SOCIOLOGIA
azione sociale, comportamento sociale, posizione sociale, norma
Definizione (da sapere):
sociale, ruolo, status,razionalità, organizzazione sociale, sistema
sociale, società, comunità, associazione, gruppo, devianza sociale,diseguaglianza sociale.
Scienza che si occupa dei fondamenti dei fenomeni, dei processi di strutturazione della vita associata mirando a
ricondurre la varietà degli eventi a leggi o proposizioni generali.
E’ una scienza perché utilizza il metodo scientifico e mira a delle previsioni analizzando il fondamento umano; non si
può prevedere il comportamento di un uomo ma si possono individuare costanti nel suo modo di agire tenendo però
in considerazione le variabili.
La sociologia nasce con Comte che nei suoi scritti “Lettera a Velot” (1824) e “Corso di filosofia positiva” (1839) dove
utilizzò per primo il termine “sociologia” e lo rielaborò sostituendolo a “fisica-sociale”
Il sociologo ha dei criteri da seguire che costituiscono la sua “cassetta degli attrezzi” che lo facciano distanziare dal
fenomeno studiato e gli permettano di studiare il comportamento umano con metodo scientifico cercando di
produrre conoscenze sulla vita associata.
Il mondo contemporaneo è una società mondo che è composta di tante società che però vanno analizzate come un
insieme globale: esistono pluralità regionali, ma il compito della teoria sociologica consiste nello spiegarle a partire
dall’esistenza di una società mondo considerando le differenze, i conflitti e le disuguaglianze come caratteri di una
società unica. Però ancora molti sociologi hanno preferito studiare le caratteristiche di una singola società senza
tenere in conto il legame con le altre a formare un mondo globalizzato e unico. Nella “cassetta” ci dovrebbero essere
dunque anche degli strumenti per comprendere la società come “mondiale” come si può vedere dalle numerose
interconnessioni e interdipendenze transnazionali del mondo contemporaneo. La società mondo dunque non è una
condizione da realizzare, ma una realtà che va vista in questo modo con la sociologia.
Con la statistica è stata rielaborata come scienza che sappia trasmettere conoscenze precise da utilizzare.
CAPITOLO 1
La sociologia studia l’insieme dell’organizzazione sociale e trasmette conoscenze fondate e stabili. L’organizzazione
sociale è l’insieme dei rapporti sociali stabili tra individui e gruppi che si osservano in una società oltre alle azioni dei
vari elementi che la compongono. Questo insieme di azioni quotidiane che si uniscono a formare un unico sistema
suscitano interrogativi che creano dei problemi i quali vanno sottoposti ad un’indagine: la risposta ai quesiti
costituiscono conoscenze che vengono messe a disposizione di chiunque possa portarvi interesse. Dunque la
sociologia deve rendere il contesto come una questione su cui ragionare per trasmettere conoscenze che possano
migliorare la società.
L’indagine sociologica ha bisogno di qualche forma di orientamento fornito dai modelli di società, modelli mentali
che sono rappresentazioni della natura di una determinata società, utile per capire dove e cosa cercare in una
ricerca; i modelli in cui può essere vista la società sono quattro: 1) organismo (organi parte di un complesso che si
sviluppa, si ammala e poi finisce), 2) meccanismo (insieme di part strettamente interrelate, 3) processo (eventi che
seguono uno dopo l’altro), 4) sistema (insieme di sottosistemi specializzati in diverse azioni). Ogni modello si
distingue dagli altri.
Il manuale vede la società come un sistema che deve far fronte ad alcuni problemi come affermò Talcott Parsons
(struttural-funzionalismo) identificabili con l’acronimo AGIL: Adattation (adattamento) cioè la ricerca di risorse per la
sopravvivenza, Goal (raggiungimento obiettivo) conciliare i bisogni individuali con uno scopo comune, Integration
(integrazione) cioè mantenere a livelli accettabili i conflitti interni e Latency (latenza) conservare la propria identità
culturale. Questi 4 problemi sono lo spazio in cui si lavora e viene riempito di volta in volta con contenuti concreti.
