Riassunti di statistica
Principio di moltiplicazione
Supposto che per ogni k=1, 2, …, N la scelta da compiere al k-esimo passo possa essere fatta in n modi, il numero
k
totale delle possibili scelte è:
= ∙ ∙∙∙ ∙ = �
1 2 −1
=1
Es: Il signor Rossi ha a disposizione 3 giacche, 4 camicie, 5 paia di pantaloni e 4 paia di scarpe. Quanti possibili abbinamenti
può fare? 1
3 ∙ 4 ∙ 5 ∙ 4 = 240
R:
Prodotto cartesiano
Siano A e B due insiemi non vuoti, contenuti l’uno nell’insieme universo X e l’altro nell’insieme universo Y. Il
prodotto cartesiano tra A e B è:
{(,
× = ): ∈ , ∈ } × ⊆ ×
con |
|
× = || ∙ ||
Se A ha n elementi e B ha m elementi, AxB ha cardinalità mxn:
Nel caso particolare in cui tutti gli insiemi di cui si fa il prodotto cartesiano sono uguali
k
Ω = Ω × … × Ω ( )
ORDINATO NON ORDINATO
RIPETIZIONI | |,
= Ω + − 1
+ − 1
CON �
� = �
�
k − 1
(, ) =|Ω
| = ∙ ∙∙∙ =
( (
(, ) = ∙ − 1) ∙∙∙ − + 1)
RIPETIZIONI (, ) !
! (, ) = = = � �
SENZA = (
! ! − )!
( − )!
= � �
= , −
(, ) = !
In quanti modi è possibile scegliere una partizione ordinata (A , …, A ) di Ω in r sottoinsiemi disgiunti di cardinalità
1 r
n , …, n ?
1 r (Ω): Ω
!
(Ω)|
| = ℎ ℎ
( )
,…, ! ! ∙∙∙ !
1 1 2 Ω
Es: La maestra di una classe di 30 alunni deve sceglierne 6 per una ricerca di
geografia, 7 per una ricerca di storia, 10 per una visita guidata al museo di scienze naturali con una relazione finale, e 7 per
una visita analoga alla pinacoteca. Ogni alunno deve partecipare a un progetto. In quanti modi può fare la scelta dei vari
gruppi?
30!
R: 6!7!10!7!
Riassunti di statistica
Probabilità ∈
a
Sia Ω l’insieme degli eventi che si possono verificare come esito delle prove. Ad ogni elemento A si associa la sua
p(a)∈[0,1].
probabilità °
= °
Se A⊆Ω è un un sottoinsieme, possiamo associare una probabilità anche ad A; questa è la somma delle probabilità
degli eventi in A, ed esprime la frazione di prove che hanno come esito un evento contenuto in A.
},
{ :
Ω = , … ,
1 2
) ) )
� ( = ( + ⋯ + ( = 1
1
=1 1
() =
p
Due eventi sono definiti equiprobabili quando (funzione probabilità) è costante. In tal caso |Ω|
) ) )
(Ω) = � ( = � ( = ∙ (
1 1
=1 =1 è Ω
⊆Ω
Dati due qualsiasi sottoinsiemi A, B ( ∪ ) = () + () − ( ∩ )
In particolare, se A e B sono disgiunti (A∩B=∅)
( ∪ ) = () + ()
⊆ Ω, ∩ = ∅ ∪ = Ω
Per ogni sottoinsieme )
(Ω) = () + ( = 1
)
( = 1 − ()
Kolmogorov
Assiomi: (): 0 ≤ () ≤ 1;
1. Ad ogni evento casuale corrisponde una probabilità
(Ω) = 1;
2. La probabilità dell’evento certo
3. La probabilità dell'unione di un numero finito o infinito numerabile di eventi a due a due disgiunti è pari alla
somma delle probabilità di questi eventi
∞ ∞ )
(� ) = � ( , ∩ = ∅
=1 =1
Prove ripetute e indipendenti
}
{
Ω = , … ∈ Ω
1
La probabilità di ottenere esattamente k volte l’esito a in r prove ripetute e indipendenti tra loro è
j
−
�
� � � �1 − � ��
Riassunti di statistica
Probabilità condizionata
⊆ Ω Ω
Siano A, B sottoinsiemi di e p(B)>0 (evento non impossibile). La probabilità di avere come esito l’evento A
supposto che si verifichi un evento in B è | |
( ∩ ) ∩
|
( ) = = | |
()
p(A|B )
Quando sono note le probabilità condizionate di di A rispetto a degli eventi in B che formano una partizione
i i
p(A).
