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ESTRATTO DOCUMENTO

Stato patrimoniale attivo

1. Verificare che la costruzione in economia non sia stata ultimata e, in tal caso, se vi sono i requisiti per

mantenerne l’scrizione nell’attivo. È presente un fattore di rischio significativo in considerazione delle difficoltà in

cui versa la società.

2. La riduzione del saldo impianti e macchinari è modesta, verificare se sono stati effettuati acquisti nell’esercizio. In

caso contrario il dato segnala possibili politiche di riduzione degli ammortamenti. Il segnale è confermato

dall’analisi del conto economico a valori percentuali (-37% sui beni materiali). Verificare la presenza dei requisiti

per la modifica della vita utile dei beni strumentali

3. Verificare scheda extra-contabile relativa alla costruzione interna

4. Verificare l’andamento della partecipata e, in caso di predite durevoli, verificare anche l’esigibilità del credito

verso la stessa

5. Non presentano particolari segnali di errore, i valori presentano percentuali di scostamento in riduzione

significativa. Il peggioramento della giacenza media di prodotti finiti non è significativo e tale valore è ampiamente

migliore rispetto al dato medio del settore

6. Il dato non presenta segnali di errata valutazione. Ciò nonostante la voce sarà oggetto di test di sostanza estesi

in considerazione della rilevanza (circa 33% dell’attivo) e, quindi, della significatività di eventuali errori di

competenza o di valutazione

7. Verificar della composizione della voce, che registra un incremento significativo

Stato patrimoniale passivo

1. Verificare presenza di eventuali passività potenziali non iscritte attraverso la circolarizzazione di legali e

consulenti

2. Verificare le rilevazioni contabili relative alla restituzione del finanziamento soci

3. Importi significativo verificare se la classificazione in bilancio è corretta

4. Verificare se vi sono debiti scaduti. Il rischio è significativo in considerazione delle condizioni in cui si trova la

società

5. Verificare se vi sono debiti tributari non versati all’amministrazione finanziaria e la corretta rilevazione delle

eventuali conseguenze (interessi e sanzioni)

6. Idem come 5 in riferimento ai debiti verso gli istituti di previdenza

7. Verificare la correttezza della classificazione

8. Verificare attraverso la circolarizzazione

Conto economico

1. La contrazione del fatturato è significativa, verificare coerenza riduzione dei costi variabili. Verificare in modo

esteso la corretta applicazione del principio di competenza economica

2. Il dato è coerente con l’incremento delle immobilizzazioni in corso di S.P

3. I dati di S.P non sembrano presentare cessioni significative, pertanto si tratta di una riduzione significativa degli

ammortamenti, possibile politica di bilancio, verificare la presenza dei requisiti per l’allungamento della vita utile

4. Svalutazione modesta, ricalcolo fondo svalutazione crediti, vedi note S.P

5. La società opera con l’estero, verificare la correttezza degli adeguamenti e movimentazioni riserva utili su cambi

6. Verificare la natura straordinaria del provento e la sua esistenza

7. Verificare corretta determinazione imponibili IRES e IRAP e gestione fiscalità differita

Andamento dei principali indicatori Esercizio n Esercizio n-1

Giacenza media crediti verso clienti 134,03 114,13

Giacenza media debiti verso fornitori 98,04 60,90

Giacenza media prodotti finiti 31 27

Indice di disponibilità 1,22 1,22

Indice di liquidità 0,76 0,76

Capitale circolante netto 1.796 2.179

Margine di tesoreria -2.004 -2.371

ROI 2,71% 10,91%

ROS 2,38% 7,17%

Rotazione del capitale investito 1,14 1,52

ROE 5,49% 17,38%

Carta di lavoro sulla valutazione del sistema di controllo interno

A seguito delle verifiche periodiche e della pianificazione della revisione, il revisore della Texisport SPA riporta le principali

caratteristiche del sistema di controllo interno e l’impatto di revisione.

