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1) POSTULATO DI STATO -

Esistono due tipi di proprietà per poter descrivere il sistema, le proprietà intensive, indipendenti dalla massa, e le proprietà estensive, dipendenti dalla massa. Ma che possono essere ridotte ad essere proprietà specifiche.

Poche è sempre necessario conoscere la massa del sistema. La proprietà intensive (J) sono necessarie per definire in modo univoco il sistema, ovvero le esistono J proprietà intensive a cui è possibile attribuire un valore caratteristico.

J ≤ L - 2; L è il numero di proprietà indipendenti necessario per definire in monicoa univoco il sistema.

Tutte le proprietà termodinamiche sono legate all’energia, quindi è fatto che il numero di proprietà necessarie non legate al numero dei modi in cui è possibile. Ossronia d’nosergia = LAVORO, i mododadi → J = m + L.

POSTULATO DI STATO: Le numero di proprietà interne, intensive, indipendenti necessario a definire lo stato di un sistema o un componente è tante vari e pari a fiere il numero di modi in cui esso può significativamente poundosa doova deroscaria.

Nei sistemi opvlieti a ed un componente, osete un pelo modo significativo per sominosa clsore, quindi sono: 2. Le propriete necessorie at definire lo stato di un sistema; è posiruati proprietà possono essere calcolate colla goriusoni di stato.

2) PORTATA IN MASSA CON FLUSSO MONODIMENSIONALE

La portata monica (m.) è la massa dal fluida nel sistema nel limiti di tempi:

m. = lim Δt →0 Δm/Δt = Δm/dt

Nel corso di regiao letomorici, cioè quansi il comportamento del sistema è costante nel tempo (X/T ≈ 0), la portata monica strutuale è sensiva a uelle sovanze.

Nel corso di flaxu mmondimensionae tutti ma proprietà vensivis alzo leneso de coordinato del selejsia ill msto e hanno udn veleo esnesiva in umaa resisoe orntgnea della dnso del msito.

A/inwo m. = ρVi = ρAw , le eguosieni di com. dello mona diminto:

∑(PAW)in = ∑(PAW)out

1) POSTULATO DI STATO -

Esistono due tipi di proprietà per poter descrivere il sistema, le proprietà intensive, indipendenti dalla massa, e le proprietà estensive, dipendenti dalla massa. Ma le proprietà possono essere ridotte ad essere proprietà specifiche.

Poiché è sempre necessario conoscere la massa del sistema, le proprietà intensive( i ) sono necessarie per definire in modo univoco il sistema, ovvero se esistono j proprietà intensive a cui è possibile attribuire un valore caratteristico.j ≥ i − 2, j è il numero di proprietà indipendenti necessarie per definire in modo univoco il sistema.

Tutte le proprietà termodinamiche sono legate all'energia, quindi è legato da il numero di proprietà meccaniche non legato al numero dei modi in cui è possibile lo scambio d'energia. (SCORRE) LAVORO, i modi soltanto: J = i + 1 (SCORRE) CALORE, i modi soltanto: J = i m + 1

POSTULATO DI STATO:Il numero di proprietà interne, intensive, indipendenti necessarie a definire lo stato di un sistema o un componente è pari a uno più il numero dei modi in cui esso può significativamente scambiare lavoro e/o calore.

Nei sistemi semplici: ad un componente, esiste un solo modo significativo per scambiare calore, quindi j ≥ m + 2; la proprietà meccanica a definire lo stato di un sistema. Le variabili di stato possono essere calcolate dalle equazioni di stato.

2) PORTATA IN MASSA CON FLUSSO MONODIMENSIONALE

La portata massica (ṁ) è la massa dei fluido nel sistema nell'unità di tempo:

ṁ = lim Δm/Δt = dm/dt Δt→0

Nel corso di regimi stazionari, cioè quando il comportamento del sistema è costante nel tempo ( Δx = 0 ), la portata massica entrante è uguale a quella uscente.Nel corso di flussi monodimensionali tutte le proprietà variano solo lungo la coordinata che descrive il moto e hanno una velocità uniforme in una sezione ortogonale alla direzione del moto.

ṁ = ρvS = ρAw, (ensity) e l'equazione di cons. della massa diventa:

∑(ρAw)in = ∑(ρAw)usc

3) ESPERIMENTO PVT

Serve per trovare la correlazione tra le 3 proprietà più facilmente misurabili di un sistema: pressione, volume, temperatura.

Se racchiudiamo una quantità nota di materiale puro all'interno di un sistema pistone-cilindro e, partendo dall'equilibrio, invio faccio causa in maniera quasi isotale.

  • FASE SOLIDA

All'inizio dell'esperimento la sostanza pura nel sistema è in fase solida; attraverso il calore faccio causa un aumento di temperatura e del volume specifico. Tuttavia le rigidità del reticolo cristallino non cambiano oltre che un aumento ridotto del volume.

  • FUSIONE

Continuando a fornire calore inizia la fusione quando inizia la prima goccia di liquido; in fase di aumento della temperatura, la rimosso ricalcato durante tutto il coinvolgimento di fase.

Durante la fusione c'è una consistenza bifasica di solido e liquido, pressione e temperatura rimangono costanti mentre l'energia propetta che aumenta.

  • Il volume specifico:

Il calore necessario a far avvenire la fusione è il calore latente (di fusione).

  • FASE LIQUIDA

Il r

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/10 Fisica tecnica industriale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eliSIX di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisica tecnica industriale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Polonara Fabio.
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