ordinata di Ω e si vuole ricavare 3
)
( = ( ∩ ) ∪ ( ∩
= ∩ Ω = ∩ ∪ )
)
( ( = ∅
∩ ) ∪ ∩ (disgiunti) e la probabilità è additiva in unioni disgiunte:
Poiché ) =
() = ( ∪ ) + ( ∪
| | )(
= ( )() + ( )
Teorema delle probabilità delle parti
=1
∑ )
() = ( ∩
Poiché | )(
() = � ( )
=1
Es: Una fabbrica produce pezzi di ricambio, usando tre linee di produzione. I pezzi prodotti dalla prima linea sono difettosi nel
20% dei casi, quelli prodotti dalla seconda linea nel 10% dei casi e quelli prodotti dalla terza linea nel 5% dei casi.
Supponiamo che la prima linea produca il 30% dei pezzi totali, la seconda il 35% e la terza il restante 35%. I pezzi prodotti
vengono accumulati in un magazzino comune senza tener conto della linea di produzione di origine. Qual è la probabilità che
un pezzo preso a caso all’interno del magazzino sia difettoso?
⊆ ⊆
Ω Ω
R: Sia A l’insieme dei pezzi difettosi e B , B , B i sottoinsiemi dei pezzi prodotti rispettivamente dalla prima, seconda
1 2 3
e terza linea di produzione
3 | | |
|
)( ) )( ) )( ) )( )
() = � ( + ( + ( =
= (
1 1 2 2 3 3
=1 = , ∙ , + , ∙ , + , ∙ , = , = , %
Teorema di Bayes
Vogliamo ora considerare il seguente problema. Immaginiamo di entrare nel magazzino, di scegliere un pezzo a caso e di
constatare che questo pezzo è difettoso. Che probabilità c’è che questo pezzo provenga dalla prima linea di produzione? Cioè,
quanto vale p(B |A)?
1 3
)
( ∩
1 | |
| ) )( ) )( )
= ( () = � (
( ( ∩
) =
1 1 1 1
() =1
| )( ) 0,2 ∙ 0,35
(
1 1
|
⇒ ( = = 0,533
) =
1 3
∑ | 0,1125
)( )
(
=1 ⊆
In generale, sia (Ω,p) uno spazio di probabilità. Sia (B , …, B ) una partizione ordinata di Ω. Sia A Ω un
1 r
p(A)>0 p(B i=1,
sottoinsieme. Supposto che e ) per ogni …, r , allora
i | )( )
(
|
( ) =
=1
∑ �� �� �
Riassunti di statistica
Incompatibilità e indipendenza
Se A e B sono eventi incompatibili, allora la probabilità della loro somma logica è la somma delle singole probabilità:
∩ = ∅ ⇒ ( ∪ ) = () + ()
Se A e B non sono disgiunti (non incompatibili):
∩ ≠ ∅ ⇒ ( ∪ ) = () + () − ( ∩ )
Un evento B è indipendente da un evento A se il verificarsi di A non altera la probabilità che ha B di verificarsi, per 4
cui: ( ∩ ) = () ∙ ()
Se A e B non sono indipendenti: | |
( ∩ ) = ( )() = ( )()
Regola del prodotto
Supposto che A , A , …, A siano eventi di un esperimento casuale la cui intersezione ha una probabilità positiva:
1 2 n | |
) )( )( )
( ∩ ∩ … ∩ = ( ∩ ∙∙∙ ( | ∩ ∩ … ∩ )
1 2 1 2 1 3 1 2 1 2 −1
Riassunti di statistica
Variabile aleatoria
variabile casuale aleatoria)
Si definisce (o una variabile che può assumere un insieme di valori, ognuno dei quali ha una
probabilità di avvenire.
X x
= variabile aleatoria = valore assunto
La variabile aleatoria si definisce discreta quando assume un numero finito, o un’infinità numerabile, di valori.
