SOCIOLOGIA DEL DIRITTO E
DELLE PROFESSIONI LEGALI
15 MARZO 2019
La sociologia del diritto è una materia che è stata introdotta nei programmi universitari in tempi
recenti. Si insegna nelle facoltà di giurisprudenza da poco meno di 50 anni. La prima cattedra
Renato Treves,
italiana di sociologia, a Milano, si ha nel 1974, con autore di un celebre manuale
del Diritto”,
“Sociologia che è un punto di riferimento. In Europa, in Germania, in Francia, in tutto il
contesto anglosassone, l’ambito degli studi noti come diritto e società, che coincidono con
l’ambito della sociologia del diritto, erano filoni di studi coltivati già da molto tempo. Era
addirittura una materia indispensabile. In Italia ci si impiega più tempo per una ragione culturale,
formalismo giuridico;
perchè la cultura è legata al c’è un metodo di insegnamento molto
tradizionale, per cui agli studenti viene veicolata l’idea del diritto come insieme di norme
contenute in un codice. Ma è un’idea falsa, che rende privi di strumenti per essere avvocati e
giudici. Non fornisce elementi di comprensione del diritto. È, invece, un fenomeno che va messo
in correlazione con altri fenomeni sociali. Il dato positivo priva di qualsiasi pensiero critico.
La SD adotta una prospettiva diversa: il diritto non è un sistema chiuso, indipendente, ma è un
sistema che, invece, è composto da norme giuridiche in stretta connessione con altri fenomeni
sociali. Naturalmente, la SD è legata alle altre scienze giuridiche, nel senso che condivide lo
stesso oggetto di studi. Il punto di vista è però più esterno.
NATURA EPISTEMOLOGICA DELLA SD
natura epistemologica
Occorre indagare la della SD. Per natura epistemologica si intende
cosa conosce, o pretende di conoscere, la sociologia del diritto?
rispondere alle domande “che
Che tipo di conoscenze tende ad offrire?”.
Su questo problema si confrontano due posizioni, due orientamenti. branca specialistica
maggioritario
1. Il primo è quello e tende a considerare la SD come una
della sociologia generale. disciplina autonoma rispetto alla scienza
Quindi come una
giuridica autonoma, ma ha in comune lo stesso oggetto di studio, il diritto, ma si distanzia
per il metodo. La sociologia del diritto, se considerata come branca specialistica della
metodi della ricerca sociale.
sociologia generale, si avvale dei Su questi metodi si
modelli teorici
potrebbero aprire uno o più insegnamenti. Si avvale dei della sociologia
metodi empirici
generale e dei della ricerca sociale, che sono metodi che possono essere
quantitativi, qualitativi,
ossia statistiche, questionari, oppure possono essere metodi basati
soprattutto su interviste, colloqui con gli attori sociali che interessano alla ricerca. I sociologi
sono tali in quanto fanno ricerca teorica e poi si recano sul campo per prendere contatto con
la realtà, oggetto di osservazione. Durkheim e Weber sono studiosi importanti perchè gettano
le basi per tutto il dibattito contemporaneo. Sono autori che forniscono molti spunti per
discussioni. L’idea della SD come branca specialistica della sociologia in generale, è un
orientamento condiviso, ma non in maniera univoca.
parte integrante della scienza giuridica,
2. C’è chi ritiene che la SD sia quindi che, in buona
sostanza, debba essere praticata all’interno della scienza giuridica e non della sociologia
generale. Va chiarito che, in realtà, la questione del rapporto tra sociologia del diritto e scienza
dipende dal tipo di concezione che si dà a
questione tradizionale,
giuridica è una che
scienza giuridica. La definizione risente molto da ciò che noi intendiamo per scienza
giuridica. Ad un sociologo interessa sapere perchè in un dato periodo una certa sentenza è
interpretata in un certo modo. Capire i fattori socioculturali che incidono nelle conseguenze
legali. Ebbene, se noi, invece, intendiamo la scienza giuridica come la intendono i critici del
giusrealismo,
formalismo giuridico, che va contro il realismo giuridico o che si sviluppa negli
1
USA, ma anche nei paesi scandinavi, ma anche in Italia, con Tarello. I realisti americani
contestavano del formalismo giuridico prima di tutto la rigidità e l’idea che i giudici siano la
bocca della legge, che è una bugia, perchè il linguaggio presenta delle ambiguità e va
costantemente interpretato. I giudici contribuivano alla creazione del diritto. I realisti americani
rivendicavano una concezione per cui l’interpretazione dei giudici risente dei valori soggettivi,
distinguere
dalle loro credenze, preferenze e influenze sociali. Per cui dicono che bisogna
diritto di carta diritto vero,
questo con il che è fatto dai giudici. Questo si risente molto nei
paesi di common law, ma vale anche per il nostro ordinamento. La disposizione è quella
scritta, mentre la norma è il prodotto dello scritto e dell’interpretazione. Se si prende in
considerazione l’idea di scienza giuridica dei formalisti è una scienza di realtà, che studia i fatti
sociali legati alla produzione, interpretazione e applicazione del diritto. È allora una specie di
sociologia del diritto. Il rapporto è molto stretto. La definizione dei rapporti tra scienza
giuridica e SD, risente di una questione pregiudiziale. I giuristi non fanno cosa dicono i realisti
americani.