[schemi pag 84-86]
Ci sono anche dei livelli in base a cui è diviso il sistema sociale (relazionale): sistema economico (relativo all’economia
della società), sistema politico (per regolarne le parti), sistema bio-psichico (che fa conservare la propria identità con
la tradizione) e sistema socioculturale (che regola la cultura) capitoli 5-6-7-8
Ogni ricercatore quando sceglie il modello più adatto ha una responsabilità cognitiva cioè una responsabilità dei
modelli che adottiamo nell’interpretare la realtà e condiziona il nostro modo di pensare e agire, infatti questi modelli
sociali sono modelli mentali, macchine ordinatrici concettuali. L’adottare un modello porta ad alcune conseguenze e
vanno tenute in considerazione anche se è difficile prevederle. Il ricercatore ha comunque buona fede nella sua
scelta e avrà sempre buone ragioni per difendere la sua ricerca.
Metafora: in un tratto di mare ci sono degli scogli che emergono, su una mappa sono segnati, ma non si sa se la
mappa è esatta finché non si ci scontra con gli scogli, inoltre anche se è giusta non si può sapere se è l’esatta
riproduzione di tutto il tratto di mare.
Esistono fonti ausiliarie di conoscenza per la sociologia: la storia che può dare il senso dello spessore di una società
nel tempo,capire come si è formata e in quale spazio d’azione si è svolta l’attività della nazione analizzata; la
letteratura (intesa come narrativa di romanzi e racconti) dà più colore alla sociologia aiutando a comprendere aspetti
della società in modo più vivace; la statistica cioè l’insieme di dati raccolti dagli istituti ufficiali (ISTAT) che sono
indispensabili per impostare un ragionamento rigoroso e fondato sui fatti, utile a non trattare argomenti senza
averne piene conoscenze. Le statistiche regolano le azioni della gente ma anche delle istituzioni, infatti sono un
servizio pubblico per la collettività, inoltre esiste una politica delle statistiche che vengono usate per affermare una
determinata cosa con determinati dati; il sociologo deve dunque formarsi una cultura del dato che lo faccia riflettere
sulle statistiche nazionali e internazionali, tenendo conto della forma di queste statistiche ( se siamo in 2 e solo uno
½ ) e bisogna tener conto delle
mangia un pollo in un giorno la statistica di polli mangiati al giorno in casa sarà di pollo a testa
statistiche affidabili e di quelle meno affidabili, per questo è necessaria una valutazione critica delle fonti.
La sociologia ha varie specializzazioni in base al soggetto di ricerca (sociologia politica,economica, di
globalizzazione,ecc…); inoltre si differenzia in micro (relazioni interpersonali,dinamiche di gruppo , conflitti e
comunità) e macro (strutture formali e dati relativi alle masse) e trai due sistemi esiste una relazione ma vanno
analizzate separatamente; ultimamente è stata inserita la mese-sociologia (riguardante il quotidiano).
Per spiegare,prevedere e modificare i fenomeni sociali il ricercatore deve avere degli strumenti come la competenza
sociale, la storiografia, l’indagine giornalistica, ma soprattutto per essere considerata “vera scienza” deve far ricorso
al metodo scientifico che spiega e prevede i fenomeni sociali tramite un’indagine controllata da “agenti di controllo”:
i modelli empirici (modello simbolico che selezionerà ciò che percepiamo come reale e servirà a interrogare la realtà
– ), l’evidenza empirica (utile per verificare sempre di
telelavoro mestiere che corrisponde all’idea che si è fatto di esso
persona i dati), l’induzione (procedura che consiste nel ricavare da dati statistici che rappresentano una parte di
insieme conoscenze riguardo un intero sistema) e la deduzione (la comprensione del particolare con la conoscenza di
regole generali cioè dato un fenomeno da spiegare si uniscono la descrizione del fenomeno alle particolari condizioni
prima del fenomeno e alla generalizzazione di leggi adeguate con la deduzione logica).
Con l’indagine controllata e i dati statistici avviene una correzione tra le mie rappresentazioni della società e la realtà
derivante dagli agenti di controllo chiamata “frattura cognitiva” ---> competenza sociale – sociologia
Immagini convenzionali – immagini alternative
Senso comune – immagini sociali
La sociologia è dunque un “progetto scientifico” che non avrà mai fine per l’incessante mutamento degli oggetti che
tratta e studia.
