STATISTICHE
Informazioni espresse numericamente (percentuali, medie, frequenze di accadimento di eventi) riferite ad un insieme di entità omogenee da qualche pt. di vista (= insieme di riferimento)
Per "produzione" di statistiche s'intende la manifestazione più evidente e immediata dell'applicazione della statistica.
LA STATISTICA E’ LA DISCIPLINA CHE ELABORA I PRINCIPI E LE METODOLOGIE CHE PRESIEDONO AL PROCESSO DI RILEVAZIONE E RACCOLTA DEI DATI, ALLA RAPPRESENTAZIONE SINTETICA E ALL’INTERPRETAZIONE DEI DATI STESSI E, LADDOVE VI NEI SIANO LE CONDIZIONI, ALLA GENERALIZZAZIONE DELLE EVIDENZE OSSERVATE.
N.B. Solo il calcolo delle probabilità consente di effettuare induzioni perciò bisogna che si semplifichino i presupposti per l'applicazione appropriata di questo strumento.
CENNI STORICI
La statistica si sviluppa tra il XIX e XX secolo ma ha le sue origini nel XVII sec. (Inghilterra - Graunt e Petty - “Political Arithmetc”). Hanno il merito di aver messo in risalto l'importanza della raccolta e dell’uso appropriato dei dati, oltre che l'introduzione di specifiche metodologie di analisi. Occorsero 2 secoli prima che si sviluppasse quella branca della matematica che ha a che fare con la logica dell’incerto, con il calcolo delle probabilità e perché fosse affrontato il problema della “misura dell’incertezza”. In particolare lo sviluppo del calcolo delle probabilità lo si deve a Pascal, Fermat e Bayes.
STATISTICHE
Informazioni espresse numericamente (percentuali, medie, frequenze di accadimento di eventi) riferite ad un insieme di entità omogenee da qualche pt. di vista (=insieme di riferimento)
Per "produzione" di Statistiche si intende la manifestazione più evidente e immediata dell’applicazione della statistica.
LA STATISTICA è LA DISCIPLINA CHE ELABORA I PRINCIPI E LE METODOLOGIE CHE PRESIEDONO AL PROCESSO DI RILEVAZIONE E RACCOLTA DEI DATI, ALLA RAPPRESENTAZIONE SINTETICA E ALL’INTERPRETAZIONE DEI DATI STESSI E, LADDOVE VE NE SIANO LE CONDIZIONI, ALLA GENERALIZZAZIONE DELLE EVIDENZE OSSERVATE.
N.B. Solo il calcolo delle probabilità consente di effettuare induzioni, perciò bisogna che si verifichino i presupposti per l’applicazione appropriata di questo strumento.
CENNI STORICI
La statistica si sviluppa tra il XIX e XX secolo ma ha le sue origini nel XVII sec. (Inghilterra - Graunt e Petty - "Political Arithmetic") hanno il merito di aver messo in risalto l’importanza della raccolta e dell’uso appropriato dei dati, oltre che l’introduzione di specifiche metodologie di analisi. Occorsero 2 secoli prima che si sviluppasse quella branca della matematica che ha a che fare con la logica dell’incerto, con il calcolo delle probabilità e perché fosse affrontato il problema della "misura dell’incertezza". In particolare lo sviluppo del calcolo delle probabilità lo si deve a Pascal, Fermat e Bayes.
Il passo successivo fu l'applicazione della statistica al campo dei fenomeni sociali, grazie a e.
A si deve:
- la formulazione del concetto di "uomo medio" al fine di sintetizzare i dati antropometrici per effettuare confronti tra gruppi di persone;
- l'applicazione della "curva normale" come strumento per stabilire se la popolazione studiata presentasse omogeneità (condizione necessaria per poter effettuare confronti tramite le medie).
invece cercò di spiegare i meccanismi che fanno sì che i dati tendano a disporsi nella "forma campanulare" tipica della curva normale. Tramite lo studio della trasmissione ereditaria introdusse il concetto e la tecnica della "regressione" (= tendenza della razza a tornare verso i valori medi).
É con e che si pongono le basi per la statistica come la intendiamo oggi.
- : uso della probabilità per generalizzare i risultati empirici (introduce il test del chi-quadrato);
- definisce e costruisce i piani degli esperimenti.
LA STATISTICA NEL PROCESSO DI ACQUISIZIONE DI NUOVA CONOSCENZA
La statistica è nata come mezzo per stabilire se i dati osservati nell'evidenza empirica sono in accordo con un hp. o una teoria scientifica. La ricerca scientifica procede secondo 5 fasi:
- formulazione del problema (eventualmente sotto forma di hp.);
- individuazione dei dati pertinenti;
- programmazione della rilevazione dei dati;
- analisi dei dati.
LA STATISTICA NELLE ATTIVITÀ OPERATIVE E NELLA VITA QUOTIDIANA
Quando l'attività operativa ha una certa complessità, la decisione di realizzarla viene presa seguendo 5 passi:
- Individuazione e descrizione dello scopo dell'attività;
- Analisi della situazione di partenza;
- Esame dei mezzi e degli strumenti da utilizzare;
- Previsione dei risultati conseguibili;
- Decisione finale.
Nella seconda e quarta fase è utile l'impiego della statistica.
FONTI DI DATI STATISTICI NAZIONALI
- ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica, 1926): La sua offerta statistica deve soddisfare rigidi protocolli di qualità: le statistiche devono essere pertinenti, tempestive, coerenti, accurate, attend
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