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Introduzione alla ricerca culturale in una società multi-culturale

Bisogna incrementare e migliorare la ricerca sociale, poiché il sistema sociale diviene più complesso, quindi per garantire la governabilità occorre intensificare la comunicazione, l'interscambio di informazioni fra i vari "sotto-insiemi", fra le istituzioni e la società civile. La ricerca sociale diviene molto importante per cogliere i bisogni, le percezioni, le attese dei cittadini, ed altre informazioni indispensabili. Cresce la quantità delle informazioni ma talvolta la qualità scarseggia. A volte stenta la trasparenza delle informazioni - alcune vengono considerate scomode e quindi non vengono diffuse (ricerca sulla povertà non viene vista di buon occhio dai governi).

Il padre fondatore della metodologia della ricerca in Italia è Alberto Morradi, afferma che oggi si tende a sottovalutare la fase di raccolta delle info, perché l'avvento dei PC (calcolatori elettronici) ha consentito un grande sviluppo di tecniche d'analisi, attraendo su di loro l'attenzione. Prima vi era invece più accuratezza nella raccolta delle informazioni. Gli ultimi rapporti sottolineano che tecniche statistiche sempre più raffinate vengono applicate a dati sempre più scadenti.

La ricerca sociale

Cosa possiamo ottenere dalla ricerca "scientifica"? Weber sosteneva che la sua finalità non è spiegare il reale (perché inconoscibile), ma rispondere a interrogativi sul reale. Le risposte agli interrogativi devono essere controllabili e razionalmente accettabili. Il controllo empirico attraverso i nostri sensi risale ad Aristotele, Leonardo da Vinci, Galileo e il filosofo contemporaneo Merleau-Ponty. Ma come diceva Weber, nella ricerca empirica (compresa quella sociale) non si possono fornire spiegazioni assolute e certe. Nella ricerca empirica ci muoviamo in un campo più incerto, in un "ambiente aperto" in cui argomentiamo. Partiamo da alcune premesse (discutibili) - attraverso passaggi controversi ci avvaliamo di regole inferenziali - giungiamo a conclusioni parziali e provvisorie.

Ci dobbiamo avvalere anche del senso comune, del sapere esplicito e tacito, dell'intuizione della creatività... Non ci deve essere la pretesa che le nostre argomentazioni debbano essere indubitabili, possiamo solo aspirare "che siano razionali" - "corrette", "logicamente oneste", "razionalmente valutabili" - espressioni di Toulmin. La conoscenza umana non è riuscita a unificare la certezza e l'empiria, ma ciò è una grande ricchezza per la conoscenza umana, che può sempre ricercare, rimodellare... Weber sostiene che la ricerca parte sempre da una domanda, dove le risposte possono essere controllabili empiricamente o meno, razionali o meno.

La ricerca mediante rivelazioni indirette

La ricerca sociale deve rispondere ai due criteri di razionalità e di controllo empirico. Il riscontro empirico può essere descritto in base alle fonti adottate che si distinguono in: dirette e indirette. Nella rilevazione indiretta il ricercatore utilizza per i propri obiettivi i dati raccolti da un'altra ricerca, es: utilizza il censimento sulla popolazione, seleziona i dati, li rielabora e li interpreta in funzione dei propri obiettivi (ricerca secondaria, perché egli interviene in un secondo tempo rispetto alla prima rilevazione condotta da altri - vantaggio: costi molto più bassi, non comprendendo la rilevazione diretta... Svantaggio: occorre adattarsi alle variabili disponibili, senza poter inserire altri dati o modificare in misura consistente quelle utilizzabili).

Es: Immigrati in Umbria, vari tipi di ricerca:

  • Censimento ISTAT: Vantaggi - Dati ancora recenti e territorialmente dettagliati. Possibilità di realizzare nuove elaborazioni statistiche e geografiche. Limiti - Dati sugli immigrati presenti non coincidono con quelli sugli immigrati residenti poiché cancellati.
  • Dossier statistico (redatto annualmente dalla Caritas o Migrantes): Vantaggi - Informazioni contenute sono preziose, inedite e utili. Limiti - La disgregazione territoriale si ferma a livello regionale.
  • Archivi amministrativi (registri, schedari): Vantaggi - Bassi costi, informazioni esaustive, dettagliate a livello territoriale e relative ad un ampio arco di tempo. Limiti - Alcuni fenomeni sociali sfuggono a qualsiasi atto amministrativo (immigrazione clandestina), info disponibili ma organizzate in maniera rigida, info disponibili ma difficili da ottenere per la resistenza passiva delle persone che gestiscono gli archivi, normative restrittive sulla privacy.

Rilevazioni dirette

La ricerca segue due linee: - vedere ricerche già effettuate, - fare ricerca in proprio. Quando si vuole fare una ricerca la prima cosa da fare è porsi un quesito (Cosa si vuole sapere?), dopo aver individuato il problema sul quale svolgere la ricerca è fondamentale individuare il soggetto di essa. Il rapporto con il soggetto deve essere di assoluto rispetto, infatti ci dobbiamo porre come strumenti d'ascolto.

Quando vogliamo fare noi la ricerca senza basarci su quella di altri dobbiamo realizzare la rilevazione e il campionamento. Nella rilevazione diretta test, intervista e osservazione vengono messi a confronto. La comparazione si basa su alcune caratteristiche:

  • Unità di raccolta delle info (da chi traiamo info?)
  • La natura delle proprietà (quali sono le qualità, le caratteristiche che voglio rilevare)
  • Numero delle proprietà (quante qualità "variabili", caratteristiche che vogliamo rilevare)
  • La forma degli stimoli e delle reazioni raccolte (poniamo domande agli intervistati?)
  • Situazione della rilevazione a seconda della vicinanza o lontananza dal "mondo della vita quotidiana" delle unità di raccolta.

Questi cinque punti rappresentano gli interrogativi essenziali per progettare una rilevazione diretta.

Osservazione

L'osservazione viene generalmente usata dagli antropologi per analizzare culture, gruppi e comportamenti collettivi, quindi l'unità di raccolta non è l'individuo ma la comunità. L'osservazione è l'unica tecnica che permette di rilevare i comportamenti. L'antropologo parte dal presupposto di non conoscere la realtà che va ad osservare, poiché gli esperti sono gli osservati. Egli deve quindi interpretare e tradurre, come uno scritto in una lingua straniera. Il ricercatore osserva in loco il gruppo così la rilevazione avviene in una realtà più naturale.

L'intervista

L'intervista rileva singoli individui (la loro selezione avviene mediante il campionamento (estrae da un'intera popolazione (N) / universo un numero più ristretto di casi (n). Il campione deve presentare le stesse caratteristiche dell'universo su cui vogliamo fare l'indagine - rappresentatività: concetto fondamentale per la costruzione di un campione. Chi intervistiamo? Scelta basata sull'imparzialità e quindi si intervista attraverso la probabilità. Campioni probabilistici - In base a questa probabilità si estraggono i casi in modo che rappresentino l'intera popolazione: si può osservare la parte (n) per ottenere info sul tutto (N).

Campionamento (tipi)

  • Campionamento casuale semplice: tutti gli individui/casi della popolazione hanno la stessa probabilità di essere inclusi nel campione. Bisogna disporre una lista completa della popolazione, estrarre dalla lista la quantità di individui pari alla numerosità campionaria calcolata.
  • Campione stratificato: suddivide la popolazione in sotto-popolazioni, per ognuna di quest'ultima si estrae un campione (proporzionale) casuale semplice, infine si uniscono i sotto-campioni considerandoli un campione unico.
  • Campionamento a stadi: esso prevede estrazioni successive (es: se si vuole fare una ricerca a livello nazionale si estraggono le province, poi i comuni e poi i residenti dai comuni estratti).
  • Campionamento a grappolo: si considera la popolazione composta da "grappoli", si estraggono i grappoli e si intervistano tutti i grappoli che fanno parte dei grappoli estratti (es: classi). Procedura utile quando non vi è una lista completa della popolazione.
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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher simone.vellucci.5 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Cotesta Vittorio.
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