CAPITOLO 2
La sociologia ha alcune funzioni: critica per l’indagine controllata che svolge portando immagini alternative per poter
capire la realtà cioè la verità, innovatrice con distanziamento e comparazione e professionale perche aiuta a
decidere.
La funzione critica prevede una rielaborazione delle rappresentazioni collettive (immagini della società per i membri
di quell’insieme collettivo) sviluppatisi con la cultura e la tradizione dei membri della società e che si dividono in
rappresentaz “naturali” e “costruite”: le prime sono quelle che si instaurano naturalmente nella mente di un
individuo tramite le relazioni sociali già dai primi anni di vita anche se isolato dalla società, le seconde sono diffuse
metodicamente dai media e da altri gruppi sociali che cercano di modificare le naturali, il risultato è una fusione di
queste rappresen nella mente delle persone che in base al regime politico in cui si trovano e alla concentrazione dei
mezzi possono veder prevalere quelle costruite. Queste rappresentazioni collettive tendono a strutturarsi in
immagini convenzionali cioè immagini condivise dalla comunità che influenzano il modo di pensare e agire del
gruppo; il compito critico della sociologia è sostituire a queste immagini convenz delle immagini alternative più
adatte alla verità tramite l’indagine controllata, quindi analizzando scientificamente la realtà e fornendo un’etica
cognitiva ; grande importanza hanno le “immagini dell’uomo” (conoscenze umane esaminate dalla varie scienze)
perché possono fornire modelli empirici per comprendere l’uomo e la società.
La funzione innovatrice prevede il farci uscire dal circolo vizioso della società in cui viviamo che ci influenza nel modo
di pensare anche nei confronti delle altre società; bisogna capire che noi come attori sociali non abbiamo una società
“data” che bisogna vivere in un certo modo,ma essa è “costruita” col tempo e perciò per comprendere al pieno la
nostra società e le differenze con le altre bisogna attuare un processo che Mills definì “immaginazione sociologica”
che comprende 2 fasi: il distanziamento e la comparazione. Il distanziamento consiste nell’adottare lo stesso
comportamento che avrebbe un estraneo di fronte alle caratteristiche, anche le più semplici e ovvie, della nostra
società, lo stesso stupore che ci faccia chiedere perché avviene una determinata cosa senza l’influenza delle
immagini convenzionali; la comparazione intersocietaria invece prevede un confronto tra la nostra società e le altre ,
processo che recentemente per la diffusione di mezzi di comunicazione che permettono di abbattere barriere e
acquisire info da tutto il mondo stà avvenendo molto frequentemente, ma la sociologia non rimane chiusa nelle
proprie idee facendo un tale studio,perciò è più attendibile dei singoli.
Bisogna tener conto inoltre delle differenze tra permanenza e mutamento nella storia di una società: ci sono aspetti
che non cambiano mai o mutano solo di poco nel corso dei millenni (lettera egizia sulla relazione amorosa tra due
giovani simile alle nostre), perciò non è vero che la storia ha un processo lineare e irreversibile,ma bisogna analizzare
le condizioni permanenti di una società nonostante il suo mutamento nel corso della storia considerando la
permanenza come elemento attivo che consolida la struttura dell’organizzazione sociale presente.
La funzione professionale riguarda i vari campi in cui si prendono decisioni per la società e il sociologo è quello che
maggiormente sa a quali conseguenze può portare una decisione, per questo la sociologia è utile ad aiutare chi deve
prendere decisioni in ambito sociale: possono aiutare in campi di costruzione,di statistica,di progettazione,di analisi e
modalità d’intervento,di urbanistica e di multiculturalismo; oltre a questi ci sono altri sociologi che non sono esperti
nel campo ma si sono dedicati ad altri ruoli come direttori del personale o esperti di formazione. I sociologi di
professione hanno problemi etici, infatti alcune scelte possono portare a danni e quindi è molta la responsabilità di
chi aiuta a scegliere decisioni sociali, o anche ci possono essere decisioni prese a vantaggio di qualcuno, ma
comunque vanno fatti coincidere con gli interessi pubblici.