Fattori da considerare Impatto sulla revisione

Ambiente di controllo

L’A.D. denota adeguati standard etici e comportamentali e -

ha creato un clima aziendale che favorisce la correttezza La mancata partecipazione ai corsi di aggiornamento

dei comportamenti da parte dei dipendenti può determinare rischi di errori in presenza di

modifiche normative e di operazioni contabili non

Il personale amministrativo ha un’esperienza significativa usuali: è necessario verificare attraverso procedure di

in ambito contabile. La società si appoggia ad un validità eventuali operazioni anomale o connesse a

commercialista esterno solo in caso di problematiche modifiche nella normativa in materia di bilancio o nella

particolari normativa fiscale (tali da determinare impatti sul

bilancio)

I dipendenti dell’ufficio amministrativo non partecipano a

corsi di aggiornamento dal 2004 (riforma societaria) - Il rischio di frodi da parte del personale è considerato

modesto in considerazione della supervisione dell’A.D

Sono presenti un paio di abbonamenti a riviste di settore e dell’anzianità di servizio del personale stesso

in materia contabile e fiscale - Il rischio connesso al sistema informativo aziendale è

La separazione delle mansioni è limitata, le maggiori modesto

responsabilità sono attribuite al direttore amministrativo -

La società utilizza un software gestionale ERP che Il sistema di controllo di gestione è ritenuto adeguato

garantisce un elevato livello di affidabilità rispetto alla dimensione e complessità dell’attività

aziendale

L’ufficio amministrativo redige annualmente il budget,

mentre non è presente un processo strutturato finalizzato

alla redazione di piani industriali di medio-lungo periodo -

Processo di individuazione, valutazione e gestione Il sistema di controllo interno è poco strutturato

dei rischi - Necessità di acquisire adeguate informazioni attraverso

La società non ha implementato un vero e proprio interviste con diversi operatori dei processi

processo di gestione dei rischi - La limitata separazione delle mansioni è compensata

Lo scorso esercizio vi è stata una verifica da parte dalla costante presenza dell’A.D che garantisce un

dell’amministrazione finanziaria molto estesa, non sono limitato rischio di frode da parte dei dipendenti

emerse criticità e i rilievi hanno riguardato aspetti -

puramente formali I riscontri relativi alle verifiche fiscali consentono di

ritenere efficace la gestione dei rischi in ambito

L’A.D partecipa agli incontri organizzati dalla propria prettamente amministrativo

associazione di categoria - Il rischio di non cogliere cambiamenti significativi nel

Le procedure aziendali non sono scritte, ad eccezione dei settore è modesto

processi per i quali è stata ottenuta la certificazione di

qualità - Richiedere all’amministratore di predisporre una

procedura scritta relativamente all’inventario di fine

esercizio. La mancanza di procedure scritte potrebbe

non garantire un corretto processo di predisposizione

dell’inventario

Attività di controllo

La contabilità generale è sottoposta a verifica a campione

da parte del responsabile della contabilità su base

periodica - Il rischio di controllo è valutato MEDIO

Il report degli errori riscontrati denota una buona

affidabilità dei contabili dell’azienda

I test di conformità effettuati hanno confermato la validità

dei report redatti a cura del responsabile dell’ufficio

contabilità

La significatività nella Texisport SPA (dati in €/000)

SP

PN 3.455

Debiti 13.645

Totale 17.100 Totale 17.100

CE

Fatturato 18.042

Risultato ante imposte 547

Determinazione della significatività:

1% dei ricavi €/000 180

1% del patrimonio netto €/000 35

5% del risultato ante imposte €/000 27

È possibile calcolare la significatività su tre differenti basi e poi utilizzare come valore della significatività la media dei

valori ottenuti (pari a €/000 80.6 arrotondato a 80), oppure calcolare i tre valori e poi scegliere quello che il revisore ritiene

più corretto. In questo caso si sceglie il valore intermedio, per cui, l’errore totale del bilancio non può superare il valore di

35.000.

L’errore tollerabile si determina applicando alla significatività preliminare una percentuale che può oscillare dal 40%

all’80% della significatività preliminare stessa. In questo caso si sceglie il 50%.