DI CHE COSA SI OCCUPA LA SD?
Comunque intesa, la SD si occupa di certi ambiti tematici.
- diritto come sistema sociale:
Si occupa del la SD si occupa di studiare le funzioni e i suoi
rapporti sia con altri sistemi sociali parziali (come la cultura, la politica, l’economica), sia con il
sistema sociale globale, nel contesto di società, più o meno complesse e più o meno
differenziate.
- singole istituzioni sociali
Si occupa dello studio di che hanno carattere giuridico - dalle più
semplici alle più complesse - di cui si studia nascita, consolidamento, trasformazioni,
esigenze, interessi, rapporti di potere
scomparsa, in rapporto alle che su di esse influiscono.
- efficacia e non efficacia delle norme giuridiche:
Si occupa di rapporto tra previsioni
normative e comportamenti dei consociati. Per capire se una norma è efficace bisogna
osservare attraverso i metodi della ricerca sociale. La SD guarda lo scarto, il divario tra la legge
e l’interpretazione, il diritto reale. Non solo quello effettivamente osservato dai destinatari delle
norme, ma il diritto applicato dai giudici. Il diritto effettivo non è solo quello seguito dai
consociati, ma è anche il diritto che i realisti americani chiamavano il diritto effettivamente
applicato dai giudici.
- analizzare i fatti sociali legati a processi interpretativi, decisionali, applicativi
Si occupa di
che portano a qualificare determinati comportati leciti o illeciti.
- ruoli professionali connessi ai processi socio-giuridici:
Si occupa dei legislatori, giudici,
avvocati, notai, burocrati, funzionari di polizia e rispettive organizzazioni. Se ne occupa la
sociologia delle professioni legali.
- conoscenza e opinioni del pubblico
Si occupa di sul contenuto delle norme giuridiche e sui
valori che vi sono e dovrebbero esservi sottesi.
ORIENTAMENTO MAGGIORITARIO
sociologia
La parola è relativamente recente nella storia della cultura occidentale e viene coniata
nella prima metà dell’800 da un signore francese considerato un po’ il fondatore della disciplina,
Auguste Compte, di filosofia positiva”,
che nel 1830 pubblica “Corso che viene considerato l’atto
fondativo di questa nuova disciplina che inizierà, di lì a breve, ad essere insegnata nelle università.
Si tratta della sociologia, che vuole inserirsi nell’ambito delle scienze sociali, che si occupano dei
fenomeni sociali, come filosofia, l’antropologia, la scienza politica, la scienza giuridica. Ci sono
vari ambiti. Compte scrive questo testo. Oltre a esser il fondatore della sociologia, è uno dei
positivismo scientifico,
massimo esponenti del anche filosofico.
positivismo:
È importante chiarire cosa si intenda con è legato ad una certa concezione di
i fenomeni sociali,
scienza, ad un certo modello di scienza, secondo cui la società, possono,
devono, essere conosciuti razionalmente in modo obiettivo e imparziale mediante
anzi,
l’applicazione sistematica di un metodo scientifico così come vengono studiati e conosciuti
i fenomeni naturali. modello unitario
È legato ad un certo modello di scienza che è il cosiddetto
di scienza. Unitario perchè in buona sostanza secondo il positivismo, secondo Compte, pur con
qualche differenza, non vi è razione di distinguere tra l’ambito delle scienze sociali e le scienze
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che si occupano di fenomeni naturali, le scienze naturali. L’obiettivo polemico è quello di
sganciare l’ambito di conoscenza dei fenomeni sociali da tutte quelle incrostazioni metafisiche, da
quei rapporti con la fede religiosa, che fino ad allora aveva condizionato i fenomeni sociali. Per
Compte la sociologia è finalmente una scienza di realtà, che cerca di studiare con un metodo
sociale. Questo è importante perchè la sociologia nasce sotto la bandiera del positivismo. A noi
interessa perchè uno dei primi approcci è quello che viene proprio da un autore francese che
Durkheim,
come Compte è sostenitore del positivismo, ossia precursore della SD, che è un
identifica l’oggetto della
positivista, tant’è vero che nella sua opera metodologica, Durkheim
sociologia con lo studio di fatti sociali. i fatti sociali sono entità immateriali,
Egli afferma che
non sono cose che si possono toccare con mano, non di meno, questi fatti sociali devono essere
Devono essere studiati come se fossero dei fatti naturali,
studiati come se fossero delle cose.
cioè con lo stesso metodo, che come diceva Compte, deve essere scientifico, obiettivo, neutrale.
La sociologia è una disciplina recente, affrontata nella prima metà dell’800. Quando nasce una
sociologia,
nuova disciplina occorre autodisciplinarsi. La se guardiamo alla definizione
etimologica, è una parola strana, di origine un po’ latina e un po’ greca. Letteralmente significa
La sociologia è la scienza della società.
“logos” è discorso, la scienze, della società.
Ci sono due problemi su questa definizione.
non caratterizza la sociologia rispetto ad altre discipline
1. Questa definizione che pure
rientrano nell’ampio contenitore delle scienze sociali, perché anche la filosofia, la storiografia,
la scienza politica, sono orientate a fornire elementi conoscitivi sulla società. Occorre
delineare gli elementi caratteristiche della conoscenza della società. diversi modelli di
2. Se la sociologia è una scienza che studia i fenomeni sociali, si hanno
scienza, diversi livelli su ciò che sia un discorso scientifico. Il positivismo dà un certo modello
di scienza, in particolare un modello unitario di scienza, che in buona sostanza ritiene che i
fatti sociali di cui si occupano le scienze sociali possono e devono essere studiati come
fossero fatti naturali. È un metodo che assimila le scienze sociali a quelle naturali. Non è
l’unico modello di scienza, che alla fine dell’800 viene criticato dagli idealisti, dai marxisti. Il
positivismo viene aspramente criticato, perchè vuole rompere i ponti con la metafisica, ma
rimane appeso alla credenza che si possa conoscere la società come i moti della fisica. Ma
non è così, perchè siamo parte della società di cui facciamo parte. Quando studiamo i
fenomeni sociali, in qualche modo, siamo parte di quella realtà sociale. In qualche modo
contribuiamo a costruire l’oggetto di conoscenza, ci mettiamo del nostro, perchè non siamo
meri osservatori esterni. Esistono modelli diversi di scienza. Weber, per esempio, aderisce ad
un modello di scienza molto distante dal modello positivista, ha superato l’ingenuità del
positivismo, ossia pensare che la società sia una realtà precostituita, che siamo noi meri
osservatori esterni e che possiamo osservare i fenomeni sociali come fenomeni naturali.
COME CARATTERIZZARE LA SD COME UNA DISCIPLINA AUTONOMA RISPETTO ALLE ALTRE?
direttiva metodologica,
Si può partire da una ossia individuare degli ambiti di interesse della
sociologia che pur non essendo esclusivi della riflessione sociologica, sono caratterizzanti. La
sociologia, se vuole essere scienza sociologica, deve ambire a spiegare il proprio oggetto, quindi i
fenomeni sociali e giuridici, elaborando teorie che hanno certe caratteristiche. In particolare si
gli elementi che formano le teorie sociologiche,
dice che le proposizioni, elementi che formano
devono avere alcune caratteristiche.
le teorie sociologiche, teorie coerenti,
1. Come per tutte le teorie scientifiche, devono essere cioè non devono
contenere al loro interno delle contraddizioni. Per cui se uno scienziato nota degli errori dovrà
riformulare la teoria. generali,
2. La seconda caratteristica è l’aspetto della generalità: le teorie sociologiche sono si
riferiscono a fenomeni ricorrenti o quantomeno a fenomeni dotati di una certa stabilità e
riconoscibilità di fondo. Questo vuol dire che non interessa alla sociologia l’evento unico e
irripetibile, che si presenta solo una volta nella storia, perchè questo evento unico non si lascia
catturare dal metodo sociologico che invece è interessato a cogliere tendenze, fenomeni
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ricorrenti nelle interazioni umane. Questa caratteristica distingue le teorie sociologiche da
quelle storiografiche, che sono invece interessate all’evento unico e irripetibile.
3. Il terzo aspetto riguarda il fatto che tendenzialmente le teorie sociologiche ambiscono a
Descrivere, spiegare, comprendere i
descrivere, spiegare i fenomeni sociali analizzati.
fenomeni sociali. Non ambiscono a prescrivere a raccomandare certi comportamenti
piuttosto che altri. La sociologia non ambisce in generale a fornire indicazioni e suggerimenti
su come dovrebbe andare il mondo, ma su come va il mondo. Riguarda il mondo dell’essere
non del dover essere. Tendenzialmente le teorie sociologiche sono descrittive che voglio
spiegare e comprendere i fenomeni sociali analizzati, non vogliono dare direttive su come
dovrebbe andare il mondo. C’è chi attribuisce però alla sociologia un compito di critica del
diritto. Gli attribuisce una componente non solo conoscitiva, ma anche di critica delle
istituzioni sociali e giuridiche vigenti. Tuttavia è un aspetto importante: non esclude
naturalmente che il sociologo che sull’analisi descrittiva dei fenomeni osservati, elabori
critiche. Si passerà dalla SD al piano della politica del diritto. Ma non è il compito primario
della sociologia criticare il diritto.
4. In quanto teoria prevalentemente descrittive, le teorie sociologiche e le loro proposizioni,
suscettibili di verificazione sul piano empirico.
devono essere Significa che il sociologo del
diritto formulerà le sue ipotesi esplicative teoriche, in base alle sue ricerche, ma il suo lavoro
non finisce lì. Deve lasciare la biblioteca e fare ricerca sul campo per verificare attraverso
l’osservazione empirica la fondatezza o non fondatezza delle proprie ipotesi teoriche.
L’osservazione empirica si rifà ai metodi della ricerca sociali, che possono essere metodi
quantitativi o qualitativi. Può essere un’osservazione condotta con metodi diversi a seconda
della ricerca. È l’aspetto del fatto che le teorie sociologiche, oltre a dover essere coerenti,
generali e descrittive, in quarto luogo, proprio per essere descrittive devono essere verificabili
sul piano empirico. Questo aspetto distingue ancora quelle che sono le teorie sociologiche da
altri tipologie di teorie come quelle filosofiche. Ma è una direttiva che non basta.
ambiti di interesse tipici
5. Ulteriore criterio riguarda gli della sociologia. Questo nucleo
tematico è il fulcro della SD. 4
22 MARZO 2019
La sociologia ha 3 grandi aree di interesse:
Problemi relativi all’ordine e alla coesione sociale.
1. Questo è l’insieme dei problemi che
Durkheim,
interessa uno dei propulsori più importanti della sociologia, che è un sociologo
positivista, vive tra il 1858 e 1917. Tutta la sua attività di ricerca è proprio finalizzata a studiare
come funzionano e come si sono trasformati i legami di solidarietà sociale. L’interesse alla
solidarietà sociale converte uno dei primi sociologi, quale proprio Durkheim, in un sociologo
del diritto. Durkheim non aveva una formazione giuridica. Inciampa sul diritto perchè egli dice
che la realtà sociale è composta da legami immateriali, e come positivista gli occorre un rilievo
materiale. Questo fenomeno visibile, empiricamente studiabile e osservabile, è il diritto. Per
capire come cambiano i legami di solidarietà sociali, bisogna vedere come si trasformano le
norme, ma in particolari le sanzioni giuridiche, quindi come la società si propone di punire i
reati. Durkheim è un autore che per primo si occupa questa tradizione di interesse della
sociologia per i problemi legati alla coesione e all’ordine sociale, con tutti i suoi studi. Sono
problemi di cui ci occupava da sempre. Quello che è nuovo è il modo in cui ci si occupa di
questi temi. L’intento delle teorie precedenti era quello di prescrivere: Locke riprende la
metafora del contratto sociale, perchè egli aveva l’obiettivo di fare una teoria sui limiti del
potere assoluto. Locke si inventa un linguaggio importante che è quello dei diritti naturali, che
sono proprio un’anticipazione dei diritti umani. Si inventa l
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Sociologia del diritto e delle professioni legali
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