SOCIETÀ DI CAPITALI 7/11/16
S.p.a art. 2325
Art. 2325 caratteristiche delle s.p.a.: i soci hanno una responsabilità limitata, ovvero, rischiano solo il
l’ unico socio
conferimento. La s.p.a. può nascere anche per atto unilaterale, quindi anche conserva il
beneficio della responsabilità limitata.
In caso di insolvenza della società per le obbligazioni sorte nel periodo in cui tutte le azioni erano a capo di
una stessa persona, questa risponde illimitatamente in 2 casi:
1. Quando non ha eseguito i conferimenti per intero;
2. Quando non ha eseguito la pubblicità nel Ri;
L’art. 2325 bis afferma che le s.p.a. si distinguono in società chiuse o aperte. Quelle aperte al mercato fanno
ricorso al capitale di rischio (es. quotate in borsa).
Art. 2326 la denominazione sociale deve indicare la sigla s.p.a.
Art. 2327 il capitale minimo è di 50.000 Euro.
nasce per atto pubblico che può avere la forma del contratto o dell’ atto
Art. 2328 la s.p.a.
unilaterale.
L’ Atto costitutivo è l’ atto con cui si costituisce la società, mentre lo Statuto contiene le regole di
essere parte integrante dell’ atto costitutivo o un atto separato; se é con
funzionamento della società e può dell’ atto costitutivo e quelle dello statuto, prevalgano
atto separato, in caso di contrasto tra le clausole
quelle dello statuto perché contiene le regole di funzionamento della società.
L’ Art. 2329 indica le condizioni per costituire una s.p.a. , vi sono 3 condizioni da rispettare:
a) Sottoscrizione integrale del Capitale Sociale (bisogna tenere conto sempre del capitale versato).
b) Che siano rispettate le norme sui conferimenti.
c) Che sussistano le autorizzazioni amministrative (si tratta di requisiti aggiuntivi, es. licenza).
l’ atto costitutivo deve avere la forma dell’ atto pubblico, il notaio dovrà depositarlo nel Ri ( se
Art. 2330 L’ articolo ribadisce che il
non lo fa il notaio lo devono fare gli amministratori o i soci a spese della società).
controllo del conservatore è soltanto formale (controlla soltanto i requisiti per la costituzione della società).
2331 una società di capitali con l’ iscrizione nel Ri si costituisce, ovvero acquista la personalità giuridica
Art.
(persona distinta dalle persone fisiche, distinta dai soci); da ciò si desume che non può esistere una società di
capitali irregolare (pubblicità costitutiva).
Il secondo comma dell’ art. 2331 stabilisce che delle operazioni compiute in nome della società, prima della
sua iscrizione nel Ri, rispondono coloro che hanno agito (concluso gli affari) e solidalmente e illimitatamente
l’ unico socio fondatore (uni personale) e quelli tra i soci che con atto costitutivo o con atto separato hanno
deciso, autorizzato, consentito il compimento dell’ operazione. Se poi la società ratifica l’ operazione ne
risponde la società.
L’ art. 2332 disciplina la nullità della società che ha già iniziato ad operare sul mercato: viene equiparata a
una causa di scioglimento (nomina dei liquidatori), la nullità opera solo per il futuro, i soci non sono liberati
dall’ eseguire i conferimenti finché non sono stati pagati i creditori sociali. 1
L’ art.2332 c. 1 elenca 3 casi tassativi in cui si può dichiarare la nullità di una società iscritta nel Ri ( solo
capitali): stipulazione dell’ atto costitutivo nella forma dell’ atto pubblico ( no società di
1. Mancata
persone perché possono essere irregolari).
Illiceità dell’ oggetto sociale (droga), si tratta di una nullità sanabile, in quanto basta
2. cambiare l’ oggetto.
La società è nulla solo se manca nell’
3. atto costitutivo:
Ogni indicazione riguardante la denominazione sociale
I conferimenti
ammontare del capitale
L’ sociale
L’ oggetto sociale
(elementi che ci devono essere a pena di nullità)
23332341 no
La costituzione può essere:
Simultanea cioè tutti davanti al notaio.
Pubblica sottoscrizione, vi sono soci promotori (rara).