Ciò significa che se il revisore identifica un errore, ad esempio, nei crediti verso clienti di un importo superiore a 17.500

dovrà far presente alla Direzione la difformità nella valutazione della specifica voce di bilancio e se:

- La direzione accoglie la modifica nella valutazione proposta dal revisore non vi saranno impatti sul giudizio, in

quanto il revisore ha il divieto di comunicare gli errori che sono stati corretti

- La direzione non accoglie tale modifica il revisore potrà inserire un rilievo nella relazione sul giudizio al bilancio

(se tale modifica è significativa)

Estratto del piano di revisione

Procedura di revisione Dimensione del Elementi da selezionare

campione

Verificare i conto “crediti verso clienti”, con Tutto Tutti

particolare attenzione alle voci anomale, incrementi

di vendite in chiusura d’esercizio, politiche di

smobilizzo crediti, ecc.

Analizzare i rapporti con le parti correlate, con Tutto Tutti

particolare riferimento alle anomalie rispetto ai

precedenti esercizi, comprendere il fondamento

economico delle operazioni e verificare le

condizioni applicate

Effettuare la circolarizzazione e le eventuali 25 clienti Saldi superiori all’errore

procedure alternative tollerabile e saldi casuali con

l’obiettivo di coprire non

meno del 40% del valore

nominale complessivo

Verifica della corretta applicazione del principio di 20 fatture e 10 note Il 50% dell’esercizio in

competenza economica attraverso il test di cut off di credito se chiusura e il 50&

alla data di chiusura dell’esercizio e verifica delle relative agli ultimi dell’esercizio successivo

note di credito emesse all’inizio dell’esercizio mesi dell’esercizio

successivo

Ricalcolare il fondo svalutazione crediti attraverso Non applicabile Non applicabile

l’analisi dello scaduto e delle situazioni particolari

Circolarizzazione dei clienti

Dalle precedenti procedure di revisione effettuate presso la società, sono disponibili le seguenti informazioni:

- Non sono stati evidenziati particolari problemi per quanto riguarda il rischio di controllo

- Non si evidenziano dal bilancio fluttuazioni significative del saldo clienti

Il revisore effettua la procedura di circolarizzazione dei clienti suddividendo il lavoro nelle seguenti fasi:

1. Selezione del campione dei clienti da sottoporre a circolarizzazione: analisi del partitario (tabella 1): il criterio di

selezione dei clienti avviene con metodo non statistico, in modo da coprire il 40% dei codici clienti, pari almeno al

75% del valore dei crediti

2. Riconciliazione delle eventuali risposte non concordanti con i saldi circolarizzati

3. Sintesi conclusiva dell’intera procedura ed indicazione del giudizio in merito alla veridicità e affidabilità del saldo

del conto “crediti verso clienti”.

In tale contesto caratterizzato da assenza di particolari problemi e da in numero basso di clienti da verificare, il revisore

decide di circolarizzare circa il 40% dei crediti secondo il seguente criterio:

- Tutti i clienti con un saldo superiore a €20.000

- N. 3 clienti con saldo compreso tra €10 e 20.000

- N. 4 clienti con saldo compreso tra €0 e 10.000

PARTITARIO CLIENTI DELLA SOCIETA’ AL 31/12/20..

Albi 13.468 D

Aligor sd 220,43 D

Bsd 64.000 D

Contex 19.000 D

Dod 3.450 D

Dunl 4.680 D

Euroline 246,24 D

Faman 6.700 D

Lanon 12.300 D

Lon.op 19.572 D

Onlin 17.450 D

Plim 457 D

Quattro 210 D

R.S.G. 5.456,80 D

Rimmen 15.450 D

S.I.P.A. 4.698,20 D

Shan 579,20 D

Sili 52.000 D

Skk 4.000 D

Solonal 215,41 D

Tiger 2.481 D

Tirrel 3.300 D

Unicom 1.257,01 D

Virtex 135,578,01 D

Saldo 386.859,71 D

Il revisore definisce il campione nel modo seguente:

- Saldi superiori a €20.000:

o Bsd €64.000

o Sili €52.000

o Virtex €135.578,01

o Totale €251.578,01  pari al 65,03% del saldo complessivo

- Saldi compresi tra €10 e 20.000:

o Albi €13.468

o Lanon €12.300

o Rimmen €15.450

o Totale €41.218  pari al 10,65% del saldo complessivo

- Saldi inferiori a €10.000:

o Faman €6.700

o Plim €457

o Skk €4.000

o Tiger €2.481

o Totale €13.638  pari al 3,53% del saldo complessivo

- Totale campione €306.434,01  pari al 79,21% del saldo complessivo

Stratificazione del campione selezionato

Oltre 20.000 3 251.578,01

Da 10 a 20.000 3 41.218,00

Inferiori a 10.000 4 13.638,00

10 306.434,01

La quota % del saldo dei crediti verso clienti verificata è coerente con gli obiettivi definiti. Successivamente di chiede

all’azienda di predisporre le lettere di richiesta di conferma al cliente del saldo risultante alla società.

