TEMI DELLA LEZIONE
1. Richiami alla precedente lezione: le proprietà dei polinomi
ritardo
2. Riepilogo dei principali processi stocastici stazionari
3. L’utilizzo del programma TRAMO SEATS: alcuni
parametri di input
4. L’utilizzo del programma TRAMO SEATS: le
trasformazioni preliminari 3
RICHIAMI ALLA PRECEDENTE LEZIONE: LE PROPRIETÀ DEI POLINOMI
RITARDO
• La condizione di stazionarietà dell’operatore AR φ(B) è che tutte le
radici dell’equazione caratteristica φ(B) = 0 siano in modulo esterne
al cerchio unitario
• La condizione di invertibilità dell’operatore MA θ(B) è che tutte le
radici dell’equazione caratteristica θ(B) = 0 siano in modulo esterne
al cerchio unitario
• Un processo ARMA stazionario e invertibile ammette anche una
rappresentazione MA oppure AR ed è dimostrabile che un
processo AR è sempre invertibile ed una processo MA è sempre
stazionario; si diranno quindi processi ammissibili i processi AR
stazionari, i processi MA invertibili ed i processi ARMA stazionari e
invertibili 4
RICHIAMI ALLA PRECEDENTE LEZIONE: LE PROPRIETÀ DEI POLINOMI
RITARDO
• Nell’esempio AR(1)
= φ + φ Z + ε
Z
t 0 1 t-1 t
Z - φ BZ = 1 + ε
t 1 t t
Z (1 – φ B) = 1 + ε
t 1 t
l’equazione caratteristica sarà data da 1 – φ B = 0
1
e la radice da B=1/φ
1
• Tutto dipende dal valore in modulo di φ
1 5
RICHIAMI ALLA PRECEDENTE LEZIONE: LE PROPRIETÀ DEI POLINOMI
RITARDO
• Se le radici sono reali, B giace lungo l’asse orizzontale e potrà
giacere entro, sul o fuori dal cerchio unitario; nell’esempio
dell’AR(1) avremo tre casi
│φ │=1 la radice giace sul cerchio, dove sono le soluzioni di
1
Φ(B)=0
│φ │<1 la radice giace fuori dal cerchio, dove sono le soluzioni di
1
Φ(B)=0
│φ1│>1 la radice giace dentro il cerchio, dove sono le soluzioni di
Φ(B)=0
• Nel caso di polinomi di grado maggiore del primo, le radici
possono essere sia reali sia complesse ed è quindi al loro modulo
che bisogna riferirsi per indagare le condizioni di stazionarietà 6
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: I PROCESSI WN
• Definizione di un WN: successione di v.c. puramente aleatorie a ,
t
incorrelate, di media 0 e varianza costante
• Media:
E(ε )=0
t
• Funzione di autocovarianza
γ(k)=0 per ogni k≠0
γ(k)=σ per k=0
2
• Funzione di autocorrelazione globale
per k=0
ρ(k)=1
ρ(k)=0 per k=±1±2 7
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI MA(Q)
• Definizione di un MA(q): somma pesata di impulsi (v.c.) casuali
presenti e passati tale che
= ε – θ ε – θ ε - ….. θ ε = θ(B)ε
Z
t t 1 t-1 2 t-2 q t-q t
• Media
E(Z )=0
t
• Funzione di autocovarianza
2
γ σ ϑ ϑ ϑ ϑ ϑ ϑ ϑ
= = − + + + + =
E ( Z Z ) ( ... ) per k 1,..., q
−
( k ) t , t j ε + + −
k 1 k 1 2 k 2 q k k
−
q k
∑
2 2
γ σ θ
= + =
(
k
) (
1 ) per
k 0
ε i
=
i 0
γ = >
( k ) 0 per k q 8
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI MA(Q)
• La funzione di autocorrelazione globale
ρ = =
( k ) 1 per k 0 −
q k
∑
θ θ +
i k
i
2
σ θ ϑ ϑ ϑ ϑ
− + +
( ... )
ε + −
k 1 k 1 q k q =
i 0
ρ = = =
per k 1,...,
q
( k ) −
2 2 2 q k
σ ϑ ϑ
+ +
(
1 ... )
ε q
1 ∑ 2
θ
+
(
1 )
i
=
i 0
ρ = >
( k ) 0 per k q
• La funzione di autocorrelazione parziale, al divergere di K tende
ad annullarsi 9
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI MA(Q)
• Dalle formule precedenti risulta evidente che media e varianza sono
