Spermatogenesi , Apparato genitale femminile
Allora abbiamo visto ieri come avviene lo sviluppo della linea germinale maschile all'interno della
gonade maschile, il testicolo e all'interno delle strutture che gli sono associate, le tubule primarie,
nelle quali avviene il differenziamento di queste cellule che sono i tubuli seminiferi. Abbiamo visto
che dallo spermatogonio, che èla cellula che troviamo nella gonade dopo che èterminato lo sviluppo
fetale ed èuna cellula staminale che continuamente produce spermatozoi durante la vita dell'uomo,
derivano gli spermatociti primari. Essi sono la cellula che comincia il processo di meiosi, in
particolare la divisione cellulare, che diventano poi spermatociti secondari quando terminano la
seconda divisione meiotica. Gli spermatociti secondari a questo punto terminano la meiosi
diventando spermatidi e vanno incontro al processo di spermiogenesi, che èl'ultima parte del
differenziamento che abbiamo visto ieri. Per cui alla fine si ottiene da uno spermatide uno
spermatozoo che viene rilasciato nel lume dei tubuli seminiferi. Si èanche visto come le cellule del
Sertoli che stanno intorno al tubulo seminifero contribuiscono a creare dei movimenti nei tubuli che
favoriscono l'uscita degli spermatozoi dagli stessi diretti verso la rete testis e quindi verso
l'epididimo.
Maturazione degli spermatozoi
Vi facevo notare ieri che non tutto il materiale dello spermatide diventa spermatozoo ma una parte
di esso, degli organelli, del citoplasma viene abbandonato come corpo residuo all'interno delle
cellule del Sertoli, le quali fagocitano il materiale e lo eliminano. Questo per evitare che materiale
antigenico che potrebbe scatenare una reazione immunitaria venga in contatto con altri distretti del
corpo.
Nell'epididimo non
faremo in dettaglio le vie
spermatiche (le faremo in
anatomia), l'unica cosa
che vi dico èche
nell'epididmo, mentre gli
spermatozoi passano
all'interno di questi tubuli,
avvengono delle ulteriori
tappe di maturazione dello
spermatozoo stesso: due
cose importanti
avvengono: una èla
ricapacitazione della
mobilitàdel flagello nei
tubuli seminiferi; infatti se
noi prendiamo i tubuli
seminiferi e separiamo gli
spermatozoi mettendoli in
un liquido per studiarli si
nota che questi non sono in grado di muoversi. Nell'epididimo invece ci sono delle sostanze che
attivano questa capacità.
Nell'epididimo stesso vengono deposte all'esterno della membrana plasmatica dello spermatozoo, a
livello del glicocalice, delle altre glicoproteine che hanno una funzione decapacitante. La
decapacitazioneèun termine che indica che gli spermatozoi vengono temporaneamente resi innocui:
cioèse si prendono degli spermatozoi dall'epididimo e si mettono insieme ad un oocita in vitro,
questi non saranno in grado di riconoscere l'oocita, e di iniziare quindi i processi che portano alla
fecondazione. Sono quindi spermatozoi che temporaneamente non possono fare il loro lavoro. La
ricapacitazione, o meglio la capacitazione, dello spermatozoo avviene nelle vie genitali femminili.
Fattori di crescita
Tutto questo processo, lungo e complesso, che avviene in rapporto con
un tipo di cellule molto particolari che sono le cellule del Sertoli, le quali
hanno una funzione strutturale molto importante, deve essere regolato
molto finemente. La regolazione di questo processo avviene a carico di
diverse conformazioni cellulari che stanno nel testicolo stesso; abbiamo
giàdetto che le cellule del Sertoli hanno una funzione trofica rispetto allo
spermatozoo che si sta sviluppando, ma hanno anche un'importante
funzione nel fornire quelli che si chiamano fattori di crescita, tipicamente
delle proteine o dei peptidi che vengono secreti nello spazio
intercellulare. Questi fattori in particolare sono della classe SCF
(StemCellsFactors) che contattano il proprio recettore c-kit sugli
spermatogoni, sugli spermatidi, sugli spermatociti fino a che questi
divengono spermatidi (stadio nel quale non proliferano piùe non hanno
quindi bisogno di un fattore di crescita).
Esiste quindi un rapporto molto intimo di scambio di segnali fra le cellule
del Sertoli e gli spermatogoni (che poi diventeranno spermatociti, e cosìvia). Questo avviene tramite
un fattore di crescita ma anche, come giàaccennato, tramite la secrezione di ormoni.
Cellule di Leydig
Bisogna quindi parlare di un'altra popolazione presente all'interno del testicolo, che non fa
strutturalmente parte del tubulo seminifero e quindi non prende direttamente parte alla
spermatogenesi, pur essendo fondamentale perchèessa avvenga;
sono le cellule di Leydig. Sono chiamate anche cellule
interstiziali e fanno parte della famiglia delle cellule endocrine
interstiziali, cioèdi quelle cellule endocrine immerse all'interno
di altri tessuti, in questo caso un connettivo. Producono dunque
androgeni, gli ormoni sessuali maschili, in particolare
testosterone. Queste cellule per produrre testosterone hanno un
metabolismo steroidogenico, quindi in colorazione
ematossilina-eosina presenteranno un citoplasma eosinofilo.
Lo producono sotto stimolazione dell'ormone luteinico (LH),
coinvolto anche nel ciclo di ovulazione: nella donna infatti il
picco dell'LH èil picco ormonale che decide quando l'oocita
viene espulso dall'ovaio. Analizzando il ciclo degli ormoni
coinvolti bisogna considerare un organo fondamentale come
l'ipofisi, che coordina il funzionamento di numerosi organi
periferici. In questo caso l'ipofisi produce LH il quale segnala
alle cellule di Leydig, che stanno al di fuori dei tubuli
seminiferi, di produrre testosterone, che diffonde all'esterno
delle cellule: una parte di questo verràtrasportata nel sangue, l'altra verràportata nei tubuli
seminiferi. Il testosterone viene peròprodotto in forma inattiva; viene
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Spermatogenesi
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Apparato genitale maschile e spermatogenesi
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Embriologia Meiosi e la spermatogenesi
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Spermatogenesi - Riassunto esame Embriologia, prof. Canipari, libro consigliato De felici