Becker-‐ OUTSIDERS
Norme sociali indicano i tipi di comportamento propri di determinate situazioni , definendo
azioni giuste e sbagliate,
Norme imposte fanno emergere personaggi che le infrangono, persone che non vivono
secondo le norme concordate dal gruppo OUTSIDER
-‐ altro punto di vista, può non accettare la norma sociale o non legittimare chi la impone:
il trasgressore della norma può considerare i suoi giudici come outsiders
-‐ norme: possono essere decretate formalmente e introdotte nelle legge oppure sotto
forma di convenzioni informali, recenti o rivestite dell’autorità del tempo e della
tradizione. Il compito di farla rispettare quindi può spettare sia ad un’ istituzione
specializzata o a qualsiasi membro parte di un gruppo
-‐ libro si occupa di norme di gruppi effettivamente operative, mantenute
attraverso tentativi di imposizione
DEFINIZIONI DI DEVIANZA
L’outsiders-‐ il deviante rispetto alle norma di un gruppo-‐ oggetto di molte teorie
Scienza accetta il fatto che nell’individuo esistano aspetti di per se devianti che rendono
inevitabile l’azione-‐ accettando i valori del gruppo che emette il giudizio
-‐ persona che emette il giudizio, processo che emette il giudizio e contesto in cui è stato
emesso devono essere coinvolti nel fenomeno della devianza
-‐ se gli scienziati non tengono conto del carattere variabile del processo di giudizio
possono trascurare una parte del problema, possono limitare i paradigmi teorici e gli
sviluppi che ne possono seguire
-‐ Interpretazione più semplice della devianza è quella di tipo statistico, in quanto
definisce deviante ogni cosa troppo distante dalla media, risulta semplicistica, lontana
dal problema della trasgressione che è alla base dello studio degli outsiders.
-‐ Interpretazione su analogia medica definisce la devianza come uno stato patologico, di
malattia ( difficoltà sull’accordarsi per trovare una linea comune di definizione di
comportamento sano e quindi individuare lo stato patologico
-‐ Talvolta si ritiene la devianza come un prodotto di una malattia mentale – malattia
prima caratterizzata da poche voci che indicavano uno stato di alterazione strutturale
o funzionale del corpo, lentamente furono inserite anche le ipocondrie, isterie nevrosi
e depressioni ( criterio nuovo basato su invalidità e sofferenza), col tempo furono
inseriti nuovi atteggiamenti sintomo di disfunzione consegue che l’agorafobia è un
malattia perchè nessuno dovrebbe essere spaventato dagli spazi aperti,
l’omosessualità è una malattia perché l’eterosessualità costituisce la norma sociale, il
divorzio perché esprime il fallimento del matrimonio,..
-‐ LA METAFORA MEDICA LIMITA COSI’ COME L’INTERPRETAZIONE STATISTICA
-‐ -‐ alcuni sociologi utilizzano nozioni mediche di salute e malattia definendo azioni
funzionali o disfunzionali per l’integrità della società
-‐ NELLA PRATICA è DIFFICILE INDICARE COS’E’ FUNZIONALE/DISFUNZIONALE PER
UNA SOCIETA’-‐ META, SCOPO , FUNZIONE DI UN GRUPPO E DI CONSEGUENZA Ciò
CHE PUO’ AIUTARE A RAGGIGERLO è MOLTO SPESSO UNA QUESTIONE POLITICA. ( la
funzione di un gruppo non è ascritta alla nascita dell’organizzazione ma è successiva ad
un conflitto politico)
-‐ L’INTERPRETAZIONE FUNZIONALE SE ELIMINA IL CARATTERE POLITICO DEL
FENOMENO NE LIMITA LA COMPRENSIONE
-‐ Altra interpretazione sociologica RELATIVISTICA, devianza coma mancanza di
obbedienza alle norme-‐ più vicina a Becker-‐ ma non prende il considerazione
l’ambiguità nel decidere quali norme vadano prese per misurare e giudicare un
comportamento deviante.( ambiguità anche nel partire dal presupposto che esistono
molti gruppi, molte norme, persone appartengono a più gruppi, infrangere la norma di
un gruppo la farà considerare deviante?)-‐ concezione che oltre a gruppi ristretti altre
norme sono accettate da tutti.
LA DEVIANZA E LE REAZIONI DEGLI ALTRI
Teorie sociologiche appena illustrate intendono la devianza come infrazione di una norma
accettata. Individua CHI infrange le norme, ricerca le CAUSE, i fattori che potrebbero delle
spiegazioni, considerando i devianti una categoria omogenea-‐ non tenendo conto dell’aspetto
centrale della devianza, CHE è CREATA DALLA SOCIETA, gruppi sociali creano la devianza
istituendo norme la cui infrazione costituisce la devianza stessa, applicando quelle norme a
determinate persone e attribuendo loro l’etichetta di outsiders.
La devianza NON è UNA QUALITà DELL’ATTO COMMESSO MA UNA CONSEGUENZA
DLL’APPLICAZIONE DA PARTE DI ALTRI DI NORME E DI SANZIONI/il deviante è una persona
alla quale questa e etichetta è stata applicata con successo, un comportamento deviante è ciò
che la gente etichetta come tale.
-‐ studiosi non possono partite dalla concezione che si occupano di un insieme
omogeneo, perché il processo di etichettare non è infallibile( possono essere definite
devianti senza aver infranto alcuna norma e molti violatori possono non essere stati
scoperti)
-‐ finche la categoria manca di omogeneità non si può pensare di trovare fattori comuni
di personalità o situazioni che possono spiegare la devianza
-‐ ANALISI PERTE DAL FATTO CHE IN COMUNE HANNO L’ETICHETTA DI OUTSIDERS,
TRATTANDO LA DEVIANZA COME TRANSIZIONE DA UN GRUPPO E UN ALTRO
GRUPPO CONSIDERATO DI TRASGRESSORI
ES Malinowski su isole Trobriand-‐ atto deviante o meno a seconda della reazione della gente.
Il fatto stesso di commettere l’atto non significa che gli altri reagiranno come de fosse
successo
-‐ considerare il TEMPO
-‐ misura dell’atto deviante dipende anche da chi lo commette e chi si sente leso ( le
norme tendono ad essere applicate più a determinate persone che ad altre( studi sulla
delinquenza giovanile) differenze che permangono anche se l’infrazione è la stessa-‐
LEGGE APPLICATA IN MANIERA DIFFERENZIATA
-‐ ES analisi di Sutherland sui crimini dei colletti bianchi , crimini commessi da grandi
società sono molto spesso giudicati come casi civili, mentre gli stessi reati commessi
dal singolo sono penali.
-‐ DEVIANZA COME PRODOTTO CHE IMPLICA LA REAZIONI DI ALTRE PERSONE A UN
DETERMINATO COMPORTAMENTO-‐LO STESSO COMPORTAMENTO Può ESSERE
UN’INFRAZIONE IN UN CERTO MOMENTO MA NON IN UN ALTRO. ATTO DEVIANTE O
MENO DIPENDE SIA DALLA NATURA DELL’ATTO STESSO SIA DALLA REAZIONE
DELLE ALTRE PERSONE.
LA LEGGE DI CHI?
Gli outsiders potrebbero essere dal punto di vista del deviante quelle persone che
hanno istituito norme e leggi che il deviante avrebbe trasgredito; le norme sociali sono
create da specifici gruppi sociali. . Contraddizioni e conflitti generano sempre disaccordi
sul tipo di comportamento da adottare in una specifica situazione ( immigrati italiani
durante il proibizionismo continuavano a produrre alcol erano in accordo con la
norma italiana ma trasgredivano la legge del loro nuovo paese) rivelando che le
persone non sono sempre d’accordo ma rivelano atteggiamenti diversi nei confronti
della norma stessa. Il comportamento quindi di chi compie l’atto sarà diverso da quello
di chi lo giudica, persona può sentirsi giudicata da norme che non condivide e alla
quale elaborazione non ha potuto partecipare che non accetta e che gli sono imposte
da outsiders.
FINO A CHE PUNTO LE PERSONE CERCANO DI IMPORRE LE LORO NORME A PERSONE
CHE NON LE APPROVANO? Solo membri effettivi di un gruppo hanno interesse a
elaborare norme specifiche e farle rispettare(ebreo ortodosso); mentre membri di un
gruppo considerano importante per la loro sicurezza che altri gruppi rispettino certe
norme( medici devono rispettare certe norme e sono in possesso di licenze per cui no
tutti possono esercitare).PROBLEMA: chi può imporre certe norme ad altri e come può
riuscirci? È UNA QUESTIONE DI POTERE POLITICO ED ECONOMICO. Le persone in
realtà obbligano sempre gli altri ad accettare le proprie norme applicandole anche
senza consenso e la loro volontà ( ad esempio sono gli adulti a formulare leggi per i
giovani, le leggi riguardanti le donne sono fatte da uomini, le leggi per neri fatte da
bianchi, la classe media elabora norme per le classi inferiori che devono essere fatte
rispettare nelle scuole, mei tribunali …) Differenze di capacità di STABILIRE norme ed
IMPORLE sono questioni di POTERE ( distinzioni di sesso, razza etnia, classe, sono tute
collegate a differenze di potere)
TIPI DI DEVIANZA, UN MODELLO SEQUENZIALE.
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