Esempio di lettera di circolarizzazione

Spett.le BSD S.p.A.

Torino, 10/01/….

I nostri revisori… gradirebbero ricevere conferma diretta della nostra situazione contabile con Voi al 31/12/20.. che

secondo le nostre risultanze (come da estratto conto allegato) presentava un saldo di €64.000 = a nostro credito.

Qualora foste con noi d’accordo, Vi preghiamo di colere gentilmente firmare l’acclusa copia e trasmetterla ai nostri

revisori usufruendo dell’allegata busta già affrancata ed indirizzata.

In caso di disaccordo vogliate fornire loro il saldo a Voi risultante.

L’importo su indicato è esatto

10/01/20… (timbro e firma)

RingraziandoVi anticipatamente,

ci è gradita l’occasione per porgerVi i nostri migliori saluti

Con riferimento alla circolarizzazione in esame si ipotizza che:

- Tutti i clienti hanno risposto alla richiesta di conferma del saldo

- La risposta di un cliente non concorda con il saldo circolarizzato

Il cliente BSD ha, infatti, inviato il seguente saldo aperto verso la società: fornitore Texisport €20.700, mentre alla società

risulta un credito di €64.000.

Il revisore deve effettuare la riconciliazione dei saldi tenendo conto delle informazioni interne e della dichiarazione del

cliente della società revisionata, per verificare se la discordanza sia dovuta solo ad operazioni contabilizzate dal cliente e

non della società o se sia dovuta ad errori.

Dalla verifica dell’estratto conto della società Texisport del mese di gennaio si ipotizza che in data 29/12 risulti l’incasso di

un bonifico effettuato da BSD. Inoltre, la fattura n.392 di €18.300 emessa il 22/12 non sia ancora pervenuta a BSD

CLIENTE BSD DATE DESCRIZIONE DARE AVERE SALDO

31/09/n Saldo precedente 55.000

25/10/n Fattura 256 45.000 100.000

03/11/n Fattura 295 25.000 125.000

03/11/n Incasso fattura 255 100.000 25.000

e 256, assegno

n53 banca Tei

04/11/n Fattura 300 72.500 97.500

26/11/n Fattura 350 20.700 118.200

18/12/n Incasso bonifico 72.500 45.700

14/12, fattura

n.300

22/12/n Fattura n 392 18.300 64.000

03/01/n+1 Incasso bonifico 25.000 39.000

29/12 pagamento

fattura n.295

05/01/n+1 Fattura 9 37.500 76.500

Sulla base di tali verifiche è possibile riconciliare i saldi come evidenziato dal seguente prospetto:

CLIENTE BSD IMPORTO CAUSA

Saldo circolarizzato 64.000

+/- operazioni contabilizzate dal (25.000) Bonifico Bsd del 2912 accreditato

cliente e non dalla società il 03/01

+/- operazioni contabilizzate dalla (18.300) Fattura emessa il 22/12 ma non

società e non dal cliente ancora pervenuta a Bsd

Saldo confermato 20.700

Sulla base delle verifiche effettuate si conclude che il saldo “crediti verso clienti” risulta corretto. La procedura si conclude,

in genere, con un prospetto di riepilogo in cui vengono indicati i risultati ottenuti:

Clienti Importo

N° % Euro %

Clienti 24 100 386.859,71 100

Richieste conferma scritta 10 42 306.434,01 79

Risposte: - 9 242.434,01

Concordanti

- 1 64.000,00

Riconciliate

- 0 0

Non pervenute

Totale 10 306.434,01

Verifica del principio di competenza: verifica delle fatture di vendita

Il revisore valuta che la dimensione del campione sia definito nel seguente modo:

- Ultime cinque fatture emesse nell’esercizio oggetto di verifica

- Prime cinque fatture emesse nell’esercizio successivo

Sulla base della documentazione acquisita viene redatto il seguente prospetto:

FATTURE DI VENDITA DESCRIZION RILEVAZIONE DATA DI IN

E PRODOTTI RICAVO SPEDIZIONE MAGAZZINO

AL 31/12

DATA N IMPONIBILE

Esercizio n

27/12 1883 25.450 Cod.850 N N No

28/02 1884 15.000 Cos.951 N N No

28/12 1885 32.600 Cod.90 N N No

28/12 1886 2.100 Cod.100 N N+1 Si

30/12 1887 15.750 Cod.340 N N No

Esercizio

n+1

02/01 1 12.000 Cod.610 N+1 N+1 Si

03/01 2 809 Cod.100 N+1 N+1 Si

03/01 3 3.777 Cod.812 N+1 N+1 Si

03/01 4 48.877 Cod.513 N+1 N No

04/01 5 16.220 Cod.980 N+1 N+1 Si

Dalla verifica per riga dei dati riportati nel prospetto è possibile individuare eventuali errori di competenza nella

contabilizzazione delle operazioni.

La prima fattura, emessa il 27/12 è relativa a merci spedite nell’esercizio n, il ricavo risulta correttamente imputato

all’esercizio in chiusura e le merci non risultano presenti in magazzino; questo vale anche per la seconda, la terza e la

quinta fattura.

La fattura n.1886 emessa il 28/12 è relativa a merci che risultano spedite nell’esercizio n+1 e al 31/12, infatti, erano

ancora presenti in magazzino; il ricavo deve quindi essere imputato nell’esercizio n+1. Si tratta di un errore di

contabilizzazione che può essere stato causato, ad esempio, da un’errata contabilizzazione di un acconto ricevuto da

clienti, che potrebbe essere stato iscritto come ricavo invece che come debito verso il cliente a seguito dell’acconto

ricevuto.

Per quanto riguarda le fatture di inizio esercizio si può notare che le prime tre siano relative a merci consegnate

nell’esercizio n+1 e che risultavano regolarmente iscritte tra le rimanenze di magazzino a fine esercizio n.

La fattura n.4, invece, è relativa a merci la cui spedizione è già avvenuta nell’anno n. tale situazione è confermata anche

dalla contabilità di magazzino, dalla quale le merci non risultavano più in rimanenza alla fine dell’esercizio n.

Si tratta di un secondo errore di imputazione del ricavo, che doveva essere imputato all’esercizio n, nonostante la fattura

sia stata emessa successivamente. L’errore rilevato può derivare da una mancata rilevazione di fatture da emettere.

Il revisore, sulla base degli errori emersi dovrà verificare se tali errori debbano o meno essere considerati significativi ed

in relazione a tale verifica chiederne o meno la correzione

Ricalcolo del fondo svalutazione crediti

Il revisore ha a disposizione la seguente documentazione:

- Partitario clienti al 31/12/20.. della società

- Scheda riepilogativa dei movimenti del fondo svalutazione crediti per l’anno 20..

- Tabulato crediti scaduti

Ai fini della valutazione del fondo, si considerano le seguenti aliquote esemplificative di perdita, stimate sulla base delle

esperienze precedenti

Clienti % di svalutazione da applicare

Crediti al legale:

- 100

Fallimento senza garanzie 100

- Crediti inesigibili …

- Pignoramenti …

- Concordato preventivo

Crediti in sofferenza (inviati al legale) 50

Crediti scaduti da meno di 30 giorni 5

Crediti scaduti da più di 30 giorni 10

Crediti scaduti da oltre 60 giorni 20

Crediti scaduti da oltre 180 giorni 35

Successivamente viene riportato un esempio per la determinazione del fondo svalutazione

Movimenti contabili Quota dedotta Quota tassata Totale

Fondo svalutazione crediti 15.000 9.000 24.000

all’1/1/20..

Utilizzi 20.. (11.000) - (11.000)

Svalutazioni dell’esercizio 1.934 - 1.934

Totale fondo al 31/12/20.. 5.934 9.000 14.934

Il partitario clienti (di seguito riportato) presenta la seguente situazione relativamente ai crediti scaduti:

- Crediti inesigibili

o Quattro €210

- Crediti scaduti da meno di 30 giorni:

o Bsd €64.000

o Skk € 4.000

- Crediti scaduti da oltre 60 giorni

o Contex €19.000

- Crediti scaduti in sofferenza

o Onlin €17.540

o Lanon €12.300 PARTITARIO CLIENTI AL 31/12/20..