costanti, mentre l’autocorrelazione non dipende dal tempo ma
esclusivamente dal ritardo e quindi dai parametri θ: pertanto MA(q)
è sempre stazionario
• La condizione di invertibilità è invece data dalle radici dell’equazione
caratteristica θ(B)=0
• MA(q) è invertibile solo se tutte le radici dell’equazione caratteristica
│> 1)
sono in modulo esterne al cerchio unitario (│ B
i
• L’esempio di un MA(1)
Zt = a – θ a = (1-θ B)a
t 1 t-1 1 t
l’equazione caratteristica è data da 1-θ B = 0; da cui
1
B =1/θ per cui │θ │< 1 è condizione di invertibilità
1 1 1 10
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI MA(Q)
1.0 ACF MA(1) con θ>0
0.8
0.6
0.4
0.2
0.0
-0.2
-0.4
-0.6
-0.8
-1.0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI MA(Q)
1.0 PACF MA(1) con θ>0
0.8
0.6
0.4
0.2
0.0
-0.2
-0.4
-0.6
-0.8
-1.0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
12
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI AR(P)
• Definizione di un AR(P): somma pesata di valori passati (v.c.) e
di uno shock casuale contemporaneo
Z = φ + φ Z + φ Z – φ Z - …… - φ Z + ε
t 0 1 t-1 2 t-2 3 t-3 p t-p t
poiché un processo AR possiamo scriverlo anche come
φ(B)Zt = φ + ε
0 t
• Media φ 0 ε
= +
E
[ Z ]
t t
φ φ
− − −
1 ...
1 p 13
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI AR(P)
• La funzione di autocovarianza
2
γ φ γ φ γ σ
= + + + =
( k ) ... per k 0
1 1 p p ε
γ φ γ φ γ
= + + >
( k ) ... per k 0
− −
1 k 1 p k p
• La funzione di autocorrelazione globale: equazione omogenea alle
differenze finite che dà luogo ad un sistema di p equazioni , note
come equazione di Yule- Walker e che permettono di giungere
dalla funzione di autocorrelazione ai parametri del processo AR
ρ φ ρ φ ρ
= + +
( k ) ...
− − >
1 k 1 p k p K 0
• ACF, al divergere di K decade ed a seconda dei parametri tende a
0 con un comportamento misto tra l’esponenziale ed il periodico,
mentre PACF è diversa da 0 per k ≤ p e pari a 0 per k > p 14
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI AR(P)
• Dalle formule precedenti risulta evidente che un processo AR(p) è
sempre invertibile;
• La condizione di stazionarietà è invece data dalle radici
dell’equazione caratteristica φ(B)=0
• AR(p) stazionario solo se tutte le radici dell’equazione caratteristica
sono in modulo esterne al cerchio unitario (│ B │> 1)
i
• L’esempio di un AR(1)
Zt = φ Z + a
1 t-1 t
l’equazione caratteristica è data da 1-φ B = 0; da cui
1
=1/φ per cui │φ │< 1 è condizione di stazionarietà
B
1 1 1 15
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI AR(P)
1.0 ACF AR(1) con φ<0
0.8
0.6
0.4
0.2
0.0
-0.2
-0.4
-0.6
-0.8
-1.0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
16
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI AR(P)
1.0 PACF AR(1) con φ<0
0.8
0.6
0.4
0.2
0.0
-0.2
-0.4
-0.6
-0.8
-1.0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
17
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI
ARMA(P,Q)
• Definizione di un ARMA(p,q): combinazione lineare di una
somma pesata di valori passati (v.c.) e di uno shock causale
contemporaneo e di una somma pesata di shock casuali passati
p q
∑ ∑
φ ε θ ε
− = −
Z Z − −
t i t i t j t j
= =
i 1 j 1
φ θ ε
=
( B ) Z ( B )
t t φ 0
• Media =
E
[ Z ]
t φ φ
− − −
1 ...
