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"Slim" domande & risposte

1. Protezione di Buddy nel racconto

Cerca nel racconto i punti in cui il narratore cerca di proteggere Buddy o si preoccupa per lui, e spiega perché questo rovesciamento di ruoli può essere importante nell'ottica del racconto.

2. Paragone tra AIDS e cancro

Perché è importante per il narratore introdurre il paragone tra AIDS e cancro? Come viene sviluppato questo paragone?

3. Esempi di "non detto" tra narratore e Buddy

Cerca qualche esempio di "non detto" tra il narratore e Buddy e spiega gli effetti che questi "non detti" hanno sulla voce narrante.

Adam Mars-Smith

Adam Mars-Jones (nato il 26 ottobre 1954) è uno scrittore britannico, oltre che critico letterario e cinematografico per il Guardian e il Times Literary Supplement. Il suo primo lavoro, Lantern Lecture (1981), contiene tre brevi racconti e consacra Mars-Jones come uno dei più interessanti giovani autori inglesi, grazie allo sperimentalismo delle trame e allo stile preciso, ma agile e sorprendente della sua scrittura.

Il racconto "Slim" fa parte di un'altra raccolta, scritta a quattro mani con l'autore americano Edmund White, intitolata The Darker Proof e pubblicata nel 1987. Quest'opera raccoglie diverse storie sull'AIDS e narra l'impatto che la malattia ha sugli omosessuali colpiti e sulle persone che li circondano (familiari, amici, volontari delle associazioni). Adam Mars-Jones scrive per questo libro quattro racconti, di cui solo "Slim" narrato in prima persona, sotto forma di monologo interiore.

Il tema dell'omosessualità è molto caro a Mars-Jones, essendo lui stesso gay dichiarato: l'autore parla della propria esperienza in un testo autobiografico scritto in memoria della morte del padre nel 2015, Kid Gloves. Il padre di Adam era un celebre giudice londinese, uomo severo e fiero di sé, fermo sui suoi ideali e orgogliosamente omofobo. Per questo motivo l'autore nascose la propria sessualità durante tutta l'adolescenza, nonostante Londra fosse una città molto liberale, fino al trasferimento in Virginia per i suoi studi universitari. In Kid Gloves Mars-Jones racconta con spiccato humour e tenerezza il complesso rapporto con il genitore.

Liberazione sessuale e reazioni conservatrici dagli anni Sessanta a oggi

Per poter analizzare gli anni Settanta caratterizzati non solo dal femminismo ma anche dai movimenti di liberazione omosessuale è necessario delineare un quadro generale della situazione socioculturale che parta circa dagli anni Sessanta.

Nel 1957 venne pubblicato il "Wolfenden Report" in cui per la prima volta veniva affrontata in Inghilterra il tema della riforma giudiziaria in tema di omosessualità. Il rapporto, frutto di una commissione governativa, proponeva che i rapporti sessuali consensuali tra adulti, di età pari almeno a 21 anni e in privato, non dovessero essere puniti per legge. Da questo momento iniziò un decennio di campagne per la depenalizzazione degli atti omosessuali, condotta in particolare dall'associazione Homosexual Law Reform Society.

Una caratteristica importante di questo documento era il principio che la legge non dovesse intervenire in questioni di moralità o immoralità individuali, se limitate alla sfera privata. Il rapporto fu approvato anche dall’arcivescovo di Canterbury e dalla British Medical Association, ma venne respinto dal governo conservatore di Macmillan.

L’atmosfera creata dalla commissione Wolfenden e i sintomi di una graduale evoluzione della morale pubblica influenzata anche dalla liberalizzazione di una società del benessere e dei consumi, nonostante la Guerra fredda, portò a ridiscutere la censura in materia sessuale anche nei confronti delle espressioni artistiche. Nel 1958 fu allentata la censura intorno ai temi omosessuali a teatro. Nel 1968 la censura esercitata dal Lord Chamberlain venne definitivamente abolita. Nel 1959 era stata inoltre approvato l’Obscene Publications Act, che permetteva di considerare il valore artistico di opere accusate di "oscenità" e nel 1960 si allentò finalmente anche la censura sui film.

Nel 1967 dopo un decennio di dibattiti seguenti al "Wolfenden Report" e una proposta di legge individuale da Arthur Gore, l'omosessualità venne finalmente depenalizzata, soltanto per atti omosessuali in privato tra due individui. I rapporti omosessuali a tre o di gruppo invece rimasero illegali e restò invariata la discriminazione dell’età minima per atti consensuali: 21 anni per rapporti gay mentre era di 16 anni per quelli eterosessuali o lesbici. La legge entrò in vigore in Inghilterra e Galles. In Scozia l’omosessualità verrà depenalizzata solo nel 1980 e nel 1982 nell’Ulster (l’Irlanda del Nord parte della Gran Bretagna), dopo forti pressioni dall’Unione Europea che minacciò il governo inglese per violazione della Convenzione sui Diritti Umani.