Albi 13.468 D

Algor sd 220,43 D

Bsd 64.000 D

Contex 19.000 D

Dod 3.450 D

Dunl 6.680,41 D

Euroline 246,24 D

Faman 6.700 D

Lanon 12.300 D

Lond.op. 19.572 D

Onlin 17.540 D

Plum 457 D

Quattro 210 D

R.S.G. 5.456,80 D

Rimmen 15.450 D

S.I.P.A. 4.698,20 D

Shan 579,20 D

Sili 52.000 D

Skk 4.000 D

Solonal 215,41 D

Tiger 2.481 D

Tirrel 3.300 D

Unicomp 1257,01 D

Virtex 135.578,01 D

Saldo 386.859,74 D

Qualora tra i crediti ve ne siano alcuni riguardo ai quali la società si è rivolta al legale per il recupero, il revisore invia una

lettera al legale al fine di valutare l’ammontare recuperabile e gli eventuali compensi non ancora fatturati.

Esempio di lettera al legale

Torino, 12/02/….

Egregio Avvocato,

è in corso la revisione annuale del nostro bilancio e di conseguenza le richiediamo gentilmente di inviarci, per ogni

pratica indicata nell’allegato, le seguenti informazioni al 31/12/20..:

1. Lo stato attuale della pratica

2. Le probabilità di recupero

3. L’importo del suo onorario e spese maturate al 31/12/20.. a carico nostro

4. Gli eventuali acconti da lei già ricevuti

Le saremo grati se vorrà di rispondere con cortese sollecitudine al fine di consentire una tempestiva conclusione

della revisione.

Alleghiamo busta affrancata ed indirizzo per la risposta e, nel ringraziarla distintamente la salutiamo.

Firma

La risposta del legale viene utilizzata quale evidenza al fine di definire l’ammontare di svalutazione da applicare a tali

crediti.

Torino, 26/02/….

Egregio Dottore,

in riferimento alla richiesta della spettabile Texisport SpA, che legge in copia, Le comunico che il mio Studio segue

alcune pratiche di recupero crediti per conto della Società in oggetto.

In base alla suddetta richiesta, Le riepilogo in allegato un riassunto dello stato delle pratiche seguite da questo

Studio.

Per quanto concerne viceversa gli onorari maturati e non liquidati alla data del 31/12/20.., precisiamo che gli stessi

ammontano a €…, comprensivi degli importi dovuti agli enti previdenziali di categoria.

Resto a disposizione per qualsivoglia chiarimento in merito alla presente e colgo l’occasione per porgere i miei

migliori saluti.

Allegato alla risposta del legale

Cliente della società Credito Stato della pratica Probabilità di recupero

Quattro 210 Il debitore risulta irreperibile all’indirizzo Molto ridotte

fornito. Non si hanno allo stato attuale

ulteriori informazioni

Online 17.540 Il cliente è stato dichiarato fallito dal Considerata la posizione

tribunale di Milano in data 15/06/20… della vostra società

Lanon 23.300 abbiamo provveduto all’insinuazione al riteniamo di raggiungere un

passivo del fallimento. La prossima udienza incasso pari al 50% di tali

fissata dal giudice delegato è prevista il crediti

15/04/20..

Ricalcolo del fondo svalutazione crediti

Cliente Valore del credito % di svalutazione Valore del fondo

Quattro €210 100 €210

Bsd €64.000 5 €3.200

Skk €4.000 5 €200

Contex €19.000 20 €3800

Onlin €17.540 50 €8770

Lanon €12.300 50 €6150

Totale fondo €22.300

Fondo al 31/12 prima delle operazioni di chiusura €13.000

+ svalutazione dell’esercizio € 9.330

Fondo al 31/12 €22.330

Gli amministratori della società hanno operato l’accantonamento sulla base dell’ammontare di deducibilità fiscale pari all’

0,5%, infatti: € 19.34,30

0,5% di €386.859,71 =

Svalutazione dell’esercizio €9.330,00

- Quota deducibile €1.934,30

Variazione in aumento €7.395,70

La differente valutazione fiscale rispetto alla valutazione civilistica determina il sorgere di una differenza

temporanea che richiede l’iscrizione delle imposte anticipate. La società dovrà, pertanto, effettuare la seguente

rilevazione contabile: 1

Attività per imposte anticipate a imposte anticipate 2.083,82

Prospetto corretto relativo ai movimenti del fondo svalutazione crediti per l’anno 20..

