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- l’ONU (Statistical yearbook, Demographic yearbook, Yearbook of

national accounts Statistics, Monthly bullettin of Statistics);

- l’UNESCO (Annuario dell’Istruzione);

- la FAO (Production yearbook, Trade yearbook, Yearbook of forest

products);

- il BIT-ILO (Yearbook of labour Statistics);

- l’OMS (World health Statistics annual);

- l’OCSE;

- il FMI;

e così via.

1.3 La Statistica come disciplina ausiliaria

La Statistica nasce come “Scienza di Stato”, e in questo senso trovano una

connotazione i “censimenti”, ma col tempo assume un altro significato: “la

Statistica e’ una disciplina ausiliaria alle altre discipline scientifiche, di cui la

disciplina principale è la fisica, e assume un ruolo fondamentale nel processo di

acquisizione scientifico della conoscenza”. Vediamo di capire meglio quanto

affermato.

Il Metodo Sperimentale, come è noto, fu introdotto da Galileo Galilei intorno al

1600. Per molti secoli l’uomo, interrogandosi sul comportamento della natura e

sul verificarsi di determinati fenomeni, ha trovato risposta nel ragionamento

filosofico e in alcuni teorie, come quella aristotelica, servendosi della sola logica.

Il Metodo Sperimentale rivendica la necessità di “un’accurata sperimentazione” e

riconosce la caducità di qualsiasi legge o modello, la cui importanza è

assolutamente relativa.

Galilei evidenzia il valore del legame esistente fra:

- il mondo simbolico del razionale (TEORIA);

7

- il mondo empirico del reale (ESPERIENZA).

Secondo il metodo da lui fondato, la conoscenza passata di un fenomeno deve

essere arricchita e integrata da nuove informazioni o esperienze, che consentono

di formulare nuove ipotesi, le quali possono essere formalizzate mediante modelli

o leggi. In questa fase interviene la Matematica, dunque il Calcolo delle

probabilità. Le ipotesi vanno continuamente verificate e aggiornate,

eventualmente sostituite, dopo aver osservato nuovi dati. In questa fase interviene

la Statistica. Qualsiasi teoria, dunque, e di conseguenza qualsiasi scienza, ha

carattere assolutamente temporaneo.

In tale processo scientifico induttivo-deduttivo di acquisizione della conoscenza,

la Statistica ricopre il ruolo essenziale di “disciplina ausiliaria”.

Essa interviene nelle seguenti fasi:

• osservazione dei caratteri che descrivono un fenomeno;

• raccolta delle informazioni sotto forma di dati, loro organizzazione,

elaborazione e sintesi;

• verifica di conformità dei modelli teorici alla realtà.

1.4 Fenomeni ripetibili, parzialmente ripetibili, non ripetibili

La Statistica, dopo aver organizzato i dati, li predispone per l’analisi e li elabora

per sintetizzare, nel modo migliore, le informazioni in essi contenute. L’obiettivo

è quello di ottenere alcuni indici appropriati, che consentano di avere una visione

globale del fenomeno oggetto di studio.

La fase dell’elaborazione dei dati, e in particolare quello della sintesi, è un

momento molto importante e dipende:

• dal particolare tipo di fenomeno studiato;

• dalla natura del carattere osservato;

• dalla tipologia degli errori che influenzano i dati.

8

I fenomeni in natura possono essere distinti in:

• ripetibili

• parzialmente ripetibili

• non ripetibili

I fenomeni ripetibili sono quei fenomeni del reale per i quali è possibile ripetere

più volte e nelle stesse condizioni la misura di una grandezza incognita.

ε

è affetta da errori di natura accidentale:

Ciascuna misura x i i ε

x =X+ .

i i

Tali errori sono ineliminabili, qualunque sia la cura dei rilevatori e la precisione

degli strumenti di misura. E’ compito della Statistica trovare il modo migliore di

combinare le osservazioni, al fine di ottenere la migliore valutazione del vero

valore della grandezza incognita X.

I fenomeni parzialmente ripetibili sono quei fenomeni del reale legati

all’evoluzione delle stagioni. E’ noto, ad esempio, che in Sicilia a giugno matura

il grano, a settembre l’uva, a novembre le olive.

Per questi fenomeni le metodologie statistiche disponibili sono meno informative

rispetto a quelle relative ai fenomeni ripetibili.

I fenomeni non ripetibili sono quei fenomeni del reale per i quali interviene la

variabilità biologica. Ogni uomo, ad esempio, presenta caratteristiche diverse tali

da rendere impossibile la “ripetibilità della prova”.

Per questi fenomeni le metodologie statistiche risultano scarsamente informative.

1.5 Scale di misura e classificazione delle variabili statistiche

La qualità e il significato dell’informazione sintetica ricavata, tramite l’analisi

statistica, dalle singole osservazioni dipendono fortemente dalla natura del

fenomeno, ma dipendono anche dal tipo di carattere che lo descrive e dalla sua

misurabilità. 9

In Statistica distinguiamo diversi tipi di CARATTERI o VARIABILI, in relazione

a quattro distinte SCALE DI MISURA:

• NOMINALE;

• ORDINALE;

• DI INTERVALLI;

• DI RAPPORTI. o cardinale se fra le modalità del

Un carattere è esprimibile su scala nominale

carattere si può stabilire solo una relazione di EQUIVALENZA. In tal caso, il

carattere prende il nome di VARIABILE QUALITATIVA SCONNESSA O

MUTABILE.

Esempi di variabile qualitativa sconnessa sono:

- il sesso;

- la nazionalità.

Rilevati su n soggetti il sesso e/o la nazionalità, è possibile dire solo se due diversi

soggetti hanno uguale sesso/nazionalità oppure no. Questo tipo di dati ha,

pertanto, un contenuto informativo molto basso. e in tal caso prende il nome di

Un carattere si dice misurabile su scala ordinale,

VARIABILE QUALITATIVA ORDINABILE O GRADUABILE, se fra le

modalità del carattere è possibile stabilire, oltre ad una relazione di equivalenza,

anche una relazione d’ORDINE. In poche parole, fra le modalità è possibile

formulare una graduatoria: ≤ ≤ ≤ ≤

x x x ….... x .

(1) (2) (3) (n)

Il contenuto informativo di tali variabili è pertanto maggiore rispetto a quello delle

variabili considerate in precedenza.

Esempi di variabili qualitative ordinabili sono:

- il titolo di studio; 10


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miltrex

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DETTAGLI
Esame: Statistica
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e amministrazione aziendale
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher miltrex di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Statistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof Ruggieri Maria Antonietta.

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