo la possibilità di compiere un'indagine sulle pensioni come

quella dell'ISTAT, in base alla quale l'unità di rilevazione è la pensione (non il pensionato).

Per "pensione" si intende la prestazione periodoca e continuativa in denaro erogata

individualmente al verificarsi di un dato evento quale, il raggiungimento di una data età, la

maturazione di anzianità, di versamenti contributivi, la riduzione delle capacità lavorative, il

decesso della persona protetta, la particolare benemerenza nei confronti del Paese.

5) I consumi:

La rilevazione propone di raccogliere gli elementi necessari per poter:

a) seguire la struttura e le variazioni dei consumi della popolazione italiana;

b) studiare particolari aspetti sociali ed economici delle condizioni di vita delle famiglie italiane.

L'unità di rilevazione è la famiglia anagrafica (sono quindi escluse le convivenze). Oggetto della

rilevazione sono i consumi privati, costituiti dall'ammontare dei beni e servizi acquistati dalle

famiglie per il soddisfacimento dei bisogni individuali.

La rilevazione è affidata ai comuni che si avvalgono di rilevatori.

La raccolta delle notizie è effettuata attraverso due distinte operazioni:

a) registrazione giornaliera, nel modello di rilevazione "Libretto degli acquisti", da parte di ogni

famiglia-campione, delle spese per consumi effettuate durante la decade del mese;

b) intervista conclusiva, tramite il modello di rilevazione "Riepilogo delle spese familiari", sui

consumi non alimentari nell'intero mese di rilevazione e sulle spese afferenti a particolari

categorie di beni durevoli nel trimestre comprendente il mese di rilevazione.

La brevità del periodo di osservazione fa sì che si sommino due inconvenienti: l'effettiva ridotta

possibilità di cogliere l'acquisto dei beni durevoli di particolare importanza, in quanto tali acquisti

avvengono spesso con cadenza pluriennale; la reticenza delle famiglie, particolarmente

accentuata quando è invitata a dichiarare spese di particolare consistenza.

Ai fini di una corretta interpretazione dei risultati pubblicati sotto forma di media mensile,

occorre tener presente che i dati sono influenzati: dal margine di errore probabilistico, dai fattori


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Statistica economicadel professor Quintano, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente L'informazione economica di base, Predetti. Con analisi delle caratteristiche di alcune indagini statistiche, delle informazioni relative all'operatore famiglie e all'operatore d'imprese, delle informazioni con significato sociale e con prevalente carattere economico.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lillaby di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Statistica Economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parthenope - Uniparthenope o del prof Quintano Claudio.

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