Movimenti contabili Quota dedotta Quota tassata Totale

Fondo svalutazione crediti 15.000 9.000 24.000

all’1/1/20..

Utilizzi 20.. (11.000) - (11.000)

Svalutazioni de,7ll’esercizio 1.934 7.395 9.330

Totale fondo al 31/12/20.. 5.934 16.395,7 22.330

Il fondo svalutazione crediti così determinato non è superiore al limite del 5% del valore nominale dei crediti (5% di

386.859,71 = 19.342,99)

Circolarizzazione dei fornitori

Esempio di lettera di circolarizzazione

Spett.le

… SpA

…20...

Vi preghiamo di comunicare direttamente ai nostri revisori legali …, l’estratto dei nostri conti con Voi alla data

del 31/12/20…

Il completamento della verifica da parte dei nostri revisori richiede che la Vostra risposta prevenga ai revisori

entro il …

Alleghiamo busta già affrancata ed indirizzata per la risposta. RingraziandoVi anticipatamente, ci è gradita

l’occasione per porgerVi i nostri migliori saluti.

Data (timbro e firma)

Risposta del fornitore El.At.An. S.p.A.

Clienti Date 31/12/n

1 27,5% dii7.395,70 = 2.083,82

Nome: Texisport SpA

Indirizzo: …………….

Date Descrizione Dare Avere Saldo

31/9 Saldo precedente 320.000

2/10 Nota di credito 8/n 56.000 264.000

5/10 Fattura n 433/n 33.200 297.200

10/10 Incasso fattura n 12.969 284.231

402/n

15/11 Fattura n 450/n 4.300 288.531

20/12 Nota di credito 12/n 70.000 318.531

28/12 Fattura n470/n 8.525 227.056

30/12 Fattura n 500/n 45.000 272.056

Il mastrino della società Texisport presenta le seguenti movimentazioni

Fornitori Date 31/12/n

Nome: El.At.An.

Indirizzo: Torino

Date Descrizione Dare Avere Saldo

30/9 Saldo precedente 320.000

6/10 Pagamento fattura 12.696 307.304

402/n

12/10 Nota di credito 8/n 56.000 251.304

12/10 Fattura n 433/n 33.200 284.504

22/11 Fattura n 450/n 4.300 288.804

28/12 Nota di credito 12/n 70.000 358.804

29/12 Pagamento fattura 50.000 308.804

200/n-1

29/12 Pagamento fattura 33.200 275.604

433/n

Esempio di prospetto per la riconciliazione dei saldi

Fornitore: El.At.An Importo Motivazione

Saldo circolarizzato 275.604

+/- operazioni contabilizzate dal Non ancora ricevute/registrate da

Texisport

Fornitore e non dalla società:

- 8.525

Fattura 470/n 45.000

- Fattura 500/n

+/- operazioni contabilizzate dalla

società e non dal fornitore:

- -273 Errore di digitazione dell’incasso

Fattura 402/n (inversione cifra) da parte del

- fornitore

Nota di credito 12/n Errore di registrazione

- Pagamento fattura 200/n -140.000 Pagamenti non ancora ricevuti dal

- Pagamento fattura 433/n fornitore

50.000

33.200

Saldo confermato 272.056

Revisione del magazzino

Il revisore, sulla base delle risultanze della valutazione del sistema di controllo interno, valuta che la dimensione del

campione, al fine di effettuare il test di cut-off, sia definito nel seguente modo:

- Ultime 5 fatture emesse nell’esercizio oggetto di verifica

- Prime 5 fatture emesse nell’esercizio successivo

Sulla base della documentazione acquisita viene redatto il prospetto di seguito riportato, nel quale sono riportati in

colonna:

- I dati relativi alle fatture rientranti nel campione (data, numero fatture, imponibile, descrizione prodotti)

- La data di spedizione (si ipotizza che la data coincida con il passaggio di proprietà, se non sono previste clausole

di incoterms specifiche nei contratti)

- Le risultanze della contabilità di magazzino alla data di chiusura dell’esercizio

La stessa operazione andrebbe fatta anche per i DDT e le fatture retroattive

Sales cut-off

FATTURE DI VENDITA DESCRIZION RILEVAZIONE DATA DI IN CLAUSOLA

E PRODOTTI RICAVO SPEDIZIONE MAGAZZINO INCOTERMS

AL 31/12

DATA N IMPONIBILE

Esercizio

n

27/12 1883 250.450 Cod.850 N N No EXW

28/02 1894 85.000 Cos.951 N N No ND

28/12 1899 52.600 Cod.90 N N No ND

2 3

1906 132.100 Cod.100 N N+1 Si

29/12 FOB

30/12 1914 65.750 Cod.340 N N No EXW

Esercizio

n+1

02/01 1 120.000 Cod.610 N+1 N+1 Si EXW

03/01 6 87.809 Cod.100 N+1 N+1 Si ND

03/01 7 300.777 Cod.812 N+1 N+1 Si EXW

03/01 9 48.877 Cod.513 N+1 N No FOB

4

04/01 15 160.220 Cod.980 N No (giusto) EXW

N+1

La prima fattura emessa il 27/12 è relativa a merci spedite nell’esercizio n: il ricavo risulta correttamente imputato

all’esercizio in chiusura e le merci non risultano presenti in magazzino. La situazione è simile nel caso della seconda,

della terza e della quinta.

La fattura n. 1906 emessa il 29/12, invece, è relativa a merci che risultano spedite nell’esercizio n, ma il contratto prevede

la clausola incoterms FOB. Il documento che attesta l’avvenuta consegna a bordo della nave è, per ipotesi, datato 4/n+1.

Il rcavo, quindi, doveva essere imputato nell’esercizio n+1 e non nell’esercizio n come risulta dal prospetto del cut-off.

Il revisore, sulla base dell’errore emerso, richiederà agli amministratori di effettuare le seguenti correzioni alla bozza di

bilancio  le rilevazioni contabili sono le seguenti:

- Storno della vendita non di competenza dell’esercizio

Vendite estere a Clienti 132.100,00

- Rilevazione delle rimanenze di merci (per ipotesi pari a €105.100)

Rimanenze prodotti finiti e merci a variazione rimanenze materie prime, 105.100,00

sussidiarie, di consumo e merci

Per quanto riguarda le fatture emesse all’inizio dell’esercizio successivo si può notare come le prime tre fatture emesse

siano relative a merci consegnate nell’esercizio n+1 che risultavano regolarmente tra le rimanenze di magazzino alla fine

dell’esercizio n.

La fattura n.9 è relativa a merci la cui spedizione è avvenuta nell’esercizio n. Tale situazione è confermata anche dalla

contabilità di magazzino, dalla quale le merci non risultavano più in rimanenza alla fine dell’esercizio. L contratto, però,

indica come clausola incoterms FOB ed effettivamente le merci risultano consegnate nell’esercizio n+1. La registrazione

del ricavo è quindi stata correttamente effettuata nell’esercizio n+1.

La fattura n.15 è relativa a merci la cui spedizione è avvenuta nell’esercizio n, situazione confermata anche dalla

contabilità di magazzino. Il contratto indica come clausola incoterms Ex works; si tratta pertanto di un errore di

imputazione del ricavo, che doveva essere imputato all’esercizio n, nonostante la fattura sia stata emesse

successivamente.

Il revisore, sulla base dell’errore emerso, in quanto superiore alla soglia di errore tollerabile, richiederà agli amministratore

di effettuare la seguente correzione alla bozza di bilancio. La rilevazione contabile è la seguente:

- Iscrizione della vendita di competenza 5 6

Clienti c/fatture da emettere a Vendite estere 160.220,00

2

3 Clausola FOB e DDT n+1  il ricavo è di competenza dell’anno n+1

4 Il ricavo doveva essere imputato all’anno n


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giordsani.silvia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Revisione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Bava Fabrizio.

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