Un momento cruciale per tutti i movimenti di contestazione occidentali fu il 1968: l’ondata lunga del movimento pacifista, dei diritti civili e dei neri, e del movimento giovanile sviluppatosi in America perlomeno dagli anni Sessanta e coagulatosi intorno alle manifestazioni contro la guerra in Vietnam portò una ventata di trasformazione radicale e di desiderio di rivoluzione, che coinvolse in modo potente anche la liberazione globale del corpo e della sessualità umana. Il filosofo tedesco Herbert Marcuse nel 1964 aveva pubblicato The One-dimensional Man, un libro che divenne uno dei manifesti dei movimenti giovanili e di liberazione sessuale contro la repressione della società borghese e capitalista.

Insieme allo psicoanalista austriaco Wilhelm Reich, Marcuse cercava di integrare il pensiero di Freud e di Marx in una critica radicale ai valori borghesi della produttività e della strumentalizzazione dei corpi. Secondo la loro visione socioculturale, il capitalismo e la repressione sessuale hanno un legame profondo e il controllo della sessualità è uno strumento per la riproduzione dei valori dominanti legati al profitto e alla subordinazione dell’individuo. Anche la famiglia tradizionale e la coppia eterosessuale convenzionale sono strumenti funzionali alla riproduzione di soggetti integrati al potere: la sessualità è regolata, inibita e diretta non per il bene dell’individuo, ma per il vantaggio della società capitalista.

In seguito agli eventi di questi anni si arrivò a ciò che storicamente viene chiamato il Sessantotto, un complesso fenomeno socio-culturale globale che vide aggregati grandi movimenti di massa di uomini, donne, operai, studenti, e non solo, in protesta contro i pregiudizi e le convenzioni sociali, contro la borghesia, nella lotta per i diritti civili, tra cui anche i diritti sessuali e delle donne, e in generale per la liberazione dell'essere umano nel suo complesso.

Anche il Sessantotto fa dunque parte del contesto in cui si sviluppa la "liberazione sessuale" degli anni Sessanta e Settanta. La rivoluzione sessuale fu un aspetto centrale dei nuovi movimenti che esprimevano la controcultura: il movimento operaio, il movimento giovanile pacifista, il movimento delle donne, il movimento studentesco e il movimento omosessuale. La politica sessuale di quegli anni vedeva nella sessualità la chiave di una ribellione che dalla vita personale doveva propagarsi a tutta la società. La scelta contro corrente di "stili di vita" alternativi e la ricerca di modelli di liberazione personale dalle regole imposte dalla società capitalista erano visti come parte di un grande momento di liberazione collettiva: la "rivoluzione" possibile da subito.

Motore, anche simbolico, della liberazione omosessuale degli anni Settanta furono i moti di Stonewall del 1969 a New York. La rivolta di Stonewall prese il suo nome in seguito a un'ennesima retata della polizia avvenuta il 27 giugno del 1969 nel locale Stonewall Inn, frequentato da gay e drag queens, soprattutto di colore: la rivolta vide impegnati in scontri di strada polizia, gay e transgender. Stonewall è considerato un evento catalizzatore del movimento di liberazione omosessuale negli USA e subito dopo in Inghilterra ed Europa Occidentale, compresa l’Italia.

Nei primi anni ’70 la maggior parte dei paesi europei vide la nascita di gruppi gay e lesbici con una carica non solo rivendicativa, ma anche di contestazione radicale ai modelli della cultura eterosessuale dominante. In Italia ad esempio vi era il FUORI, in Francia il FHAR.

Nel 1970 venne fondato il GLF inglese (Gay Liberation Front) da Aubrey Walter e Bob Mellors, due studenti della London School of Economics che erano stati in America ed erano venuti a contatto con l’omonimo GLF americano dopo gli eventi di Stonewall. Il gruppo inglese decise di inscenare la prima protesta pubblica di gay e lesbiche in Inghilterra nel novembre del 1970 per protestare contro l’arresto di Louis Eaks per cottaging, (termine che indica la ricerca di sesso occasionale nei luoghi di battuage gay, in particolare i bagni pubblici).

Le azioni del GLF, non potendo contare sull’appoggio dei mass media, puntavano a interrompere l’ordine quotidiano secondo le tattiche del situazionismo. La più famosa è l’irruzione in drag al Festival of Light organizzato da Mary Whitehouse, attivista per la morale cristiana e il buoncostume. La prima marcia del Gay Pride a Londra si svolse nel 1972, con circa 700 partecipanti.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher _byce27_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Pustianaz Marco.
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