1 p 18
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI
ARMA(P,Q)
• La funzione di autocovarianza
γ φ γ φ γ ε θ ε θ ε
= + + + − + +
(
k
) ... E
(
Z ) E
(
Z a ) E
(
Z )
− − − − − − −
1 k 1 p k p t k t 1 t k t 1 1 t k t 1
θ ε
− − =
... E
(
Z ) per
k 0,1,...q
− −
q t k t q
γ φ γ φ γ φ γ
= + + + + ≥ +
(
k
) ... ... per
k q 1
− − −
1 k 1 1 k 1 p k p
• Risulta evidente come la funzione di autocovarianza dipenda sia
dalla componente AR sia dalla componente MA fino al lag q,
mentre è determinata esclusivamente dalla componente AR per i
lag >q 19
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI
ARMA(P,Q)
• La funzione di autocorrelazione
γ
k
γ = =
( k ) per k 0,1,...q
γ 0
γ φ ρ φ ρ
= + + ≥ +
( k ) ... per k q 1
− −
1 k 1 p k p
• Analogamente alla funzione di autocovarianza, quella di
autocorrelazione dipende sia dalla componente AR sia dalla
componente MA fino al lag q, mentre è determinata
esclusivamente dalla componente AR per i lag >q 20
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI
ARMA(P,Q)
• ACF, per k > q decade come per un AR(p), con modalità
esponenziale o periodica a seconda del valore e del segno dei
parametri autoregressivi φ ; in generale non si annulla mai, ma il
i
decadimento è veloce se la componente AR è stazionaria
• PACF con un forma molto complicata; in generale per k > p
decade secondo una modalità esponenziale dipendente dal valore
dei parametri θ , come per un processo MA(q); in generale PACF
i
non si annulla mai ma la decadenza è veloce se la componente MA
è invertibile 21
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI
ARMA(P,Q)
• Il caso di un ARMA(1,1)
• Per k=1, la funzione di autocorrelazione combina le caratteristiche
sia di una AR(1) sia di un MA(1)
• Per k > 1, la funzione di autocorrelazione decade, analogamente ad
un AR(1)
• L’andamento di ρ è determinato dal segno di φ - θ
k 1 1
φ - θ > 0 monotono decrescente
1 1
φ - θ < 0 oscillante
1 1
• PACF per k > 1, decade esponenzialmente al crescere di k, in
maniera monotona se θ < 0, oppure oscillante se θ > 0
1 1 22
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI
ARMA(P,Q)
1.0 ACF ARMA (1,1) con φ>θ>0
0.8
0.6
0.4
0.2
0.0
-0.2
-0.4
-0.6
-0.8
-1.0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
23
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI
ARMA(P,Q)
1.0 PACF ARMA (1,1) con φ>θ>0
0.8
0.6
0.4
0.2
0.0
-0.2
-0.4
-0.6
-0.8
-1.0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
24
RIEPILOGO DEI PRINCIPALI PROCESSI STOCASTICI STAZIONARI: PROCESSI
ARMA(P,Q)
• Un processo ARMA (p,q) è stazionario se tutte le p radici
dell’equazione caratteristica φ(B)=0 sono in modulo esterne al
cerchio unitario (│B │>1, per i=1,2,….,p) ed è invertibile se
i
tutte le radici dell’equazione caratteristica θ(B)=0 sono in
│>1, per i=1,2,….,2)
modulo esterne al cerchio unitario (│B
i
• Nell’esempio di un ARMA(1,1), le condizioni di stazionarietà ed
invertibilità sono date rispettivamente da
│φ │< 1
1
│θ │< 1
1
• I processi ammissibili (processi AR stazionari, i processi MA
invertibili ed i processi ARMA stazionari e invertibili) 25
L’UTILIZZO DEL PROGRAMMA TRAMO SEATS: ALCUNI PARAMETRI DI INPUT
PARAMETRI VALORI ASSUMIBILI SIGNIFICATO
MQ numero intero positivo (es. 1, 4, 6, 12) Numero di osservazioni per anno
Opzioni per selezionare una o più serie con uno o
ITER 0, 1, 2, 3 più modelli
SEATS 0, 1, 2 Utilizzo di TRAMO insieme con SEATS
a) ITER=2 se le serie sono trattate dal programma con lo stesso
modello (in questo caso solamente la prima serie avrà la
stringa di istruzioni $INPUT…$ con i parametri);
b) ITER=3 se le serie sono trattate seguendo ognuna un
