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Origine e contesto storico di Spinoza

Spinoza nacque nel 1632 e aveva origine ebraica. La sua famiglia risiedeva in Spagna, ma a causa di una persecuzione contro gli ebrei fu costretta a fuggire nelle Province Unite come il Belgio.

Un personaggio rivoluzionario

Spinoza è stato un personaggio rivoluzionario paradossale: parlava di Dio ma era considerato ateista, un cartesiano osteggiato dagli stessi cartesiani. Pubblicherà pochi libri in vita.

Espulsione dalla comunità ebraica

Nel 1656 Spinoza fu improvvisamente espulso dalla comunità ebraica con il "Herem". Mise in dubbio Dio e le sue sacre scritture.

Principi della filosofia cartesiana

Nel 1663 scrive "Principi della filosofia cartesiana", una diversione sistematica secondo le more geometriche del sistema di Cartesio.

Il trattato teologico politico

Spinoza scrive il Trattato teologico politico, un'opera di scandalo che conferma le accuse della comunità ebraica. Si interroga sui rapporti tra la politica e la religione. Ammette che la Bibbia è semplicemente un libro di cui si deve cercare l'origine e discutere il contenuto teologico. Fu uno scandalo perché era considerato impossibile che ci fossero degli errori all'interno della Bibbia. Gli errori consistevano nella traduzione dall'ebraico al latino, per esempio la parola "spirito" in latino si scrive "spiritus" mentre in ebraico vuol dire "vento". Dopo si domanda chi ha scritto la Bibbia.

La Bibbia e Mosè

La Bibbia è stata scritta da Mosè, intermediario tra Dio e il popolo ebraico. Per Spinoza è impossibile che Mosè abbia scritto la Bibbia, in quanto essa parla della sua morte. Quindi afferma che la Bibbia sia un fenomeno culturale tramandato. Ci deve essere indipendenza tra religione e filosofia: la religione si attiene alla sfera dell'obbedienza, su regole civili e culturali per ogni popolo, mentre la filosofia ricerca il vero.

Indipendenza e opposizione

Esiste una relazione di opposizione e reciproca indipendenza. Esiste una concezione falsa, quella dell'immaginazione di Dio buono, pulito e giusto, ed esiste una concezione vera filosofica della ragione che segue la morale perché vede con chiarezza i principi morali che il popolo non ha. Quindi si utilizza una religione nella loro ignoranza che agisce in modo impositorio.

Forme politiche e tolleranza

Negli ultimi due capitoli si parla delle forme politiche. Il sistema politico migliore è quello che predica la tolleranza, sostenendo che il pensiero non può essere sottoposto a nessun tipo di restrizione, perché è un accesso privilegiato che abbiamo in ognuno di noi. La repressione fonda la non sincerità. Far capire per negazione cosa non è il suo Dio: non è buono, non è grandioso come quello che si immagina nella religione. Già lo ammetterà nell' "Etica ordine geometrico dimostrata".

Trattato di metafisica

Scriverà in seguito il Trattato di metafisica, rivoluzionario e metodologico, in prima parte "de Deo". Il modello utilizza concetti filosofici profondi e innovativi.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

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