Si definisce continua quando assume un’infinità non numerabile di valori.
Probabilità & variabili aleatorie discrete Dove x , x , … sono i valori assumibili da X e p , p , … le
x x … x
Valori di X Totale 1 2 1 2 5
1 2 i corrispondenti probabilità, tali che:
… p
Probabilità 1
p p
1 2
i )
� ( = ( =
) = 1 ( )
=1
Funzione di ripartizione
La funzione di ripartizione, o cumulata, dà la probabilità di osservare una valore della variabile minore o uguale a x:
() = ( ≤ ) ∈ ℝ ℝ
x
Una funzione F è una valida funzione di ripartizione se:
() ≥ 0 ∀ ∈ ℝ
1. lim () = 1
2. →+∞ () = 0
lim
3. →−∞
Per le variabili casuali discrete, la funzione di ripartizione è a gradini con salti in corrispondenza dei valori che
possono essere assunti da X.
) ) ) )
= ( ≤ = ( = + ⋯ + ( = =
( + + ⋯ +
1 1 2
x
In generale, per qualunque che può anche non appartenere all’insieme dei valori assumibili da X:
() = �
: ≤
Per una variabile aleatoria continua X abbiamo una funzione di densità di probabilità che permette di esprime la
funzione di ripartizione ( ∈ ) = � ()
() = ( ≤ ) = � ()
−∞
Riassunti di statistica
Media e varianza di una variabile aleatoria discreta
La media (o valore atteso) di una variabile casuale discreta è data dalla somma dei possibili valori di tale variabile,
ciascuno moltiplicato per la probabilità di verificarsi, cioè è la media ponderata dei possibili risultati.
() = �
≥1
Il valore atteso indica la tendenza centrale della distribuzione di probabilità di X, che non necessariamente coincide
con uno dei valori che la variabile può effettivamente assumere.
x
Se i valori sono in un numero n finito e sono equiprobabili, il valore atteso si riduce alla media aritmetica:
i 1 6
) =
(
poiché (equiprobabilità),
=1
∑
() =
( ≥ ) = 1, () ≥
Teorema: se esiste una costante a tale che allora e se esiste un numero costante b tale che
( ≤ ) = 1 () ≤ .
allora ( ≤ ≤ ) = 1 ⟹ ≤ () ≤
Da ciò ne deriva che se
Il valore atteso della somma di due variabili aleatorie distinte è pari alla somma dei valori attesi delle singole variabili
casuali: ) ) )
( + = ( + (
Il valore atteso del prodotto di due variabili aleatorie indipendenti è pari al prodotto dei valori attesi delle singole
variabili casuali ) )(
( = (
)
Altre proprietà:
• ( + ) = ∙ () + ∑
• () ()
= () ∙
[()] = () ∙
∫
• )
( = ()
• () minimizza lo scarto quadratico medio, cioè quanto il valore si discosta da C (se scelgo C come valore
atteso minimizzato)
2 ]
= [( − )
() =
( − ) = () =
0
La varianza di una variabile aleatoria discreta X è una funzione che fornisce una misura di quanto siano vari i valori
assunti dalla variabile, ovvero di quanto si discostino dal valore atteso.
2 2 2
) [()]
() = � − ()� = ( − =
2 2
[()]
= � −
≥1
Un altro modo per indicare la varianza è facendo riferimento allo scarto quadratico medio (σ), di cui la varianza è il
quadrato: 2
() =
La varianza di una variabile aleatoria non è mai negativa, ed è zero solamente quando la variabile assume un solo
valore: P(X=x)=1
Se si sposta una distribuzione di probabilità di una quantità arbitraria data, la sua varianza rimarrà immutata. In altre
parole, se aumento di b tutti i valori assumibili da X, anche la sua media sarà aumentata di b, ma la dispersione
intorno ad essa no. Quindi, la dispersione di X rispetto al valore atteso E(X) è identica alla dispersione di X+b
rispetto a E(X+b): , () = ( + )
Riassunti di statistica
Momenti di una variabile aleatoria k
Considerata una variabile aleatoria X e un intero positivo tali che X sia una variabile causale con valore atteso
k
k k-esima
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