modello diverso specificato dalle corrispondenti righe dei
parametri di input (in questo caso tutte le serie nel file di
input avranno la stringa di istruzioni $INPUT…$ con i
parametri). 26
L’UTILIZZO DEL PROGRAMMA TRAMO SEATS: ALCUNI PARAMETRI DI INPUT
PARAMETRI VALORI ASSUMIBILI SIGNIFICATO
ITRAD 0, 1, 2, 6, 7, -1, -2, -6, -7 Presenza o meno dei giorni lavorativi e dell'effetto degli anni bisestili
PARAMETRI VALORI ASSUMIBILI SIGNIFICATO
IEAST 0, 1, -1 Presenza o meno dell’effetto Pasqua
IDUR 0, 1, 2, ...,6, ... Lunghezza dell’effetto Pasqua
• L’effetto Pasqua riguarda il periodo di tempo che intercorre tra
n giorni prima della Pasqua ed il sabato, vigilia di Pasqua
• variabile (dummy) che assumerà valore 0 per tutti i mesi che
non risentono dell’effetto Pasqua, e valore j/n per quei mesi
che contengono j giorni del periodo che risente dell’effetto
Pasqua
• se il giorno di Pasqua di un dato anno è il 5 aprile e la durata
dell’effetto Pasqua è n=6, la variabile in questione assumerà
valore 2/6 per il mese di marzo, 4/6 per il mese di aprile e 0 per
tutti gli altri mesi 27
L’UTILIZZO DEL PROGRAMMA TRAMO SEATS: ALCUNI PARAMETRI DI INPUT
PARAMETRI VALORI ASSUMIBILI SIGNIFICATO
IATIP 0, 1 Ricerca e correzione automatica degli outlier
AIO 0, 1, 2, 3 Selezione del tipo di outlier
VA ..., 3.5, ... Valore soglia per la significatività degli outlier
IREG 0, numero intero positivo Numero di regressori esterni
IUSER 0, 2 Imposizione degli outlier
NSER 0, numero intero positivo Numero di regressori esterni relativo ad un singolo comando REG
• IATIP=1, ricerca automatica degli outlier
• per default AIO è pari a 2 e ricerca outlier di tipo AO, LS e
TC; ponendolo pari a 0 li ricerca tutti e quattro, mentre
ponendolo pari ad 1 ricerca solo i tipi AO e TC; infine
ponendolo pari a 3 ricerca i tipi AO ed LS 28
L’UTILIZZO DEL PROGRAMMA TRAMO SEATS: ALCUNI PARAMETRI DI INPUT
• I REGRESSORI ESTERNI: l’imposizione degli outlier
• inserito il parametro IREG ( numero di regressori esterni
forniti a TRAMO per il trattamento delle serie analizzata)
• IREG deve essere uguale al numero di outlier imposti
• Successivamente alla stringa ($INPUT…..$) dovrà essere
inserita un'altra stringa di istruzioni, aperta da $REG e chiusa
da $, secondo il seguente schema:
$INPUT…….IREG=numero regressori esterni ……$
$REG IUSER=2 NSER=numero di outlier imposti dall’utente $
29
L’UTILIZZO DEL PROGRAMMA TRAMO SEATS: ALCUNI PARAMETRI DI INPUT
PARAMETRI VALORI ASSUMIBILI SIGNIFICATO
IREG 0, numero intero positivo Numero di regressori esterni
IUSER -2, -1, 0, 1 Modalità di immissione dei regressori esterni
Numero di regressori esterni relativo ad un singolo comando
NSER 0, numero intero positivo REG
ILONG 0, numero intero positivo Numero di osservazioni per i regressori esterni
Assegnazione degli effetti deterministici alle componenti della
REGEFF 0, 1,2,3,4,5, serie
• se obiettivo è le suddivisione della serie nelle diverse componenti,
gli effetti deterministici individuati nell'analisi preliminare devono
essere attribuiti ad una o più di queste componenti
• parametro REGEFF (SEATS=2) che compare nella stringa
($REG…$) del file di input di TRAMO
• in base al valore definito per REGEFF, SEATS attribuisce ad una
delle componenti in cui scomp
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Statistica economica
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Statistica economica - Appunti
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Statistica economica - analisi delle serie storiche
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Statistica economica