L’ art. 2341 bis disciplina i patti parasociali che sono accordi che vengono stipulati a latere (affianco) al
contratto di società. Sono previsti 3 tipi di sindacati:
attraverso i quali i soci si accordano prima e fuori dall’ assemblea
a. Sindacati di voto (in cui
dovranno votare) su come voteranno e chi eleggeranno.
b. Sindacati di blocco si tratta di accordi che pongono limiti al trasferimento delle azioni.
per effetto l’ esercizio anche
c. Sindacati di gestione sono quei patti che hanno per oggetto o
congiunto di un’ influenza dominante su tali società.
Il codice civile disciplina la durata e la pubblicità dei patti parasociali:
Durata i patti parasociali non possono eccedere i 5 anni, possono però essere rinnovati alla scadenza. Se non
fosse prevista una durata il legislatore consente il diritto di recesso.
Pubblicità 2341 ter, nelle società aperte i patti parasociali devono:
a) Essere comunicati alla società;
b) Dichiarati in apertura di ogni assemblea; ufficio del Ri;
c) Trascritti nel verbale che deve essere depositato nell’ nell’
Sanzione per omessa dichiarazione: in caso di mancanza della dichiarazione dei patti parasociali
apertura dell’ assemblea, i possessori delle azioni alle quali si riferisce il patto parasociale non possono
esercitare il diritto di voto ( non hai detto che hai aderito a un patto parasociale, non voti) se il socio vota
comunque, la delibera è impugnabile se si fornisce la cosiddetta prova di resistenza, ovvero che bisogna
dimostrare che il voto del socio o dei soci che non avrebbero dovuto votare è stato determinante (togliendo
quel voto la delibera non passa, non resiste, non sta in piedi).
Inizialmente i patti parasociali non erano disciplinati, quindi venivano dichiarati nulli dai giudici, poi in
realtà nelle società continuavano ad essere stipulati ad esempio nelle società in cui vi sono 2 famiglie e che
ognuna è titolare del 50% è frequente che tali famiglie facciano dei patti parasociali per assicurasi un
rappresentante nel C.d.a proprio per questo motivo il legislatore ha deciso di riconoscerli e disciplinarne la
durata e la pubblicità. 2
Efficacia dei patti parasociali questi accordi hanno un efficacia meramente obbligatoria nel senso che
dell’accordo, se violano l’
vincolano solo i sottoscrittori atto dovranno risarcire il danno (clausola di
prelazione se viene inserita all’ interno dell’ atto costitutivo ha efficacia reale nel senso che è opponibile a
tutti erga omnes, se invece viene inserita all’ interno di un patto parasociale ha efficacia meramente
obbligatoria nel senso che impone il risarcimento del danno alla società). L’ efficacia obbligatoria può essere
rafforzata attraverso una clausola penale, nel senso che per far si che tutti rispettino i patti parasociali
vengono inserite delle clausole penali (risarcimenti molto elevati, un conto è provare il danno e un conto se è
un’ efficacia reale
già determinato il suo ammontare), in questo modo diventa e le regole formali di
svolgimento dell’ assemblea vengono rispettate, ma poi in realtà non vengono del tutto rispettate supponiamo
un :
Patto parasociale che raggruppa più della metà dei soci (51%) all’interno del patto si decide a
maggioranza, in questo caso vi è il rischio che la società venga governata dal 26% , ovvero da una
minoranza. Un conto è andare in assemblea e decidere a maggioranza cioè il 50+ 1% e un conto è andare
in assemblea e il 49% è zittito perché il 50 +1 % ha la maggioranza e il 50+1% è governato da un patto.
Riassumo: dire che le regole formali di funzionamento dell’ assemblea sono rispettate non tiene conto del
fatto che se il sindacato raggruppa il 51% e decide a maggioranza la società finisce per essere governata da
una minoranza cioè dal 26%.
Conferimenti: art. 2342 ss, in una s.p.a. si può conferire:
1. Denaro
2. Beni in natura (in proprietà o in godimento)
3. Crediti pro solvendo
Non si può conferire l’ attività l’ attività lavorativa
lavorativa, può solo formare oggetto di prestazioni
accessorie (2345).
atto costitutivo stabilire l’ obbligo dei soci di eseguire prestazioni accessorie non
Art. 2345: L’ può
consistenti in denaro, determinandone il contenuto, la durata, la modalità e il compenso, e stabilendone
particolari sanzioni per il caso di inadempimento. (oltre ai conferimenti).
Caratteristiche delle azioni con prestazioni accessorie: Queste azioni devono essere Nominative (nome di
chi è obbligato a fare quella prestazione) e non sono trasferibili senza il consenso degli amministratori
(perché non è detto che l’ acquirente sia in grado di eseguire quella prestazione, connessa all’ azione vi una
amministratore dovrà accertare se l’ acquirente è in grado di eseguire quella
prestazione lavorativa quindi l‘
prestazione). Un’ altra caratteristica delle azioni con prestazioni accessorie è che i relativi obblighi non
( di regola ci vuole l’ unanimità,
possono essere modificati senza il consenso di tutti i soci però è ammesso il
patto contrario).
Art. 2343 chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare una relazione giurata di stima fatta da un
esperto designato dal tribunale ( in cui ha sede la società). Questo esperto deve attestare che il valore di
questi conferimenti è almeno pari a quello attribuito ad essi in sede di determinazione del capitale sociale.
Conferisco un bene in natura es. capannone io dico che vale 100 mentre per la società o per i terzi vale 10,
quindi viene nominato un esperto che deve attestare che quel conferimento ha un valore di 100 (almeno pari
a quello che è stato attribuito ad essi in sede di determinazione del capitale). Nelle società di persone non c’è
L’ esperto giura in tribunale
questa esigenza della relazione di stima perché vi è una responsabilità illimitata.
e se non adempie fedelmente risponde dei danni.
essere controllata dagli amministratori, fino a questo controllo degli
La relazione di stima dev’
amministratori le azioni corrispondenti a questi conferimenti in natura sono inalienabili e devono essere
3
depositate presso la sede della società. Se dal controllo degli amministratori risulta una differenza di oltre un
quinto a quello che è stato attribuito, il socio ha 3 possibilità:
1. Versare la differenza;
2. Recede dalla società;
3. Rimane socio per meno ( meno azioni);
Questo meccanismo nella pratica veniva spesso aggirato, ovvero il socio che non voleva presentare la
relazione vendeva il capannone e faceva un conferimento in denaro, a questo punto basta versare il 25%
quindi il socio diventava creditore del 75% del prezzo e debitore del 75% verso la società in questo modo si
fa scattare la compensazione. Si tratta di un conferimento in natura mascherato da un conferimento in
denaro. Il legislatore per evitare questo fenomeno ha introdotto l’ art 2343 bis.
L’ art. 2343 bis disciplina i cosiddetti acquisti potenzialmente pericolosi. Gli acquisti potenzialmente
pericolosi sono acquisti da parte della società per un corrispettivo pari o superiore al decimo del capitale
sociale di beni o crediti dei soci fondatori o degli amministratori, si tratta di acquisti fatti nei primi 2 anni di
vita della società.
devono essere autorizzati dall’ assemblea e l’ alienante deve presentare una relazione giurata di
Gli acquisti
stima di un esperto designato dal presidente del tribunale.
L’ art. 2344 disciplina la figura del socio moroso (in mora), ovvero in ritardo nei versamenti del restante
75% dei conferimenti. Se il socio non esegue il pagamento la conseguenza è la diffida che viene pubblicata
sulla gazzetta. Se dopo la diffida non paga, gli amministratori possono agire per l’ adempimento o offrire le
azioni del socio moroso agli altri soci in proporzione alle loro partecipazioni; se gli altri soci non le vogliono
vengono offerte sul mercato; se sul mercato nessuno le compra, il socio moroso viene dichiarato decaduto e
la percentuale già versata viene trattenuta dagli amministratori e si può chiedere il risarcimento del danno.
L’ art. 2356 (collegato al 2344) trasferimento delle azioni non interamente liberate (significa che hai versato
sono obbligati in solido con l’ acquirente per i
solo il 25% ). Coloro che hanno trasferito azioni non liberate
versamenti ancora dovuti per il periodo di 3 anni dall’ annotazione del trasferimento nel libro dei soci.
Responsabilità solidale dell’ acquirente e dell’ alienante per i versamenti ancora dovuti per 3 anni. Il secondo
comma precisa che il pagamento all’ alienante non può essere chiesto se non nel caso in cui la richiesta al
possessore dell’ azione sia rimasta infruttuosa (beneficio di previa escussione).
Le Azioni (2346 ss) 8/11/16
L’ Azione è l’unità minima di partecipazione alla società.
Le azioni sono autonome ciò indica che è ammesso il recesso parziale (disinvestimento), non è invece
ammesso il voto divergente (con 3 azioni voto a favore, con 5 voto contro, non ammessa la scissione del
perché sarebbe una manovra per impugnare la delibera. Il voto divergente è ammesso quando c’è
pensiero)
un soggetto che rappresenta più soci.
Valore delle azioni si distingue tra:
1. Valore nominale ( capitale sociale/n° azioni);
2. Valore di emissione è il valore al quale le azioni sono offerte in sottoscrizione ;
3. Valore contabile (patrimonio netto/n° azioni);
4. Valore di scambio valore al quale le azioni vengono scambiate ; 4
Il valore nominale delle azioni può anche essere sottointeso. Le azioni possono essere emesse senza valore
l’ azione è
nominale e in questo modo il VN è sottointeso (se non è espresso comunque valida).
Art. 2347 le azioni sono indivisibili, ciò significa che se una persona diventa proprietaria di più azioni si crea
una comproprietà (nel caso dell’ eredità non si può dividere le azioni, ma si crea una comproprietà). I soci
comproprietari dovrebbero eleggere un rappresentane comune per l’ esercizio dei diritti sociali. Se i soci non
eleggono/nominano il rappresentante comune (imput sivi) la società si libera dai suoi obblighi comunicando
con uno solo dei comproprietari (es. c’è da convocare l’ assemblea la comunicazione viene inviata a uno
chiunque dei comproprietari), in compenso tutti i comproprietari rispondono in solido verso la società.
2348 tutte le azioni hanno lo stesso valore nominale, si parla di standardizzazione delle azioni. L’
Art.
uguaglianza delle azioni va intesa in senso oggettivo e relativo:
Oggettivo, soggettivamente il peso di ciascun azionista dipende dal numero di azioni che detiene
(più azioni, più conta, più rischia), il peso di ciascun socio è proporzionale al numero di azioni che
possiede.
Relativo perché esistono diverse categorie di azioni ,in senso relativo si intende che le azioni sono
tutte uguali quelle di una stessa categoria.
Categorie di azioni
L’ art. l’ azionariato dei dipendenti
2349 prevede nel senso che vi sono azioni attribuite ai dipendenti della
a dare il massimo. Accanto all’ azionariato dei
società, si tratta di un modo per incentivare i dipendenti
dipendenti vi sono le azioni postergate nelle perdite, si tratta di azioni che partecipano alle perdite dopo gli
altri azionisti (non violano il divieto del patto leonino perché non sei escluso dalle perdite, ma solo
postergato “in seconda fila”) art. 2350.
Emissione di azioni 2351 innanzitutto si possono emettere azioni:
a. Che non conferiscono il diritto di voto;
b. Con voto limitato a particolari argomenti;
c. Con un voto che può essere subordinato al verificarsi di condizioni non meramente potestative
(meramente potestativa dipende dalla volontà, vendo i terreno se mi sveglio felice);
d. Il voto può essere fino ad un tetto massimo;
e. Scaglionamenti. Scaglionamenti da 1 a 10 voti ogni azione da un voto, da 10 a 20 un voto ogni 2
azioni , da 20 a 30 un voto ogni 3 azioni;
L’ unico limite è che le azioni senza voto o con voto limitato non possono superare la metà del capitale
sociale (non si può superare la metà perché vi è il rischio della paralisi della società, ovvero che la decisione
non si prende perché sono azioni mute).
Art. 2353 le azioni di godimento vengono emesse in occasione di una riduzione reale del capitale sociale.
Come “contentino” al possessore delle azioni rimborsate vengono attribuite azioni di godimento. Quindi le
azioni di godimento sono un contentino che viene attribuito ai possessori di azioni rimborsate in occasione di
una riduzione reale del capitale. Queste azioni di godimento non danno diritto di voto (sei fuori dalla
società), concorrono nella ripartizione degli utili dopo il pagamento ai possessori di azioni non rimborsate di
un dividendo che dev’ essere pari all’ interesse legale (non sono esclusi dagli utili), partecipano alla
ripartizione del patrimonio sociale residuo dopo il rimborso delle altre azioni al loro valore nominale .
La riduzione nominale del capitale sociale avviene a causa delle perdite, si adegua il capitale al patrimonio.
Capitale eroso dalle perdite. La riduzione reale avviene quando il capitale è troppo e lo si riduce (per
esuberanza) si tratta di una riduzione effettiva (qualcuno a sorteggio gli rimborso le azioni ed esce dalla
società contro la sua volont
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