Sociologia
La specie umana ha sviluppato forme di organizzazione sociale che si fondano principalmente sulla cooperazione ottenuta attraverso la comunicazione, il linguaggio e la cultura (informazioni tramite apprendimento). Queste caratteristiche distinguono l’uomo dagli animali.
La sociologia come scienza sociale nasce per rispondere agli interrogativi posti dai cambiamenti dell'epoca, radicali e destabilizzanti, che mettono in discussione i fondamenti stessi della società (dopo le rivoluzioni scientifica, industriale, francese).
Il problema nel definire la sociologia
Il problema nel definire la sociologia rispetto alle altre scienze sociologiche: soluzione gerarchica di Comte, residuale di Runciman, analitica di Simmel, tautologica di Bagnasco.
I livelli di analisi
- Macrosociologico: grandi masse, spazi, intervalli di tempo; rapporti tra strutture.
- Microsociologico: poche persone, piccoli spazi; rapporti tra individui.
- Mesosociologico: integrazione micro e macro; reti e organizzazioni.
I paradigmi
- Funzionalismo di Comte: reti di relazioni e di interdipendenza danno spontaneamente l’ordine sociale.
- Teoria del conflitto di Marx e Weber: il conflitto di classe è condizione normale del mutamento della società.
- Della struttura: la struttura sociale regola la vita degli individui.
- Dell’azione: le azioni individuali spiegano i fenomeni sociali.
Integrazione tra ricerca e teoria
L’integrazione tra ricerca e teoria: la teoria crea interrogativi e ipotesi per la ricerca empirica e questa conferma o smentisce le ipotesi fatte.
Azione sociale
Azione sociale = un agire che sia riferito al comportamento di altri individui, e orientato nel suo corso in base a questo; reazioni attiva o passiva al comportamento di altri. L’azione può essere razionale rispetto allo scopo o a un valore, oppure determinata affettivamente (manifestazioni di stati d’animo), tradizionale (abitudini acquisite).
Quando più individui orientano reciprocamente le proprie azioni si ha una relazione sociale: possono essere stabili e profonde o transitorie e superficiali, cooperative o conflittuali.
Interazione sociale
Interazione sociale = processo secondo il quale due o più persone in relazione fra loro agiscono reagendo alle azioni degli altri (cambiamenti nel tempo delle relazioni, azioni e reazioni in sequenza).
Il gruppo sociale
Il gruppo sociale è un insieme di persone fra loro in interazione sociale che ha caratteristiche di cooperazione e continuità secondo schemi relativamente stabili e i cui partecipanti si definiscono membri del gruppo e sono definiti come tali da altri. I gruppi si distinguono per dimensioni (diadi, triadi, grandi gruppi) e criterio di appartenenza: formale con regole precise, informale con regole tacite, di riferimento a cui la persona non partecipa ma di cui condivide i fini.
Ruolo sociale
Ruolo sociale = insieme dei comportamenti che in un gruppo tipicamente ci si aspetta da una persona che ne fa parte; i ruoli possono essere specifici (come nei gruppi secondari, aziende) o diffusi (come nei gruppi primari, famiglia). Possiamo distinguere gruppi totalitari o segmentari a seconda che impegnino il comportamento di tutti o quasi i ruoli di un individuo.
Conflitto nei gruppi
In un gruppo per conflitto si intende l’intento di “affermare la propria volontà contro la volontà e la resistenza di altri”; il conflitto contribuisce a mantenere confini del gruppo, può aumentare la coesione interna se il conflitto è tra gruppi diversi, può distruggere le relazioni interne o creare nuovi tipi di interazione tra antagonisti.
Norme sociali
Norme sociali = regole di comportamento che ci si aspetta vengano seguite in determinate situazioni; prevedono qualche forma di sanzione in caso di discostamento, variano a seconda del contesto e possono anche essere implicite.
Valori
Più astratti sono invece i valori: si tratta di guide, orientamenti verso fini ultimi dell’azione umana, forze operanti che vengono fatte proprie da individui e che orientano il comportamento. In base al grado di condivisione possono essere universali (in seguito a processi storici, esito di lotte o incontri di gruppi di interesse) o più particolari (propri di minoranze).
Istituzioni
Istituzioni = modelli di comportamento che in una determinata società sono dotati di cogenza normativa; ogni istituzione prevede la presenza di qualche forma di controllo sociale, è un impianto di regole che rendono possibile un’organizzazione sociale. La loro nascita può dipendere da processi spontanei o da azioni intenzionali di attori individuali o collettivi, come prodotto dell’azione di movimenti sociali. Esistono poi diversi gradi di istituzionalizzazione: le istituzioni che esercitano un controllo pervasivo e costante sui comportamenti hanno un alto grado.
Socializzazione, reti, organizzazioni
La socializzazione è il processo mediante il quale i nuovi nati diventano membri della società e acquisiscono quelle capacità che consentono alla società di esistere; trasmette il patrimonio culturale, si distingue socializzazione primaria (competenze comunicative e relazionali, nei primi anni di vita soprattutto dalla famiglia) e secondaria (competenze sociali specifiche in modo differenziato a seconda del tipo di divisione sociale del lavoro, delle appartenenze e dei ruoli). Durante la socializzazione secondaria avviene la formazione dell'identità personale, nella quale si distinguono l'identificazione (senso di appartenenza ad un “noi”) e l'individuazione (riferimento a caratteristiche che lo completano).