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Riassunto esame Sociologia del Cambiamento Sociale, prof. Scramaglia, libro consigliato Il Grande Mosaico della Società Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame Sociologia del Cambiamento Sociale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo Il Grande Mosaico della Società: Persone, Beni, Sentimenti di Scramaglia e Lavarini consigliato dal docente. Comprende i fenomeni più rilevanti della realtà sociale di oggi e il comportamento dell'uomo contemporaneo. le aree analizzate sono le persone, le interazioni... Vedi di più

Esame di Sociologia del cambiamento sociale docente Prof. R. Scramaglia

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Abbigliamento: si pone tra i due estremi, non così privo di possibilità di scambio e personale come

un tatuaggio ma anche non privo di carattere individuale e separabile come quell’ornamento vero e

proprio.

L’ornamento è particolarmente utile alla vanità.

Simmel: saggio sulla moda, se da un lato chi la segue lo fa per distinguersi dall’altro la moda è un

meccanismo utile a formare e mantenere i gruppi sociali e professionali, classi e ceti. Anche se

ogni moda è effimera per la sua stessa natura.

Tendenza psicologica all’imitazione: dà all’individuo la sicurezza di non essere solo nelle sue

azioni, si libera dal tormento della scelta e la fa apparire come un prodotto del gruppo.

Descrive la moda come pura energia cinetica, una forma di vita, un movimento.

La moda significa coesione di quanti si trovano allo stesso livello sociale e chiusura del gruppo nei

confronti dei gradi sociali inferiori.

Non appena le classi inferiori cominciano ad appropriarsi di una moda le classi superiori ne

cercano un’altra con la quale si differenziano nuovamente dalla massa.

La moda è il campo degli individui che non sono indipendenti e hanno bisogni di un sostegno.

Marzio Barbagli: descrive i rapporti d’autorità stabilite nelle famiglie italiane durante i secoli passati

e nelle diverse classi sociali del XX secolo, osservando i rituali e le regole adottate durante i pasti,

fra i quali il posto occupato a tavola dai membri.

In tutti i ceti i pasti erano l’occasione in cui i membri stavano insieme e interagivano. Il fatto che la

donna fosse seduta o in piedi dipendeva dalla presenza o meno del personale di servizio, la donna

dei ceti inferiori restava poco seduta insieme agli altri, si alzava per servire. Negli strati + bassi la

donna consumava i pasti per proprio conto.

Regola del capotavola: chi occupava questo posto doveva anche definire l’inizio e la fine del rito,

dirigere le operazioni dei pasti, controllare l’interazione, dirimere eventuali conflitti.

Regole di distribuzione delle vivande: in alcune famiglie ci si serviva da soli in altre c’era una

persona con questo compito.

Ortega: la ribellione delle masse, esprime il suo pensiero sull’uomo del XX sec che in seguito ai

cambiamenti sociali avvenuti ha mutato la sua struttura psichica diventando inerte senza valori e

privo di memoria storica. Nelle civiltà inoltre ci sono diverse forme di saluto dettate dalle usanze. Di

individuale c’è la stretta più o meno forte, il modo di prendere la mano, il ritmo nel scuoterla,

trattenerla. Questa lieve componente emotiva del gesto non appartiene al saluto, che ha forma

rigida che consente nel prendere la mano altrui stringerla scuoterla e abbandonarla.

Salutare stringendo la mano voleva in passato dire che ci si stava accertando che l’altro non

impugnasse delle armi. Oggi non c’è più questo scopo, ma continuiamo a farlo quotidianamente.

Ortega: saluto fatto a cose, come il crocefisso o la bandiera. Messaggio di sottomissione e

omaggio.

Salutare ha il significato sociale di iniziare un rapporto nel modo + favorevole.

Schutz: analizza quello che avviene quando si interrompe la routine in seguito al proprio

allontanamento dal luogo della vita quotidiana. Si serve del racconto del ritorno in patria di Ulisse

per distinguere la figura del reduce e dello straniero. Il reduce dopo l’iniziale spaesamento

riconosce quello che lo circonda aiutato dalla memoria e ritiene di avere tutti gli strumenti per

reinserirsi nell’ambiente.

CAP.7

Fromm: osserva che l’uomo pur liberatosi dai vincoli imposti dalla natura agli altri animali il cui

comportamento dipende dall’istinto, non è riuscito a rendersi del tutto libero.

L’uomo dipende dai genitori x un periodo di tempo + lungo rispetto agli altri animali. La debolezza

biologica dell’uomo è la condizione della civiltà umana.

Berger e Luckmann: descrivono l’individuo come un essere naturale e sociale al tempo stesso.

Freud scompone la personalità in 3 parti già presenti nell’infanzia:

- es: polo inconscio, pulsionale. Obbedisce solo al principio del piacere, è come il motore di

un auto

- io: parte organizzata che ha il compito di porre il relazione l’es e il super-io e il mondo

esterno, come un guidatore.