La sociologia può essere considerata come espressione della società democratica perché permette di studiarla e
comprenderla evitando di vedere la propria come la migliore, come succedeva durante i regimi totalitari
(URSS,fascismo,nazismo) in cui gli studi sociologici venivano banditi per evitare che la popolazione comprendesse
come funzionasse una società democratica e la confrontasse con le altre.
CAPITOLO 3
Il ragionamento sociologico per individuare le cause e analizzare le conseguenze della società deve seguire una logica
che innanzitutto comprenda la società come prodotto della cooperazione dei suoi membri ma anche come
esercitante un’influenza su di essi. Da un lato la società è l’insieme di ruoli, istituzioni, gruppi cioè la società esterna,
dall’altro ci sono i membri che hanno determinate aspettative e convinzioni su di essa, la società interna: la prima ci
sovrasta e non possiamo fare niente per modificarla, ma in realtà è il risultato dell’azione degli individui quindi
dell’insieme di società interne orientate in base all’immagine che abbiamo della società; questa “società nella nostra
mente” è nata con i pensieri di Marx, Durkheim, Weber, ecc… che consideravano la società come prodotta dalle
azioni che riportano le rappresentazioni del mondo esterno (in base alla società in cui viviamo ci comportiamo in un
certo modo di fronte a ciò che non conosciamo). Capito che ogni uomo ha una diversa immagine della società
(società interna) che regola le sue azioni, i sociologi si sono impegnati a capire la natura e le conseguenze di essa ma
per far ciò devono prendere le distanze dal senso comune.
Negli anni ’40 a Boston venne fatto un esperimento in cui ogni persona doveva disegnare una mappa della città e si ci
accorse che ognuno raffigurava e risaltava dei particolari diversi in base alla una rappresentazione della società
(imprenditore esalta le banche, il pensionato il suo quartiere), perciò si comprese che la società interna riportava i
rapporti sociali delle persone; stessa cosa per il pensiero della società come una piramide o una rete, infatti chi è
sensibile alla disuguaglianza avrà una visione verticale, chi è più volto alla cooperazione e agli scambi tenderà a
rappresentarsi in una società orizzontale, c’è insomma un condizionamento sociale. Questa interpretazione della
società avviene sia per il cittadino che per il sociologo che deve cercare di liberarsi dall’idea che ha lui stesso della
società per esplorarla: trai molti elementi da analizzare ci sono anche le rappresentazioni sociali, le immagini che gli
individui o i vari raggruppamenti sociali hanno della società perché sono importantissime per il sociologo per
costruire categorie e concetti; il pensiero scientifico deve staccarsi dal senso comune, e per questo serve una
“distanza critica” (distanziamento) quindi una comprensione dei propri limiti e condizioni di validità per produrre
conoscenze valide, quindi scientifiche. La differenziazione dal senso comune ha una struttura fatta di criteri che
costituiscono la logica del ragionamento sociologico.
Ci sono dei problemi da affrontare nello studio di un fenomeno sociale: l’identificazione del fenomeno per capirne
l’ampiezza e la natura senza etichette, da capire come stati di natura; siamo noi infatti a selezionare tra le infinte info
quelle che ci interessano. Con la distanza critica si passa dai problemi sociali (delinquenza) ai problemi sociologici
(devianza, come gli uomini compiono crimini e perché) e ciò ha degli effetti: separa i giudizi di fatto da quelli di
valore, mette in relazione il comportamento con regole, sostituisce al giudizio sull’individuo l’analisi di un
comportamento, favorisce il collegamento con altre osservazioni e teorie, orienta verso la comparazione
interculturale e limita le pseudo spiegazioni ad hoc. Rispetto al problema sociale quello sociologico si riferisce a una
teoria.
Per attuare un’accurata osservazione sociologica bisogna avere riferimenti teorici che creino una tensione creativa
attivata dalla curiosità sociologica un processo che orienta il sociologo a un’analisi basata su alcuni punti:
- guardare l’abituale come insolito cioè un distanziamento che ci faccia criticare la realtà
- ricondurre a regole le irregolarità che vuol dire interessarsi ai fenomeni che appaiono insoliti e contradditori perché
sono sfide che tolgono dalle facili spiegazioni stereotipate facendo comprendere la normalità attraverso le anomalie
-scoprire ciò che è nascosto cioè scoprire le strutture (s
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