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Conferimento società di capitali Appunti scolastici Premium

Riassunti rielaborati per prepararsi all'esame di contabilità e bilancio del professore Cavazzoni di Perugia e Terni. Approfondimenti sia pratici che teorici con scritture di partita doppia spiegate riga per riga in maniera dettagliata. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Contabilità e bilancio docente Prof. C. Cavazzoni

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Contabilità e bilancio Lezione 3

Il socio riprende tutto ciò che aveva conferito, quindi si riprende il mutuo bancario (quel

debito che aveva accollato alla società pur essendo suo, quindi la società ha una riduzione

dei debiti (VFA)), si riprende l'immobile (VEP, estingue il valore di una VEN, di un costo), si

riprende i crediti (VFP, venir meno di crediti per la società) dopodiché il socio non deve più

reintegrare (si estingue anche il credito della società verso il socio (VFP), e viene meno

anche il capitale sociale (VEN).

Disciplina IVA DPR 633/1972

La

disciplina su acquisti e vendite è condizionata da

quella sulle imposte che gravano su di esse.

Lo scambio di beni e servizi è sottoposto a due imposte alternative, una l'IVA (imposta sul

valore aggiunto) e l'imposta di registro che è normalmente (con qualche eccezione)

alternativa all'IVA.

Anche l'IVA è disciplinata da un Testo Unico (T.U.) che è il DPR 633/1972.

L'IVA è un'imposta che non è più nelle mani del governo e del parlamento italiano, ma è

armonizzata con il sistema comunitario. L'IVA non può essere in contrasto con le direttive

comunitarie.

L'IVA ha 3 aliquote, la più bassa (4%) si applica a prodotti alimentari e agricoli e alle prime

case. La seconda (10%) si applica ad altri prodotti alimentari e alle abitazioni.

La terza aliquota (21%) si applica a tutto il resto.

L'IVA si applica quando ricorrono in modo concomitante questi requisiti:

Oggettivi (tipo di operazione effettuata):

-cessione di beni

-cessione di servizi

Soggettivi (prestatore, chi effettua l'operazione deve essere):

-impresa

-professionista

Territoriali (luogo di effettuazione dell'operazione):

-Operazione effettuata in Italia:

Esportazioni/importazioni (che presuppone uno scambio con Paesi extra-UE)

Acquisti/cessioni intracomunitarie (operazioni all'interno dell'UE)

Il principio della territorialità stabilisce che l'IVA va applicata nel paese in cui il bene o

servizio viene consumato.

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Se l'operazione viene interamente realizzata in Italia il problema non sussiste.

Bisogna distinguere due categorie di Stati, quelli comunitari e quelli extracomunitari.

L'IVA colpisce il maggior valore che viene creato dall'impresa che produce quel bene.

L'altra caratteristica dell'IVA è che questa è un'imposta neutrale nei passaggi tra gli

operatori economici in quanto grava interamente sul consumatore finale.

Supponiamo che l'impresa A acquista delle materie prime pagandole 100+21 (IVA)

trasformandole in un semilavorato che vende a 200+42 al soggetto B.

Il soggetto B trasforma il semilavorato in un altro semilavorato che vende a 400+84 a C.

C trasforma il semilavorato in prodotto finito e lo vende a D, consumatore finale, a

1000+210.

L'IVA è neutrale, nell'ambito dei passaggi fra imprese, perché l'IVA che l'impresa paga

quando compra un bene rappresenterà un credito verso lo Stato. L'IVA che l'impresa

incassa quando vende un bene rappresenterà un debito verso lo Stato.

Il soggetto A quando ha comprato la materia prima pagando 21€ di IVA e ne incassa 42

vendendo a B, quindi dovrà allo stato la differenza di 21.

B invece paga 42€ di IVA e ne incassa 84, dovendo 42 allo Stato.

C invece paga 84 e incassa 210, e quindi dovrà 126€ all'erario.

L'IVA non va ad incidere su A, B o C.

Lo Stato incassa l'IVA man mano che si crea il valore aggiunto.

Tipologie di operazioni

Secondo la normativa IVA ci sono 4 tipi di operazioni.

Il primo tipo sono le op. imponibili, quelle in cui ciascuna impresa quando cede il bene

applica l'IVA, quando compra recupera l'IVA dallo stato (l'operazione secondo la quale l'IVA

è un credito verso lo stato si chiama detrazione, si detrae l'IVA).

La seconda categoria sono le op. non imponibili ossia quelle che non hanno l'IVA, non

sono soggette all'IVA perché il soggetto che acquista è un soggetto estero.

Queste op. hanno comunque l'IVA detraibile negli acquisti.

Se, nell'es. di prima, C vendesse ad un soggetto estero, l'IVA sarebbe 0.

Il soggetto C però quando va a fare i conti si trova nella situazione di avere debito IVA 0,

credito IVA 96. Lo Stato deve restituire a C tutta l'IVA che si è incassato nei passaggi

precedenti. L'operazione allo Stato darà saldo 0. Questa op. determina che tutta l'IVA

acquisita dallo Stato sarà restituita a C.

I soggetti che fanno queste operazioni, gli esportatori, hanno tendenzialmente un credito

strutturale IVA.

Possono usare un meccanismo, detto lettere d'intenti, che gli consente di non pagare

l'IVA, ossia di acquistare da B senza pagare l'IVA.

L'IVA non c'è nella vendita sia che si tratti di esportazioni sia che si tratti di cessioni

intracomunitarie. Quando compro da un fornitore, sia che stia nell'UE o meno, chi mi

vende non mi applica l'IVA ma c'è una distinzione fra importazioni e acquisti

intracomunitari:

nelle importazioni alla dogana si assolve l'IVA e gli eventuali dazi doganali, negli acquisti

intracomunitari la dogana non esiste ed in questo caso all'italiano arriva la fattura francese

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e l'italiano su quella fattura deve fare l'op. di integrazione della fattura, ossia di riportare

sulla fattura intracomunitaria l'IVA che ci sarebbe stata (aggiunge il 21%) e li mette sia a

debito che a credito, sia come debito verso l'erario che come credito.

La terza categoria sono le op. esenti non sono soggette ad IVA, sono operazioni

tassativamente elencate nell'art. 10 del DPR 633/1972 ma differiscono rispetto alle

precedenti in quanto l'IVA non è detraibile (negli acquisti).

La vendita esattamente come nel caso precedente non ha IVA, quindi se C vende un bene

esente a 1000 non applica l'IVA (D torna ad essere un privato), cambia però che il

soggetto C non può detrarre l'IVA.

Gli 84€ che C ha pagato sull'acquisto da 400 il fisco non li restituisce a C, e questi va a

pagare il bene 484€. C però trasferirà quegli 84€ sul consumatore finale.

Le operazioni esenti sono op. che il fisco ha voluto agevolare per il consumatore finale:

sono ad es. le op. legate alla formazione, all'istruzione, a rappresentazioni artistiche...

Sono agevolate perché il soggetto C vende a 1084 guadagnando comunque 600, ma se

l'op. fosse stata imponibile il privato avrebbe pagato 1210, ma a parità di guadagno di C il

privato con l'operazione esente il privato paga 1084.

Non viene applicata l'IVA sull'ultimo passaggio.

L'ultima categoria, residuale, sono le operazioni escluse che semplicemente sono

operazioni per le quali manca uno dei tre requisiti di applicazione dell'IVA.

Effettuazione delle operazioni

Un altro aspetto da analizzare è il momento in cui nasce l'obbligo di pagare l'IVA.

Se si tratta di cessione di beni mobili, con la consegna e la spedizione del bene nasce il

debito dell'imposta.

Può accadere che il bene venga consegnato ma non venga traslata la proprietà. Se c'è

stata la consegna ma non è passata la proprietà l'IVA può non essere applicata, ma

questa sospensione vale solo per un anno, trascorso il quale l'operazione deve definirsi ai

fini dell'IVA, o si restituisce il bene o si paga l'immobile.

Per la cessione di beni immobili il passaggio avviene, indipendentemente dalla

consegna, con l'atto che trasferisce la proprietà e da quel momento nasce l'obbligo

dell'IVA.

Per le prestazioni di servizi se il prestatore del servizio è italiano, l'IVA si applica nel

momento in cui il servizio è pagato.

Se la prestazione è rese all'estero l'IVA si applica nel momento in cui viene ultimato il

servizio, indipendentemente da quando viene pagato il corrispettivo.

Questo complesso di regole, con la sola eccezione delle prestazioni di servizi in Italia, è

profondamente contestato dalle imprese perché l'impresa deve versare l'IVA allo stato al

momento della consegna, indipendentemente dal fatto che il consumatore l'abbia pagata o

meno.

Il meccanismo è strutturato in modo tale che lo Stato prenda l'IVA dalle imprese anche se il

consumatore non l'abbia pagata a queste.

Esigibilità dell'imposta

Quando devo versare l'IVA. In generale quando ho effettuato l'operazione.

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale (PERUGIA - TERNI)
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 2010loll35 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Contabilità e bilancio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Cavazzoni Christian.

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