Sociologia delle professioni
Prof. Tousjin
Una parte delle occupazioni lavorative sono professioni intellettuali, si differenziano per l’aspetto di asimmetria informativa, regole speciali a cui sono sottoposte, prestigio sociale e che caratterizza il rapporto produttore-consumatore. I professionisti, dopo la laurea, sono iscritti a un albo in seguito all’aver superato un esame di stato. In Italia esistono 26 ordini, ognuno con un codice deontologico.
Professioni
Teoria funzionalista
Una professione può essere considerata tale quando il produttore è detentore di elevate conoscenze scientifiche applicate a un bisogno sociale (asimmetria informativa). Soluzione (codici etici, orientamento al servizio), meccanismi di auto-regolazione.
Critiche
La teoria funzionalista è stata attaccata a causa della sua ideologia (miti) che vengono inventati per giustificare il prestigio della professione, a-storicità dei miti (la professione medica vera e propria nasce nel 1850, Ippocrate non era un medico), potere che esercitano sugli utenti. Mentre in tutte le occupazioni, dal 1800 si è passati da una teoria funzionalista alla teoria neo-Weberiana, per le professioni questo non è accaduto. La professione ha acquisito sempre più prestigio, fino al 1970, quando anch’essa ha subito un attacco.
Teoria Neo-Weberiana
L’aspetto di asimmetria informativa dà origine a un forte potere alla professione:
- Johnson: forma di controllo occupazionale, definizione dei bisogni e come provvedervi.
- Larson: progetto professionale, controllo del mercato e della formazione.
- Abbot: giurisdizione professionale in continuo conflitto con altre occupazioni.
- Freidson: controllo del processo lavorativo, autonomia professionale e controllo delle altre occupazioni.
Forme di dominanza
La teoria neo-Weberiana introduce il concetto di dominanza medica che è una dominanza che non ha eguali in nessun'altra professione:
- Gerarchica: Il medico come dirigente di tutte le occupazioni ospedaliere.
- Funzionale: Controllo delle fasi cruciali del processo di cura su tutte le altre professioni.
- Scientifica: Definiscono ciò che è salute e malattia, producono conoscenze.
- Istituzionale: Controllo delle istituzioni sanitarie, come Ministeri, Assessorati, Agenzie, Università (formazione).
Le fasi del processo evolutivo della professione medica
Distinguiamo tre grandi fasi:
- 1850-1920: Le fondamenta creazione del mercato dei servizi, posizione di predominio (1888: monopolio, 1910: ordine dei medici).
- 1920-1970: Epoca d’oro, controllo dello sviluppo del mercato (welfare state) e della proliferazione del lavoro.
- 1970-oggi: Declino parziale, attacco da parte della logica consumerista e manageriale.
Le fondamenta
La professione medica prende il controllo sulla nascita del mercato dei servizi sanitari; è il medico ad occuparsi di gran parte del processo di cura. Le altre professioni vengono incorporate (in parte levatrici/ostetriche, dentisti, etc.). Viene delegata la professione di farmacista, che rimane sempre sotto il controllo medico attraverso le prescrizioni. Per le professioni delegate gioca comunque grande peso l’indisponibilità dei medici ad occuparsi di tali prestazioni; pertanto, la suddivisione rimane comunque sotto la dominanza medica.
L’epoca d’oro, il controllo indiretto
Espansione del mercato sanitario e sviluppo del welfare.