- Super-io: obblighi e doveri inculcati fin dall’infanzia, coscienza morale, come un semaforo.

La personalità si forma attraverso un processo composto da 4 fasi: fase orale, anale, fallica e

genitale. La funzione che più tardi ha il super io viene inizialmente svolta dai genitori.

Berger e Luckmann descrivono la socializzazione secondaria che aiuta l’individuo a conoscere i

ruoli che dovrà assumere nell’ambiente in cui verrà a trovarsi. È tipica delle società moderne +

complesse ed è l’acquisizione della conoscenza legata a un ruolo. Presuppone sempre una

socializzazione primaria, deve trattare con un io già formato e un mondo già interiorizzato.

Mentre la socializzazione primaria non può avere luogo senza una identificazione emotivamente

intesa del bambino con le persone per lui importanti, la socializzazione secondaria può fare a

meno di questo genere di identificazione. I ruoli della socializ. Secondaria sono caratterizzati da un

alto grado di anomia, cioè sono facilmente staccabili da coloro che li compiono.

Oggi si descrive spesso la società come formata da diversi gruppi d’età. Gli psicologi dividono la

vita umana in 3 stadi. Il primo fino a pochi anni fa andava dalla nascita a circa 25 anni oggi si è

allargato fino ai 30enni e comprende lo sviluppo biologico e l’apprendimento.

Il secondo fino ai 65 anni è l’età adulta con la formazione della famiglia, l’educazione dei figli e il

lavoro.

Il terzo è il pensionamento con la realizzazione personale e oggi il volontariato. E il quarto aggiunto

in seguito riguarda gli aspetti negativi attribuiti alla vecchiaia come il decadimento fisico e psichico.

Bergson: il riso si prefiggeva di scoprire come si produce il comico e quali sono le intenzioni della

società quando essa si esprime ridendo. Insensibilità che abitualmente accompagna il riso, il

maggior nemico del riso è l’emozione. Il riso ha bisogno di un eco.

Un esempio di elemento comico è la disarmonia.

Asch: il conformismo è dovuto all’incertezza delle persone che si adeguano agli altri quando non

sanno che decisione prendere o come comportarsi.

Milgram: il conformismo distorce i giudizi e fa compiere azioni contrarie alla volontà del soggetto e

che possono essere dannose per altri. Ha convocato nel suo laboratorio gruppi di 4 persone con lo

scopo di studiare l’effetto delle punizioni sull’apprendimento. Di queste persone solo una era un

soggetto sperimentale mentre le altre erano collaboratori addestrati. 3 soggetti dovevano

esercitare il ruolo di istruttore e il 4 aveva il ruolo dell’allievo che veniva fatto sedere su una specie

di sedia elettrica mentre gli altri dovevano leggergli una serie di parole e verificare la sua capacità

a memorizzarle. A ogni sbaglio gli istruttori dovevano somministragli una scossa elettrica

decidendone la forza (da 15 a 450 volts) le scosse e il relativo dolore erano finte, ma spettava al

soggetto inconsapevole infliggerle dopo aver sentito il parere degli altri due. Le scosse

somministrate dai soggetti della condizione sperimentale erano + forti di quelle inflitte nella

condizione di controllo. Le persone + istruite erano meno disposte a cedere e quelli di religione

cattolica lo erano meno di quelli protestanti.

Becker: outsiders, caposcuola della corrente di pensiero Labeling theory, analizza le norme, chi le

stabilisce e come vengono fatte rispettare e il punto di vista del trasgressore considerato un

outsider. Le norme sociali sono tipi di comportamenti di determinate situazioni. Il trasgressore della

norma però può considerare i suoi giudici come outsiders.

La devianza esiste nella società solo quando viene scoperta.

Becker analizza coloro che sono ritenuti devianti e la tendenza della gente a etichettare come

deviante l’azione di una persona. Labeling theory = teoria dell’etichettamento.

Lemert osserva la reazione sociale alla devianza e conia il termine devianza secondaria che si

distingue dalla primaria perché non resta nell’ombra e comporta un processo di stigmatizzazione.

Deviazione primaria: è poligenetica, è il prodotto di una serie di fattori sociali, culturali, psicologici,

fisiologici. Tramite la normalizzazione viene percepita come una normale variazione, come un

problema di vita quotidiana.

Deviazione secondaria: concerne una particolare classe di risposte che le persone danno ai

problemi creati dalla reazione sociale nei confronti della loro devianza.

Goffman: punta l’attenzione sui rapporti tra gli individui che si considerano normali e quelli che

invece possiedono degli attributi che li rendono diversi, che li fanno screditare e che lui definisce

stigma. (mancanza, handicap, limitazione). Doppia valenza: o l’individuo può immaginare che gli

altri conoscano la sua diversità e si considera uno screditato o pensa che non si nota e allora è

solo screditabile, in genere l’individuo sperimenta entrambe le condizioni.

3 tipi di stigma:

- deformazioni fisiche

- aspetti criticabili del carattere

- stigmi tribali.

Tendenza alla vittimizzazione, può darsi che reagisca con una chiusura difensiva o con ostilità

provocatoria.

CAP. 8 SOLO PARAGRAFI 8.5 E 8.10

Riesman: la folla solitaria, lo scopo è di dimostrare come i mutamenti sociali a lungo andare

abbiano modificato il carattere degli individui. Nel corso della storia si è passati dagli individui

guidati dalla tradizione tipici delle comunità preindustriali a quelli auto diretti della società

capitalistica. Infine si è arrivati a quelli etero diretti che compongono la folla solitaria della società

industriale avanzata. Caratteri dell’individuo etero diretto: avere bisogno di piacere a qualcuno.

- individuo diretto dalla tradizione: si aspettano che si comporti nella maniera approvata. La

sanzione tende a manifestarsi con la paura di essere coperto dalla vergogna

- persona auto diretta: ha incorporato un giroscopio psichico messo in moto dai genitori e poi

da altre autorità simili. L’uscire da questa rotta può causare un sentimento di colpa

- persona etero diretta: impara a rispondere a segnali provenienti da una cerchia più ampia

di quella dei genitori. È cosmopolita, ha una diffusa ansietà.

Bourdieau: gli individui per affermare la cultura della loro classe utilizzano la nozione di buon gusto

e stile e cercano di evidenziare la superiorità della propria classe.

Le classi popolari mostrano finalità diverse delle classi + elevate. Le prime nelle scelte alimentari

mirano all’abbondanza e prediligono modi informali di stare a tavola. L’autore affrontando il

problema delle scelte, del gusto, della percezione del bello introduce 3 concetti:

- habitus: meccanismo che lega la dimensione di classe e quella di stile di vita. Insieme delle

disposizioni interiorizzate dagli individui atte a orientare le pratiche sociali come l’acquisto

di beni, la scelte di spettacoli, l’amore per l’arte. Qualcosa di appreso ma che si è incarnato

stabilmente in noi.

- Capitali: risorse, capitale economico (reddito, patrimonio), sociale (rapporti e legami) e

culturale (titolo di studio).

- Campi: sottoinsiemi dello spazio sociale (per es. moda, cultura, scienza, politica) nel quale

si esercitano i processi di competizione tra individui per l’appropriazione dei profitti.

CAP.10

Benedict: riafferma la dignità di ogni cultura e l’impossibilità di porla in un ordine gerarchico con le

altre. Ribadisce l’importanza dell’appartenenza a una comunità. Fin dalla nascita i costumi della

gente fra cui è nata una persona plasmano la sua esperienza e il comportamento.

Moles: concetto di cultura mosaico tipica della nostra società. Non è costituita da un pensiero

fortemente strutturato, ma è composta da frammenti sparsi. Contiene tutti i processi dell’uomo in

ogni campo, il pensiero è il divenire della cultura.

La cultura individuale è la somma dell’educazione e esperienza di ogni individuo nel campo della

conoscenza.

A proposito della nascita e sviluppo della cultura si contrappongono diverse tesi:

- tesi dello sviluppo continuo: la civiltà occidentale è il risultato di un’aggregazione di elementi

successivi, la cui importanza segue una progressione esponenziale.

- nella cultura occidentale ci sono dei salti bruschi, succedersi di epoche privilegiate e periodi di

stasi.

- contraddizione dialettica delle culture parziali. Vede lo sviluppo della civiltà occidentale come una

serie di lotte dialettiche di insurrezioni.

- tesi strutturale: vede nello sviluppo del pensiero occidentale una cristallizzazione e presa di

coscienza dell’idea di Occidente.

Linton: mostra quanto sia difficile stabilire dei confini tra le culture basandosi sulle invenzioni.

Thomas e Znacniecki: il contadino polacco in europa e in america, uno dei primi esempi di ricerca

sociale sui gruppi di immigrati e su come si organizzano nei luoghi di arrivo. Sono i più noti

esponenti della scuola di chicago attiva in america nei primi decenni del XIX sec. Svolgendo la

ricerca sugli immigrati polacchi nella metropoli americana osservano parallelamente anche la

trasformazione sociale che avviene nella loro terra di origine. Lo scopo è quello di ricavare delle

leggi sociologiche che valgano anche in altri contesti. Scelgono come unità di indagine i gruppi

primari che compongono la società ritengono che per comprendere la società sia importante

ricavare dalla ricerca i processi che portano i gruppi a organizzarsi nel perseguire fini economici,

politici, morali, religiosi..

Analizzare la comunità polacca più semplice di altre può servire a identificare i meccanismi delle

organizzazioni sociali presenti anche in gruppi + complessi.

In polonia le comunità contadine sono molto chiuse e autosufficienti e i primi contatti con il mondo

esterno producono delle alterazioni all’interno delle comunità. Il gruppo tenta di difendersi

ricorrendo a metodi che tendono a rafforzare l’influenza delle regole di comportamento tradizionali.

Una volta osservato il processo di disgregazione che avviene nella terra lasciata dagli immigrati, la

ricerca continua con l’analisi dell’organizzazione sociale che sta nascendo nei piccoli gruppi di

connazionali arrivati nel Nuovo Mondo. Utilizzando diverso materiale tra cui 754 lettere scambiate

tra gli immigrati e i loro parenti e conoscenti in patria gli studiosi riescono a descrivere le forme di

organizzazione o disorganizzazione che gli immigrati si sono dati nella nuova patria.

Propone 6 tipologie:

- colono stabile: l’emigrazione rappresenta una crisi, la decisione di abbandonare il proprio

paese viene affrettata da un avvenimento di assoluta gravità. O parte avendo già deciso di

rompere per sempre col passato o può assumere questo atteggiamento dopo una serie di

sofferenze passate qui

- colono temporaneo: non dimentica mai e non vuole dimenticare, fedeltà al paese di origine

- idealisti politici: ossessionati dall’idea di inferiorità del loro gruppo in patria. I propagandisti

continuano in questo paese la lotta che avevano intrapreso in patria.

- Tutto va bene: cercano di adattarsi alla società ospitante per opportunismo

- Cafone: ha meno contatti possibili con qualsiasi gruppo, non si cura dell’opinione altrui.

Vogliono solo fare soldi e andarsene.

- Intellettuali.

Ritzer: descrive gli attuali scenari delle pratiche di consumo. Enormi centri commerciali, parchi

divertimento, cinema multisala che si trasformano in giganteschi contenitori per megaconcerti.

Cattedrali di consumo: gli uomini sono diventati i nuovi pellegrini dell’iperconsumo. Si vogliono

creare ambienti ancora + vasti per fare un uso spettacolare dello spazio. Es. mall of america,

parchi disney, crociere. Lo scopo è quello di indurre il consumatore a entrare e spendere. Prima

azienda che adotta un codice di condotta per il rispetto dei diritti dei lavoratori fu Levi’s

mcLuhan anni 60: visione del mondo come villaggio globale, crescente facilità degli scambi.

Nascita di una nuova fratellanza una solidarietà più evoluta.

CAP 9 NO PARAGRAFO 9.1

Hobbes e Locje: l’origine delle istituzioni a un patto economico stabilito in modo razionale e a un

atto volontario dei cittadini che si sottomettono allo stato per garantirsi la vita, la pace.

Alberoni elabora una teoria che pone i movimenti alle origini delle istituzioni, ruota attorno al

concetto di stato nascente. La storia dell’occidente è stata generata da movimenti religiosi, politici,

culturali. Avviene per la formazione di gruppi, il più piccolo è la coppia data dall’innamoramento, il

processo generativo del movimento, lo stato nascente, avviene nell’individuo ed è un’esperienza

conoscitiva.

Fenomeni collettivi di aggregato: moda, panico, boom speculativo, emigrazioni moderne.

Fenomeni collettivi di gruppo: producono una modificazione dell’interazione tra soggetti che ne

fanno parte e della loro solidarietà.

Anche nei + grandi movimenti si possono identificare delle unità minime, dei gruppi che entrano in

stato nascente. La possibilità di riuscita del gruppo dipende dalla adeguatezza della sua proposta.

A livello di individuo isolato lo stato nascente si presenta come conversione, mutamento interiore. I

soggetti frustrati per una certa situazione entrano + facilmente in stato nascente.

Il riconoscimento è il meccanismo con cui si forma il gruppo dotato di altissima solidarietà e capace

di durare. Il movimento ha inizio con una scoperta, una rilevazione. Fino a diventare dottrina,

ideologia. L’istituzione è il terreno su cui nasce il movimento, il passaggio dallo stato nascente

all’istituzione è discontinuo.


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Riassunto per l'esame Sociologia del Cambiamento Sociale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo Il Grande Mosaico della Società: Persone, Beni, Sentimenti di Scramaglia e Lavarini consigliato dal docente. Comprende i fenomeni più rilevanti della realtà sociale di oggi e il comportamento dell'uomo contemporaneo. le aree analizzate sono le persone, le interazioni tra esse, i processi di socializzazione, la struttura della società in ceti e classi, le dinamiche sociali e il confronto tra società.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Relazioni pubbliche e comunicazione d'impresa
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher je.c di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia del cambiamento sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione - Iulm o del prof Scramaglia Rosantonietta.

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