Estratto del documento

La memoria collettiva

È bene sapere che senza memoria nulla può funzionare, la memoria è indispensabile per governare ambiti vastissimi; dai gesti quotidiani, fino alle norme sociali di intere collettività. Il ricordo costituisce una specie di memoria privata, ritagliata sul vissuto del singolo individuo e a sua volta il ricordo individuale è sorretto e organizzato dalla memoria collettiva.

Non basta ricostruire pezzo a pezzo l’immagine di un avvenimento per ottenere un ricordo, ma bisogna che questa ricostruzione sia fatta partire da dati o da nozioni che si trovano dentro di noi tanto quanto negli altri e questo è possibile solo se tutti fanno parte e continuano a far parte di una medesima società. Infatti, i fatti e le nozioni che facciamo meno fatica a ricordare sono di dominio comune, almeno per qualche ambiente sociale, questi ricordi sono quindi di tutti, ed è per il fatto che possiamo basarci sulla memoria degli altri che siamo capaci di riportarli alla mente in ogni momento e quando vogliamo.

Attraverso quel fondo comune di ricordi, la memoria collettiva contribuisce alla coesione e all’identità sociali, essa è sempre plurale, è il risultato di conflitti e di compromessi tra volontà di memorie diverse e il luogo in cui queste volontà si confrontano è la sfera pubblica. La memoria non è solo un bagaglio di conoscenze interno a ciascun individuo, essa si proietta all’esterno, diviene collettiva perché condivisa, intersoggettiva.

Altri elementi possono sollecitare comunque la memoria, persino l’aspetto fisico di una persona può conservare un ricordo, un passato riconosciuto, una tradizione mantenuta, o magari luoghi fisici, in ogni epoca infatti c’è uno stretto rapporto tra gli abitanti e l’aspetto dei luoghi in cui vivono.

Le culture antiche e la memoria collettiva

Le culture antiche ad esempio non hanno testi in cui custodire la memoria collettiva, dispongono solo delle abilità mnemoniche degli anziani, come in quella Greca dove la cultura orale è restata a lungo preminente, sia in politica, dove gli affari pubblici venivano diffusi dall’araldo e la conduzione stessa del potere si affidava all’oralità. Il governo inoltre era del popolo nel senso più letterale del termine, l’assemblea aveva la parola definitiva sulla guerra, sulla pace, sulla finanza e sulle opere pubbliche.

È di origine orale anche la tradizione poetica che nella tradizione poetica dell’antica Grecia riveste un ruolo così importante nella socializzazione, tanto che i greci considerano la memoria una componente genetica nella produzione artistica.

La disciplina della memoria è stata considerata d’importanza vitale.

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 1
Riassunto esame Sociologia, prof. indefinito, libro consigliato Sociologia della Memoria, Montesperelli Pag. 1
1 su 1
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ectoplasmon di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Scienze